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sabato 8 febbraio 2014

Pink Floyd: Storia, video, tracce, testi e traduzioni, discografia

Pink Floyd in concerto






        Video con David Gilmur dei Pink Floyd in: 
         "Wish You Were Here" - Live 2009, QUI


"Wish you Were Here", testo in Inglese:                  "Vorrei che tu fossi qui", traduzione in Italiano:
So, so you think you can tell                                          Il paradiso dall'inferno,
blue skies from pain.                                                   cieli blu dal dolore.
Can you tell a green field                                             Puoi distinguere un campo verde
from a cold steel rail?                                                  da un freddo binario d'acciaio?
A smile from a veil?                                                     Un sorriso da un velo?
Do you think you can tell?                                          Pensi di essere capace di distinguerli?
And did they get you trade                                         E ti hanno portato a barattare
your heroes for ghosts?                                              i tuoi eroi con dei fantasmi?
Hot ashes for trees?                                                   Ceneri roventi per degli alberi?
Hot air for a cool breeze?                                          Aria bollente con una fresca brezza?
Cold comfort for change?                                          Una magra consolazione per il cambiamento?
And did you exchange a walk on part in the war        E hai scambiato una parte da comparsa in guerra
for a lead role in a cage?                                          con un ruolo di comando in gabbia?
How I wish, how I wish you were here.                       Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.
We're just two lost souls                                            Siamo solo due anime perse
swimming in a fish bowl,                                            che nuotano in una boccia per i pesci,
year after year,                                                          anno dopo anno,
running over the same old ground.                            correndo sempre nel solito vecchio ambito,
What have we found?                                                Cosa abbiamo trovato?
The same old fears,                                                   Le stesse vecchie paure,
wish you were here.                                                   vorrei che tu fossi qui.

Pink Floyd sono stati una rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia.
Sebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico e dallo space rock, il genere che meglio rappresenta la maggior parte dell'opera dei Pink Floyd, caratterizzata da testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, è il rock progressivo.
Nel 2008 si è stimato che abbiano venduto circa 250 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti d'America.
I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes, fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails, Dream Theater e Porcupine Tree.
Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal tastierista Richard William "Rick" Wright.
Nel 1968 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon "Dave" Gilmour, che sostituisce Barrett, costretto da problemi psichiatrici esacerbati dall'uso di droghe pesanti ad abbandonare il gruppo.
La band, dopo essersi fatta notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con "Atom Heart Mother" e "Meddle", e si afferma a livello mondiale con "The Dark Side of the Moon" e i successivi album, tra cui "Wish You Were Here", "Animals" e "The Wall", che consegnano i quattro alla storia del rock. La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985, escludendo una parentesi di alcuni anni in cui Wright figura solo come turnista. Nel 1985 Waters abbandona il gruppo e i membri rimanenti pubblicano successivamente altri due album di studio: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell. La formazione cessa la propria attività nel 1995, sciogliendosi definitivamente nel 2006, quando Gilmour nega ufficialmente la possibilità di una riunione. Nel 2008, con la morte di Wright, si spengono di fatto le speranze dei fan di rivedere la band dal vivo con tutti e quattro i componenti.
La formazione dei Pink Floyd, nel corso degli anni, è stata guidata da tre figure predominanti, ognuna delle quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico: si tratta, in ordine cronologico, di Barrett, Waters e Gilmour. Lo stile floydiano ha subito sostanziali cambiamenti in base al cambio di leadership, basti pensare alle sostanziali differenze tra i primi due album, influenzati dall'estro e dalla genialità di Barrett e gli ultimi, tipicamente gilmouriani, più melodici e formali, passando per le formali e caratteristiche imposizioni di Waters, come "The Wall" e "The Final Cut".

Pink Floyd
Le origini - I Pink Floyd si sono formati a Londra nel 1965, quando Syd Barrett si unisce ad una band di studenti dell'Istituto Politecnico di Architettura della capitale britannica, per sostituire un cantante di nome Chris Dennis: il gruppo si chiama "The Tea Set" e in esso figurano Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright e Bob Klose.
La band riscuote un moderato successo, affermandosi come una delle più popolari formazioni dell'underground londinese alla fine degli anni sessanta.
Quando i "Tea Set "scoprono che il loro nome è già usato da un'altra band, Barrett propone The Pink Floyd Sound, unione dei nomi di due bluesman: Pink Anderson e Floyd "dipper boy" Council, letti tra i crediti di un album di Piedmont blues. La parola sound viene presto abolita, mentre l'articolo “the” resiste fino al 1970 e viene usato per identificare i lavori dell'era Barrett.
I due album del '69, "More" e "Ummagumma", i primi del periodo post-Barrett, riportano la dicitura Pink Floyd, ma tra i crediti si trova scritto produced by The Pink Floyd.
In "Atom Heart Mother", terzo album dopo l'uscita di Barrett, del 1970, è scritto invece esattamente il contrario. David Gilmour, tuttavia, continua ad utilizzare l'articolo fino al 1984.
Bob Klose, data la sua attitudine prettamente blues, abbandona il gruppo dopo aver registrato solamente un demo in acetato mai dato alle stampe (lato A: "Lucy Leave", lato B: "(I'm a) King Bee", reinterpretazione di un brano di Slim Harpo), lasciando una formazione che vede Barrett alla voce e alla chitarra, Waters al basso, Wright alle tastiere e Mason alle percussioni. Syd comincia subito a scrivere canzoni, influenzato dalla  corrente psichedelica che in quegli anni vive il periodo di massimo splendore, e le sue creazioni vengono riprodotte nei frequenti concerti presso l'UFO Club, il Marquee Club e la The Roundhouse, locali simbolo della scena underground londinese. Alla fine del 1966 la band viene invitata a contribuire alla colonna sonora del documentario Tonite Let's All Make Love in London di Peter Whitehead, con i brani "Interstellar Overdrive" e "Nick's Boogie", registrati nel 1967.
Stralci di queste registrazioni si trovano nel film London '66-'67, uscito nel 2005, firmato dallo stesso regista.
Con l'aumentare della popolarità, nell'ottobre del 1966, il gruppo forma, assieme ai manager Peter Jenner e Andrew King, la Blackhill Enterprises, una società finalizzata alla distribuzione dei singoli "Arnold Layne" nel marzo del '67 e "See Emily Play" nel giugno dello stesso anno.
"Arnold Layne" raggiunge la posizione numero 20 nelle classifiche britanniche e "See Emily Play" la numero 6, fruttando alla band la prima apparizione TV a Top of the Pops nel mese di giugno.

 Per il Video dei Pink Floid con "Syd" Barrett in: 
"London 1966/67" - Live 1967, clicca QUI

L'era del Diamante Pazzo - Il 5 agosto 1967 esce "The Piper at the Gates of Dawn", l'album di debutto, considerato il primo esempio di musica psichedelica britannica e generalmente elogiato dalla critica. Il disco è stato infatti definito da alcuni critici come uno dei migliori album di debutto della storia del rock. Le tracce dell'album, prevalentemente scritte da Barrett, sono caratterizzate da testi poetici, spesso influenzati dal folk, e spaziano da ardite sperimentazioni sonore come Interstellar Overdrive a stravaganze quali The Scarecrow.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Piper at the Gates of Dawn"1967
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Per l'album dei Pink Floyd: "The Piper at the Gates of Dawn",
clicca QUI
Tracce:
1.Astronomy Domine
2.Lucyfer Sam
3.Matilda Mother
4.Flaming
5.Pow R. Toc H.
6.Take Up Thy Stethoscope And Wal
7.Interstellar Overdrive       
8.The Gnome         
9.Chapter 24                 
10.Scarecrow                 
11.Bike

Prodotto da Norman Smith, l'album si piazza alla sua uscita al 6º posto delle classifiche inglesi, anche se non riesce ad eguagliare tale risultato oltreoceano, dove raggiunge solamente la posizione 131.
Con questo lavoro i Floyd sono i primi a utilizzare dilatazioni e atmosfere di stampo fantascientifico, aprendo di fatto le porte alla stagione dello space rock. La band sperimenta, sempre in questo periodo, i primi light show, coinvolgendo il pubblico con proiezione di immagini, diapositive e l'impiego massiccio di un efficace impianto luci, che verrà nel tempo potenziato e perfezionato.
Con l'avvento della popolarità, lo stress della vita on the road e l'uso di droghe, in particolare LSD, cominciano a minare la salute mentale di Barrett e nel gennaio del 1968 l'amico David Gilmour si unisce alla band per aiutarlo a suonare e cantare dal vivo.
Il comportamento di Barrett diviene tuttavia presto insostenibile: sempre più frequentemente è estraniato e assente dalla realtà e, come testimoniano gli altri membri del gruppo, capita che nel bel mezzo di un concerto cominci a guardare nel vuoto o decida di scordare le corde della propria chitarra durante un'esibizione senza alcun motivo.
Accade anche che non si presenti nemmeno al momento di esibirsi.
A lungo andare la band smette di contare su di lui: l'ultimo concerto al quale prende parte si tiene il 20 gennaio 1968 a Hastings: viene escluso dal gruppo poco dopo.
Questo evento coincide anche con l'addio dei manager Jenner e King, che decidono di restare con lui, pensando che la band non sia in grado di proseguire senza Syd.
Al loro posto subentra Steve O'Rourke, che rimane con i Floyd fino al 2003, anno della sua morte.
Dopo aver registrato due album come solista nel 1970, "The Madcap Laughs" e "Barrett", prodotti da Norman Smith, co-prodotti e saltuariamente suonati da Gilmour, Waters e Wright, Syd Barrett si ritira nella sua città natale, Cambridge, dove conduce una vita tranquilla e appartata fino al giorno della sua morte, il 7 luglio 2006.

 Per il Video dei Pink Floyd in "Careful With That Axe, Eugene"
(il lato B di "Point Me at the Sky", un singolo del 1968) - Live 1968, clicca QUI

Psichedelia e ricerca - Con l'uscita di Barrett la band viene guidata con pari peso da Gilmour, Waters e Wright, che si dividono i compiti sia di voce solista che di composizione: a Waters si devono composizioni in stile jazzistico, spesso caratterizzate da un riff di basso dominante, con testi complessi e simbolici, di Gilmour sono i brani di matrice prevalentemente blues, mentre a Wright si deve il muro sonoro di tastiere, in particolare l'organo elettronico di produzione italiana Farfisa Compact Duo Deluxe, usato fino al 1971.
Questa collaborazione alla pari dei tre subisce però negli anni un lento degrado, fino a portare Waters, alla fine degli anni settanta, al ruolo di figura centrale, relegando gli altri membri a ruoli marginali.
"A Saucerful of Secrets", del 1968, è il lavoro in cui compare la maggior quantità di esperimenti sonori nella discografia dei Pink Floyd: rumori elettronici, feedback, oscillatori e gli urli primitivi di Waters caratterizzano le tracce dell'album.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"A Saucerful of Secrets" (1968)
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Per l'album dei Pink Floyd: "A saucerful of secrets", clicca QUI
1. Let there be more light
2. Remember a day 
3. Set the controls for the heart of the sun 
4. Corporal clegg 
5. A saucerful of secrets 
6. See-Saw 
7. Jugband blues

L'album esce nel mese di giugno e raggiunse la posizione numero 9 nel Regno Unito, mentre non compare nelle classifiche americane.
In questo disco vi è ancora traccia di Barrett, autore di "Jugband Blues" e chitarrista in "Remember a Day," registrata già durante le sessioni di "The Piper at the Gates of Dawn", e "Set the Controls for the Heart of the Sun". Nei brani rimanenti Barrett è sostituito da David Gilmour, che esprime uno stile chitarristico meno avventuroso e surreale, ma più elegante ed altrettanto caratteristico.
Nello stesso anno i Pink Floyd scrivono anche alcuni pezzi per la colonna sonora del film "The Committee" di Peter Sykes.

Pink Floyd: la copertina della raccolta
"Relics" (pubblicato nel 1971)
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Per l'album-raccolta dei Pink Floyd: "Relics", clicca QUI
Tracce:
1. "Arnold Layne" (Lato A:11-03-1967) Barrett
2. "Interstellar Overdrive"(dall'album: The Piper...1967), (anche QUI)
3. "See Emily Play" (Lato A:17-06-1967) Barrett
4. "Remember a Day" (da: “A Saucerful of Secrets”1968) Wright
5. "Paintbox" (Lato B: "Apples and Oranges"18-11-1967) Wright
6. "Julia Dream" (Lato B: "It Would Be So Nice"13-04-1968) Waters  
7. "Careful with That Axe, Eugene" (Lato B: "Point Me at the Sky" 1968)
8. "Cirrus Minor" (da “More” 1969) Waters
9. "The Nile Song" (da “More” 1969) Waters
10. "Biding My Time" (Provino non edito) Waters
11. "Bike" (dall'album: The Piper...1967) Barrett

L'album "Music from the Film More", datato 1969, vede la luce grazie al regista Barbet Schroeder, che chiede ai Floyd di creare la colonna sonora del suo film More, che sarebbe uscito a maggio.
Il disco, registrato in otto giorni, raggiunge la posizione numero 9 in Gran Bretagna e la numero 153 oltreoceano, nonostante venga definito dalla critica come un album disomogeneo e irregolare.
Nemmeno i fan accolgono molto positivamente l'album rispetto agli altri, definito troppo acustico e folkloristico, escludendolo idealmente dalla discografia della band. Due brani dell'album, "Green Is the Colour" e "Cymbaline", vengono eseguiti dal vivo nello stesso periodo. Significativa è la seconda canzone per il fatto che in essa, per la prima volta, Waters critica il mercato discografico: questa tematica verrà da lui sviluppata anche in seguito, e sarà centrale in alcuni album successivi.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Music from the Film More" (1969)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Music from the Film More", clicca QUI
Tracce:
1.- Cirrus Minor                             2.- The Nile Song
3.- Crying Song                             4.- Up The Khyber
5.- Green Is The Colour                6.- Cymbaline
7.- Party Sequence                       8.- Main Theme
9.- Ibiza Bar                                 10.- More Blues
11.- Quicksilver                           12.- A Spanish Piece
13.- Dramatic Theme

"Ummagumma" continua il discorso intrapreso con il lavoro precedente, caratterizzato da esperimenti sonori in perfetto stile psichedelico. La struttura è molto particolare: si tratta infatti di un album doppio di cui un disco è registrato dal vivo al Mothers Club di Birmingham il 27 aprile 1969 ed al Manchester College of Commerce il 2 maggio, con l'aggiunta in studio di alcune parti vocali, mentre l'altro disco contiene cinque brani, ognuno composto da un singolo componente del gruppo.
I componimenti sono divisi in più tracce: quello di Wright quattro, quelli di Gilmour e Mason in tre, mentre Waters realizza due tracce singole, e dunque distinte, intitolate rispettivamente "Grantchester Meadows" e "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict".

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Ummagumma" (1969)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Ummagumma", clicca QUI
Tracce (Live album):
1. "Astronomy Domine" (Barrett)
2. "Careful With That Axe, Eugene"
3. "Set The Controls For The Heart of The Sun"
4. "A Saucerful of Secrets"
Tracce (Studio album) :
1. "Sysyphus, Part 1" (Wright)
2. "Sysyphus, Part 2" (Wright)
3. "Sysyphus, Part 3" (Wright)
4. "Sysyphus, Part 4" (Wright)
5. "Grantchester Meadows" (Waters)
6. "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict" (Waters)
7. "The Narrow Way", Part 1 (Gilmour)
8. "The Narrow Way", Part 2 (Gilmour)
9. "The Narrow Way", Part 3 (Gilmour)
10. "The Grand Vizier's Garden Party, Part 1: Entrance" (Mason)
11. "The Grand Vizier's Garden Party, Part 2: Entertainment" (Mason)
12. "The Grand Vizier's Garden Party, Part 3: Exit" (Mason)

L'album viene pubblicato nel Regno Unito il 25 ottobre 1969 e negli Stati Uniti il 10 novembre. L'accoglienza della critica non è delle migliori, anche se di recente l'album è stato parzialmente rivalutato. Il disco raggiunge comunque la posizione numero 5 in Inghilterra e la numero 74 negli Stati Uniti, facendo entrare i Floyd nella top 100 per la prima volta.
Viene certificato disco d'oro nel febbraio del 1974 e disco di platino nel marzo del 1994. In questo periodo la band esegue dal vivo la suite "The Man and the Journey", composta da brani risalenti ai primi anni del gruppo e materiale che appare in "Soundtrack from the Film More" e "Ummagumma".
Di questo periodo è anche la partecipazione alla colonna sonora di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, alla quale i quattro contribuiscono con tre brani, che compaiono sull'omonimo album.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Zabriskie Point" (1969)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Zabriskie Point", clicca QUI
Tracce:
1. Rain In The Country (Take 1)
2. The Violence Sequence
3. The Red Queen (Take 1)
4. Fingal's Cave (Take 1)
5. Theme (Take 1)
6. Rain In The Country/Crumbling Land
7. Love Scene (Take 1 & 2)
8. Blues Scene
9. Fingal's Cave (Take 2, 3, & 4)
10. The Red Queen (Take 2)
11. Crumbling Land
12. Unknown Song (Rain In The Country)

I colori del progressive - Con "Atom Heart Mother", uscito il 10 ottobre 1970, si individua un punto di svolta nel percorso artistico dei Pink Floyd, che con questo lavoro abbandonano la psichedelia per abbracciare il rock progressivo.
La partecipazione di un'intera orchestra e la collaborazione con il compositore Ron Geesin rendono l'omonima title track un punto di riferimento importante nel mondo del progressive.
Il nome, deciso all'ultimo minuto, trae ispirazione da un articolo di giornale riguardante una donna con un pacemaker che era riuscita a partorire.
Celeberrima anche la copertina, ritraente una mucca che pascola in un prato e divenuta una delle più famose nella storia del rock.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Atom Heart Mother" (1970)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Atom Heart Mother", clicca QUI
Tracce:
1 - Atom heart mother
2 - If
- Summer '68
4 - Fat old sun
5 - Alan's Psychedelic Breakfast 

La prima parte del disco è interamente occupata dall'omonima suite lunga oltre 23 minuti, brano per gruppo rock e orchestra, frutto di un lavoro collettivo, derivato per la gran parte da improvvisazioni in studio. A Ron Geesin, pioniere della musica sperimentale in Gran Bretagna, si deve l'orchestrazione, che conferisce un carattere epico alla traccia. Il secondo lato del disco contiene una traccia per ogni componente del gruppo, più una traccia conclusiva, "Alan's Psychedelic Breakfast", un curioso brano che contiene rumori di un uomo che prepara e consuma una colazione all'inglese, con parti strumentali di sottofondo.
Nonostante l'album rappresentasse una rottura con il passato e sia tuttora considerato uno degli album più difficili all'ascolto, esso ottiene alla sua uscita un risultato discografico molto positivo, il migliore fino a quel momento: numero 1 in Gran Bretagna e numero 55 negli USA. Tali risultati permettono alla band di intraprendere il primo tour in America.
Tra il 1970 ed il 1975 il Pink Floyd Sound assume una conformazione definitiva, frutto della mescolanza degli stili di Gilmour, Waters e Wright. È in questo periodo, infatti, che escono gli album che hanno portato i Pink Floyd a vendere milioni di dischi in ogni parte del mondo. "Meddle", uscito nel 1971, è il preludio a tutto questo: "Echoes", una suite di oltre 23 minuti che riempie il secondo lato del vinile e che continua il discorso iniziato da "Atom Heart Mother", è definito da Waters come sonic poem, ed è considerato da molti fan il capolavoro del gruppo.
Mason parla di "Meddle" come il primo vero album dei Pink Floyd. Ha introdotto l'idea di un tema che si può ripetere.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Meddle" (1971)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Meddle", clicca QUI
Tracce:
1 - One of These Days 
2 - A Pillow of Winds
3 - Fearless
4 - San Tropez
5 - Seamus
6 - Echoes

L'album include anche "One of These Days", un brano quasi interamente strumentale guidato dalla steel guitar di Gilmour, che si innalza sulle note vibrate dal basso di Waters. Tra i due brani una serie di pezzi a metà tra sperimentazione e melodia, tra i quali spicca "Fearless", che si segnala per il testo di Waters e Gilmour e per l'inserimento di un coro dei tifosi del Liverpool, "You'll Never Walk Alone". "Meddle" si piazza alla posizione numero 3 nel Regno Unito e solamente alla numero 70 negli States a causa, a detta di Mason, dell'inadeguata pubblicità da parte della Capitol Records. L'album viene anche positivamente recensito dalla critica, oltre che apprezzato dai fan. Nello stesso anno il regista Stanley Kubrick chiede al gruppo di poter utilizzare le musiche di "Atom Heart Mother" per il film Arancia meccanica, ma la proposta viene rifiutata per timore di una pubblicità negativa. Kubrick avrà modo di rifarsi molto più tardi, quando Waters chiede al regista di poter usare la voce impersonale di HAL 9000, il computer di 2001: Odissea nello spazio, nel suo Amused to Death. Al rifiuto del regista, Waters replicherà poi includendo un messaggio registrato al contrario al principio di "Perfect Sense". Nel 1972 i Pink ricevono l'offerta di girare un film-concerto: Pink Floyd: Live at Pompei, girato dal regista Adrian Maben e ambientato in Italia nell'anfiteatro di Pompei. Il video è un passaggio notevole nella carriera del gruppo, sia per il concept dell'esecuzione in uno spazio vuoto, sia per gli effetti audio-visivi utilizzati, anche se aggiunti nella riedizione denominata Director's cut pubblicata in DVD solamente nel 2003.

Per il Film-concerto dei Pink Floyd: "Live at Pompei", clicca QUI
Tracce:
1. "Echoes, Part 1"/"On the Run" (from Meddle/The Dark Side of the Moon, 1971/1973)
2. "Careful with That Axe, Eugene" (B-side of "Point Me at the Sky" single, 1968)
3. "A Saucerful of Secrets" (from A Saucerful of Secrets, 1968)
4. "Us and Them" (from The Dark Side of the Moon, 1973)
5. "One of These Days I'm Going to Cut You into Little Pieces" (from Meddle, 1971)
6. "Mademoiselle Nobs" (from Meddle, 1971 previously known as "Seamus")
7. "Brain Damage" (Studio Footage) (from The Dark Side of the Moon, 1973)
8. "Set the Controls for the Heart of the Sun" (from A Saucerful of Secrets, 1968)
9. "Echoes, Part 2" (from Meddle, 1971)

Altra collaborazione in ambito cinematografico è rappresentata da "Obscured by Clouds", colonna sonora del film di Barbet Schroeder, La Vallée, pubblicato nel 1972.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Obscured by Clouds" (1972)
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Per l'album dei Pink Floyd: " Obscured by Clouds", clicca QUI
Tracce:
1. Obscured By Clouds
2. When You're In
3. Burning Bridges
4. The Gold It's In The
5. Wot's... Uh The Deal
6. Mudmen
7. Childhood's End
8. Free Four
9. Stay
10. Absolutely Curtains

Il disco si piazza per la prima volta nella top 50 americana, precisamente alla posizione numero 46, e alla numero 6 in patria.

Per i Pink Floyd in: "Obscured By Clouds" e "When You're In" - Live, clicca QUI

Per il Video dei Pink Floyd in: "Obscured By Clouds", "Echoes",
 "The Dark Side of the Moon", - Live 1973, clicca QUI

Nonostante l'entusiasmo di Mason, che lo definisce un album sensazionale, la critica non è particolarmente positiva nelle recensioni, probabilmente a causa del fatto che le tracce propongono una sorta di ricreazione tecnologica del sound floydiano, nella quale Waters e compagni esplorano liberamente i territori dell'elettronica analogica.
Una delle tracce dell'album, "Free Four", è tuttavia la prima canzone dei Pink Floyd ad essere trasmessa con una certa regolarità dalle radio statunitensi, nell'autunno del 1972, generando nel pubblico una certa aspettativa nei confronti del nuovo disco dei Pink Floyd, annunciato per la primavera del 1973.
La title track, "Obscured by Clouds", una delle tante strumentali dell'album, costituisce inoltre il brano di apertura dei loro concerti per un breve periodo.
Il disco è l'ultimo a contenere testi scritti da David Gilmour fino all'album "A Momentary Lapse of Reason", uscito quindici anni dopo.

La consacrazione del prisma - Uscito il 24 marzo del 1973, "The Dark Side of the Moon" ha venduto 45 milioni di copie in tutto il mondo, diventando il terzo album più venduto di tutti i tempi.
È rimasto per ben 741 settimane (circa 14 anni, record tuttora imbattuto) nella classifica Billboard 200 dell'omonima rivista musicale americana, dalla quale è uscito soltanto negli anni ottanta.
È il primo album a piazzarsi alla posizione numero 1 delle classifiche americane, mentre non ha superato la numero 2 di quelle britanniche, pur figurando in esse per 301 settimane e ottenendo il plauso della critica.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Dark Side of the Moon" 1973
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Per l'album dei Pink Floyd: "The Dark Side of the Moon", clicca QUI
Tracce:
1 - Speak to Me
2 - Breathe
3 - On the Run
4 - Time
5 - The Great Gig in the Sky
6 - Money
7 - Us and Them
8 - Any Colour You Like
9 - Brain Damage
10 - Eclipse

Il disco, suonato in concerto già dal 1972, è un concept album che propone una musica concettuale ed eterodossa, alla quale si affiancano testi dal profondo contenuto filosofico e di riflessione sulla condizione umana, cosa che caratterizzerà la restante carriera del gruppo. Mentre al lavoro di composizione collaborano tutti e quattro i componenti in maniera più o meno rilevante, i testi sono scritti interamente da Waters.
Gli argomenti trattati riguardano vari aspetti della natura umana: "Speak to Me/Breathe" parla della nascita e dell'infanzia, Time, in cui è incluso il brano non ufficiale "Breathe (Reprise)", affronta il tema dell'invecchiamento e del soverchiante e rapido approssimarsi della morte, con la giovinezza che passa prima che ce se ne possa rendere conto, "The Great Gig in the Sky" esplora pensieri religiosi e di morte, "Money" si burla dell'avidità e del consumismo:

 Per il Video con David Gilmur in:
  "Money" - Live, clicca QUI

"Money" dei Pink Floyd, testo in Inglese:                "Soldi" dei Pink Floyd, traduzione in Italiano: 
Money, get away                                                      Soldi, prendili e scappa, 
Get a good job with good pay and you're okay         Trovati un lavoro pagato bene e sei a posto 
Money, it's a gas                                                      Soldi, sono una cosa eccezionale
Grab that cash with both hands and make a stash     Afferra il malloppo con entrambe le mani e mettilo da parte
New car, caviar, four star daydream,                         Auto nuova, caviale, fantasticherie a quattro stelle
Think I'll buy me a football team                                Credo che mi comprerò una squadra di calcio
Money, get back                                                      Soldi, tornate indietro
I'm all right Jack keep your hands off of my stack      Sto bene, Jack, giù le mani dal mio gruzzolo
Money, it's a hit                                                        Soldi, sono il massimo
Don't give me that do goody good bullshit                 Non darmi quella robaccia
I'm in the high-fidelity first class travelling set              Sono nel mio set da viaggio di prima classe ad alta fedeltà
And I think I need a Lear jet                                    E penso che mi serva un Lear Jet
Money, it's a crime                                                  Soldi, sono un crimine 
Share it fairly but don't take a slice of my pie           Dividili equamente ma non prendere una fetta della mia torta    
Money, so they say                                                 Soldi, così dicono
Is the root of all evil today                                       Sono la radice di ogni male oggi
But if you ask for a raise it's no surprise that they're  Ma se chiedi un aumento non sorprenderti se 
giving none away.                                                    non te ne daranno neanche un po'
"Hu Huh! I was in the right!"                                    "Ah ah, avevo ragione io!"
"Yes, absolutely in the right!"                                   "Sì assolutamente ragione!"
"I certainly was in the right!"                                    "Avevo certamente ragione io!"  
"You was definitely in the right.                                "C'avevi proprio ragione. 
That geezer was cruising for a bruising!"                   Quello sfigato se l'è proprio andata a cercare!" 
"Yeah!"                                                                   "Eh già!"
"Why does anyone do anything?"                            "Perché chiunque fa qualunque cosa?"  
"I don't know, I was really drunk at the time!"          "Non lo so, ero veramente sbronzo allora!"
"I was just telling him, he couldn't get                       "Gli stavo solo dicendo, che lui non poteva andare
 into number 2. He was asking why                           alla numero 2. Lui chiedeva perché 
he wasn't coming up on freely,                                  non poteva andar su dove gli pareva,
after I was yelling and screaming and telling him         e dopo io gli urlavo e gli gridavo e gli dicevo    
why he wasn't coming up on freely.                           perché non poteva andare su dove gli pareva.
It came as a heavy blow,                                          Ha attaccato briga,
but we sorted the matter out"                                   ma poi abbiamo risolto la cosa."

"Us and Them" si riferisce al conflitto, all'etnocentrismo, al fatto che ciascuno ritenga sé stesso sempre dalla parte della ragione, "Brain Damage" guarda alle malattie mentali, mostra come la follia sia solo relativa e quanto la vecchiaia porti lontano da chi si era un tempo, mentre "Eclipse" conclude l'album affermando il libero arbitrio e la casualità degli eventi.

Per il Video dei Pink Floyd dall'album "The Dark Side of the Moon" in:
"Brain Damage" e "Eclipse", clicca  QUI

"Eclipse" dei Pink Floyd, testo in Inglese:                 "Eclisse", traduzione in Italiano:
All that you touch                                                      Tutto ciò che tocchi
All that you see                                                         Tutto ciò che vedi
All that you taste                                                       Tutto ciò che assaggi
All you feel                                                               Tutto ciò che senti
All that you love                                                       Tutto ciò che ami
All that you hate                                                       Tutto ciò che odii
All you distrust                                                         Tutto ciò in cui non credi
All you save                                                             Tutto ciò che risparmi
All that you give                                                       Tutto ciò che dai
All that you deal                                                       Tutto ciò che scambi
All that you buy,                                                       Tutto ciò che compri
Beg, borrow or steal                                                Elemosini, prendi in prestito o rubi
All you create                                                          Tutto ciò che crei
All you destroy                                                        Tutto ciò che distruggi
All that you do                                                        Tutto ciò che fai
All that you say                                                       Tutto ciò che dici
All that you eat                                                       Tutto ciò che mangi
Everyone you meet                                                 Tutti coloro che incontri
All that you slight                                                    Tutto ciò che disprezzi
Everyone you fight.                                                 Tutti coloro che combatti
All that is now                                                         E tutto ciò che è adesso
All that is gone                                                        E tutto ciò che è stato
All that's to come                                                    E tutto ciò che verrà
And everything under the sun is in tune                 E tutto quello sotto il sole che è intonato
But the sun is eclipsed by the moon.                      Ma il sole è eclissato dalla luna.
"There is no dark side of the Moon really.             "A dire il vero non c'è un lato oscuro della Luna.
Matter of fact it's all dark."                                     In realtà è tutta scura."

La Luna e le sue facce - Clicca sull'immagine per ingrandirla
Per visualizzare il post "Riconoscere le stelle e le costellazioni", clicca QUI

L’uso di tecniche di registrazione avanzate da parte di Alan Parsons e di effetti sonori di forte impatto fanno del disco un'opera diversa dalle precedenti produzioni del gruppo, sicuramente la più celebre e per molti la migliore dei Pink Floyd. 
La copertina, creata da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, è una delle più conosciute della storia del rock: essa raffigura, su di uno sfondo completamente nero, un prisma colpito da un raggio di luce bianca che si scompone, grazie al fenomeno della dispersione ottica, nello spettro visibile della radiazione elettromagnetica.Ripetere il successo di "Dark Side" non sarebbe stato facile, per tale motivo i Floyd pensano inizialmente di produrre un album totalmente diverso dal precedente, al fine di evitare il più possibile un paragone tra i due lavori, che difficilmente si sarebbe concluso a favore del nuovo arrivato: "Household Objects", un esperimento musicale eseguito suonando oggetti comuni, ad esempio elastici e bicchieri, come se fossero strumenti musicali, viene però accantonato presto.
Il nuovo album, suonato con strumenti tradizionali, è intitolato invece "Wish You Were Here".

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Wish You Were Here" (1975)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Wish You Were Here", clicca QUI
Tracce:
1 - Shine On You Crazy Diamond (Parti I-V) (anche QUI)
2 - Welcome to the Machine
3 - Have a Cigar
4 - Wish You Were Here
5 - Shine On You Crazy Diamond (Parti VI-IX)

Pubblicato il 15 settembre 1975, il disco tratta il tema dell'assenza: la mancanza di umanità nell'industria discografica e, soprattutto, l'assenza di Syd Barrett. Molto noto per l'omonimo brano, l'album, in larga parte strumentale, ha come tema portante il brano "Shine On You Crazy Diamond", composto da due parti che aprono e concludono il lavoro. Tale traccia, alla quale prende parte il sassofono di Dick Parry, già protagonista del precedente album, è un tributo al primo leader della band che culmina con un notevole intervento di sintetizzatore, il quale lascia spazio, sul finale, al tema di "See Emily Play", brano scritto da Barrett. I restanti brani, "Welcome to the Machine" e "Have a Ciga"r, descrivono, secondo molti pareri, il rapporto di Syd rispettivamente con il mondo esterno e con l'ambiente dello spettacolo, considerati entrambi, assieme all'abuso di droghe, concausa del suo squilibrio mentale.
L'album raggiunge la posizione numero uno sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti, con grande plauso della critica. Un famoso aneddoto racconta che il 9 luglio del 1975, durante le registrazioni dell'album negli Abbey Road Studios, compare Syd Barrett, che i membri del gruppo riconoscono solo dopo diversi minuti. D'aspetto molto ingrassato, alla richiesta di spiegazioni egli risponde continuamente: "Ho acquistato un grande frigorifero in cucina, e ultimamente sto mangiando molta carne di maiale".

"Il Muro" di Waters - La crescita della popolarità coincide con l'accentuarsi dei contrasti all'interno del gruppo, in particolare tra Waters e Gilmour. Da ciò scaturisce la predominanza di Waters sugli altri membri: se negli ultimi due lavori, infatti, la sua influenza era rilevabile prevalentemente nei testi, con "Animals" anche l'intera idea dell'album deve essere attribuita al bassista.
Le tematiche proposte da Waters, che caratterizzano anche i successivi due lavori, sono ricorrenti: la morte del padre nella seconda guerra mondiale, la crudeltà dell'industria discografica, l'individualismo e l'alienazione nella società moderna, oltre alla critica verso alcune personalità politiche del tempo, in particolare Margaret Thatcher e Mary Whitehouse.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"Animals" (1977)
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Per l'album dei Pink Floyd: "Animals", clicca QUI
Tracce:
1 - Pigs on the Wing
2 - Dogs
3 - Pigs (Three Different Ones)
4 - Sheep

L'album, registrato presso i Britannia Row Studios e pubblicato il 23 gennaio del 1977 nel Regno Unito ed il 2 febbraio negli Stati Uniti e in Canada, raggiunge la posizione numero 2 in patria e la numero 3 oltreoceano, tuttavia alcuni critici descrivono l'album come noioso e cupo. Il disco è uno dei maggiormente dominati dalla chitarra, grazie anche all'influenza del nascente movimento punk rock di quell'anno, ed è pervaso dall'idea che le persone si possano dividere in tre categorie: maiali, pecore e cani.

Per il Video dei Pink Floyd in "Dogs" - Live 1977, clicca QUI

Nel 1978, a causa di problemi legali, la band è costretta a lasciare il Regno Unito per un anno: durante questo periodo i componenti si dedicano ad impegni personali, e quando viene il momento di ritrovarsi le idee sono poche. Waters ha però nel frattempo iniziato a lavorare a due progetti: "The Pros and Cons of Hitch Hiking" e "The Wall". Il primo diverrà un album solista del bassista, mentre il secondo sarà un altro successo discografico per i Pink Floyd. "The Wall" è un'opera rock concepita fin dalla genesi come album, film e spettacolo dal vivo.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Wall" (1979)
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Per l'album dei Pink Floyd: "The Wall", clicca QUI
Tracce del Disco 1:
1. In the Flesh?                                
2. The Thin Ice
3. Another Brick in the Wall Part 1
4. The Happiest Days of Our Lives
5. Another Brick in the Wall Part 2
6. Mother                                     
7. Goodbye Blue Sky
8. Empty Spaces                            
9. Young Lust
10. One of My Turns                   
11. Don't Leave Me Now
12. Another Brick in the Wall Part 3
13. Goodbye Cruel World
Tracce del Disco 2:              
1. Hey You                                    
2. Is There Anybody Out There?
3. Nobody Home                            
4. Vera
5. Bring the Boys Back Home           
6. Comfortably Numb                      
7. The Show Must Go On
8. In the Flesh                                
9. Run Like Hell                              
10. Waiting for the Worms 
11. Stop                                        
12. The Trial                                    
13. Outside the Wall

L'album esce il 30 novembre 1979 ed occupa la posizione numero 3 in Gran Bretagna e la 1 negli USA, restandovi per 15 settimane.
Si è classificato all'87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone e, oltre al plauso della critica, è stato certificato 23x platinum dalla RIAA grazie ai 11,5 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti. Il brano "Another Brick in the Wall - Part 2", inoltre, diventa l'unico singolo dei Floyd a raggiungere la posizione numero 1 delle classifiche, mentre altri due singoli di successo sono "Comfortably Numb" e "Run Like Hell".

Per: "Another Brick in the Wall - Part 2° - PULSE Live 1994, clicca QUI

"Another Brick in the Wall" part 2, testo in Inglese:  "Un altro mattone nel muro" parte 2, in Italiano: 
We don't need no education                                         Non abbiamo bisogno di educazione 
We don't need no thought control                                 Non abbiamo bisogno di controllo del pensiero 
No dark sarcasm in the classroom                                Nessun cupo sarcasmo in classe
Teachers leave them kids alone,                                   Insegnanti lasciate stare i ragazzi    
Hey teacher leave the kids alone!                                 Ehi, insegnante, lascia stare i ragazzi!
All in all it's just another brick in the wall                       Dopotutto è solo un altro mattone nel muro
All in all you're just another brick in the wall                 Dopotutto siete solo un altro mattone nel muro
We don't need no education                                        Non abbiamo bisogno di educazione 
We don't need no thought control                                Non abbiamo bisogno di controllo del pensiero
No dark sarcasm in the classroom                               Nessun cupo sarcasmo in classe       
Teachers leave us kids alone,                                       Insegnanti lasciate noi ragazzi      
Hey teacher leave us kids alone!                                 Ehi, insegnante, lascia stare noi ragazzi!
All in all you're just another brick in the wall                Dopotutto siete solo un altro mattone nel muro
All in all you're just another brick in the wall                Dopotutto siete solo un altro mattone nel muro 
 Wrong! Do it again!                                                  Sbagliato! Rifallo!   
If you don't eat your meat                                          Se non mangi la carne
you can't have any pudding.                                       non puoi avere il dolce.     
How can you have any pudding                                 Come puoi avere un dolce  
if you don't eat your meat?                                         se non mangi la carne?  
You! Yes you behind the bikeshed.                           Tu! Sì tu, che ti nascondi lì dietro. 
Stand still laddie!                                                       In piedi ragazzo!       

L'opera, ideata da Waters, tratta i temi della solitudine e dell'assenza di comunicazione dovute alla presenza di un muro (in inglese appunto, wall) posto tra le persone: tale barriera è costruita dalla società moderna, la cui critica era stata sviluppata anche nel precedente album. Alla fine dell'opera il muro cade, lasciando spazio ad un messaggio positivo e di speranza: Soli, o a coppie/Quelli che davvero ti amano/Camminano su e giù fuori dal muro.
Questi concetti sono presentati attraverso la storia di una rockstar di nome Pink, nella quale si distingue chiaramente la persona di Waters, che per le cause sopra citate costruisce il muro che lo separa dalle altre persone e che lo porta alla follia, dal quale si libera solo dopo una sorta di processo mentale (The Trial) che lo condanna, e che conduce all'abbattimento del muro.
Durante le fasi finali della registrazione del disco, Waters espelle dalla band Wright, che resterà relegato al ruolo di semplice turnista a causa, a detta di Waters, dello scarso impegno e della dipendenza dalla cocaina del tastierista.
Mason, nel suo libro Inside Out: A Personal History of Pink Floyd, afferma che Waters fu spinto a fare ciò dal rifiuto del tastierista di interrompere le sue vacanze prima del tempo per rientrare in studio. Dall'album viene tratto un film, scritto da Waters, diretto dal regista Alan Parker ed interpretato da Bob Geldof nel ruolo del protagonista. Viene intitolato "Pink Floyd The Wall" e pubblicato il 6 agosto 1982, riscuotendo un notevole successo: quasi 15 milioni di dollari al botteghino negli Stati Uniti.

 Per il film "Pink Floyd The Wall", clicca QUI

Il film ripercorre la traccia dell'album, differenziandosi per l'esclusione dei brani "Hey You" e "The Show Must Go On", oltre che per l'aggiunta di due nuovi brani: "What Shall We Do Now?", escluso dall'album originale per motivi di spazio e "When the Tigers Broke Free".
La pellicola, priva di dialoghi, affianca alle scene girate delle animazioni create da Gerald Scarfe.
Date le enormi proporzioni dell'allestimento e gli inevitabili problemi organizzativi e logistici, il tour itinerante viene sostituito dall'esecuzione di più concerti nello stesso luogo. Nel 1980 il The Wall Tour farà solo tre tappe: alla Sports Arena di Los Angeles e al Nassau Coliseum di New York in febbraio e all'Earls Court di Londra in agosto. L'anno successivo il tour prosegue con altre due esibizioni, a Dortmund in febbraio e nuovamente all'Earls Court in giugno.
Nel 1983 il predominio di Waters sugli altri componenti è totale: "The Final Cut" ne è il risultato.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Final Cut" (1983)
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Per l'album dei Pink Floyd: "The final cut", clicca QUI
Tracce:
1. The Post War Dream 
2. Your Possible Pasts
3. One of the Few 
4. When the Tigers Broke Free 
5. The Hero's Return
6. The Gunner's Dream
7. Paranoid Eyes
8. Get Your Filthy Hands Off My Desert
9. The Fletcher Memorial Home
10. Southampton Dock            
11. The Final Cut
12. Not Now John                   
13. Two Suns In The Sunset

L'album ripercorre strade già ampiamente sviluppate nei precedenti due lavori, aggiungendo alcuni temi più attuali, come la partecipazione della Gran Bretagna alla guerra delle Falkland o la possibilità di una guerra nucleare.
Richard Wright non prende parte all'album, al suo posto vi sono Michael Kamen e Andy Bown. La copertina dell'album non contiene testo, sul retro si legge soltanto The Final Cut - A requiem for the post-war dream by Roger Waters, performed by Pink Floyd: Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason. Lo stile del disco è simile al precedente "The Wall" e il risultato discografico è la posizione numero 1 nel Regno Unito e la numero 6 negli USA, ottenendo anche il plauso della critica. La sola canzone che riscuote un discreto seguito radiofonico è "Not Now John", l'unica traccia hard-rock. Nonostante ciò tra Waters e Gilmour i rapporti non sono buoni, essendo il chitarrista convinto che Waters consideri la musica solamente come un tramite per i propri testi, a scapito della qualità di essa. All'album non fa seguito alcun tour, viene invece pubblicata una compilation, "Works".
Nel dicembre del 1985 Waters annuncia la sua separazione dai Pink Floyd, definendoli uno spreco di energie, pensando probabilmente che il suo abbandono avrebbe portato alla fine del gruppo.
A questo fatto segue una piccola battaglia legale, risolta a favore dei restanti componenti Gilmour e Mason, al fine di stabilire a chi spettasse portare avanti il nome del gruppo.
Nel 1986 viene pubblicato un disco intitolato "Music for Architectural Students" contenente registrazioni dal vivo degli anni '60 e '70.

L'era di Gilmour - Nel 1987 viene pubblicato il disco "A Momentary Lapse of Reason", che si piazza alla posizione numero 3 sia in patria che negli States.

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Final Cut" (1987)
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Per l'album dei Pink Floyd: "A Momentary Lapse of Reason", clicca QUI
Tracce:
1. Signs Of Life                             2. Learning To Fly
3. The Dogs Of War                      4. One Slip
5. On The Turning Away               6. Yet Another Movie
7. Round And Around                   8. A New Machine (Part 1)
9. Terminal Frost                         10. A New Machine (Part 2)
11. Sorrow

Dal momento che Waters era stato in precedenza l'autore della maggior parte dei testi floydiani, per questo lavoro Gilmour e Mason si rivolgono a parolieri esterni: Ezrin, che aveva già collaborato con il gruppo, diventa il co-produttore e autore di alcuni testi, Jon Carin scrive le parole di "Learning to Fly", oltre ad essere il tastierista in molti dei brani dell'album, mentre un contributo arriva anche dal poeta inglese Roger McGough.
Collaborano inoltre la compositrice canadese Carol Pope  e Richard Wright, che viene reintrodotto ufficialmente nel gruppo con il successivo tour.

 Per il Video dei Pink Floyd in "Live a Venezia" - Live 1989, clicca QUI
Tracce: 
1. Shine You Crazy Diamond                 2. Learning To Fly
       3. Yet Another Movie                              4. Round And Around 
   5. Sorrow                                                6. The Dogs Of War
  7. On The Turning Away                         8. Time                    
       9. The Great Gig In The Sky                 10. Wish You Were Here
             11. Money                                               12. Another Brick In The Wall
  13. Comfortably Numb                             14. Run Like Hell       
La formazione: David Gilmour (guitars and vocals)            Richard Wright (keyboards and vocals)
                        Nick Mason (drums and percussion)         Jon Carin (keyboards, synthesizers and vocals)
                        Tim Renwick (guitars)                               Guy Pratt (bass and vocals)
                        Scott Page (saxophones)                          Gary Wallis (percussion)
                        Rachel Fury (backing vocals)                    Durga McBroom (backing vocals)
                                                          Lorelei McBroom (backing vocals)

Nel 1994 i Pik Floyd pubblicano l'album  "The Division Bell".

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Division Bell" (1994)
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 Per l'album dei Pink Floyd: "The Division Bell", clicca QUI
Tracce:
1.Cluster One
2.What Do You Want From Me
3.Poles Apart                            
4.Marooned
5.A Great Day For Freedom    
6.Wearing The Inside Out
7.Take It Back                          
8.Coming Back To Life
9. Keep Talking
10.Lost For Words 
11.High Hopes

 Per il Video dei Pink Floyd nel concerto "Pink Floyd Reunion" - Live 2005, clicca QUI

Per il Video con David Gilmur, David Bowie, Richard Wright in
"Comfortably Numb" - Live 2007, clicca QUI

Lunedì 15 settembre 2008 viene annunciata la morte di Richard Wright, avvenuta a 65 anni dopo una breve lotta contro il cancro. Lo stesso giorno David Gilmour dice di Richard Wright:
«Nessuno può sostituire Richard Wright. È stato il mio partner musicale e amico. Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L'armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono sbocciate nel 1971 in "Echoes". A mio giudizio tutti i più grandi momenti dei Pink Floyd sono quelli in cui lui è a pieno regime. Dopo tutto, senza "Us and Them" e "The Great Gig in the Sky", entrambe composte da lui, cosa sarebbe stato "The Dark Side of the Moon"? Senza il suo tocco pacato l'album "Wish You Were Here" non avrebbe funzionato molto. Nei nostri anni di mezzo, per vari motivi lui ha perso la sua strada per qualche tempo, ma nei primi anni Novanta, con The Division Bell, la sua vitalità, brillantezza e humor sono ritornati e la reazione del pubblico alle sue apparizioni nel mio tour del 2006 è stata  tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovation siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene non al resto di noi). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente.»

Pink Floyd: la copertina dell'album
"The Best of Pink Floyd" (2001)
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Per l'album dei Pink Floyd: "The Best of Pink Floyd",  clicca QUI
Tracce Disco 1:
1. "Hey You" Roger Waters
2. "See Emily Play" Syd Barrett
3. "The Happiest Days of Our Lives" Waters
4. "Another Brick in the Wall (Part 2)" Waters
5. "Have a Cigar" Waters
6. "Wish You Were Here" David Gilmour, Waters
7. "Time" (edit) Gilmour, Nick Mason, Waters, Richard Wright
8. "The Great Gig in the Sky" Wright, Clare Torry
9. "Money" Waters
10. "Comfortably Numb" Gilmour, Waters
11. "High Hopes" (edit) Gilmour, Polly Samson
12. "Learning to Fly" Gilmour, Anthony Moore, Bob Ezrin, Jon Carin
13. "The Fletcher Memorial Home" Waters
14. "Shine On You Crazy Diamond" (edit, parts 1-5) Wright, Waters, Gilmour
15. "Brain Damage" Waters
16. "Eclipse" (early fade-out) Waters
17. "Echoes " credited as Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour   

Per il Video "Storia dei Pink Floyd 1965-2005" clicca QUI

DISCOGRAFIA - Album in studio:
1967 - The Piper at the Gates of Dawn
1968 - A Saucerful of Secrets
1969 - Soundtrack from the Film More
1969 - Ummagumma (secondo disco)
1970 - Atom Heart Mother
1971 - Meddle
1972 - Obscured by Clouds
1973 - The Dark Side of the Moon
1975 - Wish You Were Here
1977 - Animals
1979 - The Wall
1983 - The Final Cut
1987 - A Momentary Lapse of Reason
1994 - The Division Bell
Album dal vivo:
1969 - Ummagumma (disco 1)
1988 - Delicate Sound of Thunder
1995 - P•U•L•S•E
2000 - Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981 
Alcune parti sono state tratte da:  http://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd 


Stelle in Terra sul blog:
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