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Dave Brubeck Quartet. Da sinistra Paul Desmond (al sax contralto), Eugene Wright (al contrabbasso), Dave Brubeck (al pianoforte), Joe Morello (alla batteria) nel 1959. |
Dave Brubeck, all'anagrafe David
Warren Brubeck (Concord in California, 6 dicembre 1920 - Norwalk in
Connecticut, 5 dicembre 2012), è nato da madre statunitense,
Elizabeth (nata Ivey, da genitori inglesi e tedeschi), che aveva
studiato pianoforte, in Inghilterra, con Myra Hess (nota per le sue
esecuzioni di opere di Bach , Mozart , Beethoven , Schumann e Brahms
nei giorni in cui Londra era quotidianamente bombardata durante la
seconda guerra mondiale) intendendo diventare una pianista
concertista. Insegnava invece pianoforte per guadagnare soldi extra.
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| Dave Brubeck |
Suo padre, Peter
Howard "Pete" Brubeck, era un allevatore di bestiame di
origini per metà svizzere (il cognome originario della famiglia
paterna era Brodbeck) e per metà Modoc, tribù di nativi americani
in origine stanziati nel nord-est della California e nell'Oregon.
Rifugiatisi nel rigido clima del lago Tule, nel nord della
California, verso la seconda metà dell’800, i Modoc, guidati da
Capo Kintpuash, meglio conosciuto come Capitan Jack, si erano opposti
duramente alla colonizzazione europea, dando parecchio filo da
torcere all’esercito degli Stati Uniti.
Dave
Brubeck, pianista e compositore, è considerato uno dei
massimi esponenti del cool jazz. Le sue opere sono
caratterizzate da tempi insoliti e dalla sovrapposizione di
ritmi, metri e tonalità contrastanti dove si
combinano stili che appartengono a generi diversi, come la
musica classica, il jazz e il blues.
Paul Desmond
(San Francisco, 25 novembre 1924 - New York, 30 maggio 1977),
nato come Paul Emil Breitenfeld, era figlio di Shirley (nata King) ed
Emil Aron Breitenfeld.
Suo nonno Sigmund Breitenfeld, medico,
era nato il 17 novembre 1857 a Česká Kamenice, in Boemia, la parte
centrale della repubblica Ceca; emigrato negli Stati Uniti nel 1885,
il 2 maggio del 1886, a New York, aveva sposato Hermina Lewy, da cui
erano nati quattro figli (tra cui Emil, padre di Paul Emil).
Paul Desmond e i membri della famiglia
di suo padre "spesso speculavano sul fatto che Sigmund o Hermine
Breitenfeld avessero origini ebraiche", ma non si identificavano
come ebrei, né osservavano le tradizioni ebraiche. Tuttavia, Fred
Barton, cantautore/arrangiatore e cugino di Desmond, ha trovato ampie
prove genealogiche che entrambe le famiglie Breitenfeld e Lewy
fossero ebrei boemi. La famiglia Breitenfeld, in Boemia e a
Vienna, ha avuto musicisti di ogni generazione nel corso del 1800,
1900 e fino ai giorni nostri.
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| Paul Desmond |
Il padre di Desmond, Emil Breitenfeld,
era stato un pianista, organista, arrangiatore e compositore che
accompagnava i film muti nei cinema e produceva arrangiamenti
musicali per pubblicazioni stampate e per produzioni teatrali dal
vivo.
Durante la prima guerra mondiale,
mentre si addestrava con il 17° reggimento di New York a
Plattsburgh, New York, aveva composto 'The Last Long Mile', una delle
canzoni dei soldati più note di quella guerra.
La madre di
Desmond, nata Shirley King, era di famiglia cattolica irlandese.
Visto lo stato emotivamente instabile che aveva vissuto durante tutta
la sua educazione, sembra che soffrisse di disturbi
ossessivo-compulsivi, oltre ad altre malattie mentali.
Paul
Desmond, clarinettista, sassofonista contralto e
compositore, con le sue opere e le sue interpretazioni, ha
rappresentato una pietra miliare del cool jazz della
West-Coast americana.
Come strumentista, il suono di
Desmond, che preferiva le ballad (i lenti) ai brani più
mossi, era tenue e limpido e le sue improvvisazioni
ariose e melodiose. Amava scherzare su questo,
dichiarando di meritare l'epiteto del 'più lento contraltista
dell'anno'.
Il suo stile fine ed elegante,
fra i più singolari nel panorama jazzistico degli anni '50 e '60, si
distingue per la sua particolare purezza e delicatezza.
Specialista del contrappunto
(linee melodiche indipendenti che si combinano fra di loro)
improvvisato, nei suoi assoli Paul Desmond esprime una grande
cura nelle costruzioni melodiche, talvolta molto semplici ma sempre
di grande intensità.
Lontano dalle contorsioni cromatiche
dei sassofonisti bee-bop, Desmond propone una formula accessibile,
costruita su un continuo e preciso dosaggio di suoni "outside"
e pentatoniche minori, animando ogni singola frase di grande
espressività.
Nel suo stile arioso, gli incisi sono
quasi sempre strutturati su singole frasi, intervallate da brevi
pause. Rare le sue escursioni su registri bassi o eccessivamente
alti.
Il risultato è quello di un sound
particolarmente rilassato e pacato, ma sempre molto
dinamico.
Dave Brubeck non aveva
intenzione di diventare un musicista, sebbene i suoi due fratelli
maggiori, Henry e Howard , fossero già su quella strada. Dave,
tuttavia, prendeva lezioni di pianoforte da sua madre. Non
riusciva però a leggere la musica durante queste prime lezioni,
incolpando la sua vista scarsa; poi "fingerà" di riuscirci
abbastanza bene, per nascondere la sua difficoltà.
A partire dal 1933, Paul vivrà
per quasi cinque anni con i suoi parenti di New Rochelle, a New York,
a causa dei problemi di salute mentale della madre e nel 1936,
all'età di dodici anni, inizia a suonare il clarinetto e continuerà
a farlo per tutta la durata della sua frequentazione alla San
Francisco Polytechnic High School, una volta tornato in California.
Progettando di lavorare con il padre
nel loro ranch, nel 1938 Dave entra al college di arti
liberali College of the Pacific a Stockton, in California, per
studiare veterinaria. Cambierà invece il suo corso di
studi in musica, su sollecitazione del capo della zoologia
dell'epoca, il dottor Arnold, che gli diceva: "Brubeck, la tua
mente non è qui, è dall'altra parte del prato, nella serra (dove si
sentiva suonare). Per favore, vai lì, smettila di sprecare il mio
tempo e il tuo".
Durante il liceo, Paul voleva
studiare anche il violino, ma suo padre lo avrebbe dissuaso dicendo
che i violinisti erano "una dozzina... con il violino, morirai
di fame". Durante la frequentazione del liceo,
Paul sviluppa anche un suo talento per la scrittura, diventando
co-redattore del giornale della sua scuola. In tal veste fra l'altro,
gli capita di intervistare il comico, famoso ai suoi tempi, Bob Hope,
durante una sua visita a San Francisco.
Al College of the Pacific di Stockton,
Dave Brubeck rischia l'espulsione quando uno dei suoi
insegnanti di musica scopre che non è in grado di leggere le note a
prima vista. Tuttavia, gli altri insegnanti si fanno avanti in sua
difesa, sostenendo che la sua capacità di scrivere contrappunto e
armonia compensi ampiamente le sue carenze.
Dopo il liceo, Paul si iscrive
al San Francisco State College, dove inizia a suonare il sassofono
contralto, influenzato da artisti del calibro di Lester
Young e Charlie Parker,
uno dei padri del Bee-Bop.
Nel 1943, durante il suo primo anno di
college, Paul è arruolato
nell'esercito degli Stati Uniti e si unisce alla banda
dell'esercito di stanza a San Francisco; trascorrerà tre anni
nell'esercito senza che la sua unità sia mai chiamata a combattere.
Il corpo insegnanti del College of the
Pacific, pur preoccupato, consente a Dave Brubeck di laurearsi
in cambio della promessa che non
avrebbe mai insegnato pianoforte.
Nel 1944, nell'esercito, Paul
conosce Dave Brubeck, chiamato a fare un provino per la
banda del 253° reggimento, di cui Paul fa parte.
Dopo aver superato l'esame, Dave
- a differenza di Paul - è mandato a suonare in Europa.
In seguito Paul racconterà a
Marian McPartland, di 'Piano Jazz' della National Public Radio, di
essere rimasto sorpreso dai cambi di accordi introdotti da Brubeck
durante quell'audizione del 1944.
In Europa, Dave Brubeck,
arruolato nella Terza Armata di George S. Patton, suona il pianoforte
ad un evento della Croce Rossa, spettacolo che riscuote un successo
clamoroso grazie al quale, oltre che essere risparmiato dai
combattimenti, è incaricato di organizzare una delle prime
band razzialmente integrate delle forze armate
statunitensi, 'The Wolfpack' (Il Branco di Lupi).
Nel 1946, dopo il congedo militare,
Paul Emil Breitenfeld cambia legalmente il suo cognome,
da Breitenfeld a Desmond.
Paul raccontava molte storie sul motivo
per cui avesse scelto il cognome Desmond, come quella che Breitenfeld
non gli piaceva e avrebbe scelto il nuovo cognome a caso, da un
elenco telefonico; ma il suo biografo, Doug Ramsey, ha riesumato il
racconto di un amico di Desmond, Hal Strack, secondo il quale, mentre
ascoltavano insieme, nel 1942, il cantante della Glenn Miller Band,
Johnny Desmond, Paul avrebbe detto a proposito di quel nome: "È
un nome fantastico, così dolce ed insolito... Se mai decidessi di
aver bisogno di un altro cognome, sarà Desmond".
Dopo aver prestato servizio
nell'esercito, nel 1946 Dave Brubeck torna in
California e frequenta dei corsi universitari al Mills College di
Oakland, dove è allievo del compositore Darius Milhaud, che
lo incoraggia a studiare fuga e orchestrazione, ma non
pianoforte classico.
Brubeck frequenta inoltre, per
due lezioni, Arnold Schoenberg all'Università della
California di Los Angeles (UCLA) per conoscere la teoria e la pratica
dell'Alto Modernismo musicale, a cui si opponeva Darius Milhaud con
la sua posizione neoclassica, di tradizione francese.
Arnold Schoenberg aveva introdotto nella musica, con le sue composizioni, l'atonalità o dodecafonia,
innovazione che ha influenzato profondamente la musica del Novecento.
Nello specifico, l'atonalità è un sistema di scrittura musicale che
non adotta un centro tonale, ma la dodecafonia, "metodo di
composizione con dodici note" per dare ordine all'atonalità; si
usa di una serie (o fila) di dodici note cromatiche, disposte in un
ordine preciso e non ripetute prima che tutte le altre siano apparse,
con lo scopo di garantire che nessun suono prevalga sugli altri,
mantenendo un equilibrio nell'uso di tutti i suoni della scala
cromatica, elemento chiave di questa pratica.
Tuttavia, Dave non rimane
soddisfatto dalle lezioni di Schoenberg e fra di loro non si
manterranno rapporti; probabilmente Brubeck, all'applicazione
della teoria dodecafonica, preferiva contrappunti,
fughe e rondò.
Intanto Paul, chiamato ora
Desmond, inizia a
lavorare, nel comprensorio della Bay Area di San Francisco, come
musicista di supporto. In quella veste, gli capita di lavorare
occasionalmente per Dave Brubeck,
al Geary Cellar di San Francisco.
Dal 1947 al 1949, Desmond è
stato sposato con Duane Reeves Lamon, e in seguito non si risposerà
mai più. All'opposto di Dave, Paul è stato descritto come un
donnaiolo incapace di instaurare relazioni stabili con le donne (e
non interessato ad imparare a farlo); pare comunque che a Desmond,
nell'arco della sua esistenza, non siano mancate delle compagne.
Si dice che una volta Desmond
scherzando, vedendo un'ex fidanzata per strada abbia detto: "Eccola,
non per capriccio ma per una banchiera" (un riferimento
semi-spoonista a banchiera-biancheria).
Dal 1946 al 1950, Dave Brubeck è
coinvolto alla guida di un Ottetto,
parecchio innovativo, con sede a San Francisco; un parallelo delle sessioni che Miles Davis
eseguirà a New York col suo Nonetto (con Konitz, Mulligan e Barber fissi) per 'Birth of the Cool', compilation
pubblicata nel febbraio o marzo 1957 dalla Capitol Records, che
raccoglieva undici tracce registrate nel corso di tre
sessioni, tra l'aprile del 1949 e il marzo del 1950.
Nella stessa San Francisco, la
Coronet Records, che in precedenza aveva registrato e prodotto
gruppi della zona che suonavano nello stile Dixieland (questa Coronet Records non
era l'etichetta economica newyorkese di fine anni '50 o la Coronet
Records australiana), è acquisita da Jack Sheedy, che
decide di registrare l'Ottetto di Brubeck
con l'intenzione di produrre in seguito dei dischi.
Le registrazioni
vengono effettuate in California nel 1946, 1947, 1948 e 1950.
Alla fine Jack Sheedy, non riuscendo
più a pagare le bollette della sua attività, cede i master
in suo possesso alla Circle Record Company, casa discografica di
proprietà di Max e Sol Weiss.
I fratelli Weiss cambiano subito il
nome della company in Fantasy Records
e incidono le registazioni del 1946, 1947 e 1948 nell'album
'Dave Brubeck Octet'.
Le 18 tracce dell'album 'Dave Brubeck Octet', tutta la loro produzione:
1.The Prisoner’s Song
2. Rondo
3. You Go To My Head
4. Laura
5. Closing Theme
6. I Hear A Rhapsody
7. Serenade’s Suite
8. Schizophrenic Scherzo
9. Playland At The Beach
10. How High The Moon I protagonisti dell'Ottetto sono:
11. Love Walked In Dave Brubeck (pianoforte)
12. IPCA Paul Desmond (sassofono contralto)
13. What Is This Thing Called Love Bill Smith (clarinetto, sassofono baritono)
14. The Way You Look Tonight Ron Crotty (contrabbasso)
15. September In The Rain Cal Tjader (batteria)
16. Prelude Bob Collins (trombone)
17. Fugue On Bop Themes Dick Collins (tromba)
18. Let’s Fall In Love Dave Van Kriedt (sassofono tenore)
I membri dell'Ottetto sono tutti
stati studenti di Darius Milhaud,
compositore francese che nel 1918, dopo aver conosciuto Jean Cocteau
ed Éric Satie, era entrato nel prestigioso "Gruppo dei Sei",
compositori che propugnavano una rifondazione musicale nazionalistica
francese, sulle orme di Satie. Nel 1940, per sfuggire ai nazisti,
essendo egli di fede ebraica, era ritornato negli Stati Uniti dove
Pierre Monteux, direttore d'orchestra francese naturalizzato
statunitense, gli aveva procurato un posto di insegnante di
composizione al Mills College di Oakland (ruolo che conserverà fino
al 1971); suoi allievi sono stati Burt Bacharach e Philip Glass.
Oltre
che da Milhaud, nel gruppo dell'Ottetto alcuni avevano preso lezioni
da Roger Sessions,
compositore, critico e storico musicale statunitense, esponente del
Neoclassicismo musicale in opposizione alle sperimentazioni atonali e
dodecafoniche, che adotterà quasi integralmente la scrittura
seriale, tecnica compositiva che preordina in successioni stabilite,
dette serie, uno o più parametri musicali.
Questi
precedenti determinavano, nell'ottetto, un'espressione musicale
costellata di fughe, rondò e soprattutto di
contrappunti, pur rimanendo nell'ambito del cool bop
della California, sound
tipico anche di altre band degli anni '50, come quelle di Stan
Kenton, Gerry Mulligan, Bill Holman, Manny Albam, Gil Evans e Bob
Brookmeyer: compositori e arrangiatori la cui musica è intricata,
complessa ed evoluta come quella di questa band di Brubeck.
Nello specifico, il rondò si
contraddistingue per il ritorno ciclico di un tema
principale lungo l'intero svolgimento della composizione. Tra le
forme musicali il rondò è quindi la prima ad avere introdotto il
principio ciclico, ed è altresì quella che maggiormente risponde al
significato etimologico del termine, visto che la parola deriva dal
latino rotŭndus, «rotondo».
Il contrappunto, nella
terminologia musicale, sta a indicare la presenza, in una
composizione o in una sua parte, di linee melodiche
indipendenti che si combinano secondo regole tramandate dalla
tradizione musicale; la fuga è una forma musicale polifonica
e contrappuntistica basata sull'imitazione, dove un tema
principale (il soggetto) viene esposto da una voce e poi imitato
da altre voci successive, dette risposte, accompagnate da
controsoggetti. È considerata una delle massime espressioni del
contrappunto, con una struttura tipica che include un'esposizione del
tema, sezioni di sviluppo (i divertimenti) e una parte finale con
riproposte del tema in maniera più serrata (gli stretti).
Sebbene i componenti dell'Ottetto di
Brubeck si siano procurati una certa credibilità con le loro
esibizioni, ne avrebbero guadagnata maggiormente dopo lo scioglimento
del gruppo, scioglimento dovuto alla mancanza
di lavoro.
Paul Desmond, che stava iniziando ad
emergere, si confermerà protagonista di primo piano.
Cal Tjader, il batterista, formerà una
sua band di latin jazz dove suonerà esclusivamente il vibrafono.
William O. (Bill) Smith, il clarinettista, suonerà con Brubeck per
molti anni in seguito, e il trombettista Dick Collins sarà il
pilastro delle band di Woody Herman.
Gli arrangiamenti del sassofonista
tenore, David Van Kriedt, susciteranno grande interesse.
Nel settembre del 1949, il Trio
di Brubeck formato da Dave Brubeck (pianoforte), Ron Crotty
(contrabbasso) e Callen Tjader (batteria, percussioni e
vibrafono ), che già avevano suonato insieme nell'Ottetto, registra
un album a 78 giri, con etichetta Fantasy.
Due sono le tracce del 'Dave Brubeck Trio':
1. Laura
2. Indiana
Dave, protagonista
irrequieto, è alla ricerca di contrasti di tono, colore ed emozione.
In
quei vinili, Dave Brubeck sperimenta polifonie, armonie non consuete,
ritmi contorti e variazioni melodiche al limite delle convenzioni. La formazione del trio rimarrà la
stessa in tutte le registrazioni.
Tra il 1949 e il 1951, il Trio di Brubeck registra altri due dischi a 78 giri con etichetta Fantasy, Vol. 1 e Vol. 2.
Tracks del 'Dave Brubeck Trio Vol. 1':
1. You Stepped Out of a Dream
2. Lullaby in Rhythm
3. Singing in the Rain
4. I'll Remember April
5. Body and Soul
6. Let's Fall in Love
7. Laura
8. (Back Home Again In) Indiana
Tracks del 'Dave Brubeck TrioVol. 2':
1. Blue Moon
2. Tea For Two
3. Undecided
4. That Old Black Magic
5. September Song
6. Sweet Georgia Brown
7. Spring Is Here
8. 'S Wonderful
I primi dischi di Brubeck
col Trio, pubblicati a 78 giri dalla Fantasy, si vendono
bene, e quindi si cerca di realizzarne dei nuovi di continuo.
Ben presto la compagnia arriva a vendere
dalle 40.000 alle 50.000 copie di dischi di Brubeck ogni trimestre,
realizzando buoni profitti.
Tracks del 'Dave Brubeck Trio Vol.
3':
1. Perfidia
2. Aavalon
3. I Didn't Know What Time
It Was
4. Always
5. How High The Moon
6. Squeeze Me
7. Too Marvelous For Words
8. Heart And Soul
Nel 1950, all'Università Mills College
di Oakland, California, Paul
Desmond si
laurea in letteratura inglese. Paul era noto anche per il suo humor,
che traspariva dalle note che accompagnavano i suoi album e in sue
numerose dichiarazioni, tipo: «Non divenni uno scrittore perché
riesco a scrivere solo sulla spiaggia, e mi si riempie la macchina da
scrivere di sabbia» o «Ero già fuori moda anche quando ero
un perfetto sconosciuto» oppure «Credo di aver sempre desiderato di
avere un suono simile a un Martini secco» e «È come vivere in una casa dove tutto
è dipinto di rosso» (in merito allo stile di Ornette Coleman, caposaldo del Free Jazz)
Per diverse settimane, Desmond
guida un piccolo gruppo jazz al Band Box di Redwood City, gruppo che
include anche Dave Brubeck.
Succede
poi che, al Band Box, Desmond
e Brubeck litighino,
probabilmente a causa delle contestazioni di Dave su
chi dovesse assumere la leadership del gruppo; Paul comunque
impedisce a Dave di ottenerne la leadership e la band si scioglie.
Nello stesso 1950, Desmond si
unisce alla band di Jack
Fina e va in tournée per diversi mesi con loro.
Jack Fina (1913-1970) è stato un
pianista, cantautore e direttore d'orchestra nato a Passaic, nel New
Jersey. Aveva studiato al New York College of Music e aveva iniziato
a suonare il pianoforte, negli anni '30, nella band di Clyde McCoy.
Da quando si era unito alla band di Freddy Martin, nel 1936, aveva
raggiunto la vera fama per la registrazione "Tonight We Love".
Finalmente nel 1946, con la benedizione e il sostegno finanziario di
Freddy Martin, Jack Fina aveva formato una sua band di 16 elementi e,
grazie a ragionevoli tempi in onda in programmi televisivi vari e
buone registrazioni, era diventato una star nazionale.
Sulla scia di
"Tonight We Love", Fina aveva composto anche una
variazione boogie-woogie de 'Il volo del calabrone' di
Rimskij-Korsakov, divenuta un enorme successo.
In seguito, quando Desmond sente ripetutamente il trio per Brubeck radio, decide
di lasciare Jack Fina e torna in California col proposito di
riparare il suo rapporto con Brubeck, per potersi così unire alla sua band,
che sta riscuotendo sempre più successo.
Sicuramente la diffusione
del trio di Dave era favorita dall'intervento di Iola, moglie di
Brubeck, attiva nel settore delle radio.
In quel periodo del 1951, Brubeck
e la moglie Iola, genitori di tre bambini piccoli, vivevano a San
Francisco; Dave si era raccomandato con Iola, di non permettere
mai a Desmond di mettere piede in casa loro.
Desmond invece, si presenta un
giorno a casa loro proprio mentre Dave è in giardino a stendere i
pannolini dei suoi bambini su uno stendino e Iola, sfidando le
disposizioni di Brubeck, fa entrare Desmond e lo accompagna da Dave;
lì Desmond si offre di svolgere incarichi amministrativi e di
arrangiamento per la sua band, e addirittura di fare il babysitter ai
suoi figli.
All'inizio tentenna, poi alla fine Brubeck cede e accetta
di tornare a lavorare con Desmond.
I due fanno redigere un contratto (di cui Brubeck sarà l'unico
firmatario) in cui è garantito lo status di leader del
gruppo a Dave stesso, che si impegna a non licenziare
Desmond e gli riconosce inoltre il venti per cento di tutti i
profitti generati dalla band.
Pare inoltre, e analizzando il loro futuro sembra molto credibile, che su quel contratto fosse specificato che, nelle esibizioni che Paul avrebbe potuto sostenere come leader in altre
formazioni, gli era interdetta l'esibizione con altri
pianisti.
In effetti, valutando poi le
performance di
Desmod come leader in altre formazioni, non figureranno
mai
pianisti.
L'unica sua interpretazione che io
conosca, senza Brubeck, insieme ad un pianista e non non da leader, è nel magnifico
'Concierto de Aranjuez' con il sestetto di Jim Hall alla
chitarra, Paul Desmond al sassofono contralto, Chet Baker alla
tromba, Roland Hanna al pianoforte, Ron Carter al contrabbasso e
Steve Gadd alla batteria. Registrata nel 1975 per l'etichetta CTI
Records e pubblicata sull'album "Concierto", questa
versione in chiave jazz è stata arrangiata da Don Sebesky.
Desmond sul suo nuovo
incontro con Brubeck, da un'intervista del 1953 riferirà:
«Iniziammo a provare, ma dopo un quarto d'ora ero a pezzi: avevamo
prescelto un blues in SI bemolle, ma al primo chorus (la parte più
memorabile e riconoscibile di un brano) lui prese un SOL maggiore.
Dato che io non conoscevo nulla della politonalità, pensai in realtà
che lui fosse solo un pazzo da legare, impressione assolutamente
confermata dal suo aspetto: aveva i capelli arruffati e picchiava sui
tasti del pianoforte come un sioux inferocito. Mi ci volle molta
pazienza e un lungo ascolto prima che iniziassi a comprendere che
cosa intendesse fare»
Nel giugno 1951 nasce così il Dave Brubeck Quartet, che si è mantenuto fino al dicembre 1967,
composto permanentemente da Dave Brubeck al pianoforte con Paul Desmond
al sassofono contralto, mentre vari musicisti si sono alternati negli altri ruoli; tra i primi contrabbassisti del gruppo
c'erano Bob Bates, suo fratello Norman, Ron Crotty e Wyatt
"Bull" Ruther, mentre alla batteria potevano esserci Lloyd
Davis, Herb Barman e in seguito Joe Dodge.
La sonorità del quartetto di Brubeck
si caratterizza per la politonalità del lavoro pianistico di
Brubeck e la voce ariosa
e melodiosa del
sax contralto di Desmond,
ed è proprio per mantenere quell'originalità che Brubeck,
per contratto, aveva proibito a Desmond di suonare con altri
pianisti, quando si esibiva in formazioni di cui era leader.
Nel 1951 esce il primo album,
con etichetta Fantasy, del Dave Brubeck
Quartet, per lo più registrato in studio, in cui è
accreditato come leader Paul Desmond, intitolato
'Brubeck/Desmond'.
Ancora una volta, i due musicisti
condividono un ruolo di primo piano: a Dave il nome
del gruppo ma a Paul la direzione
della prima incisione.
Tracce del 'Brubeck/Desmond': Personnel:
1. Crazy Chris Dave Brubeck (piano)
2. A Foggy Day Paul Desmond (alto sax)
3. Lyons Busy Fred Dutton (bass)
4. Somebody Loves Me Wyatt "Bull" Ruther (bass)
5. Perfume Counter Bob Bates (bass)
6. Mam'selle Herb Barman (drums)
7. Me And My Shadow Joe Dodge (drums)
8. Frenesi
9. Look For The Silver Lining
10. Stardust
Inizialmente fisso al 'Black Hawk' di
San Francisco, il Quartetto comincia a farsi notare anche grazie
all'interessamento di alcune radio locali, sollecitate
da Iola, moglie di Brubeck, attiva in quel settore.
Nello stesso 1951 il Quartetto ottiene
successo in un tour attraverso dei campus universitari,
registrando anche una serie di album dal vivo che verranno pubblicati
negli anni seguenti.
Il repertorio del gruppo
comprende la maggior parte degli standard del tempo e qualche
incisione esce con piccole variazioni nel nome del quartetto.
L'accoglienza della critica non è
inizialmente unanime, essendovi taluni che segnalano una
certa forzosa spettacolarità di alcune interpretazioni, mentre altri
manifestano un apprezzamento immediato.
Lo stile di Brubeck è talvolta
descritto come riferito ai classici (Bach, Chopin e perfino Béla
Bartók), sebbene Dave non abbia mai amato la musica classica.
Nell'ottica di incrementare
ulteriormente la sua popolarità presso le audience che gli si
mostrano più calorose, Brubeck preferisce le esibizioni
presso i campus universitari, dinanzi a giovani ascoltatori
potenzialmente più aperti alle sue innovazioni; il Quartet si sposta
allora freneticamente, a bordo della "familiare" del leader
col contrabbasso sul tetto, di università in università,
diffondendo la versione Brubeckiana del cool jazz.
La stessa parola inglese "cool"
(fresco) assumerà una connotazione positiva nel gergo
studentesco, divenendo in seguito, anche nel parlare comune,
attributo di genialità.
Di quegli anni si ricordano anche le
serate del Quartet al celebre Birdland di New York, a cavallo
fra il 1951 e il 1952, da cui verrà pubblicato l'album live
'Dave Brubeck Quartet with Paul Desmond, Birdland 1951-52, Newport
1955', con anche alcune sessioni del gruppo eseguite nel 1955 a
Newport, nello Stato del Rhode Island.
Tracklist del 'Dave Brubeck Quartet with Paul Desmond, Birdland 1951-52, Newport 1955':
1. At a perfume
counter
2. That old black
magic.
3. How high the
moon?
4. Jeepers
creepers
5. Crazy Chris
6. Spring is Here
7. Symphony Sid
(Intro into "Stardust" # 2)
8. This can't be
love
9. These Foolish
Things
10. Jeepers
creepers # 2
11. Tea for two
12. I'll remember
april 13. Announcement 14. Back bay blues 15. Trolley song
16. Stardust # 2 17. Crazy Chris # 2 (Incompl.) 18. Don't worry about me 19. Tea for two
Nel 1952 esce un altro loro album
live, 'Jazz at
Storyville', che spesso Paul Desmond definisce il suo disco
preferito con Dave Brubeck. Le Tracce sono registrate al 'Surf
Club' di Hollywood, CA, al 'Storyville Club' di Boston, MA, e al
'Surf Club' di Hollywood, CA.
Tracks del 'Jazz at Storyville':
1. This Can't Be Love
2. Over The Rainbow
3. You Go To My Head
4. Give A Little Whistle
5. Oh, Lady Be Good
6.Tea For Two
7. Crazy Chris
La formazione del Quartet
cambia, a seconda delle disponibilità del personale, la
propria sezione ritmica; nelle registrazioni del Dave Brubeck
Quartet per questo album hanno suonato, oltre a Dave Brubeck (piano)
e Paul Desmond (alto sax): Ron Crotty (bass), Bob Bates (bass), Wyatt "Bull" Ruther (bass), Joe Dodge (drums), Lloyd Davis (drums) e Herb Barman (drums).
Nel 1953 il Dave Brubeck Quartet incide
'Jazz At The Blackhawk', riferendosi al club 'The Blackhawk' di San
Francisco, CA, dove avevano spesso suonato e in cui hanno registrato
la traccia 5 dell'album.
Tracks del 'Jazz At The Blackhawk' :
1. I May Be Wrong
2. On A Little Street In Singapore
3. Blue Moon
4. Let's Fall In Love
5. Jeepers Creepers
6. My Heart Stood Still
7. Trolley Song (rehearsal)
8. Trolley Song
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Wyatt "Bull" Ruther (bass), Lloyd Davis (drums), Ron Crotty (bass).
Il primo degli album dal vivo
nei campus universitari è 'Jazz at Oberlin', registrato nel
marzo del 1953 nella Cappella Finney dell'Oberlin College.
L'Oberlin College è un liberal arts
college privato di Oberlin (contea di Lorain, nell'Ohio) noto per
essere stata la prima istituzione americana di istruzione
superiore ad ammettere regolarmente anche studentesse e
persone di colore. Il motto del college è "Learning
and Labor".
Tracce in 'Jazz at Oberlin':
1. These Foolish Things
2. Perdido
3. Stardust
4. The Way You Look Tonight
5. How High the Moon
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Ron Crotty (bass), Lloyd Davis (drums).
L'esibizione dal vivo del Brubeck
Quartet sarà accreditata per aver legittimato il campus dell'Oberlin
al cool (fresco)
jazz, di cui l'album è uno dei primi esempi.
Concerto dinamico, non solo rivela a un
giovane pubblico il vivace rapporto creativo di Brubeck con Desmond,
confermando il ventinovenne Paul come un sensazionale improvvisatore
di sassofono, ma indica anche nuove direzioni per il jazz, che non
rispecchiano il bebop e accenna invece a nuove tecniche pianistiche
di sapore free-jazz, ancora lontano a venire per quegli
anni.
L'entusiasmo del pubblico universitario, udibile
in tutto l'album, segna l'entusiastica adozione del Quartet di
Brubeck da parte della gioventù americana (prevalentemente bianca),
un'accoglienza che poi si estenderà a tutto il mondo riscuotendo successi nelle classifiche che, per un jazz strumentale
ritmicamente intricato, in quel periodo in cui il rock'n'roll stava emergendo, rappresenta un record.
Nel
dicembre di quello stesso 1953, il Dave Brubeck Quartet
torna anche al College of the Pacific per registrare l'album live
'Jazz at the College of the Pacific'. Il College of the Pacific è il college di arti liberali dell'Università del Pacifico, un'università privata affiliata ai metodisti, con sede principale a Stockton, in California.
Tracks in 'Jazz at the College of the Pacific':
1. All the Things You Are
2. Laura
3. Lullaby in Rhythm
4. I'll Never Smile Again
5. I Remember You
6. For All We Know
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax)
Joe Dodge (drums), Ron Crotty (bass).
Nel concerto, il batterista Joe Dodge e
il bassista Ron Crotty stendono un notevole tappeto ritmico agli
assoli del piano di Dave Brubeck e del contralto di Paul Desmond,
ricchi di idee creative su famosi standard.
All'album segue un vol. 2: 'Jazz at the
College of the Pacific, Vol.2' con registrazioni effettuate nel
dicembre del 1953.
Tracks in 'Jazz at the College of the Pacific, Vol.2':
1. Crazy Rhythm
2. Let's Fall in Love
3. Stardust
4. How High the Moon
5. The Way You Look Tonight
6. Love Walked In
7. Give a Little Whistle
8. I Found a New Baby
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Joe Dodge (drums), Ron Crotty (bass).
Dopo l'uscita dei due album 'Jazz at
the College of the Pacific', Brubeck firma con la
Fantasy Records, credendo di avere una partecipazione nella
società.
Lavora come promotore di artisti e repertorio per
l'etichetta, incoraggiando i fratelli Weiss a ingaggiare altri
artisti jazz contemporanei, tra cui Gerry Mulligan , Chet
Baker e Red Norvo .
Nel marzo del 1954 il Quartet registra
un concerto all'University Of California' di Berkeley,
CA, pubblicato insieme ad altre tracce registrate a San Francisco nel
1952, nell'album 'Dave Brubeck Quartet'.
Tracks in 'Dave Brubeck Quartet':
1. My Romance
2. Just One Of Those Things
3. Lulu's Back In Town
4. All The Things You Are
5. Alice In Wonderland
6. Stardust
7. At A Perfume Counter
Nella primavera del 1954, Brubeck
scopre che l'accordo che aveva stipulato con la casa discografica
Fantasy Records, sulla sua partecipazione agli utili della società,
riguarda solo una quota pari alla metà delle sue registrazioni, per
cui cessa ogni sua collaborazione con la Fantasy e firma con
un'altra etichetta, la Columbia Records.
Nel giugno del 1954
il
Dave Brubeck Quartet pubblica l'album '
Jazz Goes to
College', il
primo LP prodotto dalla
Columbia Records, una raccolta dei concerti del quartetto in tre college:
1. Balcony Rock (di Dave Brubeck, Paul
Desmond)
2. Out of Nowhere
3. Le Souk
4. Take the "A" Train
5. The Song Is You
6. Don't Worry 'Bout Me
7. I Want to Be Happy
La formazione è quella tipica del
primo Dave Bruebeck Quartet: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Bob Bates (bass), Joe Dodge (drums). L'assolo di Desmond su "Balcony
Rock", il brano di apertura (che nell'album originale era "Take
the 'A' Train"), percorre nove ritornelli blues.
Nonostante questa musica fosse definita
"cool school", "West Coast" o "accademica",
il Brubeck Quartet suscita, internamente alle persone, uno swing in cui la mente batte il tempo.
Nel novembre del 1954 Dave
Brubeck
appare sulla
copertina del Time; sarà il secondo musicista jazz ad apparire su quella rivista, dopo
Louis Armstrong, apparso nel febbraio 1949.
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Brubeck trova personalmente questo plauso
imbarazzante, poiché considera
Duke Ellington più meritevole di lui, ed è convinto di essere stato favorito in quanto uomo bianco.
In quel periodo pernottavano nello stesso albergo, e quando Duke Ellington bussa alla porta della sua camera e gli mostra la copertina, Brubeck reagisce con: "Avresti dovuto esserci tu".
Nel 1955, da registrazioni effettuate
nell'ottobre/novembre del 1954, esce l'album 'Brubeck Time' con la copertina:
"progettata intorno al dipinto di Boris Artzybasheff che era
sulla copertina della rivista Time dell'8 novembre 1954",
aveva scritto in una lettera a Dave Brubeck, George Avakian,
produttore discografico armeno noto soprattutto per il suo lavoro
alla Columbia Records e il suo ruolo nella produzione degli album di
Miles Davis e di altri importanti musicisti jazz.
Tracce di 'Brubeck Time':
1. Audrey
2. Jeepers Creepers
3. Pennies From Heaven
4. Why Do I Love You?
5. Stompin' for Mili
6. Keepin' Out of Mischief Now
7. A Fine Romance
8. Brother, Can You Spare a Dime?
Il disco è frutto di una rara
registrazione in studio,
mentre fino ad allora i dischi della prima formazione del
quartetto di Dave Brubeck (con Brubeck, Desmond, il bassista Bob
Bates e il batterista Joe Dodge) erano stati perlopiù registrati da
esibizioni dal vivo.
'Audrey', il primo brano, è una
splendida ballad di Paul Desmond a cui si aggiungono nuove versioni
di brani come 'Jeepers Creepers', 'Pennies From Heaven' e 'A Fine
Romance'.
Nel 1956 Dave Brubeck registra
un album da solo, al pianoforte: 'Brubeck Plays
Brubeck'.
Tracce di 'Brubeck Plays Brubeck':
1. Swing Bells
2. Walkin' Line
3. In Your Own Sweet Way
4. Two-Part Contention
5. Weep No More
6. The Duke
7. When I Was Young
8. One Moment Worth Years
9. The Waltz
Dave commenta nelle note
di copertina: "Le 'composizioni' di questo album non sono
composte nel senso comune del termine. Sono principalmente schizzi,
una struttura scheletrica su cui improvvisare, per esprimere uno
stato d'animo o un'emozione o stimolare idee musicali. Queste piccole
offerte non hanno la pretesa di essere "composizioni", ma
allo stesso tempo ho cercato di costruire linee melodiche che abbiano
un certo valore proprio, e soprattutto di offrire come "originale"
qualcosa di più unico di una nuova versione del blues."
"Sono
grato per la sfida e l'opportunità che questo album solista di
"originali" mi ha offerto. La sfida consisteva
nell'improvvisare su nuovi temi e nuove strutture di accordi senza
l'esperienza di prove di anni di esibizioni."
Alla fine del 1956, quando il
batterista Joe Dodge lascia il quartetto, Joe Morello,
su raccomandazione di Desmond, viene assunto da Brubeck.
Morello, che aveva lavorato con la pianista Marian McPartland,
avrebbe reso possibili quegli esperimenti ritmici che frutteranno,
poco tempo dopo, risultati apprezzabili.
Nonostante ciò, le differenti
aspirazioni e i diversi gusti musicali, rendono il rapporto fra
Desmond e Morello teso, per molti anni.
Desmond desiderava un
batterista di sottofondo tipo "tinky-boom", mentre Morello
voleva mettersi in evidenza per essere ricordato dal pubblico.
Durante la prima esibizione di Morello
con il gruppo, Brubeck evidenza il suo assolo per cui Joe riceve
un'ovazione dal pubblico; Desmond se ne risente e minaccia di
lasciare il gruppo.
Brubeck riesce a tenere sia Desmond che
Morello nel gruppo, ma gli attriti tra di loro proseguiranno per
anni. Il rancore di Desmond nei confronti di Morello si percepiva
anche durante le loro esibizioni, quando per esempio, dopo un
passaggio ritmicamente complesso di Morello, Desmond suonava fiacco e
disinteressato, o a volte molto piano e talvolta addirittura si
interrompeva per qualche battuta.
Negli ultimi anni infine si
riconciliarono diventando amici intimi.
Nel 1957 il Dave Brubeck Quartet registra 'Jazz
Impressions of USA'. Questo LP, fuori catalogo, è il primo
col batterista Joe Morello nel Brubeck's Quartet, che
all'epoca comprendeva anche il bassista Norman Bates. Musica
eccellente, anche se non essenziale quanto le loro esibizioni dal
vivo dell'epoca.
Tracks di 'Jazz Impressions of USA':
1. Ode to a Cowboy
2. Summer Song
3. Yonder for Two
4. History of a Boy Scout (We Crossed
the Rhine)
5. Plainsong
6. Curtain Time
7. Sounds of the Loop
8. Home at Last
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Joe Morello (drums), Norman Bates (bass).
Specialista del contrappunto (linee melodiche indipendenti che si combinano insieme) improvvisato, Paul Desmond ha fatto emergere questa dote soprattutto negli album registrati con Gerry Mulligan (anch'egli contrappuntista): 'Blues in Time' del 1957 e 'Two of a Mind' nel 1962, il cui titolo "Due in pieno accordo" è rivelatore.
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| Gerry Mulligan nel 1980 |
Gerald (Gerry) Joseph Mulligan (6 aprile 1927 - 20 gennaio 1996), noto anche come Jeru, è nato nel Queens Village di New York. Era figlio di George, ingegnere di origini irlandesi nato a Wilmington, nel Delaware, mentre sua madre Louise, di origini per metà irlandesi e per metà tedesche, era originaria di Filadelfia. Gerry era il più giovane dei loro quattro figli, i maggiori erano George, Phil e Don. Gerry è stato un sassofonista, clarinettista, pianista, compositore e arrangiatore jazz statunitense. Sebbene principalmente noto come uno dei principali sassofonisti baritoni jazz, suonando lo strumento con un tono leggero e arioso nell'era del cool jazz, Mulligan è stato anche un importante arrangiatore che ha lavorato con Claude Thornhill, Miles Davis, Stan Kenton e altri.
Il suo quartetto senza pianoforte dei primi anni '50, con il trombettista Chet Baker, è ancora considerato uno dei migliori ensemble di cool jazz. Mulligan, che suonava anche altri strumenti ad ancia, aveva infatti iniziato a suonare col clarinetto, era anche un abile pianista e molte delle sue composizioni, tra cui "Walkin' Shoes" e "Five Brothers", sono diventate degli standard.
Nel 1957 è pubblicato, dall'etichetta Verve, l'album 'Blues in Time' (originariamente intitolato Gerry Mulligan - Paul Desmond Quartet). L'idea per questo album era nata nel 1954, poi rimandata all'estate del 1957 quando Desmond aveva suggerito a Gerry di registrare alcuni pezzi insieme. Il produttore Norman Granz era riuscito a fissare la data di registrazione per la prima sessione in agosto.
Elenco delle tracce in 'Blues in Time':
1. Blues in Time (Paul Desmond)
2. Body and Soul (J.Green,E.Heyman,R.Sour,F.Eyton)
3. Standstill (Gerry Mulligan)
4. Line for Lyons (Mulligan)
5. Wintersong (Desmond)
6. "Battle Hymn of the Republican" (Desmond)
7. "Fall Out" (Mulligan)
Personnel: Paul Desmond - alto saxophone, Gerry Mulligan - baritone saxophone, Dave Bailey - drums, Joe Benjamin - bass.
Pare comunque che quattro dei brani dell'album fossero dei contrafatti: Stand Still (è My Heart Stood Still, di Richard Rodgers del 1927), Wintersong (è These Foolish Things, uno standard del 1936 di Jack Strachey), Battle Hymn of the Republican (è Tea for Two, pezzo di Vincent Youmans del 1924) e Fall Out (è Let's Fall in Love, standard jazz di Cole Porter del 1928).
 |
Da sinistra Morello, Desmond, Brubeck e Wright. |
Nel 1958, l'
afroamericano Eugene
Wright si unisce al
Quartet di Brubeck come
contabbassista,
in vista del tour del Quartet, organizzato dal Dipartimento di
Stato USA, in Europa e Asia.
L'album 'In Europe', mai
uscito negli Stati Uniti, è stato registrato in un concerto
eseguito il 5 marzo 1958 a Copenaghen, in Danimarca. Il brano
di apertura è "Wonderful Copenhagen", una deliziosa opera
oscura che Frank Loesser aveva scritto per il musical Hans Christian
Andersen. Dave ha scritto la deliziosa ballad "My One Bad Habit
Is Falling in Love" e "Watusi Drums", quest'ultima con
il batterista Joe Morello.
Il sassofonista contralto Paul Desmond è
in primo piano in tutta la registrazione, dove le sue frasi e le sue
citazioni argute sono particolarmente degne di nota nello standard
"Tangerine". Il bassista Eugene Wright è molto più di un
semplice cronometrista, avendo contribuito alla composizione del
blues "The Wright Groove".
Tracce di 'In Europe':
1. Wonderful Copenhagen
2. My One Bad Habit
3. Tangerine
4. The Wright Groove
5. Like Someone in Love
6. Watusi Drums
La nuova formazione è la più
spettacolare della vita del Quartet: Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (sassofono contralto), Joe Morello (batteria) e Eugene Wright (basso).
Il Quartet, in piena guerra fredda,
dopo le rivolte all'imperialismo dell'URSS in Polonia e in Ungheria,
trascorre così due settimane in Polonia, tenendo tredici concerti e
incontrando musicisti e cittadini polacchi, il tutto nell'ambito del
programma USA, People-to-People.
In totale il Dave Brubeck Quartet, in
quei tempi uno dei gruppi jazz più popolari al mondo, tiene 80
concerti in 14 paesi, il tutto nell'arco di tre mesi.
Per celebrare il lungo viaggio, il
pianista/leader Dave compone sei nuovi brani, inseriti nell'album
'Jazz lmpressions of Eurasia', di cui 'Nomad' e 'Brandenburg Gate'
diverranno i più noti, ma anche le altre selezioni rimangono
piacevoli, con ottimi assoli sia di Brubeck che del contralto Paul
Desmond.
Tracks di 'Jazz lmpressions of Eurasia':
1. Nomad
2. Brandenburg Gate
3. The Golden Horn
4. Thank You (Dziekuje)
5. Marble Arch
6. Calcutta Blues
Dal 1959, Eugene Wright guadagna la
permanenza nel gruppo come contrabbassista, fortemente
voluto da Brubeck che, a quanto si dice, cancellerà
diversi concerti se i proprietari dei club o i gestori
delle sale si opporranno alla presentazione di una band
integrata, così come annullerà
le apparizioni televisive se i produttori
intendessero tenere Wright fuori dalle riprese delle telecamere.
All'inizio di aprile del 1959,
l'ingegnere del suono Wally Heider, caricato il registratore Ampex
350-2 nella sua station wagon, si dirige a Portland, nell'Oregon, per
catturare alcune delle primissime registrazioni remote di alta
qualità del 'Dave Brubeck Quartet'.
Wally Heider registrerà due concerti
alla perfezione, permettendoci di sentire distintamente ogni membro
del quartetto. Heider continuerà anche in seguito a registrare
musica, così come il rock della California della fine degli anni
'60, dove ha inaugurato importanti studi sia a Los Angeles che a San
Francisco.
Registrato il 4 aprile 1959 presso lo
storico Multnomah Hotel di Portland e il 5 aprile nell'auditorium del
vicino Clark College, "Live from the Northwest, 1959" del
Dave Brubeck Quartet presenta tutti e quattro i membri della band in
ottima forma. L'album testimonia il sound unico
e stellare dell'iconico quartetto, alla fine degli anni '50.
Tracce di 'Live from the Northwest, 1959':
1. When the Saints Go Marching In
2. Basin Street Blues
3. These Foolish Things
4. Gone With the Wind
5. Multnomah Blues
6. Two Part Contention
7. The Lonesome Road
"Two Part Contention" era
apparso per la prima volta sull'album con pianoforte solo "Brubeck
Plays Brubeck" del 1956. In questa versione per quartetto, si
rivelano gli intenti contrappuntistici dell'esecuzione di gruppo.
L'arrangiamento, esteso ed elaborato, è progettato per consentire al
gruppo di esplorare la melodia e i cambi di registro, con variazioni
sui temi come nella musica classica.
Nell'insieme dei brani, i ritornelli
pianistici di Brubeck danzano insieme alle fluide invenzioni
melodiche di Paul Desmond, sul tappeto della solida sezione ritmica
ordita dal bassista Eugene Wright e dal batterista Joe Morello, che
avvicenda gli accompagnamenti con invenzioni ritmiche.
Il pubblico
può godersi il sound fresco della band, la loro incomparabile
abilità musicale e la sorprendente spontaneità con cui improvvisano
passaggi contrappuntistici.
Nell'album 'The Dave Brubeck Quartet,
Live From The Northwest, 1959', il leggendario Wally Heider immortala
il quartetto all'apice della sua era swingante e
contrappuntistica.
Dave Brubeck Quartet - Live from the
Northwest, 1959 - 2023 RSD Release - 4K HQ Vinyl Rip - Side 1: https://www.youtube.com/watch?v=lf_uYDUwQOg&ab_channel=BigFeetBigSocksTV
Pochi mesi dopo, nell'agosto del 1959,
Desmond e gli altri componenti del Dave Brubeck Quartet
finiscono di registrare l'album 'Time Out', che con le sue
invenzioni ritmiche e il suono distintivo del contralto di Desmond in
'Take Five', conquisterà il mondo.
Tracce di 'Time Out':
1. Blue Rondo à la Turk
2. Strange Meadow Lark
3. Take Five
4. Three to Get Ready
5. Kathy's Waltz
6. Everybody's Jumpin'
7. Pick Up Sticks
Personnel: Dave Brubeck (piano), Paul Desmond (alto sax), Joe Morello (drums), Eugene Wright (bass).
Lo standard jazz 'Take Five',
scritta da Paul Desmond, ha determinato il massimo successo del
quartetto. L'innovazione ritmica e il
successo senza precedenti di "Time Out", registrato solo
quattro mesi dopo 'Live From The Northwest 1959', eclissa la
maestria del contrappunto spontaneo che aveva affascinato il
pubblico negli anni '50;
La raffinatezza
musicale di Desmond è ben manifestata negli assoli delle
numerose versioni di "Take five", infinitamente
trascritta, studiata e rieseguita: un manifesto del cool
jazz.
Ecco com'è nata: Joe Morello, il
batterista del quartetto, desidera mostrare la propria abilità nel
tenere il ritmo 5/4, un ritmo insolito e sconosciuto, sia nel jazz
che nella musica leggera.
Si contano: 1-2-3/1-2||1-2-3/1-2,
ecc... Morello chiedeva spesso a Brubeck di scrivere un brano in 5/4
in cui potersi mettere in mostra, finché Brubeck non delegò la
richiesta al suo sassofonista contralto, e così nacque 'Take Five',
insieme ad altri pezzi dai ritmi insoliti. Durante le registrazioni,
i membri del quartetto perdevano così spesso il ritmo che dovettero
prenotare una seconda data di registrazione.
La versione singola di 'Take Five' è
stata un grande successo dell'inizio degli anni '60, trasmessa in
radio, nei juke-box e inserita in tutte le classifiche musicali.
Il brano ha fruttato una piccola
fortuna in diritti d'autore, di cui però Desmond non ha beneficiato
visto che inizialmente non aveva dato alcuna importanza al brano, al
punto da rinunciare ai diritti per donarli alla Croce
Rossa.
Take Five è stato il primo
brano jazz a superare il milione di copie vendute ed è
diventata la sigla del Dave Brubeck Quartet, che da allora in poi
concludeva con questa ogni loro esibizione.
Con 'Time Out' il Dave Brubeck Quartet inizia
anche ad usare opere di arte contemporanea per le copertine
dei dischi. Neil Fujita firma, infatti, l'immagine che appare
sull'album, mentre nel successivo lavoro del quartetto, 'Time Further
Out' (sorta di sequel di 'Time Out') sarà Joan Miró ad illustrare il
disco.
I colleghi di Desmond
avevano di lui la più alta considerazione. Charlie Parker (a sua volta il il
padre del Bee-Bop) ebbe occasione di citarlo come il suo contraltista
preferito.
Cannonball Adderley, che spesso
concorreva con lui per il posto di miglior contraltista nelle
classifiche delle pubblicazioni specializzate, ebbe a dire: "Credo
che Paul sia, con Benny Carter, il contraltista più lirico. La
bellezza della sua musica è profonda".
Nel settembre del 1959 si registra
'First Place Again', il secondo album diretto da Paul
Desmond, primo dei cinque album in studio che Desmond
registrerà con quartetti che includono il chitarrista Jim
Hall, la batterista Connie Kay e Percy Heath,
contrabbassista e compagno di band di Kay nel Modern Jazz Quartet.
Track listing di 'First Place Again':
1. I Get a Kick Out of You
(Cole Porter) – 8:38
2. For All We Know
(J. Fred Coots, Sam M. Lewis) – 5:33
3. Two Degrees East, Three Degrees West
(John Lewis) – 7:28
4. Greensleeves
(Traditional) – 2:05
5. You Go to My Head
(Coots, Haven Gillespie) – 6:27
6. East of the Sun (and West of the
Moon) (Brooks Bowman) – 5:45
7. Time After Time
(Jule Styne, Sammy Cahn) – 6:13
8. Susie
(Paul Desmond) – 3:49 Bonus track on CD
reissue
Personnel: Paul Desmond - alto saxophone, Jim Hall - guitar, Percy Heath - bass, Connie Kay - drums.
Il Modern Jazz Quartet è stato
un gruppo musicale jazz fondato nel 1952 e composto da John Lewis
(1920-2001), pianoforte e direzione musicale; Milt Jackson
(1923-1999), vibrafono; Percy Heath (1923-2005), contrabbasso; Kenny
Clarke (1914-1985), batteria, poi sostituito nel 1955 da Connie Kay
(1927-1994). La formazione, che ha goduto di grande
notorietà, si è espressa in diversi stili (bebop, cool jazz, third
stream) con stile contrappuntistico e classicheggiante, con brani
come 'Vendôme' e 'Fontessa'.
Per la maggior parte dell'agosto 1959, Jim Hall, Percy Heath e Connie Kay sono stati membri del corpo docente della Lenox
School of Jazz, un programma estivo di formazione jazz, svoltosi
dal 1957 al 1960 presso il Music Barn di Lenox, nel Massachusetts.
Il
corpo docente comprendeva Dizzy Gillespie , Jimmy Giuffre , John
Lewis, Percy Heath , Larry Ridley, Connie Kay, Jim Hall, Ralph Peña,
Max Roach, e Willis James. Tra gli studenti c'erano Ornette Coleman,
Margo Guryan, Dizzy Sal, Jamey Aebersold, David Baker, Paul Bley,
Attila Zoller, Lucille Butterman, Terry Hawkeye, Verne Elkins, Cevira
Rose, Dale Hillary ed Esther Siegel. Sull'argomento vedi anche il
testo di Jeremy Yudkin: The Lenox School of Jazz - Un capitolo
fondamentale nella storia della musica americana e delle relazioni
razziali.
Tra il 1959 e il 1963, Desmond coltiva una celebre
collaborazione in studio con il chitarrista Jim Hall,
con cui suona in diversi album ,
sia per la Warner Bros che per la RCA Victor.
Nel gennaio del 1960, Dave Brubeck
annulla un tour di 25 date in college e università del
Sud America poiché 22 degli istituti si rifiutano di
consentire all'afroamericano Wright di esibirsi.
Nel 1961 Desmond registra il suo primo
album da solista, 'Desmond Blue', in un contesto orchestrale d'archi. L'album è pubblicato nel febbraio del 1962.
Track listing di 'Desmond Blue':
1. My Funny Valentine (Richard Rodgers,
Lorenz Hart)
2. Desmond Blue (Paul Desmond)
3. Then I'll Be Tired of You (Arthur
Schwartz, Yip Harburg)
4. I've Got You Under My Skin"
(Cole Porter)
5. Late Lament (Paul Desmond)
6. I Should Care" (Axel Stordahl,
Paul Weston, Sammy Cahn)
7. Like Someone in Love (Jimmy Van
Heusen, Johnny Burke)
8. Ill Wind (Harold Arlen, Ted Koehler)
9. Body and Soul
(J.Green,F.Eyton,E.Heyman,R.Sour)
Personnel: Paul Desmond - alto
saxophone, Albert Richman - French horn (tracks 1-4, 8 & 9), Phil Bodner (tracks 5-7), Robert Doty
(track 1), George Marge (track 1), Romeo Penque (tracks 2-9), Stan
Webb (tracks 2-4, 8 & 9) - woodwinds (legni), Gloria Agostini
(tracks 2-9), Eugene Bianco (track 1)- harp, Jim Hall -
guitar, Gene Cherico (track 1), Milt Hinton (tracks 2–9) - bass, Connie Kay (track 1), Bobby Thomas
(tracks 2-9) - drums, String section conducted by Bob Prince.
Desmond, con la sua solita autoironia, affermerà in merito: “Ho vinto diversi premi come contralto più
lento del mondo, oltre a un premio speciale nel 1961 per la
silenziosità”, probabilmente in merito alla mancata pubblicazione di album in quell'anno.
Nel 1962, l'uscita dell'album 'Samba di
Stan Getz' con la track 'Desafinado', del sassofonista jazz Stan
Getz, segna l'inizio della mania della bossa nova in Nord
America.
Desafinado (in italiano: Stonato) è
una canzone brasiliana di genere bossa nova (in italiano: Musica nuova) composta nel 1958 da
Antônio Carlos Jobim e Newton Mendonça e registrata da João
Gilberto il 10 novembre 1958, agli Odeon Studios di Rio de Janeiro.
È considerato il brano musicale
che ha cambiato per sempre la musica brasiliana.
Nonostante alcuni dicessero che la composizione traeva evidenti spunti dalla musica jazz, sicuramente il jazz ha adottato entusiasticamente la Bossa nova.
Così, negli Stati Uniti, la bossa
nova raggiunge l'apice della popolarità, ed è eseguita
da numerosi musicisti nordamericani.
Sulla scia del successo ottenuto dal 'Desafinado' di Stan Getz, il Dave Brubeck Quartet (ovviamente con Desmond)
registra il disco 'Bossa Nova USA' nell'autunno del 1962.
Nel 1962, con etichetta RCA Victor, è
pubblicato l'album 'Two of a Mind', contenente performance registrate
da Paul Desmond e Gerry Mulligan in quell'anno. L'album, il secondo
di Mulligan e Desmond registrato in una formazione di quartetto senza
pianoforte, ottiene da Allmusic 4 stelle e mezzo, e inoltre aggiunge: "Il
contralto Paul Desmond e il baritono Gerry Mulligan hanno sempre
formato una squadra perfetta durante le loro rare collaborazioni.
Entrambi i sassofonisti avevano timbri leggeri immediatamente
riconoscibili, grande arguzia e la capacità di improvvisare
melodicamente. ... l'interazione tra Desmond e Mulligan
è costantemente deliziosa. Altamente raccomandato".
Track listing di 'Two of a Mind':
1. All the Things You Are (Jerome Kern,
Oscar Hammerstein II)
2. Stardust (Hoagy Carmichael, Mitchell
Parish)
3. Two of a Mind (Paul Desmond)
4. Blight of the Fumble Bee (Gerry
Mulligan)
5. The Way You Look Tonight (Kern,
Dorothy Fields)
6. Out of Nowhere (Johnny Green, Edward
Heyman)
Personale: Paul Desmond - sassofono
contralto, Gerry Mulligan - sassofono baritono, John Beal (tracce 4,
5), Joe Benjamin (tracce 3, 6 ) e Wendell Marshall (tracce 1, 2) -
basso, Connie Kay (tracce 1, 2, 4, 5), Mel Lewis (tracce 3, 6) -
batteria.
Nel 1963 Paul Desmond, con il suo album
'Take Ten', continua la collaborazione con il chitarrista Jim
Hall, iniziata con l'album del quartetto del 1959 'First Place
Again'.
Nell'album, con copertina di Andy
Warhol, la traccia che dà il titolo all'album è una
composizione jazz in 5/4 simile a 'Take Five' in termini di ritmo,
struttura degli accordi e melodia.
L'album Take Ten riflette inoltre la
popolarità di un altro successo jazz, 'Desafinado'. Take Ten è il
primo album solista di Desmond a includere la Bossa nova.
Track listing in 'Take Five':
1. Take Ten (Paul Desmond)
2. El Prince (Paul Desmond)
3. Alone Together (Arthur Schwartz,
Howard Dietz)
4. Embarcadero (Paul Desmond)
5. Theme from "Black Orpheus"
(Luiz Bonfá, Antônio Maria)
6. Nancy (with the Laughing Face)
(Jimmy Van Heusen, Phil Silvers)
7. Samba de Orfeu (Bonfá, Maria)
8. The One I Love (Belongs to Somebody
Else) (Isham Jones, Gus Kahn)
Personnel: Paul Desmond - alto
saxophone, Jim Hall - guitar, Gene Cherico (tracks 2-8), Eugene
Wright (track 1) - bass, Connie Kay - drums.
Il 17 luglio 1964, la registrazione di Stan Getz in 'The Girl from Ipanema', raggiunge il quinto posto nella classifica dei singoli Billboard
Hot, divenendo il più grande successo del genere jazz-bossa nova negli Stati Uniti.
Tra il 28 luglio e l'8 settembre 1964,
Desmond continua a esplorare la bossa nova e registra, insieme a Jim Hall alla chitarra, Gene Cherico (tracce 2-8, 10, 11), Eugene Wright (traccia 1) e George Duvivier (traccia 9) al basso, e Connie Kay alla batteria, l'album successivo 'Bossa Antigua', pubblicato nel 1965.
Track listing di 'Bossa
Antigua':
1. Bossa Antigua (Paul Desmond)
2. The Night Has a Thousand Eyes (Jerry
Brainin, Buddy Bernier)
3. O Gato (Jane Herbert)
4. Samba Cantina (Paul Desmond)
5. Curacao Doloroso (Paul Desmond)
6. A Ship Without a Sail (Richard
Rodgers, Lorenz Hart)
7. Alianca (Paul Desmond)
8. The Girl from East 9th Street (Paul
Desmond)
Personnel: Paul Desmond - alto
saxophone, Jim Hall - guitar, Gene Cherico (track 8), Eugene Wright
(tracks 1-7) - bass, Connie Kay - drums.
Mentre molti attribuivano il successo
del quartetto di Brubeck allo stile di Desmond, molti altri
consideravano il suo modo di suonare "troppo lezioso",
anche perché l'impegno politico-sociale dei musicisti
afro-americani dell'epoca, richiedeva stili che trasmettessero
consapevolezze profonde e posizioni intransigenti, tutt'altro
che liete, melodiche o ariose, al fine di fronteggiare la
segregazione razziale vigente negli USA e posizionarsi contro il
razzismo.
Nonostante le forti prese di posizione assunte da Brubeck, che quando sentiva aria di razzismo nei confronti del contrabbassista Wright, annullava date e concerti, per tutti gli anni sessanta e settanta
la cifra stilistica di Desmond era considerata superata
dai fans del free jazz, che oltre a essere quella di un
bianco, nel periodo in cui Malcom X profetizzava il Black
Power, costavano a Desmond una minore attenzione e considerazione,
così come succedeva ad un altro grande contraltista cool della prima
ora, Lee Konitz.
Lontani dal palcoscenico, nella loro vita privata, Dave Brubeck e
la sua famiglia erano molto legati a Paul Desmond, sebbene i due
uomini avessero personalità molto diverse.
Darius Brubeck, uno dei figli di Dave,
ricorda di aver pensato che Desmond fosse suo zio, quasi fino
all'adolescenza. Desmond era legato particolarmente a Michael, un
altro figlio di Dave, al quale lascerà il sassofono, alla sua
morte.
Desmond è stato descritto come un
donnaiolo incapace di instaurare (e non interessato a mantenere)
relazioni stabili con le donne, sebbene non gli siano mancate
compagne durante la sua vita.
Si dice che Desmond abbia scherzato,
vedendo un'ex fidanzata per strada, "Eccola, non per capriccio
ma per una banchiera" (un riferimento semi- spoonista a "This
is the way the world ends / Not with a bang but a whimper" di T.
S. Eliot).
Al contrario, Brubeck era profondamente
religioso e un fedele padre di famiglia.
Il Dave Brubeck Quartet si è esibito fino al 1967, poi Brubeck spostata la sua
attività musicale dall'esecuzione alla composizione, ha sciolto il gruppo; fra l'altro, pare che lo stesso Desmond avesse
espresso l'intenzione di andarsene.
Nel 1969 Desmond e Mulligan si esibiscono insieme al New Orleans Jazz Festival, dove riscuotono favore sia
da parte della critica che del pubblico.
A differenza di Brubeck, Desmond aveva
molto in comune con Mulligan: erano simili nei loro interessi,
nel loro umorismo ed entrambi erano inclini alla dipendenza.
Culturalmente Desmond apparteneva
infatti alla beat generation e amava leggere le opere dei pensatori
della sua generazione come Timothy Leary e Jack Kerouac, che
sostenevano o facevano affidamento sull'uso di droghe ricreative e
talvolta usavano LSD.
Aveva diverse dipendenze, tra cui il
whisky scozzese Dewar's e le sigarette Pall Mall.
Negli anni '40 e '50, Desmond assumeva
frequentemente anfetamine e negli anni '70 era noto per l'uso di
cocaina.
I suoi problemi di dipendenza chimica a
volte lo prosciugavano di energie mentre era in viaggio.
Il clarinettista Perry Robinson
ricorda, nella sua autobiografia, che a volte Desmond aveva bisogno
di un'iniezione di vitamina B12 solo per poter continuare a suonare
la volta successiva.
Nonostante ciò, durante gli anni '70
Desmond si è unito a Brubeck per diversi tour di reunion, tra cui
"Two Generations of Brubeck". In alcuni di questi tour, ad
accompagnarli c'erano i figli di Brubeck: Chris Brubeck, Dan Brubeck
e Darius Brubeck.
Nel 1971, dopo un periodo di inattività, Jim Hall ha
chiesto a Desmond di suonare all'Half Note di New York City Con la sua consueta ironia, Desmond diceva di aver accettato
l'incarico solo perché era nelle vicinanze e poteva scendere dal
letto per andare al lavoro. I due hanno poi continuato a suonare nel
club, gremito di pubblico.
Per un concerto del Natale del 1971
alla New York Town Hall, Desmond si era unito anche al Modern Jazz
Quartet, gruppo jazz fondato nel 1952 che suonava musica influenzata
dalla classica, dal cool jazz, dal blues e dal bebop . Il quartetto
era composto da John Lewis (pianoforte), Milt Jackson (vibrafono),
Percy Heath (contrabbasso) e vari batteristi, in particolare Kenny
Clarke (dal 1952 al 1955) e Connie Kay (dal 1955 al 1994). Il gruppo
era nato da quella che era stata la sezione ritmica della big band di
Dizzy Gillespie dal 1946 al 1948, composta da Lewis, Jackson e Clarke
insieme al bassista Ray Brown. Avevano registrato come 'Milt Jackson
Quartet' nel 1951 finché Brown lasciava il gruppo, sostituito al
basso da Heath. Tra l'inizio e la metà degli anni '50 formarono il
Modern Jazz Quartet, di cui Lewis divenne il direttore musicale e
realizzarono diverse registrazioni con la Prestige Records , tra cui
le versioni originali delle loro due composizioni più note, 'Django'
di Lewis e 'Bags' Groove' di Jackson. Clarke lasciava il gruppo nel
1955, sostituito come batterista da Kay, e nel 1956 si trasferirono
alla Atlantic Records e fecero il loro primo tour in Europa.
Sotto la direzione di Lewis, si
ritagliarono una nicchia specifica, specializzandosi in una musica
elegante e sobria, che utilizzava un sofisticato contrappunto
ispirato alla musica barocca, pur mantenendo una forte impronta
blues. Noti per la loro elegante presentazione, furono uno dei primi
piccoli gruppi jazz a esibirsi in sale da concerto piuttosto che in
locali notturni. Inizialmente attivi fino agli anni '70, Jackson si
ritirò nel 1974 a causa della frustrazione per le finanze e il
programma di tournée, ma si riformarono nel 1981. Incisero le loro
ultime registrazioni nel 1992 e nel 1993, quando Kay aveva già
problemi di salute e Mickey Roker era stato il suo sostituto
batterista durante l'assenza di Kay. Dopo la morte di Kay nel 1994,
il gruppo operò in modo semi-attivo, con il fratello di Percy Heath,
Albert Heath, alla batteria fino allo scioglimento definitivo del
gruppo nel 1997.
Nel 1973 l'ex Dave Brubeck Quartet con
Gerry Mulligan al sassofono baritono, oltre al contralto di Desmond,
si esibiscono in Europa in vari concerti; dal tour è pubblicato
l'album 'We're All Together Again for the First Time' che
raggiunge la posizione 20 nella Billboard Top Jazz Charts.
Fra i brani presenti nell'album,
'Truth', 'Unfinished Woman' e un gustosissimo 'Take Five' sono stati
registrati alla Berliner Philharmonie, 'Koto Song' è stato
registrato all'Olympia di Parigi e 'Rotterdam Blues' e 'Sweet Georgia
Brow' alla sala concerti De Doelen di Rotterdam.
Grazie alla raccomandazione del
chitarrista Jim Hall, Desmond conosce il chitarrista canadese Ed
Bickert e si esibisce con lui, insieme a bassista e batterista,
in diversi club della zona di Toronto tra il 1974 e il 1975.
Nel 1975-76, con il Paul Desmond
Quartet, composto, oltre che da se stesso, dai canadesi Ed
Bickert alla chitarra, Don Thompson al basso e Jerry Fuller alla
batteria, Dusmond si è esibito stabilmente al club Bourbon Street di
Toronto e dalle loro performance si sono poi ottenuti due album Live:
'Pure Desmond' e 'The Paul Desmond Quartet - Live at Bourbon Street,
Toronto' (1975).
Chet Baker e Desmond sono
apparsi insieme in due brani inclusi nell'album 'Concierto'
di Jim Hall del 1975, dove hanno inciso una sublime
versione dell'adagio del 'Concierto de Aranjuez' di
Joaquìn Rodrigo, pietra miliare del cool
jazz della West-Coast americana, eseguita
dal sestetto Jim Hall (guitar), Chet Baker (trumpet), Paul Desmond
(alto sax), Ron Carter (bass), Steve Gadd (drums), Roland Hanna
(piano), versione in chiave jazz arrangiata da Don Sebesky..
E tornando al 1951, quando Brubeck
aveva accettato di tornare a
lavorare con Desmond, Dave pretese
un contratto in cui era anche specificato che, nelle
esibizioni di Paul come leader in altre formazioni, gli fosse
interdetto di esibirsi con altri pianisti.
In
effetti, valutando poi le performance di Desmod senza Brubeck,
non figurano mai pianisti:
l'unica sua interpretazione che io conosca, insieme ad un
pianista che non sia Brubeck, è nel magnifico 'Concierto de
Aranjuez' con il sestetto di Jim Hall e Roland Hanna al
pianoforte, dove comunque il leader era Hall.
Il Paul Desmond Quartet ha
partecipato poi all'Edmonton Jazz Festival del 1976.
Le registrazioni dal vivo di quel
concerto e delle date nei club di Toronto eseguite tra il 1974 e il
1975 saranno pubblicate durante e dopo la vita di Desmond.
Desmond è stato inoltre
ospitato da Chet Baker in cinque brani registrati tra
il 1975 e il 1977, pubblicati negli album 'She Was Too Good to Me' (
CTI , 1974), 'You Can't Go Home Again' e 'The Best Thing for You'.
Nel 1976 Desmond partecipa inoltre a 25
spettacoli, per 25 notti, con Brubeck, girando gli Stati Uniti in
autobus.
Benché per molto tempo si sia parlato
di una sua autobiografia, questa non si è mai materializzata anche
perché Desmond, dopo anni di fumo indiscriminato, whisky,
cocaina e problemi di salute vari, si è ammalato di cancro ai
polmoni.
Quando ha saputo della diagnosi, ha
reagito con la sua proverbiale lievità, rallegrandosi di avere un
fegato in ottime condizioni: "Come nuovo, uno dei migliori
fegati esistenti. È a bagno nel Dewar (una marca di whisky) e
scoppia di salute".
Desmond è morto nel 1977, poco
più che cinquantenne, dopo essere apparso a febbraio in un concerto
con Brubeck a New York, dove nessuno dei suoi fan sapeva che stesse
morendo.
Alcuni dei suoi amici raccontano che il
suo vecchio amico Charles Mingus l'ha visitato nei suoi ultimi
giorni in ospedale ed è rimasto a guardarlo vicino al letto, vestito
come al solito con mantello e cappello neri. Desmond, aprendo gli
occhi e collegando la cupa figura di Mingus a quella della morte nel
film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman, gli ha detto:
"Va bene, sistema la scacchiera".
Desmond suonava un sassofono contralto
modello Selmer Super Balanced Action con un bocchino in gomma dura
modello MC Gregory 4A-18M, entrambi risalenti al 1951 circa, con
un'ancia Rico 3 ½ moderatamente rigida.
Paul Desmond è stato cremato e le sue
ceneri disperse.
TAKE TEN
https://www.youtube.com/watch?v=178QPIZHIOs&list=OLAK5uy_kTjWcwNbRSF1-KtVDpWA8yiqcWQ-vqtwY&index=3&ab_channel=PaulDesmond-Topic
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