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domenica 29 marzo 2026

Chet Baker, Gerry Mulligan e il Cool Jazz

Il Gerry Mulligan Quartet. Da
sinistra Chet Baker, Chico
Hamilton, Gerry Mulligan
e Bob Whitlock nel 1953. 
Gerald (Gerry) Joseph Mulligan (New York, 6 aprile 1927 - Darien, CT, 20 gennaio 1996), noto anche come Jeru, è nato nel Queens Village di New York. Era figlio di George, ingegnere di origini irlandesi nato a Wilmington, nel Delaware, mentre sua madre Louise, di origini per metà irlandesi e per metà tedesche, era originaria di Filadelfia. Gerry era il più giovane dei loro quattro figli, di cui i maggiori erano George, Phil e Don.
Gerry Mulligan negli
anni '50.
Gerry è stato un sassofonista, clarinettista, pianista, compositore e arrangiatore jazz. Sebbene principalmente noto come uno dei principali sassofonisti baritoni jazz del panorama statunitense, suonando lo strumento con un tono leggero e arioso nell'era del cool jazz, Mulligan è stato anche un importante arrangiatore; ha lavorato con Caude Thornhill, Miles Davis, Stan Kenton e altri. Il suo quartetto senza pianoforte dei primi anni '50, con il trombettista Chet Baker, è ancora considerato uno dei migliori ensemble di cool jazz. Mulligan, che suonava anche altri strumenti oltre al sassofono, aveva iniziato a suonare col clarinetto ed era anche un abile pianista. Molte delle sue composizioni, tra cui "Walkin' Shoes" e "Five Brothers", sono diventate degli standard.

La carriera di ingegnere di George Mulligan, il padre di Gerry, ha richiesto frequenti trasferimenti. Nel 1928, quando Gerry ha meno di un anno, la sua famiglia si trasferisce a Marion, nell'Ohio, dove suo padre accetta un impiego presso la Marion Power Shovel Company.

Con le esigenze di una casa grande e quattro bambini piccoli da crescere, la madre di Mulligan assume una tata afroamericana di nome Lily Rose, che si affeziona particolarmente al più giovane dei Mulligan.

Chet Baker nel 1955.
Chesney Henry Baker, detto Chet (Yale, OK, 23 dicembre 1929 - Amsterdam, NL,13 maggio 1988), trombettista e cantante di jazz, è stato tra i principali esponenti del cool jazz. Nato a Yale, nello stato dell'Oklahoma, era figlio del chitarrista professionista di swing occidentale Chesney Henry Baker Sr. e di Vera Moser, pianista che, per vivere, lavorava in una fabbrica di profumi. Sua nonna materna era norvegese. Baker ha raccontato che, a causa della Grande Depressione del '29, suo padre, sebbene talentuoso, aveva smesso di suonare per accettare un lavoro regolare.
Chet Baker, noto per il suo stile lirico e intimista, ha introdotto importanti innovazioni nel panorama del cool jazz, tanto da procurargli il soprannome di "Principe del Cool"; manifestava capacità espressive fuori dal comune. Lo storico del jazz Dave Gelly lo aveva descritto come "James Dean, Sinatra e Bix Beiderbecke, fusi in uno". Anche la sua ben pubblicizzata dipendenza dalla droga aveva contribuito alla sua notorietà e fama, anche se gli era costata frequenti entrate e uscite di prigione, prima di godere di una rinascita della sua carriera alla fine degli anni '70 e '80.

Mentre cresce, Gerry trascorre del tempo a casa della tata Rose, dove è divertito dal pianoforte meccanico di Rose (strumento che suona autonomamente tramite meccanismi pre-programmati con schede perforate di carta o rulli di metallo), che con le sue rullate esegue composizioni di numerosi musicisti, tra cui Fats Waller, pianista che componeva musiche da danza.
A volte dei musicisti afroamericani amici di Lily passano di lì e, poiché molti motel non li accettano per via delle leggi sulla segregazione sazziale, spesso devono cercare ospitalità nella comunità nera; il giovane Mulligan incontra così, occasionalmente, dei musicisti che alloggiano a casa di Lily Rose.
Dopo vari trasferimenti della famiglia Mulligan, prima nel South Jersey (dove Gerry vive con la nonna materna), poi a Chicago, a Kalamazoo, nel Michigan, Gerry frequenta per tre anni una scuola cattolica che, grazie al trasferimento in un nuovo edificio, istituisce dei corsi di musica a cui Mulligan decide di partecipare, suonando il clarinetto nella nascente orchestra della scuola. Mulligan tenta, in quegli anni, di arrangiare la ballad "Lover" di Richard Rodgers, ma lo spartito è sequestrato, prima della sua prima esecuzione, da una suora troppo zelante che si preoccupa, visto il titolo del brano, di non dar scandalo.  

Nel 1940, quando Chet ha 10 anni, si trasferisce con la la sua famiglia a Glendale, in California. Ancora bambino, Chet si avvicina alla musica cantando in concorsi amatoriali e nel coro di una chiesa. Suo padre, un fan del trombonista innovatore Jack Teagarden, gli regala un trombone, che si rivelerà però troppo grande per lui.
Jack Teagarden - Dark Eyes su YT: https://www.youtube.com/watch?v=4MlFCDcP2zM

Nel 1941, quando Gerry ha 14 anni, la sua famiglia si trasferisce prima a Detroit e poi a Reading, in Pennsylvania, dove Gerry approfondisce lo studio del clarinetto con il musicista di orchestre da ballo Sammy Correnti, che lo incoraggia anche, visto il suo interesse, ad approfondire la pratica degli arrangiamenti.

Gerry inizia così a suonare il sassofono in maniera professionale, in orchestre da ballo a Filadelfia, a circa un'ora e mezza di distanza da casa. Ed è a Filadelfia che la famiglia Mulligan si trasferisce, dove Gerry frequenta la West Philadelphia Catholic High School for Boys e organizza una big band scolastica, per la quale scrive anche degli arrangiamenti.

Nel 1943, all'età di 13 anni, Chet passa a studiare la tromba. La sua prima formazione musicale si tiene presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento sarà principalmente intuitivo.  


Nel 1943, a sedici anni, Mulligan contatta Johnny Warrington, leader della house band della WCAU, la stazione radio locale, proponendosi per scrivere gli arrangiamenti per le loro performances alla radio. Warrington accetta e, colpito dalla qualità di quegli arrangiamentie, inizia ad acquistargliene.

Nel 1945, all'ultimo anno di liceo, Mulligan, dopo aver contattato il leader di una band, Tommy Tucker, abbandona la scuola per unirsi a loro in un ciclo di concerti di tre mesi all'Earle Theatre di Philadelphia. Tucker però, non aveva bisogno di altri musicisti di fiati ma necessitava di un arrangiatore e così Mulligan è assunto per scrivere due o tre arrangiamenti a settimana (incluse tutte le copie) al compenso di 100 dollari pagati settimanalmente e quando scade il contratto di tre mesi di Gerry, Tucker gli consiglia di passare a una band un po' meno 'tranquilla' della sua.
Mulligan torna quindi a scrivere arrangiamenti per Elliot Lawrence, il pianista e compositore che aveva preso il posto di Warrington come leader della band della WCAU, la stazione radio di Philadelphia.
Ecco come la racconta Elliott Lawrence Broza: "Gerry Mulligan è entrato nella band scrivendo gli arrangiamenti. Voleva essere il sassofonista tenore jazz nella band, ma non pensavamo che suonasse abbastanza bene. Questo non lo ha fermato. Gerry è sempre rimasto in giro e sperava che Frank Lewis, il tenore jazz, si rompesse una gamba o qualcosa del genere. Gerry era fuori con la sua famiglia, quindi sarebbe tornato a casa con me e mia madre gli avrebbe dato da mangiare. Altre volte uscivamo insieme in un piccolo ufficio che avevo alla WCAU. Fu allora che iniziò a scrivere per la mia band, quando arrivò Red Rodney. Red aveva 15 o 16 anni quando è entrato nella mia band nel ’45. Abbiamo svolto lavori intorno a Filadelfia. Per i successivi 50 anni abbiamo avuto una relazione di amore e odio. C’era molto attrito. All’inizio avevo comprato tutti i suoi arrangiamenti. pagati 50 dollari ciascuno. Naturalmente, ho firmato la pubblicazione in modo che rimanessero con la mia band. Negli anni ’50, aveva una ragazza il cui padre era un bravo compositore: Buddy DeSylva, di DeSylva, Henderson e Brown. Gerry è venuto con un avvocato pretendendo indietro tutti i suoi arrangiamenti. Gli dissi: 'Gerry, questo era l’affare: li ho comprati da te. Non li ho rubati'. Questa è stata una delle cose che ha creato cattivo sangue tra di noi. Lui e Red Rodney lasciarono la mia band nel 1946 per andare con Gene Krupa. Gerry ha rivenduto molti degli arrangiamenti che avevo comprato a varie band. Va bene, dal momento che non ho perso il controllo di ciò che suonava la mia band. Gerry stava cercando di vivere". Mulligan in quel periodo non stava bene ed era sotto l’effetto di droghe terribili.

Nel gennaio del 1946, Mulligan si trasferisce a New York City e si unisce allo staff di arrangiatori della band bebop di Gene Krupa, bandleader di big band jazz ed esponente di primo piano dell'età del jazz, uno dei primi batteristi ad acquisire una vasta popolarità. Gli arrangiamenti di Mulligan con Krupa includono "Birdhouse", "Disc Jockey Jump" e un arrangiamento di "How High the Moon" dove emerge nel controcanto "Ornithology", di Charlie Parker. La prima apparizione cinematografica di Mulligan è probabilmente con l'orchestra di Krupa, mentre suona il sassofono contralto nel cortometraggio della RKO 'Follow That Music' (1946).

Gene Krupa nel 1946.
Gene Krupa (1909 - 1973), nato a Chicago da genitori polacchi, il più giovane dei nove figli di Bartłomiej Krupa e Anna Oslowski, è stato un batterista, bandleader di big band jazz ed esponente di primo piano dell'età del jazz; uno dei primi batteristi ad acquisire una vasta popolarità. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al settimo posto tra i migliori batteristi di sempre. Prima di Krupa, gli assoli di batteria erano una rarità e la batteria era considerata solo uno strumento di accompagnamento. Dotato di un'ottima presenza scenica, sia personale che musicale, e grazie al rilievo ricevuto nella famosa orchestra di Benny Goodman, Krupa ha contribuito a cambiare per sempre l'immagine dei batteristi. Aveva iniziato la sua carriera negli anni venti a Chicago, quando per una registrazione insieme ai Chicagoans di Eddie Condon, aveva utilizzato, primo batterista a farlo, una batteria completa, mentre fino ad allora i batteristi usavano un set ridotto ai soli piatti e al rullante. Poco prima della Grande depressione, Krupa si era trasferito a New York, come musicista di studio di registrazione. Nel 1933 aveva iniziato a collaborare con Benny Goodman nel "Benny Goodman Trio", diretto da Goodman, con Teddy Wilson al pianoforte e nel 1934 era diventato il batterista dell'orchestra di Goodman, che lo metteva spesso in grande evidenza, e anche del suo quartetto. Nel 1937, nel brano di successo 'Sing, sing, sing', alla batteria di Krupa è assegnato un lungo assolo, uno dei primi assoli di batteria a comparire in una registrazione commerciale. Nel 1938 Krupa prende parte allo storico concerto alla Carnegie Hall, ma poco dopo lascia l'orchestra di Goodman a causa di un litigio pubblico all'Earl Theater di Filadelfia. Krupa forma una sua orchestra con Vido Musso, Milt Raskin, Floyd O'Brien, Sam Donahue, Shorty Sherock e la cantante Irene Daye. Il successo arriva nel 1941, con l'aggiunta della cantante Anita O'Day e del trombettista Roy Eldridge (un afroamericano, in tempi in cui la segregazione razziale nelle orchestre era ancora la norma). Dopo vari successi con la band in classifica diverse volte, nel 1943 Kupa viene arrestato per droga, con un ritorno di immagine devastante per cui è costretto a sciogliere l'orchestra. Nel 1943 ritorna con il vecchio amico-nemico Benny Goodman e a metà del 1944 ricostruisce un'altra big band, con al suo interno una sezione d'archi. Krupa riesce a tenere in piedi l'orchestra per diversi anni, aiutato in questa missione dalle composizioni di Gerry Mulligan e da diverse hit.

Nel 1946, a sedici anni, Chet Baker lascia la scuola e si arruola nell'esercito. Inviato nella Berlino del dopoguerra, suona la tromba nella Banda della 298ª Armata dell'Esercito. Mentre è di stanza a Berlino, conosce il jazz moderno ascoltando i V-Disc di Dizzy Gillespie e Stan Kenton. I V-Disc  (abbreviazione di Victory Discs, ovvero "dischi della vittoria") erano speciali dischi in vinile da 12 pollici a 78 giri, prodotti dal governo degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale (1943-1949) per offrire intrattenimento e svago ai militari americani impegnati al fronte.

A New York, Mulligan inizia poi a collaborare con la Claude Thornhill Orchestra come arrangiatore e occasionalmente come membro della sezione delle ance. Lo staff di arrangiatori di Thornhill include Gil Evans, che Mulligan già aveva conosciuto quando lavorava con la band di Krupa.

Gil Evans negli anni '70.
Gil
more Evans (1912 – 1988), pianista, arrangiatore, compositore e bandleader canadese, è ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi orchestratori del jazz. Ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del cool jazz, del jazz modale, del free jazz e del jazz fusion; è noto soprattutto per le sue acclamate collaborazioni con Miles Davis. Celebre la memoria che ha rivelato: “Ho comprato tutti i dischi di Louis Armstrong dal 1927 al 1936. … In ognuno di questi dischi di tre minuti, c'è un momento magico da qualche parte. Ognuno di loro. Da lui ho davvero imparato a gestire una canzone. Da lui ho imparato ad amare la musica. Perché amava la musica e faceva tutto con amore e cura. Quindi penso che sia la mia principale influenza. 

Gerry Mulligan alla fine inizia a vivere con Evans nel periodo in cui abita sulla West 55th Street, sopra ad una lavanderia cinese, ritrovo abituale per numerosi musicisti jazz, che lavoravano alla creazione di un nuovo linguaggio jazz.

Nel 1947, dall'incontro tra Gil Evans, Miles Davis, il giovane Gerry Mulligan e il pianista John Lewis (che guiderà il Modern Jazz Quartet), scaturisce la formazione di un gruppetto di musicisti interessati a sviluppare delle idee musicali nuove, moderne, in grado di superare il bebop.

Lo spunto per Gil Evans proveniva da quanto aveva già fatto per l'orchestra di Claude Thornhill (tra i suoi arrangiamenti c'era anche 'Donna Lee' di Miles Davis, pezzo attribuito spesso a Charlie Parker): suonare musica non urlata, agendo soprattutto sul registro medio, vista l'estensione degli strumentia disposizione, senza cercare la spettacolarità di certo bebop nel quale ormai si faceva a gara per raggiungere le note più acute a discapito della musicalità.

Miles Davis con Gil Evans.
Miles Dewey Davis III (Alton, IL, 26-5-1926 - Santa Monica, CA, 28-9-1991), trombettista, direttore d'orchestra e compositore , è tra le figure più influenti e acclamate nella storia del jazz e della musica. Con una carriera che abbraccia quasi cinque decenni, Davis è stato all'avanguardia di diversi importanti sviluppi stilistici nel jazz, tra cui – ma non solo – bebop, cool jazz, hard bop, third stream, modal jazz, avant-garde jazz e jazz fusion.L'eredità di Davis si estende oltre il jazz, nei regni del rock, del funk, della musica classica e dell'hip-hop. Nato in una famiglia dell'alta borghesia ad Alton, Illinois e cresciuto a East St. Louis (IL), Davis ha iniziato a suonare la tromba nella prima adolescenza. Lascia gli studi per frequentare la Juilliard di New York (scuola di arti, musica e spettacolo) poi l'abbandona per fare il suo debutto professionale come membro del quintetto bebop del sassofonista Charlie Parker dal 1944 al 1948. Nel 1949-50 registra le sessioni di 'Birth of the Cool' per la Capitol Records. Nei primi anni '50, già dipendente dall'eroina, Davis registra alcuni dei primi brani hard bop per la Prestige Records. Dopo un'esibizione ampiamente acclamata al Newport Jazz Festival, firma un contratto a lungo termine con la Columbia Records e registra l'album 'Round About Midnight nel 1955. È il suo primo lavoro con il sassofonista John Coltrane e il bassista Paul Chambers, membri chiave del sestetto che dirige fino ai primi anni '60. Durante questo periodo, alterna collaborazioni jazz orchestrali con l'arrangiatore Gil Evans, come Sketches of Spain (1960), influenzato dalla musica spagnola, e registra degli album con la band, come 'Milestones' (1958) e 'Kind of Blue' (1959), uno degli album jazz più popolari di tutti i tempi, con vendite di più di cinque milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Da sinistra, Charlie Parker e
Miles Davis alla fine degli
anni '40.
Gil Evans, pur dando un qualche contributo diretto durante le sessioni in studio, è principalmente l'ispiratore del gruppo che si riunisce nel suo appartamento di New York. Miles Davis, che all'epoca fa ancora parte del quintetto di Charlie Parker, uno dei padri del bebop, sta anche lui cercando un'alternativa al bebop e alle piccole formazioni nelle quali sta suonando; inizia a staccarsi pian piano dal suo nume tutelare al fine di organizzare una cerchia allargata di musicisti con cui collaborare su progetti nuovi e diversi.Fervevano quindi, fra quei musicisti, grandi discussioni sulle vie da percorrere per innovare il bebop. Su questo punto Evans aveva già ottenuto notevoli risultati arrangiando alcuni pezzi di Charlie Parker per l'orchestra di Thornhill. Anche se poi Evans abbandonerà il progetto per contrasti artistici con Davis, è stato lui (insieme a Gerry Mulligan), ad individuare la struttura del Nonetto formato da una solidissima sezione fiati (tromba, trombone, corno francese, tuba, sax contralto e sax baritono) accompagnata da una sezione ritmica di pianoforte, batteria e contrabbasso che inciderà il primo album di Cool (= fresco) Jazz.

Nel 1948, dopo il suo ritorno negli USA, Chet Baker studia teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles; nel frattempo si esibisce in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso.

Il Nonetto (poi conosciuto informalmente anche come 'Tuba band') generato dagli incontri tenuti nell'appartamento di Gil Evans, tiene qualche concerto dal vivo, principalmente nel corso di un primo ingaggio di due settimane, verso la fine di agosto e l'inizio di settembre del 1948, al Royal Roost di New York. Presentato come "Miles Davis Band" o "Miles Davis Organisation", il gruppo è inizialmente composto da Miles Davis, Gerry Mulligan e John Lewis, che avevano coinvolto nel progetto anche il sassofonista contralto Lee Konitz e il batterista Max Roach. Più tardi hanno fatto parte del gruppo altri reduci del bebop, come Kenny Clarke e J.J. Johnson. Il gruppo iniziale comprende anche il giovane trombonista Mike Zwerin, Bill Barber alla tuba, Junior Collins al corno francese e Al McKibbon al contrabbasso. Kenny Hagood, l'ex cantante di Dizzy Gillespie, canta in alcuni brani.

La grande novità è il cartello posto all'ingresso del locale in cui si esibiscono che, cosa del tutto nuova per l'epoca, accredita gli arrangiatori del gruppo: Gerry Mulligan, Gil Evans e John Lewis.

Nel 1949 Miles Davis ottiene un contratto dalla Capitol Records per registrare, col Nonetto, dodici tracce da pubblicare su dischi a 78 giri. Il gruppo si ricostituisce per tre sessioni di registrazione: nel gennaio ed aprile del 1949 e nel marzo del 1950. Davis, Konitz, Mulligan e Barber saranno gli unici a partecipare a tutte e tre le sessioni; anche la composizione strumentale del gruppo non cambia, salvo l'omissione del pianoforte in alcuni brani. Anche gli arrangiamenti rimangono sostanzialmente gli stessi.
Mulligan scrive tre brani dell'album ("Rocker", "Venus de Milo" e "Jeru", quest'ultimo intitolato a se stesso), e ne arrangia altri tre: "Deception", "Godchild" e " Darn That Dream".
Dalle registrazioni verrà pubblicato, solo nel 1957, l'album 'Birth of the Cool', su You Tube: https://www.youtube.com/watch?v=LQEMBz9yvyA&list=PL7gp579CMkT9Fmt5d0-Yn35BAKOfc0Oy0&index=1

Tracklisting of 'Birth of the Cool':  
1. Move (Denzil Best - Arr. J.Lewis)
2. Jeru (Gerry Mulligan)
3. Moon Dreams (Chummy MacGregor, Johnny.Mercer - Arr. G.Evans)
4. Venus de Milo (Gerry Mulligan)
5. Budo (Bud Powell, Miles Davis - Arr. J.Lewis)
6. Deception (Miles Davis - Arr. Gerry Mulligan)
7. Godchild (George Wallington - Arr. Gerry Mulligan)
8. Boplicity (Cleo Henry - Arr. Gil Evans)
9. Rocker (Gerry Mulligan)
10. Israel (John Carisi)
11. Rouge (John Lewis)

Formazione: Miles Davis (tromba), Lee Konitz (sassofono contralto), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Bill Barber (tuba), Kai Winding (nel gennaio 1949, trombone), J. J. Johnson (in aprile 1949, marzo 1950, trombone), Junior Collins (nel gennaio 1949, corno francese), Sandy Siegelstein (in aprile 1949, corno francese), Gunther Schuller (nel marzo 1950, corno francese), Al Haig (nel gennaio 1949, pianoforte), John Lewis (in aprile 1949, marzo 1950, pianoforte), Joe Shulman (nel gennaio 1949, contrabbasso), Nelson Boyd (in aprile 1949, contrabbasso), Al McKibbon(nel marzo 1950, contrabbasso), Max Roach (nel gennaio 1949, marzo 1950, batteria), Kenny Clarke (in aprile 1949, batteria), Kenny Hagood (voce in Darn That Dream).

Nonostante la fredda accoglienza del pubblico del 1949, il gruppo di nove elementi di Davis sarà in seguito rivalutato come uno dei gruppi più influenti nella storia del jazz, che ha suonato un sound che, nonostante le sue origini sulla costa orientale, è diventato celebre come 'West Coast Jazz' o 'Cool', fresco, così come lo era quello dell'Ottetto di Dave Brubeck con Desmond in California.

Durante il suo periodo di lavoro occasionale con il Nonetto Davis, tra il 1949 e il 1951, Mulligan si esibisce regolarmente e arrangia anche dei brani per il trombonista Kai Winding. Intanto la sua composizione "Elevation" e il suo arrangiamento di "Between the Devil and the Deep Blue Sea", registrati dal suo vecchio capo, il leader della band alla WCAU (la stazione radio di Philadelphia) Elliot Lawrence, procurano a Gerry ulteriori riconoscimenti.

Nel 1950 Chet Baker si arruola nuovamente nell'esercito divenendo membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco, in cui si esibisce in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawk.

Nel 1951, in seguito a test psichiatrici, Chet Baker è ritenuto inadatto alla vita militare e ottiene così il congedo definitivo dall'esercito, il che gli permettedi dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz. "All'epoca, Chet suonava già incredibilmente bene, originalissimo, non assomigliava a nessuno e poteva suonare qualsiasi melodia gli passasse per la testa", afferma il trombettista Enrico Rava, "...e non sapeva niente, non aveva studiato". Infatti, in un'intervista degli anni 1970, Baker ha dichiarato di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avessero per lui nessun significato. Il bassista/contrabbassista Giovanni Tommaso afferma che Baker sapesse leggere una melodia, ma comunque suonava a orecchio, e lo faceva così bene che non sembrava avesse bisogno di possedere chissà quale cultura musicale. Il sassofonista, compositore e arrangiatore Maurizio Giammarco, sostiene Chet voleva che la musica arrivasse il più spontaneamente e naturale possibile, per cui tutto quello che riguarda le partiture e le prescrizioni, non le vedeva di buon occhio, preferiva imparare i brani a memoria.

Per Enrico Pieranunzi, pianista, compositore e arrangiatore che ha inciso dischi con lui, l'apprendimento di un brano ad orecchio, è molto più forte, molto più fisico dell'esecuzione a lettura.
Secondo la cantante Carla Marcotulli, avendo suonato nella banda dell'esercito, Chet doveva saper leggere la musica, ma lui suonava ad orecchio per esprimere la sua poesia interiore.
Il flautista, chitarrista e pianista Nicola Stilo, sostiene che se ti si insegna una melodia facendotela ascoltare, va in un posto della memoria che ricorderai sempre.  

Nel settembre del 1951, quando ha ormai acquisito lo stile melodico e lineare, ispiratogli da Lester Young, che lo avrebbe caratterizzato per il resto della sua carriera, Mulligan registra il primo album a suo nome, 'Historically Speaking' pubblicato nel 1952 e ripubblicato in seguito come 'Mulligan Plays Mulligan'. Su You Tube https://www.youtube.com/watch?v=VdQzrkHiprw&list=PL5ae6iB5xkhGYf9KkDegPGCnZwn-ZRywl&index=7

Tracklist of 'Historically Speaking':

1. Funhouse (3:12)
2. Ide's Side (3:19)
3. Roundhouse (3:32)
4. Kaper (3:09)
5. Bweebida Bobbida (2:59)
6. Mullenium (4:06)
7. Mulligan's Too (17:36)

Personnel: Gerry Mulligan(baritone saxophone), Max McElroy (track 1-6, baritone saxophone), Allen Eager (tenor saxophone), George Wallington (piano), Jerry Hurwitz, Nick Travis (track 1-6, trumpet), Ollie Wilson (track 1-6, trombone), Phil Leshin (double-bass), Walter Bolden (drums), Gail Madden (maracas).

Dopo essersi trasferito nella California meridionale, le prime performance notevoli di Chet Baker avvengono nelle band locali, con i sassofonisti Vido Musso e Stan Getz.

All'inizio del 1952, in cerca di migliori opportunità di lavoro, Mulligan si dirige a ovest, verso Los Angeles, con la sua ragazza, la pianista Gail Madden. Grazie alla conoscenza dell'arrangiatore Bob Graettinger, Mulligan inizia a scrivere arrangiamenti per l'orchestra di Stan Kenton.

Stan Kenton and Eddie
Safranski, 1947 or 948
(William P.Gottlieb).
Stanley Newcomb Kenton (Wichita KS 1911 - Los Angeles CA 1979) compositore, direttore d'orchestra e pianista di jazz è tra le grandi figure del jazz. La sua orchestra, caratterizzata da un particolare suono, sapiente e seducente, anche grazie alla collaborazione di diversi ottimi arrangiatori come Pete Rugolo, Bill Holman, Lennie Niehaus, Gene Roland, Gerry Mulligan e lo sperimentatore Bob Graettinger, getta un ponte tra la musica jazz afro-americana e le acquisizioni raffinate e suggestive della musica colta del novecento. La sua orchestra si sono avvalse sempre di importanti personalità, come il trombettista Maynard Ferguson, i trombonisti Frank Rosolino, Kai Winding e Carl Fontana, o alfieri del suono cool-newyorkese come Lee Konitz e Dave van Kriedt.Specializzato nell'arrangiare ritmi afro-cubani (di cui è stato un pioniere) per grandi organici (e alcune delle sue orchestre sfioravano i quaranta elementi) le orchestre di Kenton si sono caratterizzate per il loro suono distintivo, e hanno influenzato il panorama musicale di quegli anni: i componenti di quelle sue orchestre erano normalmente solisti di prim'ordine. 
L'ultimo esperimento di Kenton è stata l'orchestra mellofonica del 1960-1963, in cui era inserita sezione di 4 mellofoni (strumenti a fiato in Fa della famiglia degli ottoni). 
Mellophone.
Il mellofono è uno strumento della famiglia degli ottoni che trova impiego nelle marching band, nel registro dei corni.Il suo aspetto è simile a quello dei più comuni flicorni soprani, dai quali si distingue per il canneggio più lungo e la campana molto grande e rastremata. Rispetto ai corni tradizionali, pur essendo anch'esso intonato in Fa, il mellofono ha il canneggio lungo la metà, che riduce la difficoltà di esecuzione; si caratterizza altresì per la capacità di proiettare il suono in avanti, verso il pubblico, particolarmente utile durante le marce e all'aperto. Viene suonato sia con bocchini a tazza, simili a quelli della tromba, sia con bocchini più conici. Il timbro sarà a seconda più chiaro o più scuro. Nel jazz, lo strumento è stato valorizzato dal trombettista statunitense Don Elliott, che lo ha introdotto nel 1953.
Kenton desiderava creare un ponte timbrico tra la sezione dei tromboni e quella delle trombe, sfruttando il suono caldo e la versatilità del mellofono, simile a quello del corno francese ma più adatto al volume di una big band. Questa formazione ha rappresentato l'ultimo grande esperimento di rilievo del cosiddetto "Kenton Sound", un approccio alla musica jazz caratterizzato da orchestrazioni monumentali e quasi sinfoniche. Sebbene fosse un ensemble jazz, la complessità degli arrangiamenti e l'aggiunta di strumenti insoliti la portarono spesso a essere descritta con una sensibilità vicina alla musica sinfonica moderna.
Nonostante le difficoltà di mantenere i 4 mellofoni in intonazione (che formavano una sezione propria e separata), questa orchestra particolare di Kenton ha avuto dei suoi momenti esaltanti.
Restano, di Kenton e delle sue orchestre, una grande e imponente discografia: il suo brano 'Intermission Riff' è stata per anni la sigla della rubrica settimanale del TG1, TV7, della RAI: https://www.youtube.com/watch?v=7BUy3hVlsV8. "Malaguena" è forse il brano più celebre di Kenton in questa versione. L'esplosione sonora iniziale è il manifesto perfetto del suono mellofonico: potente, tagliente e grandioso. https://www.youtube.com/watch?v=TN9sp6ApX4o video con sezione di mellofoni. Sviluppato dalla CG Conn che lo commercializzato per la prima volta nel 1957 con il codice 16E, il Mellofono è essenzialmente un corno francese "classico" o "da concerto" che è stato figurativamente "srotolato" per formare uno strumento con la campana rivolta in avanti.
Video con 6 frame di suonatori di mellofonohttps://www.youtube.com/watch?v=sI7YOYEV2jw
1. James Deuchar (26 giugno 1930 a Dundee, Scozia – 9 settembre 1993 a Londra, Inghilterra) è stato un trombettista jazz, suonatore di mellofoni e arrangiatore di big band scozzese. Tubby Hayes Band, registrato dal programma televisivo della BBC Jazz 625, 1964. "Blues for Bloody Morag"
2. Don Elliott (21 ottobre 1926 a Somerville, New Jersey – 5 luglio 1984 a Weston, Connecticut) è stato un trombettista jazz, vibrafonista, cantante e suonatore di mellofoni statunitense. Elliott ha registrato oltre 60 album e 5.000 jingle pubblicitari nel corso della sua carriera. Elliott è stato anche un collaboratore di lunga data di Quincy Jones, contribuendo in particolare con la sua voce a molte delle colonne sonore dei film di Jones.
3. Ray Starling (4 gennaio 1933 a Londra, Inghilterra – 15 maggio 1982 in Arizona) è stato un trombettista jazz, suonatore di mellofoni, pianista e arrangiatore britannico. Ha suonato con Stan Kenton, Kai Winding, Ray Eberly, Claude Thornhill, Buddy Rich, Johnny Richards, Tony Ortega e molti altri. La Stan Kenton Orchestra - "Misty" di Erroll Louis Garner (Live) Il compositore e arrangiatore di lunga data di Kenton, Gene Roland, ha scritto la parte di mellofonio di "Misty" per Ray Starling. Roland fu la persona che per prima portò l'idea di una sezione di mellofoni a Kenton. 4. Michael Supnick (nato il 13 luglio 1962 a Worcester) è un trombonista, trombettista, suonatore di mellofoni, compositore, arrangiatore e scrittore statunitense di origini italiane. Negli Stati Uniti ha studiato prima all'Indiana University di Bloomington e poi al Berklee College of Music di Boston. Risiede in Italia dal 1986, dove vive nella zona ovest della capitale con la moglie Jole e i loro due figli Davide e Aurora. È diventato uno degli artisti di punta del jazz di New Orleans. Guida la Sweetwater Jazz Band, da lui fondata nel 1996.
5. Michael Supnick - Lino Patruno Jazz Show - Live in Rome. Teatro Olimpico, 2005 "Dream a Little Dream of Me" è una canzone del 1931 con musica di Fabian Andre e Wilbur Schwandt e testo di Gus Kahn. Uno standard popolare, ha visto ben oltre 400 versioni registrate.
6. Pyotr Vostokov (nato il 26 agosto 1985, Mosca) è un musicista jazz russo, trombettista, Mellofonista, leader della Big Jazz Orchestra. Direttore musicale del progetto “Big Jazz” sul canale televisivo “Russia Culture”. Vano Muradeli - “Don’t be sad”.

Chet Baker ottiene una certa visibilità, come trombettista, a partire dall'estate del 1952, quando è scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band per una serie di concerti sulla West Coast. Ecco come l'ha raccontata lui: "Una mattina ho trovato un telegramma sotto la porta. Era un'audizione per lavorare con Charlie Parker, al Tiffany Club, alle tre del pomeriggio di quel giorno. Allora sono corso lì e appena ho varcato la soglia mi sono guardato intorno, e ho visto 40 trombettisti! Ero lì da cinque minuti e qualcuno doveva aver già parlato di me a 'Bird'... Chiese se ero arrivato e io risposi: 'Sì, Bird, sono qui!'. Abbiamo suonato insieme due pezzi e subito dopo annunciò al microfono che le audizioni erano terminate. Aveva scelto me e grazie a tutti per essere venuti. E beh, tutto qui."

Mentre la maggior parte degli arrangiamenti di Mulligan per Kenton sono piuttosto banali, ma a Kenton servono per eseguire redditizi spettacoli da ballo, Mulligan inserirà alcune opere originali più sostanziose nel tempo. Le sue composizioni "Walking Shoes" e "Young Blood" si distingueranno come incarnazioni dello stile contrappuntistico che lo caratterizza.


Mentre arrangia per Kenton, Mulligan inizia a esibirsi, nelle serate libere, al The Haig, un piccolo jazz club su Wilshire Boulevard, all'angolo di Kenmore Street, a Hollywood, Los Angeles. 
Durante le jam session del lunedì sera, un giovane trombettista di nome Chet Baker inizia a suonare con lui.
Così Mulligan e Baker iniziano a registrare insieme, sebbene non siano soddisfatti dei risultati. In quel periodo, il trio del vibrafonista Red Norvo (con chitarra e basso) inizia a esibirsi come headliner al The Haig, e non utilizza il pianoforte a coda che era stato portato lì per la permanenza di Erroll Garner al club, e anche Mulligan, affidandosi a precedenti esperimenti musicali, decide di esibirsi senza pianoforte o chitarra come base, con Baker alla tromba, Carson Smith al basso e Chico Hamilton alla batteria (in seguito lo stesso Mulligan avrebbe occasionalmente suonato anche il pianoforte).
Queste prime date dal vivo sono state registrate da Richard (Dick) Bock su un registratore a bobina portatile. Bock, insieme a Roy Harte, avrebbe poco dopo fondato l'etichetta Pacific Jazz che produrrà le prime tre sessioni di registrazione di Mulligan a Los Angeles, svolte a giugno, luglio e agosto del 1952, presso lo studio di registrazione di Hollywood Hills dell'ingegnere del suono Phil Turetsky. 
In queste sessioni, Mulligan, Chet Baker e altri hanno registrato il materiale pubblicato poi come Pacific Jazz PJ LP-1 e successivamente PJ-8.
La band si distingue per l'interazione tra il sax baritono di Mulligan e la tromba di Baker, che piuttosto che suonare linee melodiche all'unisono, come i giganti del bebop Charlie Parker e Dizzy Gillespie, sviluppano frasi musicali attingendo a tecniche contrappuntistiche, ad esempio anticipando uno la melodia che l'altro avrebbe eseguito dopo, danzando musicalmente da un tema all'altro. Baker è stata una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune.
Lo stile melodico di Baker si adatta bene a Mulligan, portandoli a creare tessiture improvvisate, libere dai rigidi confini di una struttura accordale imposta dal pianoforte. Pur essendo all'epoca una novità per il suono e lo stile che ne scaturiva, questa filosofia dell'improvvisazione contrappuntistica di gruppo richiamava gli albori del jazz.
Nonostante i loro background molto diversi (Mulligan era un newyorkese di formazione classica, mentre Baker, originario dell'Oklahoma, appena sopra il Texas, era un musicista autodidatta e molto istintivo), i due musicisti rivelano un'intesa quasi psichica nell'improvvisare insieme sofisticati schemi melodici e armonici. Mulligan in seguito osserverà: "Non avevo mai sperimentato nulla di simile prima, e non più dopo". Le loro date all'Haig divennero sold-out e le registrazioni del 1952 ebbero un grande successo. Le registrazioni includevano singoli come "Motel" (1953) etichettati come "The Gerry Mulligan Quartet Featuring Chet Baker".

In agosto e ottobre del 1952, il Gerry Mulligan Quartet registra il suo primo album, 'Gerry Mulligan Quartet', su cui è annotato: Recorded at Phil Turetsky's House in Los Angeles, California on August 16, 1952 (tracks 5 & 8) and Gold Star Studios in Los Angeles, California, on October 15 & 16, 1952 (tracks 1-4, 6 & 7).
Ken Dryden, nella recensione del disco su Allmusic osserva: "Il loro approccio alla musica, che è unico, etichettato come "cool" o jazz della West Coast, è basato su improvvisazioni intricate, con il baritono inventivo e lirico di Mulligan che è ben completato da Baker, un musicista non colto ma che possiede il dono di suonare a orecchio".

Tracklist in 'Gerry Mulligan Quartet Volume 1': 
1. Frenesí (Alberto Domínguez)
2. Freeway (Chet Baker)
3. Soft Shoe (Gerry Mulligan)
4. Aren't You Glad You're You? (Jimmy Van Heusen, Johnny Burke)
5. Bernie's Tune (Bernie Miller, Jerry Leiber, Mike Stoller)
6. Walkin' Shoes (Gerry Mulligan)
7. Nights at the Turntable (Gerry Mulligan)
8. "Lullaby of the Leaves" (Bernice Petkere, Joe Young)

Musicisti: Gerry Mulligan (baritone saxophone), Chet Baker (trumpet), Bob Whitlock (bass), Chico Hamilton (drums).

Nel 1953 Mulligan sposa Jeffie Lee Boyd, ma il matrimonio sarà annullato. Più tardi, nello stesso anno, sposa Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown. Loro figlio, Reed Brown Mulligan, nasce nel 1957 e nel 1959 la coppia divorzia.

A metà di quell'anno, la fortuita collaborazione di Chat e Gerry si interrompe bruscamente con l'arresto di Mulligan per reati di droga, che gli causano una detenzione di sei mesi alla Sheriff's Honor Farm. Sia Mulligan che Baker, come molti dei loro coetanei, erano eroinomani e già c'erano stati, fra di loro, disaccordi economici e scontri caratteriali.

Quindi, mentre Mulligan è in prigione, Baker evolve il suo stile alla tromba in lirico, inizia a cantare con uno stile unico e trasforma il suo aspetto da idolo in una celebrità indipendente.
Così, quando dopo il suo rilascio, Mulligan tenta di riassumerlo, il trombettista rifiuta l'offerta.  

Baker fonda una sua jazz band in cui, oltre che suonare la tromba, dal 1954 riveste anche il ruolo di cantante. Il quartetto di Baker include, a rotazione, il pianista Russ Freeman, i bassisti Bob Whitlock, Carson Smith, Joe Mondragon e Jimmy Bond, oltre ai batteristi Larry Bunker, Bob Neel e Shelly Manne. 

Nel 1954, la Pacific Jazz Records, fondata da Richard (Dick) Bock, pubblica 'Chet Baker Sings', album in cui Chet, oltre che suonare la tromba, canta.

Track listing of 'Chet Baker Sings': 
1. But Not for Me
2. Time After Time
3. My Funny Valentine
4. I Fall in Love Too Easily
5. There Will Never Be Another You
6. I Get Along Without You Very Well (Except Sometimes)
7. The Thrill Is Gone
8. Look for the Silver Lining

Musicisti: Chet Baker (vocals, trumpet), Russ Freeman (piano, celesta), Carson Smith (double bass), Joe Mondragon (double bass), Bob Neel (drums).

I lettori delle riviste Metronome e DownBeat, nominano Chet Baker il miglior cantante jazz del panorama musicale statunitense. "My Funny Valentine", cantata e con uno struggente assolo di tromba, sarà un successo associato a Baker per il resto della sua carriera, nonostante i critici definiscano la sua voce "stravagante" ed "effeminata" oppure "androginamente dolce" e "fragile".

La sua voce infatti divergeva dagli standard sociali dell'epoca, dove l'omofobia dilagava, non si allineava con gli stereotipi di cantanti come Billy Eckstine o Louis Armstrong. Nel merito, Baker affermerà nel 1973: "Quando ho iniziato a cantare, ci sono state reazioni molto contrastanti. All'inizio, molti pensavano - stupidamente - che, per come cantavo, mi piacessero i ragazzi o qualcosa del genere. Posso solo dire che sono un sacco di stronzate." Secondo James Gavin, Baker cercava di smentire quelle voci enfatizzando il suo machismo, parlando spesso di auto, donne e usando l'insulto omofobo "frocio", ma nonostante ciò l'album ha reso Baker il primo musicista jazz con un "forte seguito omosessuale". Secondo la cantautrice Cherry Vanilla, l'album ha riscosso molto successo nella comunità gay, e ha aggiunto: "Tutti i ragazzi gay che amavano il jazz amavano lui". Su Metronome, Mimi Clar Melnick ha criticato le "abissali carenze vocali" di Baker e ha paragonato il suo canto alla "mancanza di coordinazione di un bambino di quattro mesi perché non sa camminare". Nonostante queste critiche, l'album è stato un successo finanziario e Baker ha continuato a cantare per il resto della sua carriera. Nel 1956, il produttore della Pacific Jazz Records, Dick Bock, ha ampliato l'album a 14 tracce e ne ha pubblicato una ristampa in vinile da 12 pollici, LP.  

Mulligan continua ad esibirsi con la formazione a quartetto, con il trombonista a valvole Bob Brookmeyer che sostituisce Baker, e sia Mulligan che Brookmeyer suonano occasionalmente il pianoforte. Il quartetto suona alla terza Paris Jazz Fair nel 1954, con Red Mitchell al basso e Frank Isola alla batteria. La struttura a quartetto rimarrà il nucleo dei gruppi di Mulligan per tutto il resto degli anni '50, con sporadici cambi di personale ed espansioni del gruppo con i trombettisti Jon Eardley e Art Farmer, i sassofonisti Zoot Sims, Al Cohn, Lee Konitz e la cantante Annie Ross.

Tra il 1953 e il 1956, il quartetto di Baker pubblica degli album di successo e Chet supera, nel gradimento del pubblico, trombettisti come Miles Davis e Clifford Brown.

Dal 28 febbraio al 7 marzo del 1955, Chet Baker registra l'album 'Chet Baker Sings and Plays' sottotitolato 'With Bud Shank, Russ Freeman and Strings', quindi accompagnato da archi. Matt Collar di Allmusic scrive: "Con la crescente popolarità del primo album vocale di Chet Baker, Chet Baker Sings, il produttore di Pacific Jazz Richard Bock ha voluto capitalizzare su entrambi gli aspetti delle capacità della sua giovane stella. Quindi, il trombettista diventato cantante è entrato in studio di registrazione, nel 1955, sia con il suo quartetto con il pianista Russ Freeman, sia con un sestetto allargato al bassista Red Mitchell, a Bud Shank al flauto e a vari suonatori di archi. L'album risultante, Chet Baker Sings and Plays, contribuisce a consolidare l'immagine di Baker come idolo del jazz e icona del cool della West Coast degli anni '50".

Track listing 'Chet Baker Sings and Plays': 
01. Let's Get Lost (Jimmy McHugh, Frank Loesser)
02. This Is Always (Harry Warren, Mack Gordon)
03. Long Ago (and Far Away) (Jerome Kern, Ira Gershwin)
04. Someone to Watch Over Me (George Gershwin, Ira Gershwin)
05. Just Friends (John Klenner, Sam M. Lewis)
06. I Wish I Knew (Harry Warren, Mack Gordon)
07. Daybreak (Ferde Grofé, Harold Adamson)
08. You Don't Know What Love Is (Gene de Paul, Don Raye)
09. Grey December (Frank Campo)
10. I Remember You (Victor Schertzinger, Johnny Mercer)

Musicians: Chet Baker (trumpet, vocals), Bud Shank tracks 2, 4, 6 & 9 (flute), Russ Freeman (piano), Red Mitchell tracks 2, 4, 6 & 9, Carson Smith tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11 (bass), Bob Neel (drums), Ray Kramer, Ed Lustgarten, Kurt Reher, Eleanor Slatkin tracks 2, 4, 6 & 9 (cello), Corky Hale tracks 2, 4, 6 & 9 (harp), Frank Campo, Johnny Mandel, Marty Paich tracks 2, 4, 6 & 9 (arrangers). Recorded at Capitol Studios in Hollywood, California on February 28, 1955 (tracks 2, 4, 6 & 9) and in Los Angeles, California on March 7, 1955 (tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11).

La copertina del disco è un collage prevalentemente in bianco e nero composto da varie fonti. Le foto di Baker sono state scattate da William Claxton. L'immagine del Colosseo evoca l'Europa, dove Baker ha iniziato il suo primo tour nel settembre del 1955. Immagini di Cupido, fiori e un primo piano ritagliato di Baker con la sua ragazza Lili Cukier, riflettono la romantica scaletta dei brani, che contiene canzoni d'amore e di fiaccola. I titoli delle canzoni sono scritti con parole tratte da riviste.

Chet Baker, spesso fotografato da William Claxton, con il suo aspetto giovanile e cesellato e il suo comportamento freddo che evoca la vita spensierata del playboy californiano, diventa una specie di idolo degli adolescenti oltre ad essere un rispettato e promettente musicista jazz.

Gli studi di Hollywood vedono in Baker una potenziale star del cinema, e lui fa il suo debutto come attore nel film 'Hell's Horizon' nell'autunno del 1955.

Proprio da quel film, così come dal film italiano 'Urlatori alla sbarra' del 1959, si può notare come a Chet, fin da allora, mancasse un dente incisivo superiore, evento unico per un trombettista, che proprio sugli incisivi preme il labbro superiore con il bocchino dello strumento, per farlo vibrare e produrre così il suono. A ben guardare infatti, sia foto che video, la tromba poggia sull'incisivo destro. 


Bakercomunque, dopo l'esperienza come attore, rifiuta un contratto con uno studio hollivoodiano preferendo la vita in viaggio come musicista.

Dick Bock, il produttore della Pacific Jazz Records, conduce in quello stesso '55 un sondaggio di marketing e scopre che la maggior parte dei fan di Chet Baker sono donne che vogliono sentirlo cantare, mentre secondo i sondaggi di DownBeat Magazine, il pubblico, in generale, lo nomina sia miglior trombettista che miglior cantante jazz, meglio anche di Nat King Cole. Pare infatti che Charlie Parker abbia detto a Davis e a Dizzy Gillespie : "Fareste meglio a stare attenti... C'è un piccolo gatto bianco in California che vi mangerà". E Chet Baker guida vari gruppi, esibendosi con la tromba e col canto.

Nel settembre di quell'anno, parte per l'Europa per la prima volta, completando un tour di otto mesi e registra quell'ottobre, per l'etichetta francese Barclay, l'album 'Chet Baker Quartet Vol. 1'. Alcune di quelle sessioni sono state pubblicate negli Stati Uniti come 'Chet Baker in Europe'. In Europa Chet registra anche un raro accompagnamento per Caterina Valente, mentre suona la chitarra e canta "I'll Remember April" e "Ev'ry Time We Say Goodbye".
Dopo un mese di tournée, il pianista Dick Twardzik muore per overdose di eroina, ma nonostante ciò, Baker continua il tour impiegando pianisti locali. Dal concerto di Parigi del 24 ottobre 1955, verrà prodotto l'anno successivo l'album 'Chet Baker Quartet Vol. 2', contenente una reinterpretazione di 'Summertime' e con Chet alla tromba e la foto in copertina scattata da Jean-Pierre Leloir.

Tracce del 'Chet Baker Quartet Vol. 2':

1. Small Hotel (Lorenz Hart - Richard Rodgers) 3:43
2. I'll Remember April (Don Raye, Patricia Johnston - Gene De Paul) 5:51
3. These Foolish Things (Eric Maschwitz - Jack Strachey) 4:41
4. Autumn in New York (musica: Vernon Duke) 7:03
5. Summertime (Ira Gershwin, DuBose Heyward - George Gershwin) 4:12
6. You Go to My Head (testo: Haven Gillespie - musica: J. Fred Coots) 5:49
7. Tenderly (testo: Jack Lawrence - musica: Walter Gross) 6:38
8. Lover Man (James Edward Davis, Ram Ramirez, Jimmy Sherman) 4:50

Musicisti: Chet Baker (tromba), Gérard Gustin (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Bert Dahlander (batteria).

Nel gennaio 1956, al teatro Eliseo di quella Roma, che poi ha amato, Chet tiene il suo primo concerto in Italia. All'epoca l'Italia era un laboratorio musicale in crescita.

Rientrato a Los Angeles dopo il tour europeo, Baker torna a registrare per la Pacific Jazz. La sua produzione include tre collaborazioni con Art Pepper, tra cui 'Playboys', e la colonna sonora del film 'The James Dean Story'.

Chet Baker si trasferisce poi a New York City, dove nel 1957 registra di nuovo con Gerry Mulligan per l'album 'Reunion with Chet Baker' pubblicato nel 1958.

Track listing of 'Reunion with Chet Baker': 

1. Reunion (Gerry Mulligan)
2. When Your Lover Has Gone (Einar Aaron Swan)
3. Stardust (Hoagy Carmichael, Mitchell Parish)
4. My Heart Belongs to Daddy (Cole Porter)
5. Jersey Bounce (Tiny Bradshaw, Buddy Feyne, Eddie Johnson, Bobby Plater)
6. The Surrey With the Fringe on Top (Oscar Hammerstein II, Richard Rodgers)
7. Trav'lin' Light (Johnny Mercer, Jimmy Mundy, Trummy Young)
8. Ornithology (Benny Harris, Charlie Parker)

Musicisti: Chet Baker (tromba), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Henry Grimes (contrabbasso), Dave Bailey (batteria).

A proposito dell'album, Scott Yanow di Allmusic afferma: "Il Gerry Mulligan Quartet del 1952-53 è stato uno dei gruppi jazz più amati del decennio e ha reso delle star sia il leader che il trombettista Chet Baker... Sebbene non possieda esattamente la magia del gruppo precedente, la musica è piuttosto piacevole e l'interazione tra i due strumenti è ancora speciale". Come nell'album precedente, non compaiono strumenti armonici, né pianoforte né chitarra.