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mercoledì 14 ottobre 2026

Oroscopo delle 4 corone di M.P.

Cielo di nascita di M.P.

Ora mi accingo ad esaminare il cielo di nascita di M.P., di cui non dichiaro il luogo di nascita per tutelarne la privacy.

La maggioranza degli astri è decisamente fra il Discendente e l'Imocielo. Secondo Nicola Sementovsky-Kurilo, si tratterà di una natura prevalentemente contemplativa, di un individuo con vita interna molto intensa, spesso di una spiccata personalità spirituale. L'attività in questo caso si svolge nel silenzio; non se ne hanno effetti immediati nel mondo esterno; i frutti di un'eventuale operosità creativa saranno riconosciuti nel loro valore soltanto alla posterità (Michelangelo: sette di nove pianeti sotto l' orizzonte). Non di rado questa ripartizione dei pianeti si trova nei temi di natività di musicisti, interpreti, traduttori e generalmente di persone che hanno la capacità d'immedesimarsi con altri individui. Vi sono d'altra parte casi in cui ciò che in persone mediocri si risolve in incapacità combattiva, in tipi molto spirituali assume il significato di una comunione con gli «offesi ed umiliati»; l'amore altrui e la carità diventano allora forze motrici di una vita di sacrifici e di rinunce (Savonarola).

Sulla questione se nella caratteristica di un individuo si debba attribuire maggiore importanza all'Ascendente o alla posizione del Sole, le opinioni degli studiosi sono ancora divise, ma ormai sembra prevalere quella che l'astrologo inglese Allan Leo esprime in termini seguenti: « In linea di massima il Sole simboleggia la volontà, l'attività, la potenza, il lavoro concreto, la forza vitale e l'individualità; l'Ascendente invece si riferisce all'aspetto specifico dell'individuo, al corpo fisico da una parte, al tipo della mente e dell'intelletto, alla struttura psichica dall'altra ». L'astrologo tedesco R. H. Rohm aggiunge a questa sentenza un'osservazione molto efficace: «Quindi tutti i due elementi sono di uguale importanza; a mio parere tuttavia l'Ascendente svela più di quanto non lo faccia la posizione del Sole in un determinato segno; conoscendo l'Ascendente di un individuo, posso farmi un'idea precisa riguardo alla sua linea di condotta, posso stabilire la direzione dei suoi pensieri, l'indole delle sue azioni, posso cioè dire per esempio in quale modo l'individuo stesso si comporti rispetto alle questioni finanziarie, quali siano le sue tendenze professionali, qual'è il genere di pericoli che lo minacciano, quale la natura del suo intimo essere ». In altre parole : l'Ascendente annuncia la strada, la posizione del Sole il genere del veicolo destinato a percorrerla.

Concludendo ricordiamo una volta di più che, per constatare a quale tipo astrologico appartiene un dato individuo, o meglio, le caratteristiche di quale tipo astrologico prevalgono nel suo tema di natività, occorre tener presente - oltre alla posizione zodiacale dell'Ascendente e del Sole - anche quella dei pianeti, attribuendo maggiore importanza a quelli fra essi che si trovano nei punti cardinali dell'oroscopo, ossia nel campo primo e al MC. Decisivo può essere pure l'accumularsi di vari pianeti nel medesimo segno o campo che non è né quello dell'ASC né quello del MC (nel tuo caso, M.P., la sesta casa); finalmente non si devono trascurare gli aspetti fra i vari pianeti che però indicano soltanto i particolari, le sfumature di un'individualità.

Per individuare e/o confermare gli aspetti astrali più rilevanti di un tema natale, ho pensato di avvalermi della numerologia astrale, ovvero l'attinenza fra numeri e astri nei risultati delle somme teosofiche di nome, cognome ed eventuale soprannome (il numero personale) e della data di nascita (il numero karmico o evolutivo). Ebbene, il numero personale è il 9, cosignificante di Urano, pianeta in domicilio diurno, insieme a Saturno, nel Capricorno, che M.P. ha nel M.C. Il numero karmico o evolutivo, che indica il tipo di percorso di vita del nato, è invece 7, cosignificante di Nettuno, che insieme a Giove è in domicilio diurno nel Sagittario, proprio come lo sono, congiunti, nel tema natale di M.P., e opposti al Saturno esaltato dalla Bilancia in I casa.

Individui che nel proprio tema di natività hanno segni di terra all'Ascendente corrispondono a quei segni maggiormente sotto l'aspetto fisico anziché sotto quello psichico, dice Nicola Sementovsky-Kurilo. 

Io però constato che sia nel segno in cui si trova il Sole (Bilancia) che all'Ascendente (Toro) il pianeta in domicilio è Venere, che è esaltata nel Cancro, segno che ospita l'Imocielo, angolo che indica le esperienze di vite passate.
Venere fra l'altro, è il pianeta più vicino ad un angolo (il Discendente) fra tutti gli altri.

Secondo Raymond Merriman, autore dell'"Astrologia Evolutiva", l'Imocielo ha a che fare con la domanda: "Chi sono io?" e simbolicamente contiene la totalità delle esperienze vissute nelle vite passate dell'individuo e mostra, per così dire, dove questo è stato, almeno spiritualmente, e come si è sviluppato in relazione a tali esperienze. 

IC in Cancro (il Romantico): Ci troviamo qui di fronte a una natura molto sensibile, e insieme molto materna e protettiva. Nel corso di molte vite, queste anime hanno imparato a "sentire" ciò che sta per accadere, non solo per quanto riguarda se stesse ma anche per le persone amate. Il legame con la famiglia può essere forte. L'amore e la dedizione sono loro caratteristiche naturali e al tempo stesso necessarie, dal momento che esse credono negli ideali come in qualcosa che può e deve essere raggiunto insieme ad altri (un compagno, una famiglia o una nazione). Il simbolo del "romantico" indica questo amore, questa devozione che lo spirito con Imocielo in Cancro nutre nei confronti di coloro con cui sente uno stretto legame. Attraverso vite precedenti di "custodia e cura nell'ambito della famiglia", mentre gli altri (generalmente gli amati) si avventuravano nel mondo dell'ignoto, questi I.C. Cancro hanno sviluppato grandi e raffinate virtù domestiche. Di conseguenza, in questa vita possono avere doti culinarie altamente evolute, capacità nell'ambito della vita domestica e un gusto raffinato a livello di musica e di arte. L'esigenza di condividere esperienze, ideali e sogni, come anche le realtà, è parte naturale dell'espressione di queste anime.

Nella seconda corona, partendo dal centro, troviamo lo stellium Sole - Mercurio - Urano in Bilancia, nella 6a casa.

La scenografia che propone Lisa Morpurgo per la Bilancia è la seguente. Si spegne il Sole (in caduta nella Bilancia) all'inizio del ciclo invernale e la madre Terra si prepara alla fecondazione che la porterà al ciclo primaverile. Alla Bilancia spetta il compito di scegliere il seme migliore per assicurare il raccolto futuro, e il terreno migliore cui affidarlo: ciò richiede una grande sicurezza di gusto (la Bilancia è il domicilio della Venere diurna) e un rigore implacabile nell'eliminare quanto potrebbe compromettere il prossimo ciclo vegetativo (in Bilancia Saturno è esaltato). Il lucido criterio di scelta e il profondo senso di giustizia non tollerano impulsività (nella Bilancia Marte è in esilio) e slanci generosi (nella Bilancia il Sole è in caduta). Ancora materialment sterile (esilio di Marte e di Plutone) la natura si prepara moralmente a una nuova vita eliminando ogni scoria del passato.

Questo fondale si applica alle competenze della sesta casa, l'ultima casa sotto la linea dell'orizzonte e anche l'ultima che riguardi i rapporti dell'individuo con qualcosa di preesistente, di già creato intorno a lui. È la casa che André Barbault definisce “del più piccolo di sé”, e corrisponde ai contatti dell'individuo con il quotidiano, indica i rapporti con i dipendenti, con gli animali, con gli oggetti, e infine con quell'oggetto inseparabile da noi stessi che è il nostro corpo. Qui sono controllabili il livello della salute, le possibili malattie, le parti più o meno vulnerabili dell'organismo e anche la cura che dedichiamo alla nostra persona, il livello di pulizia personale e di eleganza.

Opposta alla casa dodicesima, che è la casa del sublime e della forza nelle grandi prove, la casa sesta è la casa delle seccature e delle aspirazioni modeste. Può indicare contemporaneamente un limite di ambizioni oppure la concentrazione di ambizioni anche forti su uno scopo molto preciso e circostanziato; dà la misura della forza di applicazione ad un lavoro di routine, l'abilità nel trattare con superiori o dipendenti in una gerarchia prestabilita. Spesso può determinare la scelta di una carriera impiegatizia, la rinuncia alle responsabilità assolute, il rifiuto o il timore di una posizione indipendente.
Materialmente, questa casa indica l'abilità manuale. Psicologicamente, determina il timore della solitudine. Politicamente, può orientare verso lo sfruttamento dei dipendenti (sudditi, soldati o dipendenti) o assicurare la capacità di attenta organizzazione burocratica.

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, ha ampia considerazione il quadrante occupato dal Sole alla nascita, che determina per l'anima del nato un percorso evolutivo naturale. Ci sono infatti certe qualità e processi che si sviluppano naturalmente ed esaltano il cammino di quell'anima a seconda del quadrante in cui si trova il Sole natale. Durante la nascita di M.P., nel periodo fra il tramonto e la mezzanotte, nella fase calante della Terra (Sole natale nel settore in basso e a destra nell'oroscopo), il Sole passava nel quarto e ultimo quadrante del cielo di nascita, comprendente le case 6, 5 e 4, al di sotto dell'Orizzonte: questo è quindi il settore in cui la persona si confronta col proprio sé e interpreta la sua esperienza. È il mondo interiore, il mondo dell'unità Yin in cui "sembra che le cose ci accadano" e non che siano provocate da noi, com'è invece nel quadrante Yang. L'individuo incontra eventi che gli sembrano privi di causa... siamo in un mondo molto soggettivo (Yin-yin). Gli eventi si sviluppano nella vita dell'individuo, e costui deve interpretarli e trovarvi un significato da solo. Ed ecco che lo stimolo esteriore produce un effetto interiore da cui si sviluppa l'ispirazione.
Ad esempio, ci si può trovare a viaggiare in autostrada in una notte stellata ascoltando una canzone alla radio. Le parole della canzone catturano l'attenzione e fanno scattare una serie di associazioni.
Arrivato a casa, capita che quell'individuo si sieda a tavolino e scriva una canzone o una poesia. In questo caso, quella persona è stata ispirata da un evento esterno, ma lo ha interiorizzato e lo ha quindi reinterpretato soggettivamente in funzione della propria esperienza di vita.
In questo quadrante si è molto aperti all'interiorizzazione degli eventi esteriori. È come se ci fosse attorno a sé un canale di energie molto sottili.
Col procedere del Sole dal mondo della luce verso l'oscurità, l'anima passa gradatamente dal mondo del noto a quello dell'ignoto.
Nel mondo della luce, l'attività procedeva secondo le regole prevedibili e accettate del consenso, o dalla legge. Anche nel mondo delle tenebre sono in vigore delle leggi, ma queste non sono le stesse di quelle "del mondo esteriore". Fare questo salto dalla luce alle tenebre richiede un alto grado di fede (e io aggiungerei di coraggio N.d.R.), poiché è come saltare nel vuoto. 
La fede richiede il superamento della paura. C'è un certo rischio che si deve essere pronti ad accettare, dal momento che il risultato delle proprie azioni non è mai noto in anticipo; il risultato dei propri "salti" non può essere conosciuto fin quando non ci si sia impegnati in un'azione.
Di conseguenza, quest'animasi avvicina alla vita come ad un mistero.
Pure, se la fede del soggetto è forte, c'è un senso di intima fiducia che ciascuna di queste avventure produrrà qualcosa di molto prezioso. Paura e rischio qui sono normali, ma l'individuo che si assume il rischio (e salta nel vuoto) supera la paura e stabilisce un collegamento con la sua anima.
Dall'aver superato la sfida ed esserne emersi felicemente nascono una grande vitalità e fiducia. Per l'individuo che non vuole rischiare, che non ha fede in sé, è molto facile che la paura permanga. 
La vita rappresenterà allora una serie di meccanismi ripetitivi e demoralizzanti, e/o un'adesione forzata a modelli prestabiliti.
La strada naturale dell'anima nata fra il tramonto e la mezzanotte (Sole natale nelle case 6, 5 o 4) è quella del mistico. L'anima non cerca di controllare o manipolare gli eventi, ma piuttosto impara ad accettarli. C'è la fede che tutto rientri nel piano divino e che le cose non si debbano dimostrare aderenti alle norme del regno esteriore.

Al punto opposto dell'Imocielo è il Mediocielo, dove il Sole si trova durante il culmine delle ore diurne. Il Mediocielo ha a che fare con la domanda: "Per che cosa esisto? Qual è il mio fine?" Ogni anima ha una "vocazione" nella vita, il fine della sua incarnazione.
Non necessariamente questo è nella sua carriera o nella sua scelta professionale, che possono essere solo simboliche della "reale" vocazione e del "reale" fine della vita. Potremmo dire che il destino dell'anima incarnata è quello di scoprire e adempiere a questo fine.
Una volta che il fine sia stato compreso, e che si sia iniziato a perseguirlo, la vita può sembrare un che di "destinato". È come se quello che si fa fosse nelle intenzioni profonde dell'anima, perché viene naturalmente e porta con sé la misura della realizzazione (non necessariamente in termini materiali) di quell'anima.
Questi due punti, l'Imocielo e il Mediocielo, rappresentano i punti più "puri" dell'oroscopo.
Analisi del Mediocielo nei Segni: l'individuo comincia a sapere veramente a cosa è chiamato nella vita. La personalità viene infusa dall'anima e quando questo avviene tutto è possibile.
Segue quindi l'interpretazione dei caratteri potenziali inerenti al MC in Capricorno: C'è bisogno di sviluppare ordine sia nella vita propria che in quella degli altri. Dopo di che, questi nati possono diventare bravi nel "far decollare" positivamente le cose. C'è la possibilità di operare a favore degli altri, di individuare e raggiungere obiettivi molto alti col duro lavoro e la totale dedizione. Spesso questi nati danno come l'impressione di essere i "genitori dei figli del mondo", in quanto tendono a prendersi cura degli altri e ad assumersi responsabilità che non competerebbero loro.

(N.d.R.) A questo punto abbiamo quindi due attori che pur non agendo visivamente determinano degli effetti: Venere (in domicilio nel Toro dell'Asc. e nella Bilancia in cui è il Sole, oltre ad essere esaltato nel Cancro dell'I.C.) oltre a essere il pianeta più vicino ad un'angolo, e Saturno, esaltato nella Bilancia in cui è il Sole, e in domicilio nel Capricorno del M.C., oltre a comparire significativamente in I casa alla nascita. La Luna rimane l'unico astro a non descrivere aspetti con altri, salvo un quinconce col Nodo Lunare Nord, testimone del destino corrente.

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, colui che ha Saturno in vicinanza di un angolo ha lungamente lavorato sul principio del controllo. Per sua natura, quest' anima comprende il valore della disciplina e dell'ordine, della struttura e della responsabilità. Essa sa naturalmente che per realizzare qualcosa che valga, occorre impegnarsi ed essere disposti a lavorare sodo. Comprende anche il valore della serietà interiore, dell'essere sinceri nel proprio sforzo.  

(N.d.R.) Saturno comunque, pur non essendo congiunto all'Asc. è comunque in I casa, ed è l'unico pianeta del tema in retrocessione (R). Da https://lastronellamanica.com/2014/03/31/i-pianeti-retrogradi-e-il-karma/: Saturno è considerato il Signore del Karma, pertanto quando è retrogrado segnala pesantemente uno o più settori nei quali il soggetto non si è evoluto nel passato, pur avendo avuto più volte l’opportunità di farlo. In questa incarnazione, l’anima si ritroverà faccia a faccia proprio con le tematiche che si è sempre rifiutata di affrontare, e questa volta non potrà sfuggire alle sue responsabilità. Saturno retrogrado rappresenta quindi un karma che viene proposto di nuovo, in quanto l’anima ha avuto altre occasioni per risolverlo, ma non ha trovato il coraggio di liquidarlo, e questa volta sentirà un grande peso, poiché sa che dovrà imparare la lezione e non potrà più rimandare. Chi possiede questa configurazione planetaria è una vecchia anima che ha acquisito molta saggezza attraverso i secoli e le vite passate. Avendo già sperimentato tanto lo spreco, il lusso e le cose futili quanto la povertà, ora sa apprezzare quello che riceve e prende questa incarnazione molto sul serio. L’anima deve concentrare tutte le sue forze, come d’altronde sa fare, per portare a termine il suo compito evolutivo.

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, Saturno è considerato il Signore del Karma; pertanto, quando è retrogrado segnala pesantemente uno o più settori nei quali il soggetto non si è evoluto nel passato, pur avendo avuto più volte l’opportunità di farlo. In questa incarnazione, l’anima si ritroverà faccia a faccia proprio con le tematiche che si è sempre rifiutata di affrontare, e questa volta non potrà sfuggire alle sue responsabilità. Saturno retrogrado rappresenta quindi un karma che viene proposto di nuovo, in quanto l’anima ha avuto altre occasioni per risolverlo, ma non ha trovato il coraggio di liquidarlo, e questa volta sentirà un grande peso, poiché sa che dovrà imparare la lezione e non potrà più rimandare. Chi possiede questa configurazione planetaria è una vecchia anima che ha acquisito molta saggezza attraverso i secoli e le vite passate. Avendo già sperimentato tanto lo spreco, il lusso e le cose futili quanto la povertà, ora sa apprezzare quello che riceve e prende questa incarnazione molto sul serio. L’anima deve concentrare tutte le sue forze, come d’altronde sa fare, per portare a termine il proprio compito evolutivo.

Ciascun pianeta simboleggia una lezione, collegata alle esperienze e alle persone che il nato incontra nel suo cammino verso l'identità. I pianeti rappresentano i principi che l'anima deve padroneggiare per poter superare gli schemi karmici attualmente in funzione: ogni pianeta è una lezione e i pianeti tutti insieme sono una scuola, una scuola di evoluzione dell'anima. I pianeti sono le parti, come il Sole è il tutto.

I pianeti sono anche "gli altri" nella vita del nato, come gli angoli sono la porta per la coscienza stessa e per l'anima. Quando sono in progressione sul pianeta natale, il Sole e gli angoli determinano le situazioni di cui l'anima fa esperienza, e le persone che incontra. Da queste situazioni e persone essa apprende parti del tutto. Ma in quali momenti tutte le parti si integrano e l'anima si apre uno squarcio sulla totalità? In quale punto del tempo la possibilità della coscienza di aprirsi un varco è tale che l'anima vede tutto come Uno?
La risposta a queste domande è nel rapporto dei pianeti del potere in transito (Saturno, Urano, Nettuno e Plutone) con gli angoli natali, o con i punti medi degli stessi angoli.
In un certo momento del tempo, l'anima ha deciso di separarsi dallo Spirito (lasciando il Paradiso Terrestre) e ha iniziato un'avventura in cui il suo primo compito è stato quello di provvedere alla propria sopravvivenza. 
Per questo ha avuto bisogno di certe doti o capacità, indicate dalla presenza in prossimità degli angoli natali dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e Giove.
A un certo punto del suo lungo viaggio, però, l'anima si rende conto che pensare alla propria sopravvivenza non le basta. La vita fisica non è piena, manca qualcosa. C'è come un vuoto che non può essere misurato in termini fisici o di bisogni del corpo. C'è una mancanza di fede, di contatto con la realtà spirituale; c'è una mancanza di significato, un'assenza di scopo nella vita, e questo provoca solitudine e disperazione.
A questo punto, nella coscienza si apre una crisi. Tutto il successo del mondo non basta a dare la pace, la soddisfazione, l'appagamento interiore. Tutta la fama, il prestigio e la ricchezza non servono a sanare la mancanza di senso di tutti i propri sforzi. A questo punto, all'anima si offre un'opportunità: l'opportunità di tornare all'origine, di ritornare a quello da cui è stata creata. Ma deve prima credere in tale possibilità. Non ci sono prove scientifiche che una cosa del genere esista. È necessaria la presenza della fede e di una convinzione basata su principi non verificabili in termini fisici. Una volta che la fede è emersa, si sviluppano esperienze personali (essenzialmente di natura interiore) non condivisibili con chi non ha mai sperimentato niente di simile. E non si torna indietro.
Ma qual è qui la scelta? La fede non è una scelta, è un dono che, se non usato o usato male, può svanire. La scelta prende forma in un impegno basato sulla comprensione. L'impegno è quello di ritornare allo Spirito, di riscoprire il sé, di ritornare alla casa che a un qualche livello l'anima sa di non avere mai lasciato. Ha solo dimenticato. Ha solo costruito al suo posto qualcosa basato sull'impermanente. A questo punto del tempo, la mente cosciente può fare la scelta che permette all'anima di riscoprire e ritornare a quello da cui è venuta. La scelta che si compie è quella di trascendere le limitazioni del mondo esterno e fisico noto come maya.
Il viaggio del ritorno a casa, il viaggio della trascendenza, richiede autentico potere. Di qui l'importanza dei pianeti del potere, rappresentati da Saturno (il potere della padronanza), Urano (il potere dell'attrazione), Nettuno (il potere della visione) e Plutone (il potere della trasformazione). 
Questi pianeti situati in prossimità di un angolo, ed eventualmente di un punto medio d'angolo possono indicare, che l'anima ha iniziato il viaggio della trascendenza. 
L'indicazione è quella di un'anima che ha sviluppato un certo grado di potere dentro di sé. In ogni caso, tutte le anime, in una data vita, hanno l'opportunità di fare tale scelta e di ottenere tale potere. 
Le scelte si presentano durante i periodi in cui i pianeti del potere (Saturno, Urano, Nettuno e Plutone) transitano su un angolo natale ed eventualmente su un punto medio d'angolo.
Perché gli angoli e non i pianeti natali? Perché nella vita del nato i pianeti sono "gli altri" e rappresentano il karma delle identità. 
Gli angoli sono i punti dell'oroscopo il cui moto è più veloce: il loro ciclo si basa sul movimento della Terra intorno al proprio asse. Sono i punti collegati all'individuo, al sé. Costituiscono la struttura dell'interpretazione della realtà propria dell'individuo, e solo in corrispondenza di questi punti si può modificare quella struttura, quella particolare comprensione della realtà. 
I pianeti possono indicare le esperienze, ma il significato e il valore di ciascuna esperienza passa attraverso il modo di riferirsi alla realtà proprio dell'individuo, o attraverso le "lenti" degli angoli. 
Due persone possono vedere una stessa opera d'arte e avere rispetto ad essa due reazioni totalmente diverse. La differenza è nello schema di riferimento, non nella forma dell'esperienza.

Il primo passo verso la vera acquisizione del potere è simboleggiato dal pianeta Saturno. Saturno rappresenta la conquista del potere della padronanza, in particolare la padronanza di sé. Questa si ottiene con una rigorosa disciplina e con la fedeltà a un certo codice e a certe regole che si è scelto di accettare. All'origine della padronanza c'è il senso della responsabilità - responsabilità dei propri atti e delle intenzioni che li ispirano. Per cui, quando Saturno transita su un angolo (o su un pianeta), il nato è chiamato a rendere conto delle sue passate azioni, ad assumersene la responsabilità. 
La tentazione, per evitare la punizione, è quella di proiettare la colpa sugli altri. La scelta che si pone è fra l'accettare la responsabilità del proprio viaggio, il che implica il franco riconoscimento dei propri errori passati, e l'evitare la sfida ha come conseguenza il vivere nel senso di colpa e nel diniego. Accettando la responsabilità, ci si impegna a rispettare un principio superiore e si è pronti ad affrontare il rischio della perdita (apparente). Ci si impegna alla verità. Per citare le parole di Morris West in Lazarus: "Dirà sempre la verità, poiché è il suo signore, non lui, che dovrà subirne le conseguenze".
In astrologia, Saturno rappresenta il principio dell'autorità. Quando l'individuo si trova a un bivio e sceglie la strada della trascendenza, si arrende alla coscienza di un'autorità superiore. Questo è l'inizio del tentativo di comprendere la legge superiore, o naturale, o divina. 
Il primo precetto è: "Raccoglierai quello che hai seminato", che è un altro modo di definire la 'Legge della Retribuzione', o 'karma'. Per cui, la responsabilità delle proprie azioni è la prima cosa da comprendere e la prima da affrontare.
Saturno in transito su un angolo, o sul punto medio di un angolo, fa scattare queste crisi, e le conseguenti opportunità della coscienza, a intervalli regolari di circa 29 anni. All'interno di questo ciclo più vasto si sviluppano otto sottocicli, o un sottociclo ogni 3,6 anni circa. Questo vuoi dire che all'incirca ogni 3,6 anni Saturno transita su un angolo o un punto medio d'angolo. Ogni 29 anni taglia il medesimo angolo o punto medio d'angolo. Per ognuno di questi transiti c'è una crisi e la relativa opportunità. Ad ognuno di questi transiti gli schemi psicologici dell'individuo vengono messi alla prova. Ogni angolo e punto medio d'angolo simboleggia un aspetto diverso dell'accrescimento del potere, un diverso centro d'interesse nello schema di riferimento dell'individuo. Ciascun transito rappresenta un diverso livello di responsabilità e di sfida rispetto all'impegno di trascendere l'universale legge ciclica del karma, in particolare, la parte di questa che tiene schiava l'anima e impedisce alla personalità di entrare in contatto con essa.
Per comprendere più pienamente il significato di Saturno in transito attraverso l'oroscopo, è necessario integrare i principi descritti nei capitoli precedenti, in particolare il rapporto fra il Sole e la Terra, come rappresentato dal ritmo del giorno solare. La prima divisione di cui abbiamo trattato è stata quella fra la notte e il giorno, fra il buio e la luce.
Nel corso naturale del giorno, la sezione dell'oroscopo sotto l'Orizzonte rappresenta la notte o il buio (case 1-6). Il Sole è in questa zona dell'oroscopo fra il tramonto e il sorgere del Sole (notte). Il simbolismo della zona inferiore dell'oroscopo è quindi collegato allo yin. È quello del ricettivo, del riflessivo. È il mondo interiore, dove uno ricerca il significato delle proprie esperienze. Durante il periodo in cui Saturno transita nella metà inferiore dell'oroscopo del nato (un periodo che dura 14-15 anni) l'anima chiede alla mente cosciente di studiarsi, di sviluppare un sistema di principi con i quali poter giudicarsi meglio. Durante questo periodo, si ha l'opportunità di confrontarsi con se stessi, di definire e comprendere le esigenze dell'anima. È, per sua stessa natura, un periodo di riflessione e introspezione, in cui uno rende conto a sé di se stesso.
Il punto più cruciale è l'Imocielo, il punto più basso dell'oroscopo natale. In questo grado e minuto è simboleggiata l'essenza dell'anima, il nocciolo dell'essere. In questo punto simbolico del momento del concepimento e della prima "consapevolezza" dell'anima che presto si reincarnerà, questa è vicinissima allo Spirito. Nel punto simbolico della mezzanotte, l'ora più buia o del massimo mistero, non esiste altro che il sé. Nel momento della massima oscurità si ha l'unione, il senso dell'uno o del nulla, almeno del nulla diverso da sé. All'Imocielo si è vicini allo Spirito, al Sé superiore, a Dio, quanto più lo si può essere. Prima e dopo tale punto c'è un qualche grado di luce e quindi di dualità; mentre all'Imocielo non c'è dualità, non esiste io, né relazione con ciò che è fuori da sé.
Per cui, quando Saturno transita sull'Imocielo natale vi può essere una crisi di fede. Inizia la resa dei conti dell'intera vita, almeno della vita fino a quel momento. Il quesito fondamentale è: fino a che punto la personalità si è separata dall'anima? Quanto è resistente il muro costruito? Quanto disposto è l'individuo ad abbatterlo per iniziare il processo di riscoperta del sé, di riprendere contatto con i bisogni dell'anima?
In senso simbolico, questa può essere l'"ora più buia" dell'anima. È anche possibile che sia la sua "ora più grande", poiché in questo momento si può scegliere di accettare il dono della fede. L'accettazione o il rifiuto di questo dono decide di quale strada il nato prenderà nella vita: se quella della trascendenza o quella delle sempre maggiori complicazioni e degli schemi che di conseguenza l'io sarà costretto a difendere. La seconda scelta assorbe dall'individuo sempre più energia vitale, via via che la vita procede.
Come in tutti i transiti importanti di Saturno, il senso di responsabilità e l'impegno caratterizzano i problemi che sfidano l'individuo. La responsabilità ultima appartiene alla sua anima. Cosa essa richiede ora? È il momento di raccogliersi e ascoltare il proprio cuore anziché la propria testa. Che cosa si sente che sia giusto? Riflettendo sulle proprie decisioni, può essere utile fare l'inventario delle sensazioni ed emozioni collegate ad ogni possibile scelta. Quali di esse causano tensione, e quali danno un senso di liberazione.
Occorre quindi fare un esame ragionato delle proprie azioni passate. Un altro esame ragionato si dovrà fare rispetto alle scelte del momento. Saturno funziona al suo meglio solo quando si tratta di scegliere la verità e la legge superiore. Ciascun'anima ha un suo codice etico, il senso di quello che è giusto e di ciò che è sbagliato, che si riflette nel suo comportamento. Si agisce in base a tali principi in questo momento? Si è agito in base a tali principi fin'ora? Se così non è stato, sono certamente insorte complicazioni e si prova un senso di colpa e forse di vergogna. L'io vuole difendere il suo comportamento e inonda la mente di spiegazioni e giustificazioni. L'anima vuole la redenzione, vuole riconoscere e affrontare la verità e ripartire da zero. Ma questo è una minaccia per l'io. Comporta una perdita, di sicuro una perdita di potere. E tuttavia il potere che l'io perde è soltanto il potere esteriore. E il potere esteriore appartiene al mondo della maya, o illusione, che l'io ha costruito per poter giustificare la propria esistenza.
Ora l'anima ha modo di coltivare il potere autentico. La mente cosciente ha l'opportunità di comprendere gli aspetti più profondi del suo essere, di trasformare un copione karmico e di crearne uno nuovo in base alla Legge della Retribuzione. Questo, tuttavia, implica un salto di fede. Implica il rischio di rinunciare a cose che sono importanti per l'io. Implica l'impegno di "ripartire da zero", che in sé può richiedere il sacrificio di certi comportamenti e delle intenzioni che li ispirano.
In molti casi, si verifica qualche fatto che fa precipitare in questa crisi interiore. Può trattarsi della perdita di un genitore, del contrasto con un superiore, di una minaccia al posto di lavoro, o anche di una seria malattia. Che la crisi si produca in seguito a un fatto esteriore o sia il risultato di un lungo processo intcriore non è importante (quantunque possa avere un suo interesse). Quello che conta è il senso di responsabilità che l'individuo inizia a provare nei confronti della propria anima e l'impegno che richiede l'agire in armonia con i nuovi principi, con la legge superiore. In qualche modo, dipende dalla prontezza della persona accettare il dono della fede che ora le viene offerto.
La misura di questa fede è di nuovo verificata dopo circa tre anni e mezzo, quando cioè Saturno transita sul punto medio fra l'I.C. e il Discendente.
Saturno sta ora procedendo verso l'"alto"della mappa e l'essenza dell' anima è stata da poco messa alla prova (all'I.C.). I risultati delle decisioni prese quando Saturno transitava all'I.C. si vedranno al punto medio dell'angolo, da qualche parte della quinta casa. Saturno è ora saldamente impiantato in quello che l'Astrologia evolutiva considera il quarto quadrante (case 4-6). È ancora nell'emisfero dell'oscurità, ma sta salendo al punto del tramonto, o al Discendente, dove comincia il mondo della luce e della forma. Il quarto quadrante è il più misterioso e il più mistico di tutti. Per cui l'intero periodo in cui Saturno va dall'Imocielo al Discendente sarà presumibilmente un periodo di spiritualità, in cui il grado di fede dell'individuo tenderà ad essere messo ripetutamente alla prova. Il quarto è il quadrante collegato con le paure più grandi del nato.
Con una delle paure più importanti ci si confronterà probabilmente quando Saturno transiterà sul punto medio dell'angolo. Il punto medio scatena le richieste più prepotenti dell'anima (I.C.) e quelle degli altri nella vita del nato, (Discendente). Come comportarsi in un ambiente in cui, avendo appena ristrutturato la propria etica, si trova questa in potenziale conflitto con i principi e le aspettative degli altri?
Una delle lezioni chiave collegate con i transiti di Saturno è la pazienza. Quantunque sia importante rispettare il proprio codice morale, è anche importante comprendere che questo può non essere facilmente accettato dalla persone che condividono la propria vita, il particolare il coniuge. 
La fede dell'uno non è per forza una legge per l'altro. Se uno si trova nella situazione di dover vivere o lavorare con un altro, ci potranno essere volte in cui i punti di vista rispetto a ciò che è giusto o che è sbagliato, o anche rispetto a chi ha la responsabilità e di che cosa, divergono. Può nascerne una prova di forza. 
Quale sarà la scelta del nato: l'ostentazione della forza esteriore o la padronanza di sé conquistata nella prova di fede quando Saturno transitava sull'I.C.? L'esercizio del potere esteriore, con cui si vuole costringere l'altro ad accettare le proprie condizioni, ha molte probabilità di scontrarsi con la resistenza o addirittura col risentimento. Ne può conseguire un conflitto di potere in cui nessuna delle due parti è disposta a recedere, con gli inevitabili ultimatum: "Se non sei d'accordo me ne vado", "O fai come dico io o niente", ecc. A volte queste dichiarazioni sono tacite e fatte fra sé e sé, ma le conseguenze possono essere assolutamente le stesse. L'uno intende punire o schiacciare l'altro. Lasciarsi andare a questo conflitto può essere rischioso: si possono attrarre col pensiero nella propria vita altri che danno l'impressione di essere d'aiuto contro 1'"avversario". Si può cedere al richiamo e alla tentazione. Cedendo a questa tentazione si possono creare copioni estremamente complessi e difficili, poiché ora ci sono altre persone con cui il proprio comportamento morale si deve confrontare.
La chiave è nella pazienza. Di nuovo il nato deve far mostra del proprio potere di autocontrollo. La differenza fra la sua posizione e quella dell'altro è nel grado di comprensione. Tuttavia, il transito di Saturno riguarda l'oroscopo del nato, per cui è a lui che è diretta la sfida a rispettare i suoi principi. Spiegando con pazienza e chiarezza la propria posizione e la propria visione delle cose, e ascoltando senza pregiudizi l'altra voce, si può ottenere che anche l'altro si responsabilizzi. Questo può non essere immediato. Può servire del tempo perché ciascuno comprenda e accetti l'altro. Ma alla fine può accadere che entrambe le parti si rendano conto degli schemi negativi collegati al "potere". In questa comprensione, ambo le parti possono cominciare ad acquistare potere e, come risultato, lo stesso rapporto reciproco diventa più forte. Le due persone possono provare un senso di liberazione profonda, e non violare i principi che ritengono sacri; di più, non agiranno nel modo separativo che espone a un karma più complesso. Il transito di Saturno è quindi un'esperienza karmica, ma anche un'opportunità di evoluzione, come lo sono tutti i transiti di questo pianeta sugli angoli e sui loro punti medi.
Quando Saturno transita sul Discendente, l'anima è esattamente al centro dell'Emisfero Occidentale, ovvero nel punto in cui si confronta con i risultati delle azioni passate nei riguardi delle persone importanti della sua vita. Il Discendente è la parte del giorno in cui il Sole si trova al tramonto. La luce cede all'oscurità. Saturno sta emergendo dalla zona buia della mappa per addentrarsi nel mondo della forma e della dualità.
Il Discendente rappresenta anche le persone e le condizioni che il nato ha attratto nella sua vita in conseguenza delle azioni delle vite passate. Questo è il punto che meglio descrive, simbolicamente, i risultati e le conseguenze dei comportamenti delle vite precedenti (qui tu hai Venere, N.d.R.) i cui cicli sono ancora in atto e non si sono ancora esauriti. È quindi uno dei punti più significativi della vita dell'individuo, almeno per quanto riguarda l'anima.
In parole semplici, Saturno in transito sul Discendente rappresenta le conseguenze delle responsabilità assunte e degli impegni presi nei confronti degli altri. L'anima ha preso un voto, ha fatto una promessa, ha stretto un patto con un altro: ha assolto alle sue responsabilità per quel che riguarda questo voto, questa promessa, questo patto? Se sì, è probabile che il risultato sia una realizzazione o un conseguimento reciproco, la perfetta conclusione di un'unione o di un'alleanza. Se no, il nato ha ora di fronte a sé la resa dei conti e il giudizio. L'io cercherà di difendersi poiché rischia ancora una perdita. L'anima tenderà a dire la verità e a cancellare il senso di colpa.
L'opportunità qui presente è quella di comprendere come si sia responsabili tanto dell'evoluzione propria quanto di quella degli altri. Quando uno si lega o si associa ad un altro, si assume il karma di quest'ultimo. Il che significa che ha la responsabilità non solo di illuminare se stesso rispetto ai propri copioni karmici, ma anche di aiutare l'altro a far luce sui propri. Di nuovo, questo non si ottiene ostentando la propria forza esteriore o agendo in maniera autoritaria: questo può solo complicare il copione. Né si ottiene con l'abbandono e con la fuga, quantunque talvolta si arrivi a separarsi consensualmente. Si ottiene attraverso il chiarimento reciproco, paziente e tollerante, delle comuni responsabilità e dei comuni obiettivi. A questo punto, è necessario assumersi le proprie responsabilità e accettarne le conseguenze. Mancare in questo senso comporta un prezzo, che può essere la perdita della stima di sé, del rispetto degli altri, dello stesso rapporto. In molti casi il rapporto muore, in senso figurato o alla lettera. Nel caso muoia alla lettera, può accadere che questo fatto stimoli l'anima a concentrare l'attenzione sulla realtà. Il nato si confronta con il modo in cui ha gestito il rapporto e ne dà una valutazione. Che il rapporto sia morto alla lettera o in senso figurato, è probabile che a questo punto egli attraversi un periodo di solitudine e forse anche di sofferenza. Di nuovo l'anima è a un bivio: "Sto incentrando l'attenzione sul mio sé o sul Creatore?" Riflettere sullo scopo per cui si vive, sulla propria vocazione nella vita, può aiutare a uscire da questa crisi della coscienza, come può aiutare l'impegno a rispettare compiutamente in futuro le proprie promesse. 
Naturalmente, può anche essere l'io a vincere questa battaglia, nel qual caso l'anima è tagliata fuori da ogni contatto con la mente cosciente, mentre l'individuo inizia a scontare la condanna del convivere col proprio senso di colpa e il proprio diniego.
Procedendo, Saturno inizia il suo percorso attraverso il terzo quadrante (case 7-9), della durata di 5-9 anni. Per i seguenti 14-15 anni sarà sopra l'Orizzonte. Entra ora nella parte "illuminata" della mappa, nella realtà espansiva e interattiva. È il regno, yang, dei rapporti dell'anima col mondo esterno, fisico. Qui l'anima deve apprendere le regole e le leggi umane tanto in senso stretto, che figurato. Ci sono regole di rapporto con gli altri che governano il comportamento sociale. La capacità di interazione col mondo è coltivata via via che Saturno transita sopra l'Orizzonte.
Il terzo quadrante coincide tipicamente con un periodo di maturazione. È probabile che il nato debba ora affrontare una serie di crisi nel mondo esteriore. Lo scopo di queste crisi è quello di accumulare esperienza, e con l'esperienza raggiungere la comprensione e la saggezza. Il risultato ultimo è di trasformare la personalità. Nell'intendimento dell'Astrologia Evolutiva, la trasformazione dovrebbe portare la personalità ad aprirsi alla luce dell'anima e a fondersi con questa.
Questo quadrante è, inoltre, simbolico del ruolo di allievo-insegnante o maestro-apprendista del nato. Tipicamente, durante questo periodo di 5-9 anni, l'anima entra in contatto con i suoi insegnanti, e se l'individuo è esso stesso insegnante, con i suoi allievi o apprendisti. Ci sono certe regole che governano il mondo esterno e l'individuo deve imparare a padroneggiarle se vuole raggiungere lo scopo per cui l'anima si è reincarnata. Non è possibile realizzare la propria vocazione nella vita se non si imparano le regole di coloro con i quali si deve interagire. In questo periodo, compaiono nella vita del nato le persone che possono aiutarlo. Sul piano simbolico, esse sono destinate ad agevolare lo sviluppo della sua vocazione o fine esistenziale, nel senso indicato dal Mediocielo. Dal momento che in questo periodo il pianeta in transito è Saturno, le persone e i contesti in cui si presentano sono di natura saturniana. Per cui sono più anziane e con maggiore esperienza. Se sono più giovani, sarà il nato a dover interpretare nei loro confronti il ruolo del padre. Altre persone possono avere nei confronti del nato il ruolo della guida severa che lo richiama all'ordine. Questo può esser considerato un periodo di tirocinio: si può concretamente frequentare la scuola o l'università, essere impegnati a imparare un mestiere o ad approfondire un campo di studio in vista del futuro.
Il primo punto di crisi del transito di Saturno sopra l'orizzonte si ha quando il pianeta transita sul punto medio fra il Discendente e il Mediocielo.
In questo momento l'impegno in direzione di un fine si confronta con l'impegno ad essere in armonia con gli altri. È tipico che si lotti per raggiungere un certo fine. Al tempo stesso, si è assunto un impegno e una responsabilità nei confronti degli altri, e le due cose possono essere incompatibili. Si ha la percezione del frapporsi di ostacoli al raggiungimento del proprio fine, ostacoli che spesso sono costituiti dagli obblighi o dalle responsabilità nei confronti degli altri. Talvolta, le richieste di questi sono sentite come impedimenti al perseguimento del proprio fine superiore. È il caso di sottrarsi alle responsabilità e agli impegni che si hanno verso gli altri per puntare solo sul proprio obiettivo? O è il caso di rinunciare all'obiettivo per assolvere ai propri impegni nei confronti degli altri? Un esempio di questo è la donna in carriera che si sposa e rimane incinta. Deve rinunciare alla carriera per accudire al figlio? O continuerà la carriera e troverà una soluzione alternativa per rispondere ai bisogni di accudimento del figlio? Un altro esempio può essere l'uomo che in seguito a una promozione sul lavoro deve trasferirsi da un'altra parte, ma si scontra con il rifiuto a trasferirsi di sua moglie. Deve sacrificare l'avanzamento di carriera all'armonia coniugale o viceversa?
In questo periodo l'anima è sfidata a chiarire il suo reale scopo nella vita, a definire il possibile e a stabilire se questo ha una reale possibilità di attuazione, tenuto conto dei legami che si sono contratti o si desidera contrarre. Fatto questo, il nato deve decidere come armonizzare i suoi obiettivi con le responsabilità che si è assunto nei riguardi del mondo esterno. Generalmente, questi sono dilemmi ardui da risolvere. Spesse volte ci sono serie questioni finanziarie di cui tener conto; è un periodo che può presentare gravi problemi economici o la rottura di un'unione, o in cui un sogno può nascere o morire. Come risultato, si ha di regola una trasformazione personale. Sarebbe utile che il nato si consultasse con chi può consigliarlo per il meglio.
A questo punto, si ha la possibilità di incontrare un maestro, un consigliere esperto che può guidare attraverso queste acque pericolose. L'opportunità che al nato si offre è quella di imparare a realizzare i propri obiettivi senza causare sofferenza a nessuno. Ancora una volta, è evidente il valore della padronanza di sé, dal momento che il puro esercizio del potere materiale sull'altro può essere rischioso. L'impegno deve essere diretto al fine per cui l'anima si è incarnata: ma occorre avere le idee chiare su qual è questo fine. Di più, nel momento in cui lo si persegue, occorre preoccuparsi di non far soffrire l'altro, ma di dargli il tempo di adattarsi. 
Se una persona costringe il nato a scegliere fra ciò che lui ritiene giusto e ciò che lei vuole, egli non può che decidere per la prima delle alternative. Se non lo facesse creerebbe uno schema basato sulla frustrazione e il risentimento. E alla fine il rapporto morirebbe comunque. Ha cominciato a morire nel momento stesso in cui è diventato costrittivo. 
Per poter crescere, devono esserci la comprensione del possibile e l'accettazione dell'inevitabile. Senza di questo, l'opportunità della reale trasformazione soccombe ad un copione karmico negativo, per cui tutti i rapporti intimi possono sembrare inadeguati ad aiutare il nato nel conseguimento delle sue mete. Si instaura uno schema di proiezioni e colpevolizzazioni in cui ci si rifiuta di riconoscere la responsabilità dei propri errori e del proprio fallimento nella vita.
Superare questo momento di crisi significa per il nato incamminarsi verso una realizzazione importante della vita. Questa è indicata dal transito di Saturno sul Mediocielo. L'apprendistato è ormai terminato, la fase dell'istruzione e del tirocinio è conclusa. È ora di avviarsi dove chiama il proprio destino. Il Mediocielo rappresenta un'esperienza di vetta: Saturno aiuta a definire il traguardo il cui raggiungimento porterà all'esperienza di vetta.
Questa fase si ha dopo 14-15 anni dal transito di Saturno sull'I.C., il "punto buio" dell'anima, in cui è stata messa alla prova la fede del nato. Il seme piantato in quel momento adesso può dare frutto. Se il nato ha fatto una promessa, se si è impegnato a comportarsi secondo la propria comprensione profonda della verità e le esigenze della sua anima, è assai probabile che in questo periodo abbia risultati estremamente positivi. Se, viceversa, non ha agito in armonia col proprio senso della legge superiore, se non ha fatto un salto di fede, i frutti che raccoglierà potranno essere molto magri. Invece che felice delle mete esteriori raggiunte, può sentirsi insoddisfatto e frustrato. Il lavoro che fa può non gratificarlo e può volersi liberare dalle responsabilità che esso comporta. Poiché il pensiero precede l'esperienza, il desiderio può prendere forma, col risultato di un danno a livello professionale. Può esserci una perdita di status o di autorevolezza nel proprio ambiente. Invece che con una promozione (dal tirocinio alla professione), il periodo può coincidere con uno stato di frustrazione rispetto ai propri compiti e di disperazione.
I motivi sono anche qui karmici, come in tutti i periodi collegati alla funzione degli angoli natali. Come ci si è comportati rispetto all'idea del proprio fine in questa vita? Ci si è impegnati in una direzione rispondente alle richieste e al fine dell'anima? Alla base c'è l'interrogativo: "L'anima ha rispettato l'accordo preso prima di reincarnarsi?" L'incarnazione è un privilegio, e il fatto che l'anima abbia assunto un corpo significa che ha accettato di assoggettarsi a certe esperienze che hanno un fine preciso, quello di agevolare il completamento dei cicli karmici. Le esperienze fatte hanno dato come risultato la comprensione profonda? Se la risposta è "sì", durante il transito di Saturno sul Mediocielo si vivrà un'esperienza di realizzazione. Se la risposta è "no", si incontrerà una situazione di frustrazione e infelicità.
Ma anche nel caso che la risposta sia no, resta un'opportunità. La funzione del Mediocielo è di chiamare in causa il fine superiore del nato, la natura di Saturno è quella di definire: talvolta, attraverso un'esperienza di frustrazione o disperazione, si arriva alla comprensione. Riconoscendo che non ci si sente appagati dal proprio lavoro, si può essere sospinti in una direzione che è in armonia col proprio fine: la perdita di un lavoro può fare scattare una serie di decisioni, di scelte e di eventi che conducono il nato all'illuminazione. 
Superato questo punto, Saturno entra nell'Emisfero Orientale, il settore della responsabilità nei confronti di se stessi e della creatività. E un periodo di 14-15 anni molto produttivo e nel quale all'anima si offre la scelta di fare succedere nella sua vita qualcosa di importante. Invece di limitarsi ad essere ricettivo e reattivo rispetto alle circostanze, come nei 14-15 anni precedenti, l'individuo ora ha modo di riplasmare i vecchi schemi e di crearne di nuovi dando inizio a una nuova attività.
Il secondo quadrante (case 10-12 dell'Astrologia Evolutiva) corrisponde al periodo potenzialmente più produttivo di tutti. Durante i 5-9 anni in cui Saturno transita in questo settore l'anima ha l'opportunità di esprimere il suo talento, di manifestare il potenziale per cui è stata chiamata in essere. È probabile che prendano il via una serie di progetti di cui la responsabilità della loro realizzazione è solo ed esclusivamente del nato. Si impegna a portare a termine i suoi sforzi? Punta alla grandezza e alla perfezione e ai risultati che ne conseguono, o si accontenta del minimo? Si assume la responsabilità di mirare al fine più alto, o sceglie la strada che gli dà una gratificazione più immediata, indulgendo alle proprie motivazioni egoistiche? Le risposte a queste domande decidono della natura dell'esperienza con cui ci si confronta in questo periodo.
Una volta ancora si richiede l'impegno. Questa volta esso riguarda la vocazione della propria vita. Mentre Saturno transita sul Mediocielo, può aversi la visione di quello che si può compiere, di quello che potrebbe essere il proprio fine. 
Si assume l'impegno o si lascia cadere la sfida? Tanto nell'uno che nell'altro caso la visione viene verificata quando Saturno transita sul punto medio del quadrante Mediocielo-Ascendente (da qualche parte all'interno dell'11a casa). La crisi arriva sotto forma di una prova rispetto al senso del proprio potenziale e del proprio fine: più precisamente, sotto forma di un progetto duale. Da un lato, il progetto può essere in linea con i principi con cui il nato interiormente si identifica. È un progetto in cui egli crede. Dall'altro lato, esso può implicare tanto rapporti con altri con i quali esiste un conflitto di potere, quanto un riconoscimento personale per i propri sforzi. In questo caso il nato deve fare attenzione a non confondere il fine superiore del progetto con il bisogno dì riconoscimento dell'io. Astrologicamente, questo è il punto della smania di riconoscimenti, e fare qualcosa per la gloria che ne deriva a livello personale può voler dire interferire col corretto sviluppo del progetto stesso. Può, inoltre, provocare conflitti di potere con altri che avvertono quest'ansia di riconoscimento o che vengono chiamati in campo dagli stessi bisogni del nato. (Saturno sta transitando su questo punto, M.P. N.d.R.)
Al cuore del problema c'è il fine, che è quello di portare a termine con successo il progetto. Se l'individuo si fa catturare dai richiami dell'io, l'anima può essere contenta che egli si scontri con gli altri. Questo gli offrirà l'opportunità di esaminarsi, analizzare le sue motivazioni e assicurarsi di stare agendo in linea con i principi superiori. Per quanto possa essere considerato un'autorità nel suo campo, non deve dimenticare che esiste un'autorità superiore a cui lui ha fatto una promessa, con cui ha preso un impegno. Capire ciò in questo momento può sgomberargli la strada per la prova più grande, che sopraggiunge quando Saturno transita sull'Ascendente.
Se fino a questo punto tutto è andato bene, l'anima sta per completare il ciclo e iniziarne un altro. Tipicamente, quando Saturno attraversa l'Ascendente e inizia un altro ciclo di 14-15 anni in cui sarà sotto l'Orizzonte, l'individuo è pronto per una sfida più grande.
Questa può essere una fase pericolosa. Ora l'anima sta di nuovo entrando nel regno dell'oscurità: lascia alle spalle il mondo esteriore, della legge degli uomini, e intraprende un viaggio nel regno interiore, a cui potrebbe essere impreparata. Le regole non sono le stesse. I risultati non sono altrettanto controllabili. La magia non c'è più.
Il pericolo è che l'individuo possa assumersi un compito più grande delle sue forze. Il transito delle case 10-12 può avere incoraggiato il complesso del "superuomo" e può essere stato altamente produttivo. Il senso creativo è ancora fortissimo, in quanto l'Ascendente è forse il punto simbolico della massima creatività. Ora il nato è quello che intraprende l'azione, ed è consapevole di essere lui il motore degli eventi. Con l'ingresso di Saturno nel primo quadrante, egli tende a volere risultati e ricompense maggiori per i propri sforzi. È anche meno propenso a lavorare in collaborazione con altri. Nel momento in cui Saturno si sposta sotto l'Orizzonte, inizia un periodo di ritiro e di introspezione, un periodo di minore dipendenza e di maggiore autonomia rispetto agli altri. Si può voler fare troppo, assumersi troppe responsabilità, e questo può creare tensione fisica e psichica.
Teoricamente, questo è un periodo di preparazione. Nel primo quadrante si è nella fase della gestazione. Occorrono quiete e meditazione, diversamente ci si esaurisce. La sfida di questo periodo sta nel confrontarsi col proprio senso di padronanza di sé: come risultato si scoprirà che le regole che erano valide nel passato ora non lo sono più. Si devono scoprire nuove regole e nuove leggi. 
Questo fa precipitare in una crisi spirituale. La domanda che ci si pone in questo momento è: "Su chi faccio affidamento? Su me stesso o su Dio?" Uscendo dal quadrante dell'attività creativa e della manifestazione, si può essere tanto ciechi da credere di essere gli unici responsabili delle proprie conquiste. Si può "avere rinunciato" alla fede in un ordine e in un'autorità superiori. La personalità può aver eretto un vero e proprio muro fra l'io e l'anima. Si può essere giunti a considerarsi uguali a Dio. In questo caso, Saturno in transito sull'Ascendente può ricordare duramente la propria umanità, portando un'esperienza di umiltà. Nel momento in cui è proteso a diventare sempre più autosufficiente, il nato può sperimentare la perdita di qualcuno che conta nella sua vita. Può anche doversi confrontare duramente con la mortalità del veicolo fisico.
Il transito di Saturno sull'Ascendente rappresenta l'occasione di iniziare una ricerca interiore che possa ristabilire il contatto con la propria anima. Tutte le regole e le leggi a cui ci si è conformati nei passati 14 o 15 anni sono ora messe alla prova. È come se dovessero essere vissute per poter divenire reali. Si è acutamente consapevoli di come in questo momento si stia cambiando rotta. Emerge una sorta di intuito profondo, se solo si è disposti ad ascoltarlo. Con la discesa di Saturno sotto l'Orizzonte, si è tentati di sviluppare un aspetto fortemente materiale della propria natura. Mentre Saturno taglia il punto medio dell'Ascendente-I.C. si apre un conflitto fra lo spirito e la materia.
La sfida è nel definire che cosa è prioritario nella propria vita. Il denaro, i beni materiali e le cose del mondo o le qualità spirituali come la compassione, l'amore, il perdono? L'io vuole le cose del mondo (Ascendente), lo spirito (I.C.) cerca l'illuminazione e la comprensione. 
Al nato si presenta la scelta fra l'agire per elevare la qualità della sopravvivenza e l'agire per arrivare al superamento degli interessi mondani. Sul piano materiale c'è il rischio della perdita. Sul piano spirituale c'è il rischio del compromesso - un compromesso fra verità e menzogna, che non è in nessun modo la verità.
È importante, a questo punto, ricordare la propria responsabilità nei confronti dell'anima e l'accordo da essa sottoscritto al momento di tornare sulla Terra come essere incarnato. L'attaccamento alle cose del mondo è attaccamento all'impermanenza, all'illusione. Questo non significa che uno non debba lavorare, guadagnarsi da vivere e assumersi la responsabilità del coniuge e dei figli, oltre che di se stesso in quanto essere fisico. Questi doveri fanno parte dell'accordo. Occorre essere grati di poterli soddisfare, in quanto esaltano il proprio viaggio spirituale. Fanno parte dell'impegno preso di completare i cicli incompiuti che ancora ostacolano la realizzazione del sé e l'unione con lo Spirito.
Ma non bisogna perdere di vista il fine. Di nuovo, si deve rendere conto del proprio agire. Poiché Saturno è sotto l'Orizzonte, il rendiconto riguarda ora il proprio sé. Se si è diventati materialisti al punto da impedirsi la realizzazione interiore, ora si ha l'opportunità di rimettere a fuoco le proprie azioni e le relative motivazioni. 
Far questo permette di arrivare all'Imocielo con la coscienza sgombera. Non farlo conduce a una crisi di fede, nel momento in cui Saturno transita sull'Imocielo, e a quel punto bisognerà ricostruire le basi, poiché la vita apparirà vuota, priva di senso e di scopo. L'anima esige una resa dei conti. L'anima vuole la redenzione.
È stata attribuita al transito di Saturno un'importanza determinante per stabilire i tempi dei cicli evolutivi. Questo perché la strada dell'autosviluppo comincia con una promessa, un impegno, un voto. Una volta che si è impegnata, l'anima si è assunta la responsabilità del rispetto dell'impegno. Nel corso della vita l'accordo è messo alla prova, la promessa si confronta con le varie sfide. La tentazione di cedere è grande, ma anche la ricompensa per il rispettare l'impegno è grande, grande in modi che non possono essere descritti, ma solo vissuti. 

Queste sfide sono quelle relative ad Urano, Nettuno e Plutone. Le ricompense di questi pianeti sarebbero limitate, senza la comprensione e la completezza offerte dai cicli di Saturno. Saturno è la linea divisoria che separa la personalità dall'anima e questa dallo Spirito, permette di aprire la porta e prepara l'anima ad affrontare più pienamente le esperienze che sono al di là di questa. La realtà al di qua della porta è totalmente diversa dalla realtà che si trova al di là di essa.
Al di là della porta c'è un'altra coscienza. I fatti possono sembrare gli stessi, ma colui che li interpreta vede oltre l'apparenza. Vede la causa, le relazioni ed il fine. Come risultato, prova un senso maggiore di gratitudine e di riverenza. Il viaggio è al tempo stesso più semplice e più esaltante.

IL POTERE SUGLI ANGOLI: APRIRE UN VARCO

Saturno è il pianeta più lontano che l'occhio umano possa scorgere senza l'aiuto di un telescopio. Esso rappresenta i limiti del mondo fisico, il mondo dei cinque sensi. Per andare oltre la realtà dei cinque sensi, l'individuo deve subire una trasformazione mentale. Deve "aprirsi un varco" nell'illusione che il mondo dei cinque sensi sia l'unica realtà.
La convinzione che il mondo fisico sia l'unica realtà non produce vero potere personale. Essa può produrre solo potere esteriore, con il quale si possono costringere gli altri alla propria volontà, ma l'esercizio di queste potere è soggetto alla legge del karma: avvia e mantiene uno schema inibitorio rispetto alla propria vita. Non "libera l'anima": al contrario, la mantiene schiava dello schema, schiava del ciclo. La persona soffre in ogni tipo di rapporto: nel rapporto d'amore o in quello coniugale, nel rapporto coi figli, con il lavoro ecc.
La coscienza della sofferenza, del vuoto del vivere e rivivere questi copioni, è più acuta quando Saturno transita sugli angoli natali o sui loro punti medi. Questi rappresentano delle opportunità per sviluppare la fede. In questi momenti diventa evidente che i tentativi di controllo esteriore semplicemente non funzionano, non appagano, non danno un senso di finalità alla propria vita. Al contrario, ci si rende conto che la propria vita non è realizzata e non ha un significato, e questa consapevolezza dà un senso di frustrazione e di disperazione. Qualcosa manca, « l'individuo anela all'opportunità di redimersi. L'opportunità c'è, me richiede fede e impegno, e questi sono una minaccia per l'Io.
Ne segue un conflitto fra l'Io, o personalità, e l'anima. Non è l'anima che combatte contro la personalità, ma il contrario. L'anima è eterna, mentre l'Io sa che la sua esistenza è solo temporanea e teme la morte. Come si è già detto, l'individuo incontra le opportunità di evoluzione secondo cicli regolari di circa 3,6 anni (otto volte ogni 28-30 anni), quando Saturno incontragli angoli e i relativi punti medi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la personalità rifiuta di cedere il controllo e spreca l'opportunità di sviluppare il dono della fede.
Direi che ognuno di noi dovrebbe monitorare e comprendere le occasioni evolutive che Saturno ci offre.

Fintanto che la nostra personalità non accetta il principio vitale della fede e non si assume un vero e proprio impegno, non c'è "reale" cambiamento di copione. La coscienza non riesce ad aprirsi un varco.

Quando, però, c'è un volontario atto di fede e un'assunzione di responsabilità, i "varchi" si aprono. Questo può più facilmente avvenire durante i transiti di Urano, Nettuno e Plutone sugli angoli natali, sui relativi punti medi e, in qualche misura, anche sui pianeti che governano gli angoli, in particolare il M.C. e l'I.C.

È possibile che nella vita di una persona nessuno di questi pianeti attraversi tutti gli angoli natali. Il ciclo di Urano è di 84 anni, quello di Nettuno di 164 e quello di Plutone di 248. Alcune persone possono vivere abbastanza da sperimentare il transito di Urano su tutti gli angoli, ma è dubbio che possano vivere quanto basta per vedere Nettuno o Plutone attraversare più di due o tre angoli nella loro vita. Questi periodi di transito sono estremamente significativi per l'evoluzione dell'anima, poiché rappresentano i momenti in cui una reale crisi di coscienza, che è in realtà un'opportunità di profonda trasformazione, permette alla personalità di "aprirsi un varco". In qualche modo la personalità ha la possibilità di integrarsi con l'anima, e questa può sperimentare, sia pure fugacemente, l'unità con lo Spirito. Se l'individuo si è preparato convenientemente durante i transiti di Saturno, se cioè ha accettato il dono della fede, i transiti di Urano, Nettuno e Plutone possono precipitare incredibili esperienze di coscienza, con conseguenti straordinarie esperienze esteriori. Se, viceversa, il nato non si è assunto o non ha rispettato gli impegni richiesti dai transiti di Saturno, le esperienze che incontra al momento dei transiti degli altri tre pianeti possono essere ugualmente notevoli, ma le sue reazioni saranno quelle di chi è totalmente impreparato ad affrontarne il loro potente impatto - e potrebbero essere traumatiche per la sua personalità.

Urano ha a che fare col primo varco della coscienza, con la prima illuminazione. Simboleggia il punto della coscienza in cui l'anima diventa consapevole di una realtà che trascende il mondo dei sensi. L'individuo scopre verità in contrasto con l'immagine della realtà convenzionale e comunemente accettata. Questa nuova conoscenza di una realtà superiore sorge quando Urano transita su uno qualsiasi degli angoli, o sul pianeta che lo governa, particolarmente quando si tratta del pianeta che governa l'Imocielo o il Mediocielo. Può presentarsi anche quando Urano transita sul punto medio di un angolo.

Che cosa accade quando al nato si presenta una realtà "diversa" e "nuova" ed egli vede e sente le cose diversamente da prima? Quando la sua coscienza all'improvviso cambia? Se l'anima è preparata e ricettiva (e questo può vedersi dalle sue reazioni all'ultimo transito di Saturno su un angolo o un punto medio d'angolo), si ha un senso di enorme vitalità. La sensazione è quella dell'eccitazione. È come se l'anima fosse attraversata da una corrente elettrica, e fremesse dal desiderio di affrontare nuove situazioni e nuovi rischi. Tutt'ad un tratto, la vita diventa un'avventura che aspetta solo di essere vissuta. L'anima è pronta per saggiare la sua nuova comprensione del mondo. Di conseguenza, può esserci un cambiamento di residenza, di lavoro, di rapporti. C'è il desiderio di esplorare questo nuovo senso di libertà, di prendere contatto con gente nuova, con nuove attività e campi di sapere.
Come si arriva a questa nuova consapevolezza? Attraverso l'incontro con nuove idee: la lettura di un libro, il seguire un corso, l'incontro con una persona affascinante. In questo momento l'anima è "matura" per confrontarsi con un nuovo modo di pensare, probabilmente perché ha assolto agli impegni saturniani presi in precedenza. Può avere completato convenientemente un ciclo, superato un copione, e ora è il momento del passaggio al grado evolutivo seguente. L'individuo è pronto per un salto di qualità, e attira circostanze, situazioni e persone che possono offrirgli tale possibilità. Gli vengono proposte le idee, gli vengono date le chiavi, e l'anima apre prontamente la porta. Il nuovo mondo è pieno di luce, particolarmente se paragonato al vecchio. La stessa frequenza dell'energia dell'anima è cambiata. È più elevata. In maniera imprevista e improvvisa si attirano nuove persone, nuove situazioni. Il ritmo della propria vita diventa in tutto e per tutto più vivo.
Come già detto, una tale illuminazione si può avere in ogni momento in cui Urano transita su un angolo natale, su un punto medio d'angolo, o sul pianeta governatore d'un angolo. Tuttavia, non sempre l'esperienza è positiva ed eccitante. La personalità non preparata, di fronte a un nuovo ordine mentale, di fronte all'improvvisa comparsa di nuove persone e nuove circostanze può essere presa dal panico. In questo caso, è probabile che l'individuo si aggrappi all'illusione del potere, che non accetti la fede che gli è stata offerta sotto i transiti di Saturno, o che non si assuma l'impegno o non sia all'altezza della responsabilità. L'ostinato rifiuto a sbarazzarsi degli schemi karmici e a trascenderli quando se ne è offerta l'opportunità può ora avere come conseguenza l'impatto con una forza disgregante nella sua vita. Si verificano circostanze per cui il nato è costretto ad accettare il cambiamento. Le cose a cui è più attaccato possono ora essergli strappate via. Può trovarsi a far fronte a un divorzio, alla perdita del lavoro, alla perdita di rapporti importanti, o anche a un forzato cambiamento di residenza. Gli si presentano nella vita una serie di fatti improvvisi che contrastano col suo bisogno di controllo o la sua presunta stabilità. In questi casi, sarebbe doveroso, potendolo, approfondire studi che danno un'altra visione dell'universo, magari quello della filosofia, della psicologia, della religione, della stessa astrologia. Può essere utile che il nato si consigli con qualcuno che può aiutarlo a capire che cosagli sta succedendo e, possibilmente, a vedere il valore e la bellezza di una potenziale crescita.
Il transito di Urano sui punti angolari è decisamente contrassegnato da una crisi di coscienza, ma la crisi può essere stimolante e benvenuta per la personalità aperta alle necessità della sua anima.

Nettuno in transito su un angolo, un punto medio d'angolo o sul pianeta dominante di un angolo (in particolare il M.C. o l'I.C.) rappresenta il secondo grado dell'illuminazione. Come per Urano, l'esperienza di un transito di Nettuno dipende grandemente dai risultati del precedente transito di Saturno su un angolo. Se il dono della fede è stato accettato e sono stati onorati gli impegni presi, è probabile che il transito di Nettuno coincida con l'esperienza di una grande compassione umana. Nettuno rappresenta la possibilità di una profonda quiete e pace intcriore. È in potenza un'esperienza del cuore. Durante questo periodo, si possono avere sogni vividi e profetici, una intensificata capacità di intuizione, un'esplosione di energia immaginativa e creativa. Si può aver voglia di scrivere versi o di comporre musica. Ci si può sentire interiormente molto romantici e si può essere molto eloquenti nel parlare. Si tende ad agire con grande garbo; l'espressione è gentile ed ha un effetto risanatore. In compagnia del nato gli altri provano un senso di calma, e lui stesso prova una gioia purissima nell'aiutare gli altri. È un periodo di intenso altruismo, in cui si prova una fede e un senso di contatto con lo Spirito molto forti.

Tendono a presentarsi situazioni in cui sembra quasi che le cose "cadano in grembo". Si stringono rapporti di qualità tutta speciale e si può provare la sensazione di incontrare un compagno in spirito. È favorito l'impegno creativo, si tratti di musica, scrittura o una qualche altra forma d'arte. La gente tende ad "andare incontro" al nato per il semplice fatto che crede in lui. Se egli ha fede ed è degno di fiducia, può avere esperienze autentiche e molto gratificanti con gli altri.
Nel caso non abbia fede e non meriti fiducia, le esperienze che incontra in questo momento saranno probabilmente di natura totalmente diversa. Al posto della fede, egli può essere afflitto dal sospetto e dal timore di essere tradito. Pur essendo ancora profetici, i suoi sogni anziché piacevoli possono essere disturbanti. In realtà, il sonno per lui può essere un problema: è troppo o troppo poco. È possibile che il suo buon nome sia messo in questione, dato che può trattarsi di un periodo di diffamazione e di scandalo. Le intenzioni del nato possono essere totalmente fraintese degli altri, ed egli può essere oggetto di accuse e maldicenze, per non parlare degli inganni e dei tradimenti. A questo punto, deve chiedersi e deve capire "perché" gli succeda tutto questo. È stato scorretto o sleale nei confronti degli altri? Li ha calunniati o diffamati? Ha inteso nuocere loro moralmente o fisicamente? Ha rifiutato il suo aiuto quando qualcuno in difficoltà glielo ha chiesto? Si è comportato in maniera falsa?
Invece di un 'esperienza estatica, è possibile che il nato esperimenti adesso una grande confusione. Può accadergli di avere l'impressione di "perdere la testa", di avere scarso controllo sulla propria vita. Tutta la padronanza di cui disponeva è svanita, le circostanze fanno crollare tutto quello che ha costruito. Possono perfino esserci concreti problemi con l'acqua, in relazione alle tubature, agli impianti di copertura, al canottaggio, al nuoto.
Pure, è presente un'opportunità. Nel mezzo del caos, una persona o una situazione può aiutare il nato a "credere". È possibile che egli debba chiedere per poter ricevere. È anche possibile che sia tanto avveduto da fare uno sforzo cosciente per protendersi ad aiutare gli altri, invece di concentrare tutta l'attenzione e l'energia sui propri mali. L'autocompassione può essere una prima reazione, ma per sua natura non sana il dolore. In realtà, lo esaspera soltanto, poiché invece di creare uno spazio che permetta agli altri di entrare nella propria sfera, crea una sorta di soffocamento che respinge quelli che potrebbero esser d'aiuto.
Protendendosi all'esterno e porgendo aiuto a un altro, il nato si sacrifica: e questa è la risposta chiave alla sfida di Nettuno. C'è, in questo momento, l'opportunità di sviluppare una particolare capacità curativa che si esprime consigliando e consolando gli altri. Ma occorre sforzarsi di metterla in pratica, diversamente non ne deriverà la pace interiore.
Al meglio, i transiti di Nettuno coincidono con esperienze spirituali e religiose. Nel momento in cui la personalità abbandona tutte le difese che l'io ha costruito, c'è l'esperienza della fusione col Cristo, in cui l'anima sperimenta l'unità con lo Spirito. Si ha la purificazione dell'essere, e l'illuminazione della fede, la visione del proprio sé superiore. In questa esperienza l'individuo giunge finalmente alla comprensione che tutto è parte dell'ordine divino, e trova la pace. Non c'è conflitto, ma solo gioia intcriore. E l'esperienza si irraggia all'esterno sugli altri, che attraverso il contatto con questo spirito illuminato e benevolo sono a loro volta "toccati". C'è un empito di compassione che purifica il nato e guarisce gli altri.

Plutone in transito sugli angoli natali, i punti medi degli angoli o i pianeti che governano gli angoli, dona un'ultima illuminazione profonda. Questo terzo livello d'illuminazione consiste nell'intima comprensione di come si potrà rimuovere tutto quanto impedisce l'integrità e il bene in quanto tale, così a livello individuale come di gruppo, o planetario. Quando Plutone transita su tali punti fondamentali, il nato si immerge profondamente in se stesso nello sforzo di comprendere la fonte, la causa. 

È un processo di visione profonda e il risultato è quello del portare alla luce ciò che era nascosto. Quello che si svela non può essere ignorato, dev'essere affrontato. Non fare questo significa, a un qualche livello, morire.
Il riuscire a eliminare o a trasformare ciò che viene alla luce significa produrre guarigione e rinascita, e per essere pronti a farlo occorre possedere potere. Plutone in transito su questi punti sensibili da al nato - sempre che l'anima si sia adeguatamente preparata sotto il precedente transito "angolare" di Saturno - il potere della guarigione.
Il transito di Plutone su questi punti angolari critici porta in essere una comprensione intensa e profonda. È un periodo di scoperta, e alla scoperta segue l'autorealizzazione. L'effetto è l'investitura di potere personale. Dove prima c'era oscurità ora c'è conoscenza. Di più, c'è l'opportunità di esercitare questo potere di conoscenza rettificando e volgendo in positivo le situazioni che ora si creano nella propria vita. Si è disposti ad affrontare la sfida di "riparare" e risanare le situazioni? In caso positivo, si sperimenterà la guarigione e la rinascita personale. In altre parole, il nato potrà avere l'esperienza spirituale di un intimo contatto con lo Spirito, l'esperienza della canalizzazione di idee ispirate.
Per il nato che non sia preparato all'esperienza plutoniana, questi transiti possono coincidere con periodi di grande sconvolgimento. L'io può sentire minacciata la sua stessa sopravvivenza. Può esserci un incontro con la morte, e si può temere la propria scomparsa; o anche una malattia grave, che rischia di essere fatale. È minacciata l'essenza stessa della vita fisica. Ci si può trovare a sentirsi "costretti" a fare qualcosa contro la propria volontà (come quando si è chiamati alle armi, si è ripudiati dal coniuge o licenziati dal lavoro). Simbolo di Plutone è la metamorfosi. Di conseguenza, è una metamorfosi che si richiede alla personalità in questo momento.
Ogni rinnovamento rappresenta anche un'opportunità. Il nato ha ora la possibilità di concludere cicli malsani e debilitanti, in particolare nei rapporti con gli altri: non coglierla è autolesivo e distruttivo. Non è tanto importante che si concluda il rapporto, quanto che si concluda il ciclo simboleggiato da quel rapporto. Continuare in una situazione che ha già assolto al suo fine ostacola la guarigione, impedisce il rinnovamento e la rinascita. Comprendere il fine di quella situazione e quelle persone può generare riconoscenza e perfino gratitudine, invece della vendetta e dell'odio e del karma negativo conseguente. Molto spesso, in questi momenti si ha la sensazione della presenza di un nemico, qualcuno che tende a nuocerci e ci vorrebbe annientare. L'emozione di frequenza inferiore conseguente è quella della vendetta e dell'odio. Ma è la risposta emotiva superiore, quella della gratitudine, la risposta giusta: poiché solo per mezzo di tali nemici uno può vedere l'inutilità di controllare là dove sarebbe necessario, invece, lasciare andare. A questo punto, si può ottenere nuova forza, riaccogliendo il dono della fede nel momento in cui ci si assume il rischio di entrare in un contesto nuovo di circostanze e persone, con una nuova consapevolezza ed il responsabile impegno di comportarsi in modo diverso. Se si ha l'opportunità di risanare la situazione preesistente, si dovrebbe farlo. In caso diverso, rimane il vantaggio di una più profonda comprensione di sé, e a quel punto ci si può correggere per quanto riguarda i giochi di potere con gli altri. Anche questa è crescita di potere, poiché l'autorealizzazione coincide con il rinnovamento dello Spirito dentro di sé.
Sotto un transito di Plutone, è bene esplorare le profondità dei propri pensieri. In definitiva, questo è un periodo di autoscoperta e di autentica investitura di potere. È anche il potenziale compimento di un ciclo karmico e la morte di un aspetto della personalità. Si rinasce. La lavagna è cancellata.

Proseguo quindi ad illustrare altre configurazioni interessanti dal punto di vista karmico.

La posizione del Nodo Lunare Nord descrive i tipi di sfida che un'anima deve affrontare nella presente incarnazione. Notare che la posizione è valutata in base al rapporto con gli angoli anziché in base alle case. L'angolo può essere riportato alle case, se il lettore lo desidera; la nostra scelta intende sottolineare le connotazioni individuali del Nodo Lunare, che si ricollega agli angoli più che alla posizione delle case.

Il Nodo Lunare Nord sul lato angolare del Mediocielo (in Decima Casa) è forse la posizione potenzialmente più rilevante del Nodo Nord. La sfida specifica è di collaborare con gli altri nella progettazione e realizzazione di una grossa impresa, che potrebbe essere una fondazione o una comunità. Una volta che questi nati hanno messo in atto le idee proprie ed altrui, possono scoprire che persone qualificate sono attratte dai loro ideali e possono aiutarli a realizzarli. C'è in questi individui un'enorme determinazione che funziona da incentivo per gli altri: a questi insegnano il valore della conquista, la gioia di lavorare sodo e di impegnarsi a fondo nella realizzazione di qualcosa che vale. Essi tendono anche ad avere alti ideali spirituali e un senso di protezione nei confronti degli altri. In breve, possono essere gli artefici di una nuova era.  

Come ultimo pianeta incontrato dalla Luna prima della sua nascita (che racconta delle vite passate), Saturno indica che l'anima è stata in posizioni di grande responsabilità. Può essere stata un capo di governo, o aver diretto un'impresa o un qualche altro organismo, in cui aveva il compito di curare gli interessi degli altri. In tale ruolo ha dovuto creare certe regole, leggi o linee guida che permettessero al gruppo di realizzare i propri obiettivi. In un senso molto reale, quest'anima ora assume il ruolo di "figura paterna" nella vita dì tutti quelli che contatta. Il principio chiave è il livello che essa ha estrinsecato in questa condìzioni. Se è stata autenticamente integra, nella vita presente essa incontrerà la fiducia degli altri. In effetti può essere vista come un'autorità. In caso negativo, l'anima può aver usato la sua posizione per mantenere il proprio controllo sugli altri; per questo motivo può avere rifiutato agli altri le libertà e i diritti dovuti. La limitazione della libertà degli altri o il loro asservimento al fine di mantenere il controllo può manifestarsi in questa vita in schemi per cui ci si sente controllati dagli altri, imprigionati, negati o trattenuti in qualche modo. Alla radice di tali schemi possono esserci dei sensi di colpa; esteriormente, un sentimento frequente può essere quello della depressione, a cui può accompagnarsi un senso di inadeguatezza e di fallimento.

Come primo pianeta incrociato dalla Luna dopo la nascita (riguardante la presente incarnazione), Plutone indica un individuo che si troverà in circostanze che esigono trasformazione e miglioramento. Esiste un modo di migliorare le cose, e questo richiede ricerca e intuizione. Esplorando la situazione, l'anima può scoprire gli errori, le loro cause e il modo per correggerli, ma anche il modo di migliorare le cose, così che la situazione esprima tutte le sue potenzialità. Prima di affrontare un impegno del genere a favore degli altri, l'anima potrebbe dover lavorare su se stessa. Questo la può portare all'autorealizzazione e quindi a quel potere personale che la mette in grado di guarire la comunità, o il pianeta. L'aspetto negativo si sviluppa quando l'anima non comprende prima le dinamiche a monte della situazione e si limita a modificare con la forza gli aspetti negativi.


Seguono poi gli altri aspetti:
Congiunzione Giove - Nettuno in Sagittario in 5a casa;
Congiunzione Marte in Aquario in 11a casa con Nodo Lunare Nord in Aquario, ma in X casa;
Sestile Plutone in Bilancia in 6a casa con Nettuno - Giove in Sagittario in VII casa;
Quadrato Venere in Scorpione in 6a casa con Nodo Lunare Sud in Leone in IV casa:
Trigono Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Plutone in Bilancia, 6a casa;
Trigono Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Nodo Lunare Nord in Aquario in X;
Opposizione Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Giove - Nettuno in Sagittario in VII casa

I transiti di questo periodo riguardano sia Saturno opposto allo stellium Sole - Mercurio - Urano che gli aspetti estremamente armonici fra i tre pianeti lenti Urano, Nettuno e Plutone, ognuno in Sestile col vicino e gli estremi in Trigono fra di loro, visibili nella quarta corona dal centro.


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