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domenica 29 marzo 2026

Chet Baker, Gerry Mulligan e il Cool Jazz

Il Gerry Mulligan Quartet. Da
sinistra Chet Baker, Chico
Hamilton, Gerry Mulligan
e Bob Whitlock nel 1953. 
Gerald (Gerry) Joseph Mulligan (New York, 6 aprile 1927 - Darien, CT, 20 gennaio 1996), noto anche come Jeru, è nato nel Queens Village di New York. Era figlio di George, ingegnere di origini irlandesi nato a Wilmington, nel Delaware, mentre sua madre Louise, di origini per metà irlandesi e per metà tedesche, era originaria di Filadelfia. Gerry era il più giovane dei loro quattro figli, di cui i maggiori erano George, Phil e Don.
Gerry Mulligan negli
anni '50.
Gerry è stato un sassofonista, clarinettista, pianista, compositore e arrangiatore jazz. Sebbene principalmente noto come uno dei principali sassofonisti baritoni jazz del panorama statunitense, suonando lo strumento con un tono leggero e arioso nell'era del cool jazz, Mulligan è stato anche un importante arrangiatore; ha lavorato con Caude Thornhill, Miles Davis, Stan Kenton e altri. Il suo quartetto senza pianoforte dei primi anni '50, con il trombettista Chet Baker, è ancora considerato uno dei migliori ensemble di cool jazz. Mulligan, che suonava anche altri strumenti oltre al sassofono, aveva iniziato a suonare col clarinetto ed era anche un abile pianista. Molte delle sue composizioni, tra cui "Walkin' Shoes" e "Five Brothers", sono diventate degli standard.

La carriera di ingegnere di George Mulligan, il padre di Gerry, ha richiesto frequenti trasferimenti. Nel 1928, quando Gerry ha meno di un anno, la sua famiglia si trasferisce a Marion, nell'Ohio, dove suo padre accetta un impiego presso la Marion Power Shovel Company.

Con le esigenze di una casa grande e quattro bambini piccoli da crescere, la madre di Mulligan assume una tata afroamericana di nome Lily Rose, che si affeziona particolarmente al più giovane dei Mulligan.

Chet Baker nel 1955.
Chesney Henry Baker, detto Chet (Yale, OK, 23 dicembre 1929 - Amsterdam, NL,13 maggio 1988), trombettista e cantante di jazz, è stato tra i principali esponenti del cool jazz. Nato a Yale, nello stato dell'Oklahoma, era figlio del chitarrista professionista di swing occidentale Chesney Henry Baker Sr. e di Vera Moser, pianista che, per vivere, lavorava in una fabbrica di profumi. Sua nonna materna era norvegese. Baker ha raccontato che, a causa della Grande Depressione del '29, suo padre, sebbene talentuoso, aveva smesso di suonare per accettare un lavoro regolare.
Chet Baker, noto per il suo stile lirico e intimista, ha introdotto importanti innovazioni nel panorama del cool jazz, tanto da procurargli il soprannome di "Principe del Cool"; manifestava capacità espressive fuori dal comune. Lo storico del jazz Dave Gelly lo aveva descritto come "James Dean, Sinatra e Bix Beiderbecke, fusi in uno". Anche la sua ben pubblicizzata dipendenza dalla droga aveva contribuito alla sua notorietà e fama, anche se gli era costata frequenti entrate e uscite di prigione, prima di godere di una rinascita della sua carriera alla fine degli anni '70 e '80.

Mentre cresce, Gerry trascorre del tempo a casa della tata Rose, dove è divertito dal pianoforte meccanico di Rose (strumento che suona autonomamente tramite meccanismi pre-programmati con schede perforate di carta o rulli di metallo), che con le sue rullate esegue composizioni di numerosi musicisti, tra cui Fats Waller, pianista che componeva musiche da danza. A volte dei musicisti afroamericani amici di Lily passano di lì e, poiché molti motel non li accettano per via delle leggi sulla segregazione sazziale, spesso devono cercare ospitalità nella comunità nera; il giovane Mulligan incontra così, occasionalmente, dei musicisti che alloggiano a casa di Lily Rose. Dopo vari trasferimenti della famiglia Mulligan, prima nel South Jersey (dove Gerry vive con la nonna materna), poi a Chicago, a Kalamazoo, nel Michigan, Gerry frequenta per tre anni una scuola cattolica che, grazie al trasferimento in un nuovo edificio, istituisce dei corsi di musica a cui Mulligan decide di partecipare, suonando il clarinetto nella nascente orchestra della scuola. Mulligan tenta, in quegli anni, di arrangiare la ballad "Lover" di Richard Rodgers, ma lo spartito è sequestrato, prima della sua prima esecuzione, da una suora troppo zelante che si preoccupa, visto il titolo del brano, di non dar scandalo.  

Nel 1940, quando Chet ha 10 anni, si trasferisce con la la sua famiglia a Glendale, in California. Ancora bambino, Chet si avvicina alla musica cantando in concorsi amatoriali e nel coro di una chiesa. Suo padre, un fan del trombonista innovatore Jack Teagarden, gli regala un trombone, che si rivelerà però troppo grande per lui.
Jack Teagarden - Dark Eyes su YT: https://www.youtube.com/watch?v=4MlFCDcP2zM

Nel 1941, quando Gerry ha 14 anni, la sua famiglia si trasferisce prima a Detroit e poi a Reading, in Pennsylvania, dove Gerry approfondisce lo studio del clarinetto con il musicista di orchestre da ballo Sammy Correnti, che lo incoraggia anche, visto il suo interesse, ad approfondire la pratica degli arrangiamentiGerry inizia così a suonare il sassofono in maniera professionale, in orchestre da ballo a Filadelfia, a circa un'ora e mezza di distanza da casa. Ed è a Filadelfia che la famiglia Mulligan si trasferisce, dove Gerry frequenta la West Philadelphia Catholic High School for Boys e organizza una big band scolastica, per la quale scrive anche degli arrangiamenti.

Nel 1943, all'età di 13 anni, Chet passa a studiare la tromba. La sua prima formazione musicale si tiene presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento sarà principalmente intuitivo.  


Nel 1943, a sedici anni, Mulligan contatta Johnny Warrington, leader della house band della WCAU, la stazione radio locale, proponendosi per scrivere gli arrangiamenti per le loro performances alla radio. Warrington accetta e, colpito dalla qualità di quegli arrangiamentie, inizia ad acquistargliene.

Nel 1945, all'ultimo anno di liceo, Mulligan, dopo aver contattato il leader di una band, Tommy Tucker, abbandona la scuola per unirsi a loro in un ciclo di concerti di tre mesi all'Earle Theatre di Philadelphia. Tucker però, non aveva bisogno di altri musicisti di fiati ma necessitava di un arrangiatore e così Mulligan è assunto per scrivere due o tre arrangiamenti a settimana (incluse tutte le copie) al compenso di 100 dollari pagati settimanalmente e quando scade il contratto di tre mesi di Gerry, Tucker gli consiglia di passare a una band un po' meno 'tranquilla' della sua.
Mulligan torna quindi a scrivere arrangiamenti per Elliot Lawrence, il pianista e compositore che aveva preso il posto di Warrington come leader della band della WCAU, la stazione radio di Philadelphia. Ecco come la racconta Elliott Lawrence Broza: "Gerry Mulligan è entrato nella band scrivendo gli arrangiamenti. Voleva essere il sassofonista tenore jazz nella band, ma non pensavamo che suonasse abbastanza bene. Questo non lo ha fermato. Gerry è sempre rimasto in giro e sperava che Frank Lewis, il tenore jazz, si rompesse una gamba o qualcosa del genere. Gerry era fuori con la sua famiglia, quindi sarebbe tornato a casa con me e mia madre gli avrebbe dato da mangiare. Altre volte uscivamo insieme in un piccolo ufficio che avevo alla WCAU. Fu allora che iniziò a scrivere per la mia band, quando arrivò Red Rodney. Red aveva 15 o 16 anni quando è entrato nella mia band nel ’45. Abbiamo svolto lavori intorno a Filadelfia. Per i successivi 50 anni abbiamo avuto una relazione di amore e odio. C’era molto attrito. All’inizio avevo comprato tutti i suoi arrangiamenti. pagati 50 dollari ciascuno. Naturalmente, ho firmato la pubblicazione in modo che rimanessero con la mia band. Negli anni ’50, aveva una ragazza il cui padre era un bravo compositore: Buddy DeSylva, di DeSylva, Henderson e Brown. Gerry è venuto con un avvocato pretendendo indietro tutti i suoi arrangiamenti. Gli dissi: 'Gerry, questo era l’affare: li ho comprati da te. Non li ho rubati'. Questa è stata una delle cose che ha creato cattivo sangue tra di noi. Lui e Red Rodney lasciarono la mia band nel 1946 per andare con Gene Krupa. Gerry ha rivenduto molti degli arrangiamenti che avevo comprato a varie band. Va bene, dal momento che non ho perso il controllo di ciò che suonava la mia band. Gerry stava cercando di vivere". Mulligan in quel periodo non stava bene ed era sotto l’effetto di droghe terribili.

Nel gennaio del 1946, Mulligan si trasferisce a New York City e si unisce allo staff di arrangiatori della band bebop di Gene Krupa, bandleader di big band jazz ed esponente di primo piano dell'età del jazz, uno dei primi batteristi ad acquisire una vasta popolarità. Gli arrangiamenti di Mulligan con Krupa includono "Birdhouse", "Disc Jockey Jump" e un arrangiamento di "How High the Moon" dove emerge nel controcanto "Ornithology", di Charlie Parker. La prima apparizione cinematografica di Mulligan è probabilmente con l'orchestra di Krupa, mentre suona il sassofono contralto nel cortometraggio della RKO 'Follow That Music' (1946).

Gene Krupa nel 1946.
Gene Krupa (1909 - 1973), nato a Chicago da genitori polacchi, il più giovane dei nove figli di Bartłomiej Krupa e Anna Oslowski, è stato un batterista, bandleader di big band jazz ed esponente di primo piano dell'età del jazz; uno dei primi batteristi ad acquisire una vasta popolarità. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al settimo posto tra i migliori batteristi di sempre. Prima di Krupa, gli assoli di batteria erano una rarità e la batteria era considerata solo uno strumento di accompagnamento. Dotato di un'ottima presenza scenica, sia personale che musicale, e grazie al rilievo ricevuto nella famosa orchestra di Benny Goodman, Krupa ha contribuito a cambiare per sempre l'immagine dei batteristi. Aveva iniziato la sua carriera negli anni venti a Chicago, quando per una registrazione insieme ai Chicagoans di Eddie Condon, aveva utilizzato, primo batterista a farlo, una batteria completa, mentre fino ad allora i batteristi usavano un set ridotto ai soli piatti e al rullante. Poco prima della Grande depressione, Krupa si era trasferito a New York, come musicista di studio di registrazione. Nel 1933 aveva iniziato a collaborare con Benny Goodman nel "Benny Goodman Trio", diretto da Goodman, con Teddy Wilson al pianoforte e nel 1934 era diventato il batterista dell'orchestra di Goodman, che lo metteva spesso in grande evidenza, e anche del suo quartetto. Nel 1937, nel brano di successo 'Sing, sing, sing', alla batteria di Krupa è assegnato un lungo assolo, uno dei primi assoli di batteria a comparire in una registrazione commerciale. Nel 1938 Krupa prende parte allo storico concerto alla Carnegie Hall, ma poco dopo lascia l'orchestra di Goodman a causa di un litigio pubblico all'Earl Theater di Filadelfia. Krupa forma una sua orchestra con Vido Musso, Milt Raskin, Floyd O'Brien, Sam Donahue, Shorty Sherock e la cantante Irene Daye. Il successo arriva nel 1941, con l'aggiunta della cantante Anita O'Day e del trombettista Roy Eldridge (un afroamericano, in tempi in cui la segregazione razziale nelle orchestre era ancora la norma). Dopo vari successi con la band in classifica diverse volte, nel 1943 Kupa viene arrestato per droga, con un ritorno di immagine devastante per cui è costretto a sciogliere l'orchestra. Nel 1943 ritorna con il vecchio amico-nemico Benny Goodman e a metà del 1944 ricostruisce un'altra big band, con al suo interno una sezione d'archi. Krupa riesce a tenere in piedi l'orchestra per diversi anni, aiutato in questa missione dalle composizioni di Gerry Mulligan e da diverse hit.

Nel 1946, a sedici anni, Chet Baker lascia la scuola e si arruola nell'esercito. Inviato nella Berlino del dopoguerra, suona la tromba nella Banda della 298ª Armata dell'Esercito. Mentre è di stanza a Berlino, conosce il jazz moderno ascoltando i V-Disc di Dizzy Gillespie e Stan Kenton. I V-Disc  (abbreviazione di Victory Discs, ovvero "dischi della vittoria") erano speciali dischi in vinile da 12 pollici a 78 giri, prodotti dal governo degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale (1943-1949) per offrire intrattenimento e svago ai militari americani impegnati al fronte.

A New York, Mulligan inizia poi a collaborare con la Claude Thornhill Orchestra come arrangiatore e occasionalmente come membro della sezione delle ance. Lo staff di arrangiatori di Thornhill include Gil Evans, che Mulligan già aveva conosciuto quando lavorava con la band di Krupa.

Gil Evans nel '78.
Gilmore Evans (Toronto, 13 maggio 1912- Cuernavaca, 20 marzo 1988), pianista, arrangiatore, compositore e bandleader canadese, è ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi orchestratori del jazz. Ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del cool jazz, del jazz modale, del free jazz e del jazz fusion; è noto soprattutto per le sue acclamate collaborazioni con Miles Davis. Celebre la memoria che ha rivelato: “Ho comprato tutti i dischi di Louis Armstrong dal 1927 al 1936. … In ognuno di questi dischi di tre minuti, c'è un momento magico da qualche parte. Ognuno di loro. Da lui ho davvero imparato a gestire una canzone. Da lui ho imparato ad amare la musica. Perché amava la musica e faceva tutto con amore e cura. Quindi penso che sia la mia principale influenza. 

Gerry Mulligan alla fine inizia a vivere con Evans nel periodo in cui abita sulla West 55th Street, sopra ad una lavanderia cinese, ritrovo abituale per numerosi musicisti jazz, che lavoravano alla creazione di un nuovo linguaggio jazz.

Nel 1947, dall'incontro tra Gil Evans, Miles Davis, il giovane Gerry Mulligan e il pianista John Lewis (che guiderà il Modern Jazz Quartet), scaturisce la formazione di un gruppetto di musicisti interessati a sviluppare delle idee musicali nuove, moderne, in grado di superare il bebop.

Lo spunto per Gil Evans proveniva da quanto aveva già fatto per l'orchestra di Claude Thornhill (tra i suoi arrangiamenti c'era anche 'Donna Lee' di Miles Davis, pezzo attribuito spesso a Charlie Parker): suonare musica non urlata, agendo soprattutto sul registro medio, vista l'estensione degli strumentia disposizione, senza cercare la spettacolarità di certo bebop nel quale ormai si faceva a gara per raggiungere le note più acute a discapito della musicalità.

Miles Davis con Gil Evans.
Miles Dewey Davis III (Alton, IL, 26-5-1926 - Santa Monica, CA, 28-9-1991), trombettista, direttore d'orchestra e compositore , è tra le figure più influenti e acclamate nella storia del jazz e della musica. Con una carriera che abbraccia quasi cinque decenni, Davis è stato all'avanguardia di diversi importanti sviluppi stilistici nel jazz, tra cui – ma non solo – bebop, cool jazz, hard bop, third stream, modal jazz, avant-garde jazz e jazz fusion.L'eredità di Davis si estende oltre il jazz, nei regni del rock, del funk, della musica classica e dell'hip-hop. Nato in una famiglia dell'alta borghesia ad Alton, Illinois e cresciuto a East St. Louis (IL), Davis ha iniziato a suonare la tromba nella prima adolescenza. Lascia gli studi per frequentare la Juilliard di New York (scuola di arti, musica e spettacolo) poi l'abbandona per fare il suo debutto professionale come membro del quintetto bebop del sassofonista Charlie Parker dal 1944 al 1948. Nel 1949-50 registra le sessioni di 'Birth of the Cool' per la Capitol Records. Nei primi anni '50, già dipendente dall'eroina, Davis registra alcuni dei primi brani hard bop per la Prestige Records. Dopo un'esibizione ampiamente acclamata al Newport Jazz Festival, firma un contratto a lungo termine con la Columbia Records e registra l'album 'Round About Midnight nel 1955. È il suo primo lavoro con il sassofonista John Coltrane e il bassista Paul Chambers, membri chiave del sestetto che dirige fino ai primi anni '60. Durante questo periodo, alterna collaborazioni jazz orchestrali con l'arrangiatore Gil Evans, come Sketches of Spain (1960), influenzato dalla musica spagnola, e registra degli album con la band, come 'Milestones' (1958) e 'Kind of Blue' (1959), uno degli album jazz più popolari di tutti i tempi, con vendite di più di cinque milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Da sinistra, Charlie Parker e
Miles Davis alla fine degli
anni '40.
Gil Evans, pur dando un qualche contributo diretto durante le sessioni in studio, è principalmente l'ispiratore del gruppo che si riunisce nel suo appartamento di New York. Miles Davis, che all'epoca fa ancora parte del quintetto di Charlie Parker, uno dei padri del bebop, sta anche lui cercando un'alternativa al bebop e alle piccole formazioni nelle quali sta suonando; inizia a staccarsi pian piano dal suo nume tutelare al fine di organizzare una cerchia allargata di musicisti con cui collaborare su progetti nuovi e diversi.Fervevano quindi, fra quei musicisti, grandi discussioni sulle vie da percorrere per innovare il bebop. Su questo punto Evans aveva già ottenuto notevoli risultati arrangiando alcuni pezzi di Charlie Parker per l'orchestra di Thornhill. Anche se poi Evans abbandonerà il progetto per contrasti artistici con Davis, è stato lui (insieme a Gerry Mulligan), ad individuare la struttura del Nonetto formato da una solidissima sezione fiati (tromba, trombone, corno francese, tuba, sax contralto e sax baritono) accompagnata da una sezione ritmica di pianoforte, batteria e contrabbasso che inciderà il primo album di Cool (= fresco) Jazz.

Nel 1948, dopo il suo ritorno negli USA, Chet Baker studia teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles; nel frattempo si esibisce in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso.

Il Nonetto (poi conosciuto informalmente anche come 'Tuba band') generato dagli incontri tenuti nell'appartamento di Gil Evans, tiene qualche concerto dal vivo, principalmente nel corso di un primo ingaggio di due settimane, verso la fine di agosto e l'inizio di settembre del 1948, al Royal Roost di New York. Presentato come "Miles Davis Band" o "Miles Davis Organisation", il gruppo è inizialmente composto da Miles Davis, Gerry Mulligan e John Lewis, che avevano coinvolto nel progetto anche il sassofonista contralto Lee Konitz e il batterista Max Roach. Più tardi hanno fatto parte del gruppo altri reduci del bebop, come Kenny Clarke e J.J. Johnson. Il gruppo iniziale comprende anche il giovane trombonista Mike Zwerin, Bill Barber alla tuba, Junior Collins al corno francese e Al McKibbon al contrabbasso. Kenny Hagood, l'ex cantante di Dizzy Gillespie, canta in alcuni brani.

La grande novità è il cartello posto all'ingresso del locale in cui si esibiscono che, cosa del tutto nuova per l'epoca, accredita gli arrangiatori del gruppo: Gerry Mulligan, Gil Evans e John Lewis.

Nel 1949 Miles Davis ottiene un contratto dalla Capitol Records per registrare, col Nonetto, dodici tracce da pubblicare su dischi a 78 giri. Il gruppo si ricostituisce per tre sessioni di registrazione: nel gennaio ed aprile del 1949 e nel marzo del 1950. Davis, Konitz, Mulligan e Barber saranno gli unici a partecipare a tutte e tre le sessioni; anche la composizione strumentale del gruppo non cambia, salvo l'omissione del pianoforte in alcuni brani. Anche gli arrangiamenti rimangono sostanzialmente gli stessi. Mulligan scrive tre brani dell'album ("Rocker", "Venus de Milo" e "Jeru", quest'ultimo intitolato a se stesso), e ne arrangia altri tre: "Deception", "Godchild" e " Darn That Dream".
Dalle registrazioni verrà pubblicato, solo nel 1957, l'album LP 'Birth of the Cool'.

Tracklisting of 'Birth of the Cool':  
1. Move (Denzil Best - Arr. J.Lewis)
2. Jeru (Gerry Mulligan)
3. Moon Dreams (Chummy MacGregor, Johnny.Mercer - Arr. G.Evans)
4. Venus de Milo (Gerry Mulligan)
5. Budo (Bud Powell, Miles Davis - Arr. J.Lewis)
6. Deception (Miles Davis - Arr. Gerry Mulligan)
7. Godchild (George Wallington - Arr. Gerry Mulligan)
8. Boplicity (Cleo Henry - Arr. Gil Evans)
9. Rocker (Gerry Mulligan)
10. Israel (John Carisi)
11. Rouge (John Lewis)

Formazione: Miles Davis (tromba), Lee Konitz (sassofono contralto), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Bill Barber (tuba), Kai Winding (nel gennaio 1949, trombone), J. J. Johnson (in aprile 1949, marzo 1950, trombone), Junior Collins (nel gennaio 1949, corno francese), Sandy Siegelstein (in aprile 1949, corno francese), Gunther Schuller (nel marzo 1950, corno francese), Al Haig (nel gennaio 1949, pianoforte), John Lewis (in aprile 1949, marzo 1950, pianoforte), Joe Shulman (nel gennaio 1949, contrabbasso), Nelson Boyd (in aprile 1949, contrabbasso), Al McKibbon(nel marzo 1950, contrabbasso), Max Roach (nel gennaio 1949, marzo 1950, batteria), Kenny Clarke (in aprile 1949, batteria), Kenny Hagood (voce in Darn That Dream).

Nonostante la fredda accoglienza del pubblico del 1949, il gruppo di nove elementi di Davis sarà in seguito rivalutato come uno dei gruppi più influenti nella storia del jazz, che ha suonato un sound che, nonostante le sue origini sulla costa orientale, è diventato celebre come 'West Coast Jazz' o 'Cool', fresco, così come lo era quello dell'Ottetto di Dave Brubeck con Desmond in California.

Durante il suo periodo di lavoro occasionale con il Nonetto Davis, tra il 1949 e il 1951, Mulligan si esibisce regolarmente e arrangia anche dei brani per il trombonista Kai Winding. Intanto la sua composizione "Elevation" e il suo arrangiamento di "Between the Devil and the Deep Blue Sea", registrati dal suo vecchio capo, il leader della band alla WCAU (la stazione radio di Philadelphia) Elliot Lawrence, procurano a Gerry ulteriori riconoscimenti.

Nel 1950 Chet Baker si arruola nuovamente nell'esercito divenendo membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco, in cui si esibisce in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawk.

Nel 1951, in seguito a test psichiatrici, Chet Baker è ritenuto inadatto alla vita militare e ottiene così il congedo definitivo dall'esercito, il che gli permettedi dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz. "All'epoca, Chet suonava già incredibilmente bene, originalissimo, non assomigliava a nessuno e poteva suonare qualsiasi melodia gli passasse per la testa", afferma il trombettista Enrico Rava, "...e non sapeva niente, non aveva studiato". Infatti, in un'intervista degli anni 1970, Baker ha dichiarato di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avessero per lui nessun significato. Il bassista/contrabbassista Giovanni Tommaso afferma che Baker sapesse leggere una melodia, ma comunque suonava a orecchio, e lo faceva così bene che non sembrava avesse bisogno di possedere chissà quale cultura musicale. Il sassofonista, compositore e arrangiatore Maurizio Giammarco, sostiene Chet voleva che la musica arrivasse il più spontaneamente e naturale possibile, per cui tutto quello che riguarda le partiture e le prescrizioni, non le vedeva di buon occhio, preferiva imparare i brani a memoria. Per Enrico Pieranunzi, pianista, compositore e arrangiatore che ha inciso dischi con lui, l'apprendimento di un brano ad orecchio, è molto più forte, molto più fisico dell'esecuzione a lettura. Secondo la cantante Carla Marcotulli, avendo suonato nella banda dell'esercito, Chet doveva saper leggere la musica, ma lui suonava ad orecchio per esprimere la sua poesia interiore. Il flautista, chitarrista e pianista Nicola Stilo, sostiene che se ti si insegna una melodia facendotela ascoltare, va in un posto della memoria che ricorderai sempre.  

Nel settembre del 1951, quando ha ormai acquisito lo stile melodico e lineare, ispiratogli da Lester Young, che lo avrebbe caratterizzato per il resto della sua carriera, Mulligan registra il primo album a suo nome, 'Historically Speaking' pubblicato nel 1952 e ripubblicato in seguito come 'Mulligan Plays Mulligan'.

Tracklist of 'Historically Speaking':

1. Funhouse (3:12)
2. Ide's Side (3:19)
3. Roundhouse (3:32)
4. Kaper (3:09)
5. Bweebida Bobbida (2:59)
6. Mullenium (4:06)
7. Mulligan's Too (17:36)

Personnel: Gerry Mulligan(baritone saxophone), Max McElroy (track 1-6, baritone saxophone), Allen Eager (tenor saxophone), George Wallington (piano), Jerry Hurwitz, Nick Travis (track 1-6, trumpet), Ollie Wilson (track 1-6, trombone), Phil Leshin (double-bass), Walter Bolden (drums), Gail Madden (maracas).

Dopo essersi trasferito nella California meridionale, le prime performance notevoli di Chet Baker avvengono nelle band locali, con i sassofonisti Vido Musso e Stan Getz.

All'inizio del 1952, in cerca di migliori opportunità di lavoro, Mulligan si dirige con la sua ragazza, la pianista Gail Madden, verso la  California, a Los Angeles. Grazie alla conoscenza dell'arrangiatore Bob Graettinger, Mulligan inizia a scrivere arrangiamenti per l'orchestra di Stan Kenton.

Stan Kenton and Eddie
Safranski, 1947 or 948
(William P.Gottlieb).
Stanley Newcomb Kenton (Wichita KS 1911 - Los Angeles CA 1979) compositore, direttore d'orchestra e pianista di jazz è tra le grandi figure del jazz. La sua orchestra, caratterizzata da un particolare suono, sapiente e seducente, anche grazie alla collaborazione di diversi ottimi arrangiatori come Pete Rugolo, Bill Holman, Lennie Niehaus, Gene Roland, Gerry Mulligan e lo sperimentatore Bob Graettinger, getta un ponte tra la musica jazz afro-americana e le acquisizioni raffinate e suggestive della musica colta del novecento. La sua orchestra si sono avvalse sempre di importanti personalità, come il trombettista Maynard Ferguson, i trombonisti Frank Rosolino, Kai Winding e Carl Fontana, o alfieri del suono cool-newyorkese come Lee Konitz e Dave van Kriedt.Specializzato nell'arrangiare ritmi afro-cubani (di cui è stato un pioniere) per grandi organici (e alcune delle sue orchestre sfioravano i quaranta elementi) le orchestre di Kenton si sono caratterizzate per il loro suono distintivo, e hanno influenzato il panorama musicale di quegli anni: i componenti di quelle sue orchestre erano normalmente solisti di prim'ordine. 
L'ultimo esperimento di Kenton è stata l'orchestra mellofonica del 1960-1963, in cui era inserita sezione di 4 mellofoni (strumenti a fiato in Fa della famiglia degli ottoni). 
Mellophone.
Il mellofono è uno strumento della famiglia degli ottoni che trova impiego nelle marching band, nel registro dei corni. 
Sviluppato dalla CG Conn che lo ha  commercializzato per la prima volta nel 1957 con il codice 16E, il Mellofono è essenzialmente un corno francese "classico" o "da concerto" che è stato figurativamente "srotolato" per formare uno strumento con la campana rivolta in avanti. Rispetto ai corni tradizionali, pur essendo anch'esso intonato in Fa, il mellofono ha il canneggio lungo la metà, che riduce la difficoltà di esecuzione; si caratterizza altresì per la capacità di proiettare il suono in avanti, verso il pubblico, particolarmente utile durante le marce e all'aperto. Viene suonato sia con bocchini a tazza, simili a quelli della tromba, sia con bocchini più conici. Il timbro sarà a seconda più chiaro o più scuro. Nel jazz, lo strumento è stato valorizzato dal trombettista statunitense Don Elliott, che lo ha introdotto nel 1953.
Kenton desiderava creare un ponte timbrico tra la sezione dei tromboni e quella delle trombe, sfruttando il suono caldo e la versatilità del mellofono, simile a quello del corno francese ma più adatto al volume di una big band. Questa formazione ha rappresentato l'ultimo grande esperimento di rilievo del cosiddetto "Kenton Sound", un approccio alla musica jazz caratterizzato da orchestrazioni monumentali e quasi sinfoniche. Sebbene fosse un ensemble jazz, la complessità degli arrangiamenti e l'aggiunta di strumenti insoliti la portarono spesso a essere descritta con una sensibilità vicina alla musica sinfonica moderna. Nonostante le difficoltà di mantenere i 4 mellofoni in intonazione (che formavano una sezione propria e separata), questa orchestra particolare di Kenton ha avuto dei suoi momenti esaltanti. Restano, di Kenton e delle sue orchestre, una grande e imponente discografia: il suo brano 'Intermission Riff' è stata per anni la sigla della rubrica settimanale del TG1, TV7, della RAI: https://www.youtube.com/watch?v=7BUy3hVlsV8
Video con 6 frame di suonatori di mellofonohttps://www.youtube.com/watch?v=sI7YOYEV2jw
1. James Deuchar (26 giugno 1930 a Dundee, Scozia – 9 settembre 1993 a Londra, Inghilterra) è stato un trombettista jazz, suonatore di mellofoni e arrangiatore di big band scozzese. Tubby Hayes Band, registrato dal programma televisivo della BBC Jazz 625, 1964. "Blues for Bloody Morag"
2. Don Elliott (21 ottobre 1926 a Somerville, New Jersey – 5 luglio 1984 a Weston, Connecticut) è stato un trombettista jazz, vibrafonista, cantante e suonatore di mellofoni statunitense. Elliott ha registrato oltre 60 album e 5.000 jingle pubblicitari nel corso della sua carriera. Elliott è stato anche un collaboratore di lunga data di Quincy Jones, contribuendo in particolare con la sua voce a molte delle colonne sonore dei film di Jones.
3. Ray Starling (4 gennaio 1933 a Londra, Inghilterra – 15 maggio 1982 in Arizona) è stato un trombettista jazz, suonatore di mellofoni, pianista e arrangiatore britannico. Ha suonato con Stan Kenton, Kai Winding, Ray Eberly, Claude Thornhill, Buddy Rich, Johnny Richards, Tony Ortega e molti altri. La Stan Kenton Orchestra - "Misty" di Erroll Louis Garner (Live) Il compositore e arrangiatore di lunga data di Kenton, Gene Roland, ha scritto la parte di mellofonio di "Misty" per Ray Starling. Roland fu la persona che per prima portò l'idea di una sezione di mellofoni a Kenton. 4. Michael Supnick (nato il 13 luglio 1962 a Worcester) è un trombonista, trombettista, suonatore di mellofoni, compositore, arrangiatore e scrittore statunitense di origini italiane. Negli Stati Uniti ha studiato prima all'Indiana University di Bloomington e poi al Berklee College of Music di Boston. Risiede in Italia dal 1986, dove vive nella zona ovest della capitale con la moglie Jole e i loro due figli Davide e Aurora. È diventato uno degli artisti di punta del jazz di New Orleans. Guida la Sweetwater Jazz Band, da lui fondata nel 1996.
5. Michael Supnick - Lino Patruno Jazz Show - Live in Rome. Teatro Olimpico, 2005 "Dream a Little Dream of Me" è una canzone del 1931 con musica di Fabian Andre e Wilbur Schwandt e testo di Gus Kahn. Uno standard popolare, ha visto ben oltre 400 versioni registrate.
6. Pyotr Vostokov (nato il 26 agosto 1985, Mosca) è un musicista jazz russo, trombettista, Mellofonista, leader della Big Jazz Orchestra. Direttore musicale del progetto “Big Jazz” sul canale televisivo “Russia Culture”. Vano Muradeli - “Don’t be sad”.

Charlie Parker nel '47.
Chet Baker ottiene una certa visibilità come trombettista a partire dall'estate del 1952, quando è scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band per una serie di concerti sulla West Coast. Ecco come l'ha raccontata lui: "Una mattina ho trovato un telegramma sotto la porta. Era un'audizione per lavorare con Charlie Parker, al Tiffany Club, alle tre del pomeriggio di quel giorno. Allora sono corso lì e appena ho varcato la soglia mi sono guardato intorno, e ho visto 40 trombettisti! Ero lì da cinque minuti e qualcuno doveva aver già parlato di me a 'Bird'... Chiese se ero arrivato e io risposi: 'Sì, Bird, sono qui!'. Abbiamo suonato insieme due pezzi e subito dopo annunciò al microfono che le audizioni erano terminate. Aveva scelto me e grazie a tutti per essere venuti. E beh, tutto qui."

Mentre la maggior parte degli arrangiamenti di Mulligan per Kenton sono piuttosto banali, ma servono a Kenton per eseguire redditizi spettacoli da ballo, Mulligan col tempo inserisce alcune opere originali più sostanziose, come "Walking Shoes" e "Young Blood", che si distinguono come incarnazioni di quello stile contrappuntistico che lo caratterizza.


Mentre arrangia per Kenton, Gerry Mulligan inizia a esibirsi, nelle serate libere, al The Haig, un piccolo jazz club su Wilshire Boulevard, all'angolo di Kenmore Street, a Hollywood, Los Angeles. 
Durante le jam session del lunedì sera, un giovane trombettista di nome Chet Baker inizia a suonare con lui.
Così Mulligan e Baker iniziano a registrare insieme, sebbene non siano soddisfatti dei risultati. In quel periodo, il trio del vibrafonista Red Norvo (con chitarra e basso) inizia a esibirsi come headliner al The Haig, e non utilizza il pianoforte a coda che era stato portato lì per la permanenza di Erroll Garner al club, e anche Mulligan, affidandosi a precedenti esperimenti musicali, decide di esibirsi senza pianoforte o chitarra come base, con Baker alla tromba, Carson Smith al basso e Chico Hamilton alla batteria (in seguito lo stesso Mulligan avrebbe occasionalmente suonato anche il pianoforte). Queste prime date dal vivo sono state registrate da Richard (Dick) Bock su un registratore a bobina portatile. Bock, insieme a Roy Harte, avrebbe poco dopo fondato l'etichetta Pacific Jazz che produrrà le prime tre sessioni di registrazione di Mulligan a Los Angeles, svolte a giugno, luglio e agosto del 1952, presso lo studio di registrazione di Hollywood Hills dell'ingegnere del suono Phil Turetsky. In queste sessioni, Mulligan, Chet Baker e altri hanno registrato il materiale pubblicato poi come Pacific Jazz PJ LP-1 e successivamente PJ-8. La band si distingue per l'interazione tra il sax baritono di Mulligan e la tromba di Baker, che piuttosto che suonare linee melodiche all'unisono, come i giganti del bebop Charlie Parker e Dizzy Gillespie, sviluppano frasi musicali attingendo a tecniche contrappuntistiche, ad esempio anticipando uno la melodia che l'altro avrebbe eseguito dopo, danzando musicalmente da un tema all'altro. Baker è stata una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune. Lo stile melodico di Baker si adatta bene a Mulligan, portandoli a creare tessiture improvvisate, libere dai rigidi confini di una struttura accordale imposta dal pianoforte. Pur essendo all'epoca una novità per il suono e lo stile che ne scaturiva, questa filosofia dell'improvvisazione contrappuntistica di gruppo richiamava gli albori del jazz.
Nonostante i loro background molto diversi (Mulligan era un newyorkese di formazione classica, mentre Baker, originario dell'Oklahoma, appena sopra il Texas, era un musicista autodidatta e molto istintivo), i due musicisti rivelano un'intesa quasi psichica nell'improvvisare insieme sofisticati schemi melodici e armonici. Mulligan in seguito osserverà: "Non avevo mai sperimentato nulla di simile prima, e non più dopo". Le loro date all'Haig divennero sold-out e le registrazioni del 1952 ebbero un grande successo. Le registrazioni includevano singoli come "Motel" (1953) etichettati come "The Gerry Mulligan Quartet Featuring Chet Baker".

In agosto e ottobre del 1952, il Gerry Mulligan Quartet registra il suo primo album, 'Gerry Mulligan Quartet'. Ken Dryden, nella recensione del disco su Allmusic osserva: "Il loro approccio alla musica, che è unico, etichettato come "cool" o jazz della West Coast, è basato su improvvisazioni intricate, con il baritono inventivo e lirico di Mulligan che è ben completato da Baker, un musicista non colto ma che possiede il dono di suonare a orecchio".

Tracklist in 'Gerry Mulligan Quartet Volume 1': 
1. Frenesí (Alberto Domínguez)
2. Freeway (Chet Baker)
3. Soft Shoe (Gerry Mulligan)
4. Aren't You Glad You're You? (Jimmy Van Heusen, Johnny Burke)
5. Bernie's Tune (Bernie Miller, Jerry Leiber, Mike Stoller)
6. Walkin' Shoes (Gerry Mulligan)
7. Nights at the Turntable (Gerry Mulligan)
8. "Lullaby of the Leaves" (Bernice Petkere, Joe Young)

Musicisti: Gerry Mulligan (baritone saxophone), Chet Baker (trumpet), Bob Whitlock (bass), Chico Hamilton (drums).

Recorded at Phil Turetsky's House in Los Angeles, California on August 16, 1952 (tracks 5 & 8) and Gold Star Studios in Los Angeles, California, on October 15 & 16, 1952 (tracks 1-4, 6 & 7).

Nel 1953 Mulligan sposa Jeffie Lee Boyd, ma il matrimonio sarà annullato. Più tardi, nello stesso anno, sposa Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown. Loro figlio, Reed Brown Mulligan, nasce nel 1957 e nel 1959 la coppia divorzia.

A metà di quell'anno, la fortuita collaborazione di Chat e Gerry si interrompe bruscamente con l'arresto di Mulligan per reati di droga, che gli causano una detenzione di sei mesi alla Sheriff's Honor Farm. Sia Mulligan che Baker, come molti dei loro coetanei, erano eroinomani e già c'erano stati, fra di loro, disaccordi economici e scontri caratteriali.

Quindi, mentre Mulligan è in prigione, Baker evolve il suo stile alla tromba in lirico, inizia a cantare con uno stile unico e trasforma il suo aspetto da idolo in una celebrità indipendente. Così, quando dopo il suo rilascio, Mulligan tenta di riassumerlo, il trombettista rifiuta l'offerta.  

Baker fonda una sua jazz band in cui, oltre che suonare la tromba, dal 1954 riveste anche il ruolo di cantante. Il quartetto di Baker include, a rotazione, il pianista Russ Freeman, i bassisti Bob Whitlock, Carson Smith, Joe Mondragon e Jimmy Bond, oltre ai batteristi Larry Bunker, Bob Neel e Shelly Manne. 

Nel 1954, la Pacific Jazz Records, fondata da Richard (Dick) Bock, pubblica 'Chet Baker Sings', album in cui Chet, oltre che suonare la tromba, canta.

Track listing of 'Chet Baker Sings': 
1. But Not for Me
2. Time After Time
3. My Funny Valentine
4. I Fall in Love Too Easily
5. There Will Never Be Another You
6. I Get Along Without You Very Well (Except Sometimes)
7. The Thrill Is Gone
8. Look for the Silver Lining

Musicisti: Chet Baker (vocals, trumpet), Russ Freeman (piano, celesta), Carson Smith (double bass), Joe Mondragon (double bass), Bob Neel (drums).

I lettori delle riviste Metronome e DownBeat, nominano Chet Baker il miglior cantante jazz del panorama musicale statunitense. "My Funny Valentine", cantata e con uno struggente assolo di tromba, sarà un successo associato a Baker per il resto della sua carriera, nonostante i critici definiscano la sua voce "stravagante" ed "effeminata" oppure "androginamente dolce" e "fragile". La sua voce infatti divergeva dagli standard sociali dell'epoca, dove l'omofobia dilagava, non si allineava con gli stereotipi di cantanti come Billy Eckstine o Louis Armstrong. Nel merito, Baker affermerà nel 1973: "Quando ho iniziato a cantare, ci sono state reazioni molto contrastanti. All'inizio, molti pensavano - stupidamente - che, per come cantavo, mi piacessero i ragazzi o qualcosa del genere. Posso solo dire che sono un sacco di stronzate." Secondo James Gavin, Baker cercava di smentire quelle voci enfatizzando il suo machismo, parlando spesso di auto, donne e usando l'insulto omofobo "frocio", ma nonostante ciò l'album ha reso Baker il primo musicista jazz con un "forte seguito omosessuale". Secondo la cantautrice Cherry Vanilla, l'album ha riscosso molto successo nella comunità gay, e ha aggiunto: "Tutti i ragazzi gay che amavano il jazz amavano lui". Su Metronome, Mimi Clar Melnick ha criticato le "abissali carenze vocali" di Baker e ha paragonato il suo canto alla "mancanza di coordinazione di un bambino di quattro mesi perché non sa camminare". Nonostante queste critiche, l'album è stato un successo finanziario e Baker ha continuato a cantare per il resto della sua carriera. Nel 1956, il produttore della Pacific Jazz Records, Dick Bock, ha ampliato l'album a 14 tracce e ne ha pubblicato una ristampa in vinile da 12 pollici, LP.  

Mulligan continua ad esibirsi con la formazione a quartetto, con il trombonista a valvole Bob Brookmeyer che sostituisce Baker, e sia Mulligan che Brookmeyer suonano occasionalmente il pianoforte. Il quartetto suona alla terza Paris Jazz Fair nel 1954, con Red Mitchell al basso e Frank Isola alla batteria. La struttura a quartetto rimarrà il nucleo dei gruppi di Mulligan per tutto il resto degli anni '50, con sporadici cambi di personale ed espansioni del gruppo con i trombettisti Jon Eardley e Art Farmer, i sassofonisti Zoot Sims, Al Cohn, Lee Konitz e la cantante Annie Ross.

Tra il 1953 e il 1956, il quartetto di Baker pubblica degli album di successo e Chet supera, nel gradimento del pubblico, trombettisti come Miles Davis e Clifford Brown.

Dal 28 febbraio al 7 marzo del 1955, Chet Baker registra l'album 'Chet Baker Sings and Plays' sottotitolato 'With Bud Shank, Russ Freeman and Strings', quindi accompagnato da archi. Matt Collar di Allmusic scrive: "Con la crescente popolarità del primo album vocale di Chet Baker, Chet Baker Sings, il produttore di Pacific Jazz Richard Bock ha voluto capitalizzare su entrambi gli aspetti delle capacità della sua giovane stella. Quindi, il trombettista diventato cantante è entrato in studio di registrazione, nel 1955, sia con il suo quartetto con il pianista Russ Freeman, sia con un sestetto allargato al bassista Red Mitchell, a Bud Shank al flauto e a vari suonatori di archi. L'album risultante, Chet Baker Sings and Plays, contribuisce a consolidare l'immagine di Baker come idolo del jazz e icona del cool della West Coast degli anni '50".

Track listing 'Chet Baker Sings and Plays': 
01. Let's Get Lost (Jimmy McHugh, Frank Loesser)
02. This Is Always (Harry Warren, Mack Gordon)
03. Long Ago (and Far Away) (Jerome Kern, Ira Gershwin)
04. Someone to Watch Over Me (George Gershwin, Ira Gershwin)
05. Just Friends (John Klenner, Sam M. Lewis)
06. I Wish I Knew (Harry Warren, Mack Gordon)
07. Daybreak (Ferde Grofé, Harold Adamson)
08. You Don't Know What Love Is (Gene de Paul, Don Raye)
09. Grey December (Frank Campo)
10. I Remember You (Victor Schertzinger, Johnny Mercer)

Musicians: Chet Baker (trumpet, vocals), Bud Shank tracks 2, 4, 6 & 9 (flute), Russ Freeman (piano), Red Mitchell tracks 2, 4, 6 & 9, Carson Smith tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11 (bass), Bob Neel (drums), Ray Kramer, Ed Lustgarten, Kurt Reher, Eleanor Slatkin tracks 2, 4, 6 & 9 (cello), Corky Hale tracks 2, 4, 6 & 9 (harp), Frank Campo, Johnny Mandel, Marty Paich tracks 2, 4, 6 & 9 (arrangers). Recorded at Capitol Studios in Hollywood, California on February 28, 1955 (tracks 2, 4, 6 & 9) and in Los Angeles, California on March 7, 1955 (tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11).

La copertina del disco è un collage prevalentemente in bianco e nero composto da varie fonti. Le foto di Baker sono state scattate da William Claxton. L'immagine del Colosseo evoca l'Europa, dove Baker ha iniziato il suo primo tour nel settembre del 1955. Immagini di Cupido, fiori e un primo piano ritagliato di Baker con la sua ragazza Lili Cukier, riflettono la romantica scaletta dei brani, che contiene canzoni d'amore e di fiaccola. I titoli delle canzoni sono scritti con parole tratte da riviste.

Chet Baker, spesso fotografato da William Claxton, con il suo aspetto giovanile e cesellato e il suo comportamento freddo che evoca la vita spensierata del playboy californiano, diventa una specie di idolo degli adolescenti oltre ad essere un rispettato e promettente musicista jazz. Gli studi di Hollywood vedono in Baker una potenziale star del cinema, e lui fa il suo debutto come attore nel film 'Hell's Horizon' nell'autunno del 1955.

Proprio da quel film, così come dal film italiano 'Urlatori alla sbarra' del 1959, si può notare come a Chet, fin da allora, mancasse un dente incisivo superiore, evento unico per un trombettista, che proprio sugli incisivi preme il labbro superiore con il bocchino dello strumento, per farlo vibrare e produrre così il suono. A ben guardare infatti, sia foto che video, la tromba poggia sull'incisivo destro. 


Baker comunque, dopo l'esperienza come attore, rifiuta un contratto con uno studio hollivoodiano preferendo la vita in viaggio come musicista.

Dick Bock, il produttore della Pacific Jazz Records, conduce in quello stesso '55 un sondaggio di marketing e scopre che la maggior parte dei fan di Chet Baker sono donne che vogliono sentirlo cantare, mentre secondo i sondaggi di DownBeat Magazine, il pubblico, in generale, lo nomina sia miglior trombettista che miglior cantante jazz, meglio anche di Nat King Cole. Pare infatti che Charlie Parker abbia detto a Davis e a Dizzy Gillespie : "Fareste meglio a stare attenti... C'è un piccolo gatto bianco in California che vi mangerà". E Chet Baker guida vari gruppi, esibendosi con la tromba e col canto.

Mulligan e Baker si riuniscono brevemente al Newport Jazz Festival del 1955 e si incontrano occasionalmente per esibizioni e registrazioni, fino a un'esibizione del 1974 alla Carnegie Hall.

Il loro rapporto rimarrà comunque teso, poiché mentre Mulligan ha posto fine definitivamente al suo abuso di droghe, Baker continua ad esserne dipendente fino alla morte, avvenuta nel 1988.

Nel settembre di quell'anno, Chet parte per l'Europa per la prima volta, completando un tour di otto mesi e registra quell'ottobre, per l'etichetta francese Barclay, l'album 'Chet Baker Quartet Vol. 1'. Alcune di quelle sessioni sono state pubblicate negli Stati Uniti come 'Chet Baker in Europe'. In Europa Chet registra anche un raro accompagnamento per Caterina Valente, mentre suona la chitarra e canta "I'll Remember April" e "Ev'ry Time We Say Goodbye".

Dopo un mese di tournée, il pianista Dick Twardzik muore per overdose di eroina, ma nonostante ciò, Baker continua il tour impiegando pianisti locali. Dal concerto di Parigi del 24 ottobre 1955, verrà prodotto l'anno successivo l'album 'Chet Baker Quartet Vol. 2', contenente una reinterpretazione di 'Summertime' e con Chet alla tromba e la foto in copertina scattata da Jean-Pierre Leloir.

Tracce del 'Chet Baker Quartet Vol. 2':

1. Small Hotel (Lorenz Hart - Richard Rodgers) 3:43
2. I'll Remember April (Don Raye, Patricia Johnston - Gene De Paul) 5:51
3. These Foolish Things (Eric Maschwitz - Jack Strachey) 4:41
4. Autumn in New York (musica: Vernon Duke) 7:03
5. Summertime (Ira Gershwin, DuBose Heyward - George Gershwin) 4:12
6. You Go to My Head (testo: Haven Gillespie - musica: J. Fred Coots) 5:49
7. Tenderly (testo: Jack Lawrence - musica: Walter Gross) 6:38
8. Lover Man (James Edward Davis, Ram Ramirez, Jimmy Sherman) 4:50

Musicisti: Chet Baker (tromba), Gérard Gustin (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Bert Dahlander (batteria).

Nel gennaio 1956, al teatro Eliseo di quella Roma che ha in seguito amato tanto, Chet tiene il suo primo concerto in Italia. All'epoca l'Italia era un laboratorio musicale in fermento.

Rientrato a Los Angeles dopo il tour europeo, Baker torna a registrare per la Pacific Jazz. La sua produzione include tre collaborazioni con Art Pepper, tra cui 'Playboys', e la colonna sonora del film 'The James Dean Story'.

Nel 1957 è pubblicato dall'etichetta Verve, l'album 'Blues in Time' (originariamente intitolato Gerry Mulligan - Paul Desmond Quartet). L'idea per questo album era nata nel 1954, poi rimandata all'estate del 1957 quando Desmond aveva suggerito a Gerry di registrare alcuni pezzi insieme. Il produttore Norman Granz era riuscito a fissare la data di registrazione per la prima sessione in agosto.

Elenco delle tracce in 'Blues in Time':
1. Blues in Time (Paul Desmond)
2. Body and Soul (J.Green,E.Heyman,R.Sour,F.Eyton)
3. Standstill (Gerry Mulligan)
4. Line for Lyons (Mulligan)
5. Wintersong (Desmond)
6. "Battle Hymn of the Republican" (Desmond)
7. "Fall Out" (Mulligan)

Personnel: Paul Desmond (alto saxophone), Gerry Mulligan (baritone saxophone), Joe Benjamin (bass), Dave Bailey (drums).

Pare comunque che quattro dei brani dell'album fossero dei contrafatti: Stand Still (è My Heart Stood Still, di Richard Rodgers del 1927), Wintersong (è These Foolish Things, uno standard del 1936 di Jack Strachey), Battle Hymn of the Republican (è Tea for Two, pezzo di Vincent Youmans del 1924) e Fall Out (è Let's Fall in Love, standard jazz di Cole Porter del 1928).


Chet Baker si trasferisce a New York City, dove nel 1957 registra di nuovo con Gerry Mulligan per l'album 'Reunion with Chet Baker' pubblicato nel 1958.

Track listing of 'Reunion with Chet Baker': 

1. Reunion (Gerry Mulligan)
2. When Your Lover Has Gone (Einar Aaron Swan)
3. Stardust (Hoagy Carmichael, Mitchell Parish)
4. My Heart Belongs to Daddy (Cole Porter)
5. Jersey Bounce (Tiny Bradshaw, Buddy Feyne, Eddie Johnson, Bobby Plater)
6. The Surrey With the Fringe on Top (Oscar Hammerstein II, Richard Rodgers)
7. Trav'lin' Light (Johnny Mercer, Jimmy Mundy, Trummy Young)
8. Ornithology (Benny Harris, Charlie Parker)

Musicisti: Chet Baker (tromba), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Henry Grimes (contrabbasso), Dave Bailey (batteria).

A proposito dell'album, Scott Yanow di Allmusic afferma: "Il Gerry Mulligan Quartet del 1952-53 è stato uno dei gruppi jazz più amati del decennio e ha reso delle star sia il leader che il trombettista Chet Baker... Sebbene non possieda esattamente la magia del gruppo precedente, la musica è piuttosto piacevole e l'interazione tra i due strumenti è ancora speciale". Come nell'album precedente, non compaiono strumenti armonici, né pianoforte né chitarra.

La foto di Art Kane.
Dalla fine degli anni '50, Mulligan si è esibito, sia come solista che come turnista (spesso in festival), con molti artisti jazz, : Paul Desmond, Duke Ellington, Ben Webster, Johnny Hodges, Jimmy Witherspoon, André Previn, Billie Holiday, Marian McPartland, Louis Armstrong, Count Basie, Stan Getz, Thelonious Monk, Fletcher Henderson, Manny Albam, Quincy Jones, Kai Winding, Miles Davis e Dave Brubeck. Mulligan è apparso in 'Una grande giornata ad Harlem' o 'Harlem 1958', una fotografia in bianco e nero con 57 musicisti jazz ad Harlem, New York, scattata dal fotografo freelance Art Kane per la rivista Esquire, il 12 agosto 1958.

Nel 1958, Chet Baker e Stan Getz registrano l'album 'Stan Meets Chet'.

Nello stesso anno, Chet pubblica anche l'album 'It Could Happen to You', sul genere di 'Chet Baker Sings', degno di nota per le sue abilità nel canto scat quando non suona la tromba. Originario del jazz vocale, lo scat singing o scat è un'improvvisazione vocale con vocaboli senza parole, sillabe senza senso: il cantante improvvisa melodie e ritmi usando la voce esclusivamente come strumento piuttosto che pronunciare parole. In alcune tracce dell'album, Baker opta addirittura per lo scat al posto di assoli con la tromba. La recensione di Lindsay Planer per Allmusic, assegna all'album 4 stelle e motiva: "Una differenza immediata, tra questi brani vocali e quelli registrati all'inizio del decennio per Pacific Jazz, è la qualità agile del modo di suonare di Baker e, soprattutto, la sua accresciuta capacità vocale. La brillante selezione dei brani non guasta di certo. Questo è un titolo essenziale nel canone trentennale di Chet Baker."

Tracce dell'album 'It Could Happen to You':                               

01. Do It the Hard Way (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers)
02. I'm Old Fashioned (testo: Johnny Mercer - musica: Jerome Kern)
03. You're Driving Me Crazy (Walter Donaldson)
04. It Could Happen to You (testo: Johnny Burke - musica: Jimmy Van Heusen)
05. My Heart Stood Still (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers)
06. The More I See You (testo: Mack Gordon - musica: Harry Warren)
07. Everything Happens to Me (testo: Tom Adair - musica: Matt Dennis)
08. Dancing on the Ceiling (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers)
09. How Long Has This Been Going On (testo: Ira Gershwin - musica: George Gershwin)
10. Old Devil Moon (testo: Yip Harburg - musica: Burton Lane)

Musicisti: Chet Baker (voce, tromba), Kenny Drew (pianoforte), George Morrow, Sam Jones (contrabbasso), Philly Joe Jones, Dannie Richmond (batteria).

'What Is There to Say?' è l'album con etichetta Colombia che il Gerry Mulligan Quartet pubblica nel 1959. In merito all'opera, Scott Yanow di Allmusic afferma: "L'ultimo degli album del quartetto senza pianoforte che Gerry Mulligan registrò negli anni '50 è uno dei migliori", e osserva che "Praticamente ogni brano è memorabile, con 'What Is There to Say', ' Just in Time ', 'Festive Minor', ' My Funny Valentine ' e 'Utter Chaos' che rappresentano i punti salienti".

Track listing of 'What Is There to Say?': 

1. What Is There to Say? (Vernon Duke, E.Y. "Yip" Harburg) - 4:03
2. Just in Time (Jule Styne, Betty Comden, Adolph Green) - 4:11
3. News from Blueport (Art Farmer) - 5:03
4. Festive Minor - 6:14
5. As Catch Can - 3:54
6. My Funny Valentine (Richard Rodgers, Lorenz Hart) - 4:06
7. Blueport (Bill Crow) - 8:47
8. Utter Chaos - 4:23

Personnel: Gerry Mulligan (baritone saxophone), Art Farmer (trumpet), Bill Crow (bass), Dave Bailey (drums). Recording dates 17 December 1958 (7); 23 December 1958 (5, 6, 8); 15 January 1959 (1, 2, 3, 4).

Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, nel 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.

L'ultima pubblicazione significativa di Chet Baker, prima di tornare in Europa, è 'Chet', pubblicato dalla Riverside Records nel 1959, con un organico di musicisti di tutto rispetto: il pianista Bill Evans, il bassista Paul Chambers e il batterista Philly Joe Jones, tutti storicamente associati a Miles Davis. Contiene 9 ballate standard suonate negli stili che vanno dall'Hard Bop al Cool Jazz. L'album è interamente dedicato all'esplorazione del mood della ballata e include una notevole varietà.

Tracce dell'album 'Chet':

1. Alone Together (testo: Howard Dietz - musica: Arthur Schwartz)
2. How High the Moon (testo: Nancy Hamilton - musica: Morgan Lewis)
3. It Never Entered My Mind (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers)
4. Tis Autumn – 5:12 (musica: Henry Nemo)
5. If You Could See Me Now (musica: Tadd Dameron)
6. September Song (testo: Maxwell Anderson - musica: Kurt Weill)
7. You'd Be So Nice to Come Home To (Cole Porter)
8. Time on My Hands (testo: H.Adamson, M.Gordon - musica: V. Youmans)
9.You and the Night and the Music (testo: Howard Dietz - musica: Arthur Schwartz).
  
Musicisti. Tracce 1,2,3,5,6,7: Bill Evans, eccetto traccia 6 (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso), Connie Kay (batteria), Chet Baker (tromba), Pepper Adams, eccetto traccia 6 (sassofono baritono), Herbie Mann nella traccia 1 (flauto).
Tracce 4,8,9: Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell, tracce 4 e 9 (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso), Philly Joe Jones (batteria), Chet Baker (tromba), Pepper Adams nelle tracce 4 e 9 (sassofono baritono), Herbie Mann nelle tracce 4 e 9 (flauto).

Poco dopo aver firmato con la Riverside Records e l'uscita dell'album, Baker è arrestato due volte; il primo arresto comporta un ricovero in un ospedale di Lexington, poi la reclusione a Rikers Island per quattro mesi per accuse di droga. Baker confesserà di aver iniziato a usare eroina nel 1957, tuttavia l'autore Jeroen de Valk e il pianista Russ Freeman hanno affermato che Baker aveva iniziato a fare uso di eroina nei primi anni '50. A volte Baker impegnava i suoi strumenti per comprare droga.

Alla fine del 1959, Chet Baker ritorna in Europa.

Le registrazioni di alcuni concerti di Chet effettuati in Germania fra il 1955 e il 1959, nel 2013 sono pubblicate, in edizionie limitata, nell'album LP 'Chet Baker - Early Chet (Chet Baker In Germany 1955-1959)' e in seguito ripubblicate con altri album.

Elenco delle tracce di 'Chet Baker-Early Chet (Chet Baker In Germany 1955-1959)':

01. Lullaby In Rhythm 3:08
02. I'll Remember April 2:49
03. Every Time We Say Goodbye 3:10
04. Everything Happens To Me 4:04
05. Baker '56 2:12
06. It Never Entered My Mind 3:20
07. Bockhanal 3:07
08. I Should Care 2:39
09. Isn't It Romantic? 3:06
10.Polka Dots And Moonbeams 3:54
11. Autumn In New York 3:42

Musicisti: Chet Baker (Trumpet), Caterina Valente (Vocals, Guitar), Dick Twardzik (Piano), Jimmy Bond (Bass), Peter Littman (Drums), Rolf-Hans Müller (direttore d'orchestra), Orchester Kurt Edelhagen (Orchestra), Tanzorchester des Südwestfunks (Orchestra).

In Italia, alla fine del 1959, Chet Baker registra quelle che sono diventate note come 'le sessioni di Milano', con l'arrangiatore e direttore d'orchestra Ezio Leoni (che usava lo pseudonimo di Len Mercer) e la sua orchestra. Di rilievo anche le sue collaborazioni con il compositore Piero Umiliani, tra cui quella per i brani del film 'Audace colpo dei soliti ignoti', diretto da Nanni Loy, del 1959.

I tabloid italiani comunque, si accaniscono su Baker per la sua dipendenza dalla droga e per la sua infedeltà di coppia.
A Milano, in quegli anni, il pianista Enrico Intra, che aveva un suo trio, suonava con il chitarrista Franco Cerri e il suo quartetto; da lì iniziava il loro sodalizio, durato 50 anni, con la fondazione di una loro associazione e di una scuola musicale. Si esibivano in via Santa Tecla 3, in uno dei più famosi nightclub di Milano, dove iniziavano ad esibirsi anche artisti come Gaber, Jannacci e Dallara.

'Chet Baker in Milan' è l'album in studio che Chet Baker registra nel settembre-ottobre del 1959, pubblicato dall'etichetta discografica Jazzland Records nel maggio del 1960.

Tracce in 'Chet Baker in Milan':

1. Lady Bird (musica: Tadd Dameron) 4:44
2. Cheryl Blues (musica: Charlie Parker) 4:58
3. Tune Up (musica: Miles Davis) 5:17
4. Line for Lyons (musica: Gerry Mulligan) 7:45
5. Pent Up House (musica: Sonny Rollins) 4:59
6. Look for the Silver Lining (testo: Buddy DeSylva - musica: Jerome Kern) 4:33
7. Indian Summer (musica: Victor Herbert) 5:13
8. My Old Flame (testo: Sam Coslow -musica: Arthur Johnston) 4:56

Musicisti: Chet Baker (tromba), Glauco Masetti (sassofono alto eccetto nei brani: Indian Summer e My Old Flame) Gianni Basso (sassofono tenore eccetto nei brani: Indian Summer e My Old Flame), Renato Sellani (pianoforte), Franco Cerri (contrabbasso), Gene Victory (batteria), Giulio Libano (arrangiamenti).

Chet e Franco Cerri,
1962.
A proposito di quell'album si è scritto negli States: "Nel 1959, quando Chet Baker lasciò gli Stati Uniti per quello che sarebbe stato un lungo soggiorno all'estero, una registrazione del genere era decisamente una rarità. In questa occasione, che era una celebrazione autorizzata del suo arrivo in Italia, il repertorio (con brani di Charlie Parker, Miles Davis, Gerry Mulligan, Sonny Rollins e Tadd Dameron) offre a Chet una solida base di partenza; i musicisti locali che lo accompagnano, sconosciuti ma tutti pienamente competenti, fanno altrettanto. Il risultato è una piacevolissima sorpresa: per molti aspetti più appagante del lavoro che il problematico Baker aveva svolto poco prima di partire. Con la partecipazione di Renato Sellani, Franco (S)Cerri, Gene Victory, Clauco Masetti e Gianno Basso."

'Chet Baker with Fifty Italian Strings' è l'album che Chet Baker registra in Italia nel settembre-ottobre del 1959, pubblicato negli negli US con etichetta Jazzland Records nel 1960.

Tracce di 'Chet Baker with Fifty Italian Strings':

01. I Should Care (testo: Sammy Cahn - musica: Axel Stordahl, Paul Weston) 2:46
02. Violets for Your Furs (testo: Tom Adair - musica: Matt Dennis) 3:20
03. The Song Is You (testo: Oscar Hammerstein II - musica: Jerome Kern) 2:33
04. When I Fall in Love (testo: Edward Heyman - musica: Victor Young) 3:38
05. Goodbye (Gordon Jenkins) 5:07
06. Autumn in New York (Vernon Duke) 3:35
07. Angel Eyes (testo: Earl K. Brent - musica: Matt Dennis) 4:38
08. Street of Dreams (testo: Sam M. Lewis - musica: Victor Young) 2:20
09. Forgetful (George Handy, Jack Segal) 2:50
10. Deep in a Dream (Jimmy Van Heusen, Eddie DeLange) 4:35

Musicisti: Chet Baker (tromba, voce), Mario Pezzotta (trombone), Glauco Massetti (sassofono alto), Gianni Basso (sassofono tenore), Fausto Papetti (sassofono baritono), Giulio Libano (pianoforte, celeste), Franco Cerri (contrabbasso), Gene Voctory (batteria), Sconosciuti (strumenti ad arco), Len Mercer, pseudonimo di Ezio Leoni (arrangiamenti, conduttore orchestra).

Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, dal 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.

Mulligan forma la sua prima "Concert Jazz Band" nella primavera del 1960. In parte, nel tentativo di rivisitare la musica delle big band in un contesto più piccolo, la band varia per dimensioni e organico, con il gruppo principale composto da sei ottoni, cinque ance (incluso Mulligan) e una sezione ritmica di due elementi senza pianoforte (anche se, come nei primi quartetti, Mulligan o Brookmeyer a volte Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, dal 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.

Mulligan forma la sua prima "Concert Jazz Band" nella primavera del 1960. In parte nel tentativo di rivisitare la musica delle big band in un contesto più piccolo, la band varia per dimensioni e organico, con il gruppo principale composto da sei ottoni, cinque ance (incluso Mulligan) e una sezione ritmica di due elementi senza pianoforte (anche se, come nei primi quartetti, Mulligan o Brookmeyer a volte suonano il pianoforte). Tra i membri variano i trombettisti Conte Candoli, Nick Travis, Clark Terry, Don Ferrara, Al Derisi, Thad Jones e Doc Severinsen; i sassofonisti Zoot Sims, Jim Reider, Gene Allen, Bobby Donovan, Phil Woods e Gene Quill; i trombonisti Willie Dennis; Alan Raph e Bob Brookmeyer; i batteristi Mel Lewis e Gus Johnson e i bassisti Buddy Clark e Bill Crow.

Registrano quindi l'album 'Gerry Mulligan - The Concert Jazz Band', pubblicato nello stesso anno.

Tracking list of 'Gerry Mulligan - The Concert Jazz Band':

1. Sweet And Slow (Written-By - Dubin, Warren)
2. Bweebida Bobbida (Written-By - Mulligan)
3. Manoir Des Mes Reves (Django's Castle) (Written-By - Reinhardt)
4. You Took Advantage Of Me (Written-By - Rodgers - Hart)
5. Out Of This World (Written-By - Arlen, Mercer)
6. My Funny Valentine (Written-By - Rodgers - Hart)
7. Broadway (Written-By - Bird, Woode, McRae)
8. I'm Gonna Go Fishin' (Written-By - Ellington, Lee)

Musicians: Conte Candoli tracce 1-4 e 5-7, Don Ferrara, Nick Travis tracce 1-4 e 5-7, Danny Stiles, Phil Sunkel, track 8 (Trumpet), Gene Quill (Clarinet, Alto Saxophone), Dick Meldonian, Gene Allen, Gerry Mulligan, Zoot Sims tracce 1-7, Jim Reider track 8 (Baritone Saxophone), Alan Raph, Bob Brookmeyer, Wayne Andre (Trombone), Buddy Clark tracce 1-7, Bill Takas track 8 (Bass), Mel Lewis tracce 1-7, Dave Bailey track 8 (Drums), Leonard Feather (Liner Notes). Le liner notes (le note di copertina) hanno svolto un ruolo storico e critico fondamentale nel jazz, particolarmente nel contesto delle orchestre e delle big band, agendo come ponte tra la complessità della musica e l'ascoltatore. Esse non sono semplici testi informativi, ma veri e propri strumenti di mediazione culturale e teorica. Spiegano l'importanza del progetto, il periodo storico, il luogo e le circostanze della registrazione (ad esempio, le sessioni storiche del 1959). Nelle orchestre, dove la scrittura è complessa, le liner notes descrivono il metodo compositivo, il ruolo degli arrangiatori e l'interazione tra le diverse sezioni (fiati, ritmica). Identificano i musicisti che eseguono gli assoli, fondamentale nelle formazioni numerose, e spesso includono dettagli tecnici sulle tecniche di registrazione utilizzate. Offrono un'analisi estetica, descrivendo l'atmosfera dei brani (ad esempio, l'uso di atmosfere "esotiche" o l'interazione tra jazz e sonorità classiche). Spiegano le innovazioni stilistiche, come l'uso del jazz modale o le evoluzioni nell'arrangiamento orchestrale. Storicamente, critici e produttori jazz hanno usato questi spazi per guidare l'ascolto, rendendo la "spontaneità organizzata" delle orchestre più accessibile e apprezzabile.

Nel 1960, in Italia, Chet Baker appare nel ruolo di se stesso nel film musicale 'Urlatori alla sbarra', diretto e co-scritto da Lucio Fulci, a cui partecipano anche cantanti emergenti come Celentano e Mina.

La sua dipendenza dall'eroina però, gli causa numerosi problemi legali, inclusa una detenzione di oltre un anno nel carcere di Lucca, per importazione di stupefacenti, falsificazione di prescrizioni (Metadone) e abuso di droga. 
Ciò costringe Ezio Leoni a comunicare con Baker tramite il direttore del carcere, al fine di accordarsi per delle registrazioni che includevano musicisti italiani quali Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Glauco Masetti, Franco Mondini e Fausto Papetti. Chet suonerà anche con il pianista Luca Flores, che soffrirà poi di malattia mentale. La sua presenza in Italia gli permetterà comunque di acquisire un discreto uso della lingua italiana.

A partire dai primi anni sessanta, Baker inizia anche a suonare il flicorno soprano durante le sue esibizioni.

Nel 1961, la band di Mulligan registra un album di canzoni cantate dalla sua fidanzata, Judy Holliday. 

Nel 1962 Mulligan riprende a lavorare con piccoli gruppi e si esibisce sporadicamente con altri gruppi (in particolare in situazioni di festival). Continuerà a lavorare saltuariamente in contesti di piccoli gruppi fino alla fine della sua vita, mentre le sue esibizioni inizieranno a diminuire a metà degli anni '60.
Quello stesso anno, con etichetta RCA Victor, è pubblicato l'album 'Two of a Mind' contenente performance registrate da Paul Desmond e Gerry Mulligan in quell'anno. L'album, il secondo di Mulligan e Desmond registrato in una formazione di quartetto senza pianoforte, ottiene da Allmusic 4 stelle e mezzo. Questo è il commento alla valutazione del disco: "Il contralto Paul Desmond e il baritono Gerry Mulligan hanno sempre formato una squadra perfetta durante le loro rare collaborazioni. Entrambi i sassofonisti avevano timbri leggeri immediatamente riconoscibili, grande arguzia e la capacità di improvvisare melodicamente. ... l'interazione tra Desmond e Mulligan è costantemente deliziosa. Altamente raccomandato".

Track listing di 'Two of a Mind':
1. All the Things You Are (Jerome Kern, Oscar Hammerstein II)
2. Stardust (Hoagy Carmichael, Mitchell Parish)
3. Two of a Mind (Paul Desmond)
4. Blight of the Fumble Bee (Gerry Mulligan)
5. The Way You Look Tonight (Kern, Dorothy Fields)
6. Out of Nowhere (Johnny Green, Edward Heyman)

Musicisti: Paul Desmond (sassofono contralto); Gerry Mulligan (sassofono baritono); John Beal tracce 4, 5, Joe Benjamin tracce 3, 6 e Wendell Marshall tracce 1, 2 (basso); Connie Kay tracce 1, 2, 4, 5, Mel Lewis tracce 3, 6 (batteria).

'Chet Is Back!' è un album del Chet Baker Sextet, pubblicato in Italia nel 1962 dalla casa discografica RCA Victor Records e rieditato come CD, dalla stessa RCA, nel 1990 come 'Chet Baker - The Italian Sessions'. Il 'Chet Baker Sextet' era composto da promettenti musicisti jazz europei, tra cui il sassofonista belga Bobby Jaspar, il chitarrista belga René Thomas il pianista italiano Amedeo Tommasi, il bassista belga Benoit Quersin e il batterista svizzero Daniel Humair. L'album contiene una composizione originale, "Ballata in forma di blues" di Amedeo Tommasi. Sono presenti anche ballate, tra cui "Over the Rainbow", "Star Eyes" e "These Foolish Things" oltre a composizioni di altri musicisti jazz, come "Well, You Needn't" di Thelonious Monk, "Pent Up House" di Sonny Rollins, "Barbados" di Charlie Parker e "Blues in the Closet" di Oscar Pettiford.

Track listing di 'Chet is Back':

01. Well, You Needn't (Thelonious Monk) 6:23
02. These Foolish Things (Remind Me of You) (H.Link,H.Marvell,J.Strachey) 4:56
03. Barbados (Charlie Parker) 8:26
04. Star Eyes (Gene de Paul, Don Raye) 6:58
05. Over the Rainbow (Harold Arlen, E.Y. "Yip" Harburg) 3:30
06. Pent-Up House (Sonny Rollins) 6:51
07. Ballata in forma di blues (Amedeo Tommasi) 10:06
08. Blues In the Closet (Oscar Pettiford) 7:41
Bonus Tracks on some CD reissues:
09. Chetty's Lullaby (Chet Baker, Alessandro Maffei) 4:04
10. So che ti perderò (Baker, Maffei) 4:16
11. Motivo su raggio di luna (Baker, Maffei) 3:53
12. Il mio domani (Baker, Maffei) 5:21

Personnel. Tracks 1-8: Chet Baker (trumpet), Bobby Jaspar, except 2 & 5 (tenor saxophone, flute), René Thomas, except 5 (guitar), Amedeo Tommasi, except 2 (piano), Benoit Quersin (bass), Daniel Humair (drums).

Tracks 9-12: Chet Baker (vocals, trumpet), Ennio Morricone and his Orchestra (strings, horns, percussion), Ennio Morricone (Conductor).

Nel 1964 anno, a Roma, si registra l'album 'Stella By Starlight', in cui Chet è accompagnato da Glauco Masetti al sax alto, Franco Cerri al basso, Gianni Cazzola alla batteria e René Thomas alla chitarra.  

Elenco delle tracce di 'Chet Baker - Stella By Starlight':

1. My Funny Valentine 5:34
2. Stella By Starlight 5:36
3. Short Bridge 4:48
4. Serpent's Tooth 4:57
5. Theme For Freddy 6:15
6. When Will The Blues Leave 5:54
7. In Your Own Sweet Way 6:30

Musicisti: Glauco Masetti (Alto Saxophone), Franco Cerri (Bass), Gianni Cazzola (Drums), Sconosciuto (Flute), René Thomas (Guitar)

Nel 1965 la moglie di Mulligan, Judy Holliday muore di cancro. Dopo la sua morte, Mulligan incontra l'attrice Sandy Dennis. Secondo il suo manager, Bill Treusch, Dennis e Mulligan non si sposarono mai ufficialmente, ma rimasero insieme dal 1965 al 1976.

Nel 1966 Baker sparisce dalla scena a causa di gravi problemi ai denti anteriori, che aveva dovuto farsi estrarre. La causa di questi problemi non è mai stata completamente chiarita. Baker raccontava spesso di essere finito in una rissa dopo un concerto e di essere stato aggredito da alcuni uomini di colore, che gli avevano spaccato una bottiglia in faccia, lacerandogli le labbra e danneggiandogli i denti anteriori. La veridicità di questo racconto è sempre stata dubbia: molti amici e conoscenti hanno accennato ad un confronto con uno spacciatore dovuto a problemi di pagamento di una fornitura di droga. Pare che anche l'uso dell'eroina avesse già lasciato il segno sulla sua dentatura. È comunque certo che ha dovuto farsi estrarre i denti perché non riusciva più a suonare a causa del dolore che gli provocavano.

Mulligan studia anche pianoforte con Suezenne Fordham, membro della cerchia ristretta dei jazzisti di New York; era ricercata, dai musicisti jazz dell'epoca, per allenarsi e migliorare la loro tecnica pianistica. Lei e Mulligan ebbero anche un rapporto personale dal 1966 al 1972.

Dopo qualche tempo, negli USA, Dizzy Gillespie riconosce Chet Baker come commesso a una pompa di benzina, in cui lavora dalle 7 del mattino alle 23 di sera per 6 giorni la settimana; lo aiuta a rimettersi in sesto, facendogli anche trovare i soldi per sistemarsi la bocca.

Baker capisce che è arrivato il momento di ritrovare la strada per tornare a suonare, ma deve ri-imparare a suonare la tromba con la dentiera, cosa considerata estremamente difficile e il suo stile, di conseguenza, si deve adeguare.

Dopo lo scioglimento del quartetto di Dave Brubeck nel 1967, Mulligan inizia ad apparire regolarmente con Brubeck come "Gerry Mulligan / Dave Brubeck Quartet" fino al 1973, in seguito invece, Mulligan e Brubeck lavoreranno sporadicamente insieme.

Dopo anni di esercizi, nel 1968 Chet è all'alba della sua seconda vita musicale e torna al jazz più diretto con cui aveva iniziato la sua carriera. Si trasferisce a New York e ricomincia ad esibirsi e a registrare.

'Live at the Berlin Philharmonie' è un album dal vivo di Dave Brubeck e del suo trio (formato con Jack Six e Alan Dawson) insieme a Gerry Mulligan, registrato nel 1970 alla Sala Filarmonica di Berlino. L'album è stato pubblicato come LP in vinile nell'edizione statunitense del 1972 e ripubblicato nel 1995 in due CD con diverse tracce bonus. La pubblicazione del 1972 raggiunge la posizione numero 21 nella classifica Billboard Top Jazz. 

Track listing di 'Live at the Berlin Philharmonie' del 1972:

1. Things Ain't What They Used to Be (D.Ellington,M.Ellington,T.Persons)
2. Blessed Are the Poor (The Sermon on the Mount) (Dave Brubeck)
3. Indian Song (Brubeck)
4. Limehouse Blues (Philip Braham, Douglas Furber)
5. Lullaby de Mexico (Mulligan)

Track listing di 'Live at the Berlin Philharmonie' CD 1 e CD 2 del 1995:

01. Out of Nowhere (Johnny Green, Edward Heyman) 
02. Mexican Jumping Bean (Gerry Mulligan) 
03. Blessed Are the Poor (The Sermon on the Mount) (Dave Brubeck)
04. Things Ain't What They Used to Be (D.Ellington,M.Ellington,T.Persons)
05. Out of the Way of the People (Brubeck)
06. The Duke (Brubeck)
07. New Orleans (Hoagy Carmichael)
08. Indian Song (Brubeck) 
09. Limehouse Blues (Philip Braham, Douglas Furber) 
10. St. Louis Blues (W. C. Handy)
11. Basin Street Blues (Spencer Williams)
12. Take Five (Paul Desmond) 
13. Lullaby de Mexico (Mulligan)

Personnel: Dave Brubeck (piano, producer); Gerry Mulligan (baritone saxophone); Jack Six (double bass); Alan Dawson (drums).

La ristampa del 1995 di Live at the Berlin Philharmonie è stata recensita da Scott Yanow su Allmusic, che ne ha scritto: "Considerando quanto ispirato suoni il Dave Brubeck Quartet, è sorprendente che la musica sia rimasta così oscura per così tanto tempo...”

Negli anni '70, Chet Baker torna in Europa, dov'è assistito dall'amica Diane Vavra, che si prende cura delle sue esigenze personali e lo assiste durante le registrazioni e le esibizioni.

L’Italia lo abbraccierà di nuovo, ma siringa, cucchiaino e laccio emostatico sono sempre a portata di mano. Lui dice di sì a tutti, esibendosi in bettole o puzzolenti club di quint’ordine, incidendo centinaia di dischi perché aveva sempre bisogno di soldi per pagarsi la ‘roba’.
In un'intervista degli anni 1970, Chet Baker dichiara di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non hanno per lui nessun significato.

Negli anni '70, Gerry Mulligan si esibisce spesso con Charles Mingus. La Concert Jazz Band è "riformata" con musicisti più giovani, tra cui il pianista a tempo pieno Mitchel Forman, nel 1978 e durante gli anni '80 si impegna in varie tournée. Negli anni '70 e '80, Mulligan si impegna a costruire e promuovere un repertorio di musica per sassofono baritono per orchestra
Il lavoro più classico di Mulligan con le orchestre inizia nel maggio del 1970 con un'esecuzione dell'oratorio di Dave Brubeck, 'The Light in the Wilderness' con Erich Kunzel e la Cincinnati Symphony .

Nel 1971, Mulligan crea il suo lavoro più significativo per big band in oltre un decennio, l'album 'The Age of Steam' pubblicato in LP nel 1972 da A&M Records negli US.

Tracklist of 'Gerry Mulligan - The Age Of Steam':

1. One To Ten In Ohio 4:13
2. K-4 Pacific 5:03
3. Grand Tour 4:18
4. Over The Hill And Out Of The Woods 8:40
5. Country Beaver 3:06
6. A Weed In Disneyland 4:13
7. Golden Notebooks 4:12
8. Maytag 4:17

Musicians: Bud Shank (Alto Saxophone, Flute), Chuck Domanico (Bass), Joe Porcaro tracce 2, 6, 8, John Guerin tracce 4, 7 (Drums), Howard Roberts (Guitar), Ernie Watts, Jimmy Cleveland, Kenny Schroyer, Roger Bobo (Horns), Emil Richards, Joe Porcaro (Percussions), Gerry Mulligan tracce 4, 7, Roger Kellaway tracce 2,3,5 (Piano), Tom Scott (Tenor Saxophone, Soprano Saxophone), Harry "Sweets" Edison (Trumpet), Bob Brookmeyer (Valve Trombone), Gerry Mulligan (Written-By, Baritone Saxophone, Soprano Saxophone).

Recorded at A&M Studios and Poppi Studios, Hollywood, between February 1971 and July 1971.

Nel 1973 Dave Brubeck con Paul Desmond al sassofono contralto insieme a Gerry Mulligan al sassofono baritono, si esibiscono in Europa in vari concerti; dal tour è pubblicato l'album 'We're All Together Again for the First Time' che raggiunge la posizione 20 nella Billboard Top Jazz Charts. Fra i brani presenti nell'album: 'Truth', 'Unfinished Woman' e un gustosissimo 'Take Five' sono stati registrati alla Berliner Philharmonie di Berlino, 'Koto Song' è stato registrato all'Olympia di Parigi e 'Rotterdam Blues' con 'Sweet Georgia Brow', alla sala concerti De Doelen di Rotterdam.

Track listing di 'We're All Together Again for the First Time':
1. Truth (Dave Brubeck)
2. Unfinished Woman (Gerry Mulligan)
3. Koto Song (Brubeck)
4. Take Five (Paul Desmond)
5. Rotterdam Blues (Brubeck)
6. Sweet Georgia Brown (B.Bernie,K.Casey,M.Pinkard)

Personnel: Dave Brubeck (piano, producer), Paul Desmond (alto saxophone), Gerry Mulligan (baritone saxophone), Jack Six (double bass), Alan Dawson (drums), Siegfried Loch (producer).

Nel 1973, Mulligan commissiona al compositore Frank Proto un Concerto per sassofono che sarà eseguito in prima esecuzione con la Cincinnati Symphony.

Ritornato negli USA, nel 1974 Chet Baker registra in studio l'album 'She Was Too Good to Me', pubblicato dall'etichetta discografica CTI Records nel gennaio del 1975

Tracce di 'She Was Too Good to Me': 

1. Autumn Leaves (testo: Jacques Prévert - musica: Joseph Kosma) 7:05
2.She Was Too Good to Me (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers) 4:39
3.Funk in Deep Freeze (Hank Mobley) 6:06
4.Tangerine (testo: Johnny Mercer - musica: Victor Schertzinger) 5:29
5.With a Song in My Heart (testo: Lorenz Hart - musica: Richard Rodgers) 4:03
6.What'll I Do (Irving Berlin) 4:00
7.It's You or No One (testo: Sammy Cahn - musica: Jule Styne) 4:28

Musicisti: Chet Baker (tromba, voce), Paul Desmond (sassofono alto), Hubert Laws (flauto, flauto alto, flauto solo in Funk in Deep Freeze), Bob James (pianoforte elettrico), Romeo Penque (flauto, clarinetto), George Marge (flauto alto, oboe d'amore), Dave Friedman (vibrafono), Ron Carter (contrabbasso), Jack DeJohnette nei brani With a Song in My Heart, What'll I Do, It's You or No One (batteria), Steve Gadd eccetto i brani With a Song in My Heart, What'll I Do, It's You or No One (batteria), Lewis Eley, Max Ellen, Barry Finclair, Paul Gershman, Harry Glickman, Emanuel Green, Harold Kohon, David Nadien, Herbert Sorkin (violino), Warren Lash, Jesse Levy, George Ricci (violoncello), Don Sebesky (arrangiamenti, conduttore orchestra).

Nel 1974, Mulligan registra in Italia l'album 'Summit' con il musicista di tango argentino Ástor Piazzolla. Mentre è a Milano per le sessioni di registrazione, Mulligan incontra la sua futura moglie, la contessa Franca Rota Borghini Baldovinetti, fotoreporter e reporter freelance.

Nel 1975, Mulligan registra un album con il pianista/compositore italiano Enrico Intra (Gerry Mulligan meets Enrico Intra) con il bassista/arrangiatore Pino Presti , il flautista Giancarlo Barigozzi e il batterista Tullio De Piscopo

Nello stesso 1975 Chat partecipa ad album di altri rinomati musicisti jazz, come il chitarrista Jim Hall con cui incide, insieme anche a Paul Desmond, l'ottimo "Concierto".

Chet Baker e Paul Desmond hanno registrato insieme, tra il 1974 e il 1977, dei brani che sono stati pubblicati negli album "She Was Too Good To Me", "You Can't Go Home Again" e "The Best Thing For You" di Chet Baker e, come abbiamo visto, "Concierto" di Jim Hall.

Quegli stessi brani saranno ripubblicati, nel 1992, nell'album "Together" di Chet Baker (tromba) e Paul Desmond (sax alto). Questo album è considerato un incontro di alto livello tra due dei più lirici interpreti del jazz californiano/cool jazz.

Track list di 'Together':
1. Tangerine (J.Mercer,V.Schertzinger, arr.DonSebesky)
2. You Can't Go Home Again (Don Sebesky)
3. How Deep Is The Ocean? (I.Berlin, arr.DonSebesky)
4. You'd Be So Nice To Come Home To (ColePorter, arr.DonSebesky)
5. I'm Getting Sentimental Over You/You've Changed (Carey,Fischer,Bassman,Washington, arr.DonSebesky)
6. Autumn Leaves (Parsons,Prevert,Mercer,Kosma, arr.DonSebesky)
7. Concierto De Aranjuez (Joaquin Rodrigo, arr.DonSebesky)

Personnel: Chet Baker (Trumpet); Paul Desmond (Alto Saxophone); Jim Hall tracks 4, 7 (Guitar); Roland Hanna tracks 4, 7 (Piano); Bob James tracks 1, 6, Kenny Barron tracks 2, 3, 5 (Electric Piano); Ron Carter (Bass); Tony Williams tracks 2, 3, 5, Steve Gadd tracks 1, 4, 6, 7 (Drums).

Tracks 1 & 6: Recorded at Van Gelder Studios. New York City 17th July 1974. Taken from the Epic                               album - Chet Baker "She Was Too Good To Me"
Track 2: Recorded at Sound Ideas Studios. New York City February 1977. Taken from the A&M album                       - Chet Baker "You Can't Go Home Again" CD
Tracks 3 & 5: Recorded at Sound Ideas Studios. New York City February 1977. Taken from the A&M                           album - Chet Baker "The Best Thing For You" CD
Tracks 4 & 7: Recorded at Van Gelder Studios. New York City 23rd April 1975. Taken from the Epic                             album - Jim Hall "Concierto"

Nel 1977, la Canadian Broadcasting Corporation commissiona a Harry Freedman il concerto per sassofono 'Celebration', eseguito da Mulligan con la CBC Symphony.

Dal 1978 fino alla sua morte nel 1988, Chet Baker vive e si esibisce quasi esclusivamente in Europa, dove ha diversi amici tra i musicisti, e torna spesso in Olanda, dove le permissive leggi sui narcotici gli permettono di soddisfare in maniera relativamente facile la sua dipendenza, che è ormai tornata ai livelli consueti. Torna negli Stati Uniti solo per alcune esibizioni e comunque questo è il suo periodo più prolifico come artista discografico.

Negli anni 80, Chet Baker frequenta molto il pianista italiano Enrico Pieranunzi. Un famoso brano che sono soliti suonare è Night Bird, scritto dallo stesso Pieranunzi, in cui il sassofono (tenore) è suonato da Maurizio Giammarco (come nell'album 'Soft Journey'), mentre altre rare versionivedono la partecipazione di Rosario Giuliani. Chet amava molto questa melodia, che è stata incisa con vari musicisti, tra cui Charlie Haden e Billy Higgins.

Tracce di 'Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi - Soft Journey':

1. Soft Journey (Written-By - E. Pieranunzi) 6:00
2. Animali Diurni (Written-By - M. Giammarco) 5:43
3. Brown Cat Dance (Written-By - E. Pieranunzi) 7:50
4. My Funny Valentine (Lyrics By - L. Hart, Music By - R. Rodgers) 10:35
5. Night Bird (Written-By - E. Pieranunzi) 6:20
6. Fairy Flowers (Written-By - E. Pieranunzi) 5:05

Musicisti: Chet Baker (Trumpet, Vocals), Enrico Pieranunzi (Piano), Maurizio Giammarco (Tenor Saxophone), Riccardo Del Fra (Bass), Roberto Gatto (Drums).

Recorded at Emmequattro Studios in Roma on December 4, 1979 & January 4, 1980

Chet possedeva una Alfa Romeo 75 Twin Spark, di cui andava orgoglioso e che guidava durante le sue tournée in Italia e in Europa, oltre ai suoi viaggi di piacere; poi, nell'ultimo concerto a Rotterdam, ha parcheggiato l'auto che è sparita per sempre, mai più ritrovata.

Nel video “Chet is beck” è ben narrata la sua biografia, da amici musicisti italianihttps://www.youtube.com/watch?v=3HgKAHO1Z_A

Durante le sue visite in Italia, Chet Baker amava fermarsi a Roma, dove la sera sapeva di poter incontrare molti dei suoi amici musicisti in un locale di Trastevere, il Manuia, in voga negli anni ottanta e ritrovo di musicisti e gente dello spettacolo.  

Nel 1982, Mulligan e la contessa Franca Rota Borghini Baldovinetti si sposano, rimanendo insieme fino alla morte di Gerry nel 1996. Nello stesso anno Zubin Mehta, direttore d'orchestra indiano, invita Mulligan a suonare il sassofono soprano in un'esecuzione del Boléro di Ravel da parte della New York Philharmonic.

Al Manuia di Roma Chet Baker incontra il pianista e cantante brasiliano Jim Porto con cui ha poi inciso 'Rio', vinile prodotto nel 1983 da Sandro Melaranci con arrangiamenti di Rique Pantoja, e inoltre entra in contatto con Monique Gardenberg, a quel tempo produttrice e agente di Djavan, che lo invita come ospite a due eventi del Free Jazz Festival del 1985 di Rio de Janeiro e di San Paolo, dove Chet  lascia, come desiderava, una testimonianza del suo talento al Brasile.

'Line for Lyons' è un album dal vivo del sassofonista Stan Getz e del trombettista Chet Baker, registrato in Svezia nel 1983 e pubblicato dall'etichetta svedese Sonet. Il titolo dell'album è basato sull'omonima track di Gerry Mulligan, un tributo a Jimmy Lyons, co-fondatore del Monterey Jazz Festival, festival musicale annuale che si svolge a Monterey, in California, dove ha debuttato il 3 ottobre 1958, promosso da Dave Brubeck, co-fondato dal critico di jazz-musica popolare Ralph J. Gleason e dal disc jockey jazz Jimmy Lyons. Chet Baker ha suonato il brano più volte quando faceva parte della formazione di Mulligan, dopodicché è entrata a far parte del suo repertorio standard.

Track listing of 'Line for Lyons': 

1. Just Friends (John Klenner, Sam M. Lewis) 8:20
2. Stella by Starlight (Victor Young, Ned Washington) 5:25
3. Airegin (Sonny Rollins) 8:30
4. My Funny Valentine (Richard Rodgers, Lorenz Hart) 8:00
5. Milestones (Miles Davis) 9:30
6. Dear Old Stockholm (Traditional) 5:05
7. Line for Lyons (Gerry Mulligan) 1:50

Musicians: Stan Getz (tenor saxophone), Chet Baker (trumpet), Jim McNeely tracks 1-6 (piano), George Mraz tracks 1-6 (bass), Victor Lewis tracks 1-6 (drums).

Hugh Wyatt del New York Daily News ha salutato l'album 'Line for Lyons' così: "Un candidato, prima o poi, per la categoria degli oggetti da collezione". Scott Yanow di AllMusic ha dichiarato: "Sebbene Getz e Baker non andassero molto d'accordo a livello personale, le loro personalità musicali dal tono freddo si adattavano perfettamente, come si può sentire in una breve versione in duetto di 'Line for Lyons'. Il resto del set li vede rivisitare con successo sei standard degli anni '50".

Un giorno del 1983, Elvis Costello, fan e amico di Chet Baker, gli chiede di suonare un assolo di tromba in un pezzo (Shipbuilding) del suo album ‘Punch the clock’: Chet va in sala d’incisione, non saluta, suona la sua parte, prende i soldi e se ne va in silenzio. Pesantemente invecchiato, con le rughe che a ragnatela coprono quello che era stato il suo bel viso, Chet manifesta la sua storia di autodistruzione narrata nello spettrale documentario ‘Let’s get lost’ di Bruce Weber.

In seguito comunque, Baker inserisce spesso il brano di Costello "Almost Blue" (ispirato alla sua versione di "The Thrill Is Gone" di Ray Henderson, da non confondere con l'omonimo brano di Roy Hawkins, reso famoso da B.B. King) nei suoi concerti, e registra il brano per Let's Get Lost.

'At Capolinea' è l'album che Chet Baker registra a Milano nell'ottobre 1983, con la splendida 'Estate' di Bruno Martino. Originariamente pubblicato dall'etichetta italiana Jii, l'album è stato poi distribuito dalla Red Records nel 1984. Tra gli altri, figurano il chitarrista italiano Nicola Stilo e il pianista francese Michel Graillier, entrambi autori di composizioni originali. La recensione di Steve Loewy su Allmusic afferma: "Questa sessione in studio si distingue per l'eccellente jazz, perlopiù italiano, e per un gruppo di musicisti molto interessanti, solitamente non associati al trombettista. ... Il risultato è una raccolta di brani molto accessibile e piacevole, che forse non vincerà alcun premio, ma che dovrebbe ricompensare coloro che apprezzano la natura delicata e incantevole dell'arte di Chet Baker".

Track listing di 'At Capolinea':

1. Estate (Bruno Martino, Bruno Brighetti) 11:45
2. Francamente (Nicola Stilo) 5:12
3. Dream Drop (Michel Graillier) 4:20
4. Lament (J. J. Johnson) 9:30
5. Pioggia sul deserto (Stilo) 5:24
6. Finestra sul mare (Stilo) 6:50

Personnel: Chet Baker (trumpet), Diane Vavra (soprano saxophone), Nicola Stilo (guitar, flute), Michel Graillier (piano), Riccardo dal Frà (bass), Leo Mitchell (drums).

Nel 1984, Mulligan commissiona a Harry Freedman la composizione di 'The Sax Chronicles', un arrangiamento di alcune melodie di Mulligan in stile pastiche, tecnica musicale che consiste nel mescolare stili, generi o brani di opere preesistenti per crearne una nuova. Nell'aprile dello stesso anno, Mulligan si esibisce come solista con la New American Orchestra a Los Angeles per la première di Spring Wings di Patrick Williams. Nel giugno 1984, Mulligan completa ed esegue la sua prima commissione orchestrale, 'Entente per sassofono baritono e orchestra', con la Filarmonia Venetia. In ottobre, Mulligan esegue 'Entente' e 'The Sax Chronicles' con la London Symphony Orchestra.

'Diane' è l'album che il trombettista Chet Baker e il pianista Paul Bley registrano in Danimarca nel 1985, pubblicato dall'etichetta SteepleChase. Gli autori di The Penguin Guide to Jazz Recordings descrivono Bley come un partner ideale per Baker in un duo, e affermano che solo un “suono torbido” ha impedito all’album di ricevere una valutazione di quattro stelle.

Track listing of 'Diane':

1. If I Should Lose You (Ralph Rainger, Leo Robin) 7:16
2. You Go to My Head (J. Fred Coots, Haven Gillespie) 7:03
3. How Deep Is the Ocean? (Irving Berlin) 5:17
4. Pent-Up House (Sonny Rollins) 3:55
5. Ev'ry Time We Say Goodbye (Cole Porter) 7:52
6. Diane (Lew Pollack, Ernö Rapée) 5:31
7. Skidadidlin' (Chet Baker) 4:16
8. Little Girl Blue (Lorenz Hart, Richard Rodgers) 5:27

Personnel: Chet Baker - (trumpet, vocals in track 2), Paul Bley (piano).

In questi anni, senza i ritmi della batteria, Chet esprime al massimo la sua lirica e il suo talento.

Chet nel video.
Nel 1985 Chet registra un video a lungo inedito, in cui suona una rilassante sessione nella biblioteca della Sone Record (Lidingö, Svezia), con il supporto altamente compatibile del pianista francese Michael Graillier e del bassista belga Jean-Louis Rassinfosse e, caratteristica dei suoi ultimi anni, senza batteria. Il video presenta non solo le interpretazioni sensibili e distintive di Chet di temi jazz classici di Bud Powell, Miles Davis e standard di musica popolare di Rodgers & Hart, Cole Porter e Mack David, Joan Whitney e Alex Kramer (la traccia che dà il titolo all'album), ma anche l'apparizione come ospite di Red Mitchell, celebre bassista, all'epoca residente a Stoccolma. Dopo una breve ma affascinante intervista di Red con Chet, i due uniscono le forze per suonare una deliziosa versione dell'intramontabile ballata di Rodgers & Hart, "My Romance". Questa sessione è stata descritta dal critico americano J. Hughes come la migliore registrazione e performance di Chet Baker in un trio jazz. E aggiunge: "Questi musicisti trovano la stessa lunghezza d'onda e affrontano questo repertorio con toccante spontaneità e sorprendente improvvisazione". "Candy"' (Full performance and interview, 1985) su YT:  https://www.youtube.com/watch?v=Tgs0OWYsehE&ab_channel=GazellVideos

Nel 1986 Chet Baker è ospite al 'Live at Ronnie Scott's London' con la presentazione di un'intima performance sul palco filmata con Elvis Costello e Van Morrison, mentre esegue una serie di standard e classici, tra cui "Just Friends", "My Ideal" e "Shifting Down". Oltre alla musica, nel programma Baker parla a tu per tu con l'amico e collega Costello della sua infanzia, della sua carriera e della sua lotta contro la droga.

Nel 1987, Mulligan adatta 'K-4 Pacific' (dalla sua registrazione per big band 'Age of Steam' del 1971) per quartetto con orchestra e lo esegue accanto a 'Entente' con la Filarmonica d'Israele a Tel Aviv, sotto la direzione del direttore d'orchestra indiano Zubin Mehta. Le apparizioni orchestrali di Mulligan in quel periodo includono anche la Houston Symphony, la Filarmonica di Stoccolma e la Filarmonica di New York .

Il 14 giugno 1987, Baker registra l'album dal vivo 'Chet Baker In Tokyo' con il suo quartetto, meno di un anno prima della sua morte, album che sarà pubblicato postumo. Registrato presso la Hitomi Memorial Hall della Showa Women's University, l'album è stato acclamato come "Un momento glorioso nel crepuscolo di Chet Baker". Questo doppio album è stato originariamente pubblicato come due album separati: il disco Uno è stato pubblicato nel settembre 1988 come 'Chet Baker in Tokyo: Memories' e il disco Due è stato pubblicato nel gennaio 1989 come 'Chet Baker in Tokyo: Four'

John Vinocur del New York Times ha elogiato l'album, scrivendo: Le sue performance sono straordinarie perché racchiudono, al massimo livello, tutto ciò che si diceva di Chet - suona ballate con un'eloquenza quasi struggente e poetica - e anche ciò che molti dicevano non potesse fare: soffiare con sufficiente forza e vigore da far risuonare la tromba nella sua essenza."

Track listing of 'Chet Baker In Tokyo': 

01. Stella by Starlight - 10:50
02. For Minors Only - 7:40
03. Almost Blue - 7:53
04. Portrait in Black and White - 15:46
05. My Funny Valentine - 13:14
06. Four - 7:28
07. Arborway - 14:00
08. I'm A Fool to Want You - 11:22
09. Seven Steps to Heaven - 7:56
10. For All We Know - 8:57
11. Broken Wing - 10:08

Musicians: Chet Baker (trumpet & vocals), Harold Danko (piano), Hein Van Der Geyn (acoustic bass), John Engels (drums).
Il simbolo della sua fine imminente era espressa dalla voce eterea e angosciante. Eppure il suo era un meraviglioso lirismo interiore, dipinto in pezzi simbolo come ‘Almost blue’, ‘Everytime we say goodbye’, ‘My one and only love’ e ‘My funny Valentine’. Rick Anderson di AllMusic ha affermato: "l'album dimostra che era ancora in pieno controllo delle sue facoltà musicali, suonando non solo in modo bello e buono, ma con energia e persino velocità nonostante il deterioramento della sua salute".

Nel 1988 Chet ha tenuto il suo ultimo concerto in Italia, al Music Inn di Roma. Nell'ultimo periodo della sua vita, Chet Baker ha collaborato e vissuto con il flautista italiano Nicola Stilo, una sua scoperta, che gli è rimasto accanto fino agli ultimi giorni di vita.

Il 28 aprile 1988, alla Funkhaus di Hannover, nella Germania Ovest, registra dal vivo il suo ultimo concerto, pubblicato col titolo 'My Favourite Songs - The Last Great Concert (Live 1988)'.

Tracklist of: 'My Favourite Songs - The Last Great Concert Vol. I & Vol. II: 

01. All Blues (writtenMilesDavis,arrang.H.Mühlbradt) 5:30
02. My Funny Valentine (writt.R.Rodgers,arr.B.Ebbinghouse) 9:10
03. Well You Needn't (writt.T.Monk,arr.H.Mühlbradt) 6:00
04. Summertime (arr.B.Ebbinghouse,guit.J.Schröder) 4:50
05. In Your Own Sweet Way (writt.D.Brubeck) 9:05
06. Django (writtenJ.Lewis,arrangedH.Mühlbradt) 5:40
07. I Fall In Love Too Easily (writt.Cahn/Styne) 6:35
08. Look for the silver Lining (written by Jerome Kern) 5:44
09. I get Along Whithout You Very Well (written Hoagy Carmichael) 6:17
10. Conception (written by George Shearing) 7:56
11. There's A Small Hotel (written by Richard Rodgers) 6:25
12. Sippin' at Bells (written by Miles Davis) 5:07
13. Tenderly (written by Walter Gross) 7:04
14. My Funny Valentine (written by L. Hart, R. Rodgers) 6.48

Credits: Chet Baker (trumpet, flugelhorn, vocals), Herb Geller (alto saxophone), John Schröder (guitar), Walter Norris (piano), Lucas Lindholm (bass), Aage Tanggard (drums), The NDR Big Band (Band), Radio Orchestra Hannover (Orchestra).

Recorded in concert on April 28th, 1988 at the Funkhaus, Hannover, West-Germany.









Il 13 maggio 1988, Chet Baker è ritrovato cadavere all'esterno del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, dove alloggiava; secondo le indagini poteva essersi trattato di suicidio o di una caduta accidentale sotto l'effetto di droghe, anche se pare che le finestre a vasistas non avrebbero potuto permetterlo; verosimilmente poteva essere stato deposto fuori dall'hotel dopo la morte per overdose, onde evitare una temporanea chiusura dell'hotel stesso per le indagini del caso.

Secondo altre versioni, considerate inattendibili, potrebbe essere stato gettato dalla finestra da uno spacciatore dopo una rissa.

La targa posta a memoria all'esterno dell'albergo recita: «Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla» (Dall'iscrizione commemorativa di Chet Baker)


Targa commemorativa di Baker, sulla facciata del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam


Chet Baker è stato sepolto nel cimitero di Inglewood, in California.


Baker ha lasciato numerosissime registrazioni, molte delle quali eseguite essenzialmente per il suo continuo bisogno di soldi per le droghe, di conseguenza, la sua discografia è considerata poco omogenea, sebbene secondo alcuni critici sia intuibile una maggiore maturità artistica nelle ultime registrazioni.


Chet Baker ha suonato diverse trombe durante la sua carriera, in particolare una Martin Committee negli anni '50 e una Conn Constellation dagli anni '60 in poi.











Nel 1988 è eseguito per la prima volta l'Ottetto per Sea Cliff di Mulligan, un'opera da camera commissionata dai Sea Cliff Chamber Players. Nel giugno del 1988, Mulligan è invitato come primo compositore residente al Glasgow International Jazz Festival e gli è commissionata la composizione di un'opera che intitolerà 'The Flying Scotsman'.


Nel 1991, la Concordia Orchestra presenta per la prima volta Momo's Clock , un'opera per orchestra (senza sassofono solista) ispirata a un libro dell'autore tedesco Michael Ende. Durante tutto il suo lavoro orchestrale e fino alla fine della sua vita, Mulligan mantenne una carriera attiva esibendosi e registrando jazz, solitamente con un quartetto che comprendeva anche un pianoforte.