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mercoledì 14 ottobre 2026

Oroscopo delle 4 corone di M.P.

Cielo di nascita di M.P.

Ora mi accingo ad esaminare il cielo di nascita di M.P., di cui non dichiaro il luogo di nascita per tutelarne la privacy.

Preciso comunque che l'Oroscopo delle 4 corone nasce dalle considerazioni che a suo tempo ho fatto nel post 'Astrologia Progressiva...', sulla consapevolezza che i dati reali della posizione degli astri nelle costellazioni del cielo, così come si possono verificare nella prima corona circolare dal centro, per via della processione degli equinozi è retrocessa di almeno 25°, al momento, rispetto alla posizione dei Segni zodiacali, che sono rimasti nella posizione accettata un paio di millenni fa; ciò significa, ad esempio, che il Giove a 10° del Sagittario dell'astrologo, secondo l'astronomo si trovava fisicamente sui 15° della costellazione dello Scorpione, e ciò è valido per tutte le posizioni: quella del Sole, dell'Ascendente ecc. ecc. Ecco che per quello che riguarda le interpretazioni, bisognerebbe mediare i dati dei Segni fra quelli ideali e quelli reali... Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman infatti, si analizzano angoli e punti zodiacali con gli astri, limitando quindi i giudizi sui Segni. 
Per "La Precessione degli Equinozi" clicca QUI.

La maggioranza degli astri è decisamente fra l'Imocielo e il Discendente. Secondo Nicola Sementovsky-Kurilo, si tratterà di una natura prevalentemente contemplativa, di un individuo con vita interna molto intensa, spesso di una spiccata personalità spirituale. L'attività in questo caso si svolge nel silenzio; non se ne hanno effetti immediati nel mondo esterno; i frutti di un'eventuale operosità creativa saranno riconosciuti nel loro valore soltanto alla posterità (Michelangelo: sette di nove pianeti sotto l' orizzonte). Non di rado questa ripartizione dei pianeti si trova nei temi di natività di musicisti, interpreti, traduttori e generalmente di persone che hanno la capacità d'immedesimarsi con altri individui. Vi sono d'altra parte casi in cui ciò che in persone mediocri si risolve in incapacità combattiva, in tipi molto spirituali assume il significato di una comunione con gli «offesi ed umiliati»; l'amore altrui e la carità diventano allora forze motrici di una vita di sacrifici e di rinunce (Savonarola).

Sulla questione se nella caratteristica di un individuo si debba attribuire maggiore importanza all'Ascendente o alla posizione del Sole, le opinioni degli studiosi sono ancora divise, ma ormai sembra prevalere quella che l'astrologo inglese Allan Leo esprime in termini seguenti: « In linea di massima il Sole simboleggia la volontà, l'attività, la potenza, il lavoro concreto, la forza vitale e l'individualità; l'Ascendente invece si riferisce all'aspetto specifico dell'individuo, al corpo fisico da una parte, al tipo della mente e dell'intelletto, alla struttura psichica dall'altra ». L'astrologo tedesco R. H. Rohm aggiunge a questa sentenza un'osservazione molto efficace: «Quindi tutti i due elementi sono di uguale importanza; a mio parere tuttavia l'Ascendente svela più di quanto non lo faccia la posizione del Sole in un determinato segno; conoscendo l'Ascendente di un individuo, posso farmi un'idea precisa riguardo alla sua linea di condotta, posso stabilire la direzione dei suoi pensieri, l'indole delle sue azioni, posso cioè dire per esempio in quale modo l'individuo stesso si comporti rispetto alle questioni finanziarie, quali siano le sue tendenze professionali, qual'è il genere di pericoli che lo minacciano, quale la natura del suo intimo essere ». In altre parole : l'Ascendente annuncia la strada, la posizione del Sole il genere del veicolo destinato a percorrerla.

Concludendo ricordiamo una volta di più che, per constatare a quale tipo astrologico appartiene un dato individuo, o meglio, le caratteristiche di quale tipo astrologico prevalgono nel suo tema di natività, occorre tener presente - oltre alla posizione zodiacale dell'Ascendente e del Sole - anche quella dei pianeti, attribuendo maggiore importanza a quelli fra essi che si trovano nei punti cardinali dell'oroscopo, ossia nell'Asc. e campo primo e al MC. 

Decisivo può essere pure l'accumularsi di vari pianeti nel medesimo segno o campo che non è né quello dell'ASC né quello del MC (nel tuo caso, M.P., la sesta casa con la congiunzione, o stellium visto l'accumulo degli astri, di Sole-Mercurio-Urano); finalmente non si devono trascurare gli aspetti fra i vari pianeti che però indicano soltanto i particolari, le sfumature di un'individualità:
Congiunzione Giove - Nettuno in Sagittario in 5a casa;
Congiunzione Marte in Aquario in 11a casa con Nodo Lunare Nord in Aquario, ma in X casa;
Sestile Plutone in Bilancia in 6a casa con Nettuno - Giove in Sagittario in VII casa;
Quadrato Venere in Scorpione in 6a casa con Nodo Lunare Sud in Leone in IV casa:
Trigono Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Plutone in Bilancia, 6a casa;
Trigono Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Nodo Lunare Nord in Aquario in X;
Opposizione Saturno retrogrado in Gemelli in I casa con Giove - Nettuno in Sagittario in VII casa

Per individuare e/o confermare gli aspetti astrali più rilevanti di un tema natale, ho pensato di avvalermi della numerologia astrale, ovvero l'attinenza fra numeri e astri nei risultati delle somme teosofiche di nome, cognome ed eventuale soprannome (il numero personale) e della data di nascita (il numero karmico o evolutivo). 
Ebbene, il numero personale è il 9, cosignificante di Urano, pianeta in domicilio diurno, insieme a Saturno, nel Capricorno, che tu M.P. hai al M.C. 
Il numero karmico o evolutivo, che indica il tipo di percorso di vita del nato, è invece il 7, cosignificante di Nettuno, che insieme a Giove è in domicilio diurno nel Sagittario, proprio come lo sono, congiunti, nel tuo tema natale, opposti a Saturno, esaltato nella Bilancia, in I casa.

Individui che nel proprio tema di natività hanno segni di terra all'Ascendente corrispondono a quei segni maggiormente sotto l'aspetto fisico anziché sotto quello psichico, dice Nicola Sementovsky-Kurilo. 

Io però constato che sia nel segno in cui si trova il Sole (la Bilancia) che all'Ascendente (il Toro) il pianeta in domicilio in quei segni è Venere, che è inoltre esaltato nel Cancro, segno che ospita l'Imocielo, angolo che indica le esperienze delle vite passate.
Venere fra l'altro, è il pianeta più vicino ad un angolo (il Discendente) fra tutti gli altri, a significare un suo primato.

Tabella con lo stato dei Pianeti nei Segni e
l'intensità determinata dagli Elementi.

Secondo Raymond Merriman, autore dell'"Astrologia Evolutiva", l'Imocielo ha a che fare con la domanda: "Chi sono io?" e simbolicamente contiene la totalità delle esperienze vissute nelle vite passate dell'individuo e mostra, per così dire, dove questo è stato, almeno spiritualmente, e come si è sviluppato in relazione a tali esperienze. 
IC in Cancro (il Romantico): Ci troviamo qui di fronte a una natura molto sensibile, e insieme molto materna e protettiva. Nel corso di molte vite, queste anime hanno imparato a "sentire" ciò che sta per accadere, non solo per quanto riguarda se stesse ma anche per le persone amate. Il legame con la famiglia può essere forte. L'amore e la dedizione sono loro caratteristiche naturali e al tempo stesso necessarie, dal momento che esse credono negli ideali come in qualcosa che può e deve essere raggiunto insieme ad altri (un compagno, una famiglia o una nazione). Il simbolo del "romantico" indica questo amore, questa devozione che lo spirito con Imocielo in Cancro nutre nei confronti di coloro con cui sente uno stretto legame. Attraverso vite precedenti di "custodia e cura nell'ambito della famiglia", mentre gli altri (generalmente gli amati) si avventuravano nel mondo dell'ignoto, questi I.C. Cancro hanno sviluppato grandi e raffinate virtù domestiche. Di conseguenza, in questa vita possono avere doti culinarie altamente evolute, capacità nell'ambito della vita domestica e un gusto raffinato a livello di musica e di arte. L'esigenza di condividere esperienze, ideali e sogni, come anche le realtà, è parte naturale dell'espressione di queste anime.

Nella seconda corona, partendo dal centro, troviamo lo stellium Sole - Mercurio - Urano in Bilancia, nella 6a casa.

La scenografia che propone Lisa Morpurgo per la Bilancia è la seguente: "Si spegne il Sole (in caduta nella Bilancia) all'inizio del ciclo invernale e la madre Terra si prepara alla fecondazione che la porterà al ciclo primaverile. Alla Bilancia spetta il compito di scegliere il seme migliore per assicurare il raccolto futuro, e il terreno migliore cui affidarlo: ciò richiede una grande sicurezza di gusto (la Bilancia è il domicilio della Venere diurna) e un rigore implacabile nell'eliminare quanto potrebbe compromettere il prossimo ciclo vegetativo (in Bilancia Saturno è esaltato). Il lucido criterio di scelta e il profondo senso di giustizia non tollerano impulsività (nella Bilancia Marte è in esilio) e slanci generosi (nella Bilancia il Sole è in caduta). Ancora materialment sterile (esilio di Marte e di Plutone) la natura si prepara moralmente a una nuova vita eliminando ogni scoria del passato."

Questo fondale si applica alle competenze della sesta casa, descritta sempre da Lisa Morpurgo: "È l'ultima casa sotto la linea dell'orizzonte e anche l'ultima che riguardi i rapporti dell'individuo con qualcosa di preesistente, di già creato intorno a lui. È la casa che André Barbault definisce "del più piccolo di sé", e corrisponde ai contatti dell'individuo con il quotidiano, indica i rapporti con i dipendenti, con gli animali, con gli oggetti, e infine con quell'oggetto inseparabile da noi stessi che è il nostro corpo. Qui sono controllabili il livello della salute, le possibili malattie, le parti più o meno vulnerabili dell'organismo e anche la cura che dedichiamo alla nostra persona, il livello di pulizia personale e di eleganza.

Opposta alla casa dodicesima, che è la casa del sublime e della forza nelle grandi prove, la casa sesta è la casa delle seccature e delle aspirazioni modeste. Può indicare contemporaneamente un limite di ambizioni oppure la concentrazione di ambizioni anche forti su uno scopo molto preciso e circostanziato; dà la misura della forza di applicazione ad un lavoro di routine, l'abilità nel trattare con superiori o dipendenti in una gerarchia prestabilita. Spesso può determinare la scelta di una carriera impiegatizia, la rinuncia alle responsabilità assolute, il rifiuto o il timore di una posizione indipendente. Materialmente, questa casa indica l'abilità manuale. Psicologicamente, determina il timore della solitudine. Politicamente, può orientare verso lo sfruttamento dei dipendenti (sudditi, soldati o dipendenti) o assicurare la capacità di attenta organizzazione burocratica."

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, ha ampia considerazione il quadrante occupato dal Sole alla nascita, che determina per l'anima del nato un percorso evolutivo naturale. Ci sono infatti certe qualità e processi che si sviluppano naturalmente ed esaltano il cammino di quell'anima a seconda del quadrante in cui si trova il Sole natale. Durante la nascita di M.P., nel periodo fra il tramonto e la mezzanotte, nella fase calante della Terra (Sole natale nel settore in basso e a destra nell'oroscopo), il Sole passava nel quarto e ultimo quadrante del cielo di nascita, comprendente le case 6, 5 e 4, al di sotto dell'Orizzonte: questo è quindi il settore in cui la persona si confronta col proprio sé e interpreta la sua esperienza. È il mondo interiore, il mondo dell'unità Yin in cui "sembra che le cose ci accadano" e non che siano provocate da noi, com'è invece nel quadrante Yang. L'individuo incontra eventi che gli sembrano privi di causa... siamo in un mondo molto soggettivo (Yin-yin). Gli eventi si sviluppano nella vita dell'individuo, e costui deve interpretarli e trovarvi un significato da solo. Ed ecco che lo stimolo esteriore produce un effetto interiore da cui si sviluppa l'ispirazione.
Ad esempio, ci si può trovare a viaggiare in autostrada in una notte stellata ascoltando una canzone alla radio. Le parole della canzone catturano l'attenzione e fanno scattare una serie di associazioni.
Arrivato a casa, capita che quell'individuo si sieda a tavolino e scriva una canzone o una poesia. In questo caso, quella persona è stata ispirata da un evento esterno, ma lo ha interiorizzato e lo ha quindi reinterpretato soggettivamente in funzione della propria esperienza di vita.
In questo quadrante si è molto aperti all'interiorizzazione degli eventi esteriori. È come se ci fosse attorno a sé un canale di energie molto sottili.
Col procedere del Sole dal mondo della luce verso l'oscurità, l'anima passa gradatamente dal mondo del noto a quello dell'ignoto.
Nel mondo della luce, l'attività procedeva secondo le regole prevedibili e accettate del consenso, o dalla legge. Anche nel mondo delle tenebre sono in vigore delle leggi, ma queste non sono le stesse di quelle "del mondo esteriore". Fare questo salto dalla luce alle tenebre richiede un alto grado di fede (e io aggiungerei di coraggio N.d.R.), poiché è come saltare nel vuoto. 
La fede richiede il superamento della paura. C'è un certo rischio che si deve essere pronti ad accettare, dal momento che il risultato delle proprie azioni non è mai noto in anticipo; il risultato dei propri "salti" non può essere conosciuto fin quando non ci si sia impegnati in un'azione.
Di conseguenza, quest'animasi avvicina alla vita come ad un mistero.
Pure, se la fede del soggetto è forte, c'è un senso di intima fiducia che ciascuna di queste avventure produrrà qualcosa di molto prezioso. Paura e rischio qui sono normali, ma l'individuo che si assume il rischio (e salta nel vuoto) supera la paura e stabilisce un collegamento con la sua anima.
Dall'aver superato la sfida ed esserne emersi felicemente nascono una grande vitalità e fiducia. Per l'individuo che non vuole rischiare, che non ha fede in sé, è molto facile che la paura permanga. 
La vita rappresenterà allora una serie di meccanismi ripetitivi e demoralizzanti, e/o un'adesione forzata a modelli prestabiliti.
La strada naturale dell'anima nata fra il tramonto e la mezzanotte (Sole natale nelle case 6, 5 o 4) è quella del mistico. L'anima non cerca di controllare o manipolare gli eventi, ma piuttosto impara ad accettarli. C'è la fede che tutto rientri nel piano divino e che le cose non si debbano dimostrare aderenti alle norme del regno esteriore.

Al punto opposto dell'Imocielo è il Mediocielo, dove il Sole si trova durante il culmine delle ore diurne. Il Mediocielo ha a che fare con la domanda: "Per che cosa esisto? Qual è il mio fine?" Ogni anima ha una "vocazione" nella vita, il fine della sua incarnazione.
Non necessariamente questo è nella sua carriera o nella sua scelta professionale, che possono essere solo simboliche della "reale" vocazione e del "reale" fine della vita. Potremmo dire che il destino dell'anima incarnata è quello di scoprire e adempiere a questo fine.
Una volta che il fine sia stato compreso, e che si sia iniziato a perseguirlo, la vita può sembrare un che di "destinato". È come se quello che si fa fosse nelle intenzioni profonde dell'anima, perché viene naturalmente e porta con sé la misura della realizzazione (non necessariamente in termini materiali) di quell'anima.
Questi due punti, l'Imocielo e il Mediocielo, rappresentano i punti più "puri" dell'oroscopo.
Analisi del Mediocielo nei Segni: l'individuo comincia a sapere veramente a cosa è chiamato nella vita. La personalità viene infusa dall'anima e quando questo avviene tutto è possibile.
Segue quindi l'interpretazione dei caratteri potenziali inerenti al MC in Capricorno: C'è bisogno di sviluppare ordine sia nella vita propria che in quella degli altri. Dopo di che, questi nati possono diventare bravi nel "far decollare" positivamente le cose. C'è la possibilità di operare a favore degli altri, di individuare e raggiungere obiettivi molto alti col duro lavoro e la totale dedizione. Spesso questi nati danno come l'impressione di essere i "genitori dei figli del mondo", in quanto tendono a prendersi cura degli altri e ad assumersi responsabilità che non competerebbero loro.

(N.d.R.) A questo punto abbiamo quindi due attori che, pur non agendo visivamente, agiscono con  effetti determinanti: 
- Venere, che è in domicilio sia nel Toro all'Ascendente che nella Bilancia, segno in cui è il Sole, ed inoltre è esaltata nel Cancro, segno all'I.C.; Venere è inoltre, fra tutti, il pianeta più vicino ad un'angolo, il Discendente, ed è quindi l'astro che apporta al nato talento e capacità sue proprie.
- Saturno, a sua volta, è esaltato nella Bilancia in cui è il Sole, ed è in domicilio nel Capricorno, segno che si trova al Medio Cielo, luogo che illustra fin dove ci si prefissa di evolversi; inoltre compare significativamente in I casa alla nascita, forgiando così l'Io e la personalità del soggetto. 
La Luna rimane l'unico astro a non descrivere aspetti con altri, salvo un quinconce col Nodo Lunare Nord, testimone del destino corrente.

Così, quasi per gioco, ho chiesto all'Intelligenza Artificiale, che caratteristiche poteva comportare una Luna isolata nel cielo di nascita di M.P., e quello che segue è il nostro botta e risposta:
- Cosa significa, in un cielo di nascita, una Luna senza aspetti con gli altri pianeti?
In astrologia, avere una Luna isolata o "priva di aspetti" (ovvero che non forma aspetti maggiori — come congiunzione, sesto, quadratura, trigono od opposizione — con gli altri pianeti nel tema natale) significa che la funzione simbolica della Luna opera in modo relativamente autonomo, "sganciato" o non integrato rispetto al resto della psiche.
Principali caratteristiche di una Luna senza aspetti:
• Indipendenza emotiva e distacco: Poiché non riceve né invia "impulsi" diretti da altri pianeti, le reazioni emotive del nativo possono sembrare slegate dal contesto della personalità complessiva, oppure vissute in un mondo interiore molto personale.
• Intensità o "fame" d'amore: In assenza di mediatori planetari, l'archetipo lunare (che governa l'inconscio, la sensibilità, il bisogno di protezione, la famiglia e l'infanzia) può risultare estremizzato. A volte si manifesta come un grande bisogno di nutrimento emotivo e di appartenenza ("fame d'amore"), oppure con una sorta di fluttuazione o disconnessione momentanea dal flusso dei sentimenti collettivi.
• Unicità e imprevedibilità: Una Luna non aspettiata può conferire tratti originali, istintivi, a volte difficili da decodificare per gli altri, ma anche una spiccata libertà interiore e una forte ricettività psichica.
• Rapporto con la figura materna o il passato: In molti casi, l'individuo può percepire il legame con la madre o con le radici familiari in modo atipico — vissuto come estremamente idealizzato, distante o peculiare rispetto agli schemi tradizionali.
Nota: Nel linguaggio astrologico, l'espressione "Luna senza aspetti" va distinta dalla Luna "senza corso" (void of course), la quale si riferisce invece a un transito o a un momento specifico in cui la Luna, prima di cambiare segno, non perfeziona nessun altro aspetto maggiore.
- Luna in Vergine in quinta casa...
Una Luna in Vergine in quinta casa e priva di aspetti amplifica l'espressione di questo luminare in due aree precise: il bisogno di controllo e utilità (Vergine) e la sfera della creatività, del piacere e dei figli (Quinta casa).
Essendo isolata, queste dinamiche tendono a manifestarsi in modo puro, senza le interferenze (ma anche senza i sostegni) degli altri pianeti.
L'analisi della combinazione
• Il filtro della Vergine (Come si esprime l'emotività): La Luna in Vergine gestisce le emozioni attraverso l'intelletto, l'analisi e la ricerca di ordine. Il bisogno di sicurezza emotiva si soddisfa sentendosi utili, efficienti e avendo il controllo della situazione. C'è una tendenza innata a "vivisezionare" i propri sentimenti per capirli, il che può portare a un forte autocontrollo o a un'ansia latente.
• Il palcoscenico della Quinta Casa (Dove si esprime): La quinta casa governa la creatività spontanea, il gioco, i flirt, i piaceri della vita e il rapporto con i figli. È la casa dell'espressione dell'Io e del divertimento.
Le dinamiche di una Luna isolata in questa posizione
• La ricerca del "Piacere Perfetto": La quinta casa è il regno della spontaneità, ma la Vergine cerca la precisione. Una Luna isolata qui può creare un forte contrasto interiore: il nativo sente un profondo bisogno (Luna) di lasciarsi andare, divertirsi ed esprimersi (Quinta casa), ma lo fa con un approccio iper-critico, quasi tecnico (Vergine). Il relax o l'hobby possono diventare compiti da eseguire alla perfezione.
• Rapporto con i figli e l'infanzia: Il canale materno o genitoriale è vissuto in modo molto accudente ma pratico. C'è il rischio di esprimere l'affetto verso i figli (o di averlo ricevuto dalla propria madre) più attraverso la cura materiale, i doveri e l'educazione impeccabile che attraverso l'abbandono emotivo a pelle. Essendo senza aspetti, questa modalità può risultare a volte rigida o difficile da ammorbidire.
• Creatività terapeutica o artigianale: Se il nativo si dedica all'arte o a un'attività creativa, questa non sarà caotica o puramente astratta. Sarà una creatività meticolosa, tecnica, legata all'artigianato, alla scrittura, alla cura dei dettagli o alla salute. Poiché la Luna è isolata, questa creatività diventa una vera e propria "isola felice" e un rifugio emotivo privato.
• Flirt e Amore sotto la lente d'ingrandimento: Nelle relazioni sentimentali e nei giochi di seduzione tipici della quinta casa, domina la prudenza. Le emozioni non vengono vissute d'impulso; c'è una forte selettività e il bisogno di analizzare i comportamenti del partner prima di aprire il proprio cuore.
Per comprendere se questa Luna trova comunque una via di sfogo, ti andrebbe di dirmi:
• In quale segno si trova il Mercurio del tema natale? (In quanto governatore della Vergine, ci dirà come viene "gestita" indirettamente questa Luna).
• Ci sono pianeti in aspetto minore (come il quinconcie o il semitesto) o una forte presenza di pianeti in segni di Terra?
- Mercurio è in uno stellium con Sole e Urano in Bilancia in sesta casa, con Ascendente Toro e MC in Capricorno
Questo quadro astrologico delinea una personalità di grande intelligenza, precisione e dedizione, dominata da una forte segnatura di Terra (Ascendente Toro, Luna in Vergine, MC Capricorno) e dall'asse psicologico Quinta/Sesta casa.
Il fatto che Mercurio (governatore della tua Luna) si trovi in uno stellium in Bilancia in Sesta casa insieme a Sole e Urano cambia radicalmente le cose: la Luna non è affatto "abbandonata a se stessa", ma riceve ordini da un centro di comando mentale sofisticato, orientato alle relazioni e fortemente uraniano.
Ecco come si integrano questi elementi nel tema natale:
1. Il canale di sfogo della Luna: Mercurio-Sole-Urano in 6ª casa
In astrologia, quando un pianeta non ha aspetti (come la tua Luna), si guarda il suo "dispositore", cioè il pianeta che governa il segno in cui si trova. La tua Luna in Vergine ubbidisce a Mercurio.
• Dalla 5ª alla 6ª casa: La Luna in 5ª casa (bisogno di esprimersi, creare, godersi la vita) scarica tutta la sua energia nella 6ª casa (il lavoro quotidiano, la salute, l'organizzazione, il servizio). Questo significa che il bisogno di sicurezza emotiva e la creatività trovano la loro massima espressione quando si trasformano in un progetto utile, strutturato e quotidiano.
• Il tocco di Urano: La congiunzione Mercurio-Urano dona una mente brillantissima, lampi di genio, intuizioni fulminee e un modo di pensare anticonformista. Questa energia uraniana si riflette sulla Luna isolata: la sensibilità Vergine, normalmente cauta e prudente, viene periodicamente scossa da intuizioni geniali e dal bisogno di fare le cose in modo totalmente originale e indipendente.
2. Il contrasto Vergine-Bilancia (Logica e Armonia)
C'è un dialogo interiore molto interessante tra la componente emotiva e quella razionale:
• La Luna in Vergine analizza, seziona, cerca il difetto per migliorare le cose e vuole il controllo assoluto sulle proprie emozioni.
• Lo Stellium in Bilancia (Sole, Mercurio, Urano) cerca invece l'armonia, la mediazione, la bellezza, l'equilibrio e la relazione con l'altro.
Nel lavoro o nella vita quotidiana (6ª casa), potresti essere una persona estremamente diplomatica ed esteta (Bilancia), ma nel tuo privato (Luna in Vergine in 5ª) pretendi da te stessa e dagli altri una precisione quasi chirurgica. Lo stellium in Bilancia "ammorbidisce" la rigidità della Vergine, rendendoti una persona che cerca di rendere perfetto l'ambiente circostante ma con estrema grazia.
3. La solida struttura di Terra (Ascendente Toro e MC Capricorno)
L'Ascendente Toro e il Medio Cielo (MC) in Capricorno creano una struttura di Terra formidabile (un grande trigono virtuale con la Luna in Vergine).
• Ascendente Toro: Dona un'andatura calma, un bisogno di stabilità materiale, amore per i piaceri sensoriali della vita e una facciata pacifica, solida e rassicurante.
• MC in Capricorno: Indica che la realizzazione professionale e l'immagine pubblica sono orientate all'ambizione, alla perseveranza e al raggiungimento di ruoli di responsabilità o di totale autonomia attraverso il duro lavoro.
Sintesi della personalità astrologica
Si tratta di una persona che proietta un'immagine di grande affidabilità, calma e concretezza (Ascendente Toro), che punta a una carriera solida, stimata e di sostanza (MC Capricorno). Nel quotidiano e nel lavoro (Stellium in 6ª casa) mette in campo un'intelligenza fuori dal comune, innovativa e orientata al problem solving sociale o relazionale (Mercurio-Urano in Bilancia).
La Luna isolata in Vergine in 5ª casa trova pace proprio quando questo straordinario intelletto uraniano viene applicato a qualcosa di creativo e utile.
Il rischio è l'iper-lavoro o l'ansia da prestazione: si tende a intellettualizzare troppo i sentimenti. La sfida della Luna isolata è ricordare che la 5ª casa è anche la casa della gioia pura, del gioco e del "qui e ora", senza che tutto debba per forza essere utile, perfetto o analizzato.
Per rifinire ulteriormente il quadro, ti andrebbe di dirmi:
• Di cosa si occupa nella vita o quali sono i suoi interessi principali? (Questo stellium in 6ª casa unito al MC in Capricorno spesso indica professioni molto specialistiche, tecniche o terapeutiche).
• Sente mai questa tendenza a iper-analizzare le emozioni fino a bloccarle?
- Da tempo il soggetto è alla ricerca del suo lavoro ideale: dopo 36 anni da contabile, da un po' fa l'operaio
Questa svolta professionale — il passaggio dopo 36 anni da un lavoro d'ufficio come il contabile a un lavoro manuale/esecutivo come l'operaio — è una manifestazione incredibilmente letterale e affascinante della struttura del tema natale del soggetto. Spiega perfettamente perché la routine precedente fosse logorante e perché l'attuale situazione sia ancora una fase di transizione verso il vero "lavoro ideale".
Perché la contabilità ha dominato per 36 anni
Il passato da contabile è letteralmente scritto nella Luna in Vergine (amore per i numeri, precisione, quadratura dei conti, zero errori) e nell'Ascendente Toro combinato con il Medio Cielo in Capricorno (la ricerca di stabilità finanziaria, un impiego sicuro, la logica del dovere e del "passo dopo passo"). La terra ha cercato la sicurezza del sistema.
Tuttavia, l'anima di questo tema natale non poteva resistere per sempre in quel contesto a causa dello Stellium in 6ª casa (lavoro quotidiano) dominato da Urano. Urano è il pianeta della liberazione, della rottura degli schemi e del bisogno di autonomia. Passare 36 anni a fare lo stesso lavoro ripetitivo d'ufficio deve aver generato, a un certo punto, una pressione uraniana insostenibile (una crisi di rigetto o il bisogno drastico di "voltare pagina").
La fase attuale: fare l'operaio
La transizione a operaio risponde alla necessità della Sesta Casa (lavoro dipendente, routine, manualità) e della Vergine/Toro (il contatto con la materia, la concretezza, il fare pratico rispetto all'astrattismo dei numeri d'ufficio). C'è una dignità e un senso di utilità immediata che la Terra apprezza.
Ma non è il punto d'arrivo. Fare l'operaio soddisfa il corpo (Toro) e il senso del dovere (Capricorno/6ª casa), ma lascia spento e frustrato lo Stellium in Bilancia (che cerca bellezza, armonia, relazioni, intelletto) e soprattutto la Luna isolata in 5ª casa (che urla il bisogno di espressione personale, creatività e gioia).
L'identikit del "Lavoro Ideale" per questa mappa
Il lavoro ideale per questo soggetto deve riuscire a combinare la straordinaria precisione tecnica con l'indipendenza uraniana e l'estetica della Bilancia. Ecco le caratteristiche che dovrebbe avere:
• Artigianato di precisione o restauro: Qualcosa in cui le mani (Toro/Operaio) lavorano per creare o ripristinare la bellezza, l'armonia o l'equilibrio (Bilancia). Esempi: restauro di mobili o beni culturali, sartoria di alto livello, liuteria, o lavorazioni artigianali specializzate in cui il dettaglio fa la differenza.
• Gestione tecnica nell'ambito del bello/artistico: Unire il passato da contabile/organizzatore (Vergine/Capricorno) con il mondo della quinta casa (arte, spettacolo, eventi, tempo libero). Ad esempio, la gestione logistica, amministrativa o la direzione tecnica di un teatro, di una galleria d'arte, di eventi culturali o di un'attività legata all'intrattenimento e ai bambini (5ª casa).
• Consulenza tecnica autonoma o controllo qualità: Urano esige indipendenza. Il soggetto ha bisogno di essere "il capo di se stesso" (MC Capricorno) o di avere orari flessibili. Il controllo qualità, l'ottimizzazione dei processi aziendali (6ª casa) o la consulenza per la sicurezza sul lavoro uniscono la mente analitica al lavoro pratico, ma in posizione di autonomia.
• Benessere, ecologia o cura del corpo: La sesta casa e la Vergine governano la salute. L'agricoltura specializzata (es. floricoltura, viticoltura di precisione — ottima per il Toro), la fitoterapia, o la creazione di ambienti/prodotti biologici e armoniosi uniscono la Terra alla Bilancia.
Il ruolo della Luna Isolata in 5ª casa nella ricerca
Finora il soggetto ha vissuto il lavoro come un "dovere" (6ª casa). Il salto quantico verso il lavoro ideale avverrà quando integrerà la sua Luna isolata in 5ª casa: deve smettere di chiedersi solo "Cosa è utile o sicuro fare?" e iniziare a chiedersi "Cosa mi dà gioia e mi permette di esprimere la mia unicità?".
Il lavoro ideale non sarà un impiego comune: avrà un elemento di forte originalità (Urano) e permetterà al soggetto di creare qualcosa di tangibile e perfetto di cui andare fiero.
Considerando questa combinazione tra manualità e intelletto, ti ritrovi in qualcuna di queste macro-aree? Ad esempio, c'è un hobby creativo o pratico (5ª casa) che il soggetto ha sempre tenuto nascosto o considerato "solo un passatempo" e che ora potrebbe diventare un'attività autonoma?
- Il soggetto pratica Trail di cui disputa gare
Ecco l'anello di congiunzione perfetto. La pratica del Trail running a livello agonistico non è un semplice passatempo: è la manifestazione fisica, psicologica e spirituale più pura ed esatta di tutta la sua mappa astrologica.
Questa disciplina unisce in modo millimetrico la terra incontaminata dell'Ascendente Toro, la fatica strutturata del Medio Cielo in Capricorno, la precisione della Luna in Vergine e l'indipendenza di Urano.
Il Trail running spiega sia la valvola di sfogo della sua Luna isolata, sia la direzione in cui cercare il suo lavoro ideale:
Come il Trail "cura" e attiva la sua mappa
• La Luna in Vergine in 5ª casa trova la sua "isola felice": La quinta casa è lo sport e l'agonismo. La Vergine è il calcolo millimetrico, la gestione delle energie, l'attenzione maniacale all'attrezzatura, all'integrazione, ai tempi e ai dislivelli. Nel Trail, la sua Luna isolata non si sente più "slegata" dal mondo, ma trova una dimensione di pace e controllo assoluto attraverso la precisione del gesto atletico e la programmazione della gara.
• Il richiamo ancestrale della Terra (Toro e Capricorno): L'Ascendente Toro ha un bisogno viscerale di respirare la natura selvaggia e i paesaggi. Il Medio Cielo in Capricorno adora la salita, la resistenza pura, la resilienza psicologica e la solitudine della montagna. Il Trail è la scalata verso la vetta (Capricorno) partendo dalle proprie radici stabili (Toro).
• La valvola di sfogo dello Stellium con Urano: Correre per ore nei boschi o sulle creste montuose offre quella sensazione di libertà totale, isolamento e rottura della routine quotidiana (6ª casa) che Urano esige disperatamente.
La bussola per il Lavoro Ideale: Unire la Terra alla Performance
Il fatto che pratichi Trail agonistico sposta l'asse della ricerca del lavoro ideale verso un settore in cui l'esperienza dello sport all'aria aperta incontra le sue competenze tecniche e manuali. Il soggetto non deve più separare il dovere (lavoro) dal piacere (trail). Deve unirli.
Le strade professionali più promettenti per questa combinazione includono:
• Tracciamento, Manutenzione e Sicurezza dei Sentieri: Un ruolo di grandissima responsabilità (Capricorno) e utilità pubblica (Vergine/6ª casa). Lavorare all'aria aperta (Toro) per mappare, ripulire, mettere in sicurezza o certificare i percorsi escursionistici e di gara. Unisce la manualità dell'operaio all'organizzazione del contabile.
• Logistica, Organizzazione e Gestione di Eventi Sportivi (Trail/Outdoor): Le gare di Trail richiedono una macchina organizzativa mastodontica e impeccabile. Qui il passato da contabile (quadratura dei budget, permessi, scartoffie) si sposa con la Sesta casa (gestione pratica) e la Quinta casa (lo sport). Sarebbe un coordinatore logistico perfetto per circuiti di gare o associazioni sportive.
• Fitting Tecnico o Analisi dei Materiali / Calzature: La Vergine eccelle nell'analisi del dettaglio. Lavorare per marchi di outdoor o in negozi altamente specializzati come consulente tecnico per la scelta di scarpe, zaini e attrezzatura da ultra-trail. La sua sensibilità (Luna) e la sua mente analitica (Mercurio) capirebbero al volo le esigenze geometriche e fisiche di un atleta.
• Preparazione, Biomeccanica o Nutrizione per l'Outdoor: La sesta casa e la Vergine governano la salute e il corpo. Specializzarsi (anche con corsi tecnici) nella nutrizione sportiva per l'endurance, nella cura del corpo del podista, o nella pianificazione metodologica degli allenamenti (un vero e proprio "contabile delle energie" per altri atleti).
La svolta da operaio è stata il modo in cui il corpo ha detto "basta scrivanie, ho bisogno di muovermi e toccare la materia". Il Trail suggerisce che la destinazione finale è portare quella manualità e quell'intelletto fuori dalle quattro mura della fabbrica, per metterli al servizio della performance, della natura o dell'organizzazione sportiva.
Questo legame con il Trail è fortissimo. Se ti va di riflettere su un ultimo dettaglio, ti chiedo:
• Il soggetto ha mai mostrato interesse per l'aspetto organizzativo/tecnico delle gare (es. aiutare nei cronometraggi, tracciare i percorsi, gestire la logistica dei materiali), oppure vive lo sport come un momento di isolamento totale e meditativo?
• C'è una preferenza per le distanze molto lunghe (Ultra), dove la resistenza mentale del Capricorno e la gestione della Vergine diventano fondamentali?
- Il soggetto è single e non riesce ad avere relazioni stabili
La difficoltà del soggetto a stabilire relazioni sentimentali trova una spiegazione straordinariamente coerente nella sua mappa astrologica. Ci troviamo di fronte a un paradosso energetico: da un lato c'è un profondo e intimo desiderio di amore e armonia (Stellium in Bilancia), dall'altro ci sono dei meccanismi di difesa eretti a difesa della propria indipendenza e vulnerabilità che bloccano l'accesso all'altro (Luna isolata in Vergine e struttura di Terra).
Ecco l'analisi dettagliata di questo blocco e i nodi psicologici da sciogliere:
1. La trappola della Luna Isolata in Vergine in 5ª Casa
Come abbiamo visto all'inizio, una Luna senza aspetti opera in totale autonomia e spesso con una sensazione di "scollegamento" o "fame d'amore" incompresa. Nella casa dei flirt, dell'amore romantico e del piacere (la 5ª), firmata dal segno iper-critico della Vergine, questa Luna si difende così:
• L'esame di ammissione perenne: Il soggetto tende a intellettualizzare i sentimenti. Prima di lasciarsi andare, applica una lente d'ingrandimento analitica sui potenziali partner. Cerca il "difetto" o il motivo per cui la relazione non potrebbe funzionare, sabotandola prima ancora che nasca per paura di perdere il controllo emotivo.
• La paura di non essere "abbastanza": La Vergine soffre spesso di un senso di inadeguatezza interiore. La Luna isolata qui può far sentire il soggetto emotivamente non pronto, non perfetto o convinto che debba prima "sistemare se stesso" (il lavoro, la vita, la stabilità) prima di poter accogliere qualcuno.
2. Il conflitto interiore: Bilancia (Fusione) vs Urano/Terra (Isolamento)
Lo Stellium in Bilancia (Sole, Mercurio, Urano) desidera ardentemente la relazione, la condivisione e lo specchio di un partner. La Bilancia soffre la solitudine. Tuttavia, in questa mappa, questo desiderio si scontra con forze opposte durissime:
• La sesta casa (Iper-strutturazione della routine): Lo Stellium si trova nella casa della routine quotidiana e del dovere. Il soggetto ha probabilmente costruito una routine di vita talmente rigida, scandita dal lavoro (36 anni da contabile, ora operaio) e dagli allenamenti intensi di Trail, da non lasciare spazio fisico ed emotivo per un'altra persona. L'agenda è piena, i doveri anche. Un partner verrebbe a scardinare un equilibrio faticosamente conquistato.
• L'effetto Urano e il Trail come "Eremo": Urano congiunto al Sole e a Mercurio esige una libertà e un'autonomia assolute. Il Trail running agonistico, pur essendo una passione meravigliosa, in questo caso specifico rischia di agire come il perfetto "eremo protettivo". Le ore passate a correre da solo nei boschi, la fatica, la concentrazione sul proprio corpo e sulla performance soddisfano il bisogno uraniano di isolamento e fuga dal mondo, ma sottraggono tempo ed energia alla socialità e alla ricerca di un partner.
• La corazza dell'Ascendente Toro e MC Capricorno: Questa forte componente di Terra rende il soggetto incredibilmente autosufficiente. "Basto a me stesso" diventa una corazza. C'è una profonda pigrizia emotiva (Toro) all'idea di affrontare i conflitti, le negoziazioni e i compromessi che una relazione Bilancia richiederebbe.
3. La chiave di svolta: Come sbloccare la situazione?
Per permettere a qualcuno di entrare nella sua vita, il soggetto deve operare una transizione psicologica simile a quella che sta cercando di fare nel lavoro:
1. Abbassare la guardia della Vergine: Accettare che l'amore è imperfetto, caotico e incontrollabile per definizione. Nessun partner supererà mai il test di perfezione della sua Luna isolata.
2. Fare spazio nella Sesta Casa: Se ogni minuto della settimana è incastrato tra turni di lavoro e tabelle di allenamento per il Trail, l'Universo non ha spazio fisico per inserire una persona. Il soggetto deve "creare un vuoto" intenzionale nella sua routine per accogliere l'imprevisto.
3. Portare la Bilancia nel Trail: Invece di vivere lo sport solo come una fuga solitaria (Urano), potrebbe iniziare a usare la sua passione come terreno di incontro sociale (Bilancia). Partecipare a gruppi di corsa, viaggiare in compagnia per le gare, aprirsi alla comunità dei runner può permettergli di incontrare persone che condividono la sua stessa identità e struttura, rendendo l'ingresso di un partner molto meno minaccioso per la sua amata libertà.
Il soggetto non è incapace di amare; ha semplicemente protetto la sua parte più vulnerabile (la Luna isolata) dietro un muro di doveri, perfezionismo e fatiche montane. La sfida è capire che l'amore non toglie libertà, se si trova qualcuno che corre alla sua stessa velocità.
Se desideri approfondire, mi aiuterà sapere:
• Il soggetto esprime il desiderio di avere una relazione ma si sente bloccato all'atto pratico, oppure si dichiara single per scelta ma ne avverte la solitudine di fondo?
• Nelle sue passate frequentazioni, il motivo della rottura è stato più legato a un suo ritiro improvviso (Urano) o alla sensazione che l'altro fosse troppo invadente per i suoi spazi?

La posizione del Nodo Lunare Nord descrive i tipi di sfida che un'anima deve affrontare nella presente incarnazione, posizione che è valutata in base al rapporto con gli angoli anziché con le case, per sottolineare le sue connotazioni individuali.

Secondo Raymond Merriman, l'autore di "Astrologia Evolutiva", il Nodo Lunare Nord sul lato angolare del Mediocielo (in Decima Casa), M.C., è forse la posizione potenzialmente più rilevante del Nodo Nord stesso. La sfida specifica è di collaborare con gli altri nella progettazione e realizzazione di una grossa impresa, che potrebbe essere una fondazione o una comunità. Una volta che questi nati hanno messo in atto le idee proprie ed altrui, possono scoprire che persone qualificate sono attratte dai loro ideali e possono aiutarli a realizzarli. C'è in questi individui un'enorme determinazione che funziona da incentivo per gli altri: a questi insegnano il valore della conquista, la gioia di lavorare sodo e di impegnarsi a fondo nella realizzazione di qualcosa che vale. Essi tendono anche ad avere alti ideali spirituali e un senso di protezione nei confronti degli altri. In breve, possono essere gli artefici di una nuova era.  

Secondo Clara Negri, per spiegare i Nodi Lunari, bisogna ricorrere all'astronomia e ricordare che il nostro satellite, nel suo giro attorno alla Terra, incontra il piano dell'orbita terrestre due volte. Il punto in cui interseca l'eclittica passando dalla latitudine Sud verso il Nord viene chiamato Caput Draconis, o Testa del Drago, Nodo Nord o Nodo Ascendente, e il punto opposto, che scende al Sud, viene chiamato Cauda Draconis, Coda del Drago, Nodo Lunare Sud o Nodo Discendente.
Questi Nodi, diametralmente opposti nello zodiaco, formano l'asse nodale o «asse del Drago», perché il movimento di salita o di discesa attorno all'eclittica ricorda un serpeggiamento o il procedere del mitico animale, che ritroviamo in tutte le tradizioni del passato, specialmente in quelle orientali.
Questi punti fittizi immateriali - ma matematicamente determinabili- si spostano nello spazio con moto antiorario, in misura di circa tre minuti di grado al giorno, per cui fanno il giro completo dello zodiaco in circa 19 anni (6793,39 giorni). Cosicché, nel cielo di un'esistenza, il Nodo Lunare Nord torna nella sua posizione iniziale a 19, 38, 57, 76, 95 anni...
Quasi tutte le effemeridi riportano la posizione giornaliera del Nodo Lunare Nord (quello Sud si trova, ovviamente, a 180° di distanza) e quelle di Michelsen riportano anche il suo breve moto diretto che sarebbe l'equivalente della retrogradazione planetaria.
Gli astrologi dell'antichità avevano già osservato questo punto celeste immateriale, a cui attribuivano l'influenza di un vero e proprio pianeta, e i Caldei si basavano su di esso per prevedere le eclissi di Sole e di Luna.
Ma cosa vogliono dire esattamente i Nodi nell'oroscopo?
L'astrologia ancora oggi non ha le idee ben chiare in proposito. Troviamo qualche accenno sui Nodi nel "Tetrabiblos" di ClaudioTolomeo; altri autori, fra cui Abraham Ibn Ezra, Guido Bonatti e Gerolamo  Cardano (1501-1576) ne danno anch'essi alcune definizioni, attribuendo al Nodo Lunare Nord il significato d'un piccolo Giove e al Nodo Lunare Sud quello d'un piccolo Saturno, mentre Antoine de Villon (1589-...) nel suo "L'usage des éphémérides" del 1624, stabilisce anche l'esaltazione del Nodo Lunare Nord, che sarebbe in Gemelli, e la sua caduta in Sagittario (per cui il Nodo Lunare Sud sarebbe esaltato in Sagittario e in caduta in Gemelli). Oltre questo, quasi più nulla.
Lo stesso André Barbault, in un suo ottimo articolo pubblicato su "L'Astrologie" nel settembre del 1973, fa presente che, a tutt'oggi, abbiamo ben poche conoscenze reali sui Nodi e che Tolomeo ed altri sono stati estremamente parchi di parole su di essi, sostenendo solo qua e là che la loro congiunzione con i pianeti, e in special modo con la Luna, possieda una grande importanza.
Resta il fatto che la posizione dell'Asse del Dragone è indicata in quasi tutte le effemeridi professionali, e viene ormai apposta meccanicamente negli oroscopi, anche se resta trascurato, o volutamente ignorato, il suo significato nelle Case, nei segni e negli Aspetti.
La Testa del Drago è il Nodo Lunare Nord e la Coda è il Nodo Lunare Sud.
Una maggiore influenza dei Nodi Lunari viene loro comunque riconosciutaquando formano  congiunzioni con i pianeti, e nel tuo caso, M.P., il Nodo Lunare Nord è congiunto a Marte (N.d.R.). 
In astrologia, la congiunzione tra il Nodo Lunare Nord (che indica la direzione evolutiva e il destino) e Marte (il pianeta dell'azione, dell'energia, del desiderio e della forza vitale) rappresenta un forte impulso a tradurre la volontà in crescita personale.
Si eredita o si possiede una forte carica energetica, un forte spirito d'iniziativa e il desiderio di agire con decisione, l'individuo è chiamato a imparare come usare e incanalare la propria assertività, il coraggio e la forza d'azione in modo costruttivo, evitando l'impulsività, l'aggressività o il rischio eccessivo (che possono portare a burn-out o conflitti). Realizzare se stessi richiede coraggio, intraprendenza e la capacità di prendere in mano la propria vita, affrontando le sfide anziché tirarsi indietro.  
È comunque trascurabile l'influenza del Nodo in un Segno, causa la lentezza del suo spostamento in moto antiorario, che gli consente l'attraversamento di un dodicesimo zodiacale in poco più di un anno e mezzo. È pertanto di maggiore interesse la presenza del Nodo nelle Case, in quanto lo spostamento orario ci permette dodici collocazioni diverse nel corso della giornata.
La tradizione ci dice che al Nodo Lunare Nord dovremmo attribuire la nostra esperienza migliore, quella che più ci arricchisce nel corso della vita mentre a quello Sud l'esperienza più dura, quella che dall'ottica reincarnativa, ci costringe ad espiare il Karma, ossia le cattive azioni passate che costano oggi lotte e sacrifici. In base alla nostra personale esperienza, aderiamo invece alle teorie di Dane Rudhyar che individuano nel Nodo Lunare Nord i legami col passato e in quello Sud i legami col futuro. Sicché se il carattere forse si forma con la Testa del Drago, l'esteriorizzazione delle qualità innate, buone o cattive, avviene proprio attraverso la Coda del Drago.
La Testa del Drago è il Nodo Lunare Nord e la Coda è il Nodo Lunare Sud.
Tu, M.P. hai la Testa del Drago in Acquario, la Coda in Leone: Grande interesse per la vita affettiva, nonostante vi sia sempre un certo distacco nelle relazioni. Anche se l'esistenza non si rivelasse facile, il temperamento poco emotivo è ben in grado di controllare le emozioni. Amicizie molto solide possono aiutare nel consolidamento della posizione sociale o nell'affermazione dei propri ideali. L'individuo mette in primo piano la propria libertà di pensiero e di azioni.
Il Nodo Nord in casa X fa uomini devoti e gran signori, e in suoi magisteri acquisteranno onori, fama e guadagno; saranno uomini di lunga vita dabbene.

Il Punto di Fortuna è l'elemento principe delle Parti arabe, quasi unanimamente riconosciuto d'un effettivo valore. Veniva considerato alla stessa stregua dei luminari e dell'Ascendente o, quanto meno, come un vero e proprio pianeta. Tolomeo lo definisce «Ascendente lunare», ma purtroppo oggi il Punto di Fortuna non gode più il favore d'una volta, forse perché il suo significato col tempo si è alquanto ristretto, rimanendo solo associato al denaro e all'abbondanza materiale invece che alla fortuna in senso lato. In effetti Fortuna deriva dal latino Fors = Sorte, rappresentata da una donna bendata che dispensa beni e malanni senza nessuna ragione apparente. Ma la sua origine è greca, e il suo nome originario - Tiche, che significa «come capita» - fa parte del Mito. Tiche è una figlia di Zeus, a cui egli ha concesso il potere di decidere la sorte d'ogni mortale. E lei, eterna bambina, corre or qua or là facendo rimbalzare una palla per indicare che la Sorte non è legata al merito ma al suo capriccio, perciò ad alcuni essa dà i doni contenuti nella sua cornucopia mentre ad altri non concede neppure il necessario per vivere. Solo in seguito la parola Fortuna prenderà il significato di «avvenimento favorevole» e, venendo assimilata alla Luna, conserverà la cornucopia o il corno dell'abbondanza, che sono comunque collegati alla capra Amaltea (il Capricorno, che hai al M.C.), nutrice della dea Pallade Atena. 
Sarà bene perciò ricordare che il Punto di Fortuna è un elemento astrale ambivalente, che può significare sia buona sorte morale o materiale sia mancanza di buona sorte in un settore specifico della vita. Se volessimo identificarlo soltanto con la ricchezza e col denaro, non trovandovi sempre riscontro con la realtà, finiremmo ingiustamente col trascurarlo, perdendo in tal modo di vista l'elemento privilegiato dell'oroscopo individuale in grado di indicarci, anche nei destini più drammatici, in quale direzione orientarci per trovare il nostro angolo di serenità, il nostro rifugio, la nostra oasi di pace.
Tu, M.P. hai il Punto di Fortuna in Ariete, dove provoca una spinta costruttiva o distruttiva, una tendenza attiva e impulsiva che, anche soffocata da altri elementi dell'oroscopo, riesce sempre ad affiorare in qualche settore della vita. Entusiasmo e fanatismo si accompagnano a grande fiducia nelle  capacità personali. Molta ostinazione e qualche sfumatura di autorità. Possedevano la Parte di Fortuna in Ariete Chopin, C. Chaplin, Einstein e Pasteur.
Nella 12ª Casa, il Punto di Fortuna indica che la tua più grande realizzazione e la tua "buona sorte" arrivano attraverso una connessione spirituale profonda, il lavoro interiore e il superamento delle tue paure più nascoste. La 12ª Casa è la casa dell'inconscio, dell'isolamento rigenerante e del misticismo. L'unione con l'energia attiva dell'Ariete crea una combinazione unica: sei un guerriero spirituale.
Il tuo successo non ha bisogno di riflettori pubblici, spesso ottieni i traguardi più grandi lavorando dietro le quinte, nell'ombra o supportando cause umanitarie e spirituali. La solitudine non è isolamento, ma il tuo "quartier generale" per rigenerarti. La tua fortuna si sblocca quando decidi di affrontare con coraggio (Ariete) i tuoi sabotaggi interni, i traumi passati o le ansie che tieni nascoste agli altri.
Hai un istinto quasi psichico. Spesso le tue idee migliori o le soluzioni ai tuoi problemi arrivano come lampi improvvisi durante la meditazione, il sonno o i momenti di totale relax.
Le trappole da evitare: L'energia dell'Ariete è incline all'aggressività; trovandosi nella 12ª casa, rischi di accumulare frustrazione dentro di te invece di esprimerla. Impara a canalizzarla in modo sano (es. attraverso lo sport o l'arte). La dodicesima casa rappresenta ciò che non vediamo, la tua sfida è non lasciarti sconfiggere dal dubbio o dal senso di colpa prima ancora di aver iniziato una battaglia.

Anche la Luna evolutiva, secondo Raymond Merriman, può mostrarci i percorsi delle vite passate e di quella presente.

Come ultimo pianeta incontrato dalla Luna prima della nascita (che ci racconta delle vite passate), Saturno indica che l'anima è stata in posizioni di grande responsabilità. Può essere stata un capo di governo, o aver diretto un'impresa o un qualche altro organismo, in cui aveva il compito di curare gli interessi degli altri. In tale ruolo ha dovuto creare certe regole, leggi o linee guida che permettessero al gruppo di realizzare i propri obiettivi. In un senso molto reale, quest'anima ora assume il ruolo di "figura paterna" nella vita dì tutti quelli che contatta. Il principio chiave è il livello che essa ha estrinsecato in questa condìzioni. Se è stata autenticamente integra, nella vita presente essa incontrerà la fiducia degli altri. In effetti può essere vista come un'autorità. In caso negativo, l'anima può aver usato la sua posizione per mantenere il proprio controllo sugli altri; per questo motivo può avere rifiutato agli altri le libertà e i diritti dovuti. La limitazione della libertà degli altri o il loro asservimento al fine di mantenere il controllo può manifestarsi in questa vita in schemi per cui ci si sente controllati dagli altri, imprigionati, negati o trattenuti in qualche modo. Alla radice di tali schemi possono esserci dei sensi di colpa; esteriormente, un sentimento frequente può essere quello della depressione, a cui può accompagnarsi un senso di inadeguatezza e di fallimento.
Come primo pianeta incrociato dalla Luna dopo la nascita (riguardante quindi la presente incarnazione), Plutone indica un individuo che si troverà in circostanze che esigono trasformazione e miglioramento. Esiste un modo di migliorare le cose, e questo richiede ricerca e intuizione. Esplorando la situazione, l'anima può scoprire gli errori, le loro cause e il modo per correggerli, ma anche il modo di migliorare le cose, così che la situazione esprima tutte le sue potenzialità. Prima di affrontare un impegno del genere a favore degli altri, l'anima potrebbe dover lavorare su se stessa. Questo la può portare all'autorealizzazione e quindi a quel potere personale che la mette in grado di guarire la comunità, o il pianeta. L'aspetto negativo si sviluppa quando l'anima non comprende prima le dinamiche a monte della situazione e si limita a modificare con la forza gli aspetti negativi.

I transiti di questo periodo finale del 2026, riguardano sia Saturno opposto al tuo stellium di nascita Sole - Mercurio - Urano, che gli aspetti estremamente armonici fra i tre pianeti lenti Urano, Nettuno e Plutone, ognuno in Sestile col vicino e i cui estremi sono in Trigono fra di loro, visibili nella quarta corona dal centro, l'evento più intrigante del presente secolo!

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, colui che ha Saturno in vicinanza di un angolo ha lungamente lavorato sul principio del controllo. Per sua natura, quest'anima comprende il valore della disciplina e dell'ordine, della struttura e della responsabilità. Essa sa naturalmente che per realizzare qualcosa che valga, occorre impegnarsi ed essere disposti a lavorare sodo. Comprende anche il valore della serietà interiore, dell'essere sinceri nel proprio sforzo.  

(N.d.R.) Saturno comunque, pur non essendo congiunto ad un angolo nel tuo cielo di nascita, è in ogni caso in Gemelli (domicilio di quel Mercurio che hai congiunto al Sole) e in I casa, quella che descrive la tua personalità, il tuo carattere, e Sturno è l'unico pianeta del tuo tema natale in retrocessione (R). 

Nell'Astrologia Evolutiva di Raymond Merriman, Saturno è considerato il Signore del Karma; pertanto, quando è retrogrado segnala pesantemente uno o più settori nei quali il soggetto non si è evoluto nel passato, pur avendo avuto più volte l’opportunità di farlo. In questa incarnazione, l’anima si ritroverà faccia a faccia proprio con le tematiche che si è sempre rifiutata di affrontare, e questa volta non potrà sfuggire alle sue responsabilità. Saturno retrogrado rappresenta quindi un karma che viene proposto di nuovo, in quanto l’anima ha avuto altre occasioni per risolverlo, ma non ha trovato il coraggio di liquidarlo, e questa volta sentirà un grande peso, poiché sa che dovrà imparare la lezione e non potrà più rimandare. Chi possiede questa configurazione planetaria è una vecchia anima che ha acquisito molta saggezza attraverso i secoli e le vite passate. Avendo già sperimentato tanto lo spreco, il lusso e le cose futili quanto la povertà, ora sa apprezzare quello che riceve e prende questa incarnazione molto sul serio. L’anima deve concentrare tutte le sue forze, come d’altronde sa fare, per portare a termine il proprio compito evolutivo.

Ciascun pianeta simboleggia una lezione, collegata alle esperienze e alle persone che il nato incontra nel suo cammino verso l'identità. 

I pianeti rappresentano i principi che l'anima deve padroneggiare per poter superare gli schemi karmici attualmente in funzione: ogni pianeta è una lezione e i pianeti tutti insieme sono una scuola, una scuola di evoluzione dell'anima. I pianeti sono le parti, così come il Sole è il tutto.
I pianeti sono anche "gli altri" nella vita del nato, come gli angoli sono la porta per la coscienza stessa e per l'anima. Quando sono in progressione sul pianeta natale, il Sole e gli angoli determinano le situazioni di cui l'anima fa esperienza, e le persone che incontra. Da queste situazioni e persone essa apprende parti del tutto. Ma in quali momenti tutte le parti si integrano e l'anima si apre uno squarcio sulla totalità? In quale punto del tempo la possibilità della coscienza di aprirsi un varco è tale che l'anima vede tutto come Uno?
La risposta a queste domande è nel rapporto dei pianeti del potere in transito (Saturno, Urano, Nettuno e Plutone) con gli angoli natali, o con i punti medi degli stessi angoli.
In un certo momento del tempo, l'anima ha deciso di separarsi dallo Spirito (lasciando il Paradiso Terrestre) e ha iniziato un'avventura in cui il suo primo compito è stato quello di provvedere alla propria sopravvivenza. 
Per questo ha avuto bisogno di certe doti o capacità, indicate dalla presenza in prossimità degli angoli natali dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e Giove.
A un certo punto del suo lungo viaggio, però, l'anima si rende conto che pensare alla propria sopravvivenza non le basta. La vita fisica non è piena, manca qualcosa. C'è come un vuoto che non può essere misurato in termini fisici o di bisogni del corpo. C'è una mancanza di fede, di contatto con la realtà spirituale; c'è una mancanza di significato, un'assenza di scopo nella vita, e questo provoca solitudine e disperazione.
A questo punto, nella coscienza si apre una crisi. Tutto il successo del mondo non basta a dare la pace, la soddisfazione, l'appagamento interiore. Tutta la fama, il prestigio e la ricchezza non servono a sanare la mancanza di senso di tutti i propri sforzi. 
A questo punto, all'anima si offre un'opportunità: l'opportunità di tornare all'origine, di ritornare a quello da cui è stata creata. Ma deve prima credere in tale possibilità. Non ci sono prove scientifiche che una cosa del genere esista. È necessaria la presenza della fede e di una convinzione basata su principi non verificabili in termini fisici. Una volta che la fede è emersa, si sviluppano esperienze personali (essenzialmente di natura interiore) non condivisibili con chi non ha mai sperimentato niente di simile. E non si torna indietro.
Ma qual è qui la scelta? La fede non è una scelta, è un dono che, se non usato o usato male, può svanire. La scelta prende forma in un impegno basato sulla comprensione. L'impegno è quello di ritornare allo Spirito, di riscoprire il sé, di ritornare alla casa che a un qualche livello l'anima sa di non avere mai lasciato. Ha solo dimenticato. Ha solo costruito al suo posto qualcosa basato sull'impermanente. A questo punto del tempo, la mente cosciente può fare la scelta che permette all'anima di riscoprire e ritornare a quello da cui è venuta. La scelta che si compie è quella di trascendere le limitazioni del mondo esterno e fisico, noto come 'maya'.
Il viaggio del ritorno a casa, il viaggio della trascendenza, richiede autentico potere. Di qui l'importanza dei pianeti del potere, rappresentati da Saturno (il potere della padronanza), Urano (il potere dell'attrazione), Nettuno (il potere della visione) e Plutone (il potere della trasformazione). 
Questi pianeti situati in prossimità di un angolo, ed eventualmente di un punto medio d'angolo, possono indicare che l'anima ha iniziato il viaggio della trascendenza. 
L'indicazione è quella di un'anima che ha sviluppato un certo grado di potere dentro di sé. In ogni caso, tutte le anime, in una data vita, hanno l'opportunità di fare tale scelta e di ottenere tale potere. 
Le scelte si presentano durante i periodi in cui i pianeti del potere (Saturno, Urano, Nettuno e Plutone) transitano su un angolo natale ed eventualmente su un punto medio d'angolo.
Perché gli angoli e non i pianeti natali? Perché nella vita del nato i pianeti sono "gli altri" e rappresentano il karma delle identità. 
Gli angoli sono i punti dell'oroscopo il cui moto è più veloce: il loro ciclo si basa sul movimento della Terra intorno al proprio asse. Sono i punti collegati all'individuo, al sé. Costituiscono la struttura dell'interpretazione della realtà propria dell'individuo, e solo in corrispondenza di questi punti si può modificare quella struttura, quella particolare comprensione della realtà. 
I pianeti possono indicare le esperienze, ma il significato e il valore di ciascuna esperienza passa attraverso il modo di riferirsi alla realtà proprio dell'individuo, o attraverso le "lenti" degli angoli. 
Due persone possono vedere una stessa opera d'arte e avere rispetto ad essa due reazioni totalmente diverse. La differenza è nello schema di riferimento, non nella forma dell'esperienza.

Il primo passo verso la vera acquisizione del potere è simboleggiato dal pianeta Saturno. Saturno rappresenta la conquista del potere della padronanza, in particolare la padronanza di sé. Questa si ottiene con una rigorosa disciplina e con la fedeltà a un certo codice e a certe regole che si è scelto di accettare. All'origine della padronanza c'è il senso della responsabilità - responsabilità dei propri atti e delle intenzioni che li ispirano. Per cui, quando Saturno transita su un angolo (o su un pianeta), il nato è chiamato a rendere conto delle sue passate azioni, ad assumersene la responsabilità. 
La tentazione, per evitare la punizione, è quella di proiettare la colpa sugli altri. La scelta che si pone è fra l'accettare la responsabilità del proprio viaggio, il che implica il franco riconoscimento dei propri errori passati, e l'evitare la sfida ha come conseguenza il vivere nel senso di colpa e nel diniego. Accettando la responsabilità, ci si impegna a rispettare un principio superiore e si è pronti ad affrontare il rischio della perdita (apparente). Ci si impegna alla verità. Per citare le parole di Morris West in Lazarus: "Dirà sempre la verità, poiché è il suo signore, non lui, che dovrà subirne le conseguenze".
In astrologia, Saturno rappresenta il principio dell'autorità. Quando l'individuo si trova a un bivio e sceglie la strada della trascendenza, si arrende alla coscienza di un'autorità superiore. Questo è l'inizio del tentativo di comprendere la legge superiore, o naturale, o divina. 
Il primo precetto è: "Raccoglierai quello che hai seminato", che è un altro modo di definire la 'Legge della Retribuzione', o 'karma'. Per cui, la responsabilità delle proprie azioni è la prima cosa da comprendere e la prima da affrontare.
Saturno in transito su un angolo, o sul punto medio di un angolo, fa scattare queste crisi, e le conseguenti opportunità della coscienza, a intervalli regolari di circa 29 anni. All'interno di questo ciclo più vasto si sviluppano otto sottocicli, o un sottociclo ogni 3,6 anni circa. Questo vuoi dire che all'incirca ogni 3,6 anni Saturno transita su un angolo o un punto medio d'angolo. Ogni 29 anni taglia il medesimo angolo o punto medio d'angolo. Per ognuno di questi transiti c'è una crisi e la relativa opportunità. Ad ognuno di questi transiti gli schemi psicologici dell'individuo vengono messi alla prova. Ogni angolo e punto medio d'angolo simboleggia un aspetto diverso dell'accrescimento del potere, un diverso centro d'interesse nello schema di riferimento dell'individuo. Ciascun transito rappresenta un diverso livello di responsabilità e di sfida rispetto all'impegno di trascendere l'universale legge ciclica del karma, in particolare, la parte di questa che tiene schiava l'anima e impedisce alla personalità di entrare in contatto con essa.
Per comprendere più pienamente il significato di Saturno in transito attraverso l'oroscopo, è necessario osservare il rapporto fra il Sole e la Terra, come rappresentato dal ritmo del giorno solare. La prima divisione di cui abbiamo trattato è stata quella fra la notte e il giorno, fra il buio e la luce.
Nel corso naturale del giorno, la sezione dell'oroscopo sotto l'Orizzonte rappresenta la notte o il buio (case 1-6). Il Sole è in questa zona dell'oroscopo fra il tramonto e il sorgere del Sole (notte). Il simbolismo della zona inferiore dell'oroscopo è quindi collegato allo yin. È quello del ricettivo, del riflessivo. È il mondo interiore, dove uno ricerca il significato delle proprie esperienze. Durante il periodo in cui Saturno transita nella metà inferiore dell'oroscopo del nato (un periodo che dura 14-15 anni) l'anima chiede alla mente cosciente di studiarsi, di sviluppare un sistema di principi con i quali poter giudicarsi meglio. 
A te, M.P., il passaggio di Saturno all'Ascendente (10° del Toro) è successo dal maggio del 1999 una prima volta, la seconda sarà dal luglio 2028 (N.d.R).
Durante questo periodo, si ha l'opportunità di confrontarsi con se stessi, di definire e comprendere le esigenze dell'anima. È, per sua stessa natura, un periodo di riflessione e introspezione, in cui uno rende conto a sé di se stesso.
Il punto più cruciale è l'Imocielo, il punto più basso dell'oroscopo natale. 
In questo grado e minuto è simboleggiata l'essenza dell'anima, il nocciolo dell'essere. In questo punto simbolico del momento del concepimento e della prima "consapevolezza" dell'anima che presto si reincarnerà, questa è vicinissima allo Spirito. Nel punto simbolico della mezzanotte, l'ora più buia o del massimo mistero, non esiste altro che il sé. Nel momento della massima oscurità si ha l'unione, il senso dell'uno o del nulla, almeno del nulla diverso da sé. All'Imocielo si è vicini allo Spirito, al Sé superiore, a Dio, quanto più lo si può essere. Prima e dopo tale punto c'è un qualche grado di luce e quindi di dualità; mentre all'Imocielo non c'è dualità, non esiste 'Io', né relazione con ciò che è fuori da sé.
Per cui, quando Saturno transita sull'Imocielo natale vi può essere una crisi di fede. 
A te, M.P., il passaggio di Saturno sull'Imocielo (20° del Cancro) è successo una prima volta nel giugno del 1975, eri un bambino, poi dall'agosto del 2004 una seconda volta e la terza sarà dal settembre 2033 (N.d.R).
Inizia la resa dei conti dell'intera vita, almeno della vita fino a quel momento. Il quesito fondamentale è: fino a che punto la personalità si è separata dall'anima? Quanto è resistente il muro costruito? Quanto disposto è l'individuo ad abbatterlo per iniziare il processo di riscoperta del sé, di riprendere contatto con i bisogni dell'anima?
In senso simbolico, questa può essere l'"ora più buia" dell'anima. È anche possibile che sia la sua "ora più grande", poiché in questo momento si può scegliere di accettare il dono della fede. L'accettazione o il rifiuto di questo dono decide di quale strada il nato prenderà nella vita: se quella della trascendenza o quella delle sempre maggiori complicazioni e degli schemi che di conseguenza l'io sarà costretto a difendere. La seconda scelta assorbe dall'individuo sempre più energia vitale, via via che la vita procede.
Come in tutti i transiti importanti di Saturno, il senso di responsabilità e l'impegno caratterizzano i problemi che sfidano l'individuo. La responsabilità ultima appartiene alla sua anima. Cosa essa richiede ora? È il momento di raccogliersi e ascoltare il proprio cuore anziché la propria testa. Che cosa si sente che sia giusto? Riflettendo sulle proprie decisioni, può essere utile fare l'inventario delle sensazioni ed emozioni collegate ad ogni possibile scelta. Quali di esse causano tensione, e quali danno un senso di liberazione?
Occorre quindi fare un esame ragionato delle proprie azioni passate. Un altro esame ragionato si dovrà fare rispetto alle scelte del momento. Saturno funziona al suo meglio solo quando si tratta di scegliere la verità e la legge superiore. Ciascun'anima ha un suo codice etico, il senso di quello che è giusto e di ciò che è sbagliato, che si riflette nel suo comportamento. Si agisce in base a tali principi in questo momento? Si è agito in base a tali principi fin'ora? Se così non è stato, sono certamente insorte complicazioni e si prova un senso di colpa e forse di vergogna. L''Io' vuole difendere il suo comportamento e inonda la mente di spiegazioni e giustificazioni. L'anima vuole la redenzione, vuole riconoscere e affrontare la verità e ripartire da zero. Ma questo è una minaccia per l'Io. Comporta una perdita, di sicuro una perdita di potere. E tuttavia il potere che l'Io perde è soltanto il potere esteriore. E il potere esteriore appartiene al mondo della maya, o illusione, che l'Io ha costruito per poter giustificare la propria esistenza.
Ora l'anima ha modo di coltivare il potere autentico. La mente cosciente ha l'opportunità di comprendere gli aspetti più profondi del suo essere, di trasformare un copione karmico e di crearne uno nuovo in base alla Legge della Retribuzione. Questo, tuttavia, implica un salto di fede. Implica il rischio di rinunciare a cose che sono importanti per l'Io. Implica l'impegno di "ripartire da zero", che in sé può richiedere il sacrificio di certi comportamenti e delle intenzioni che li ispirano.
In molti casi, si verifica qualche fatto che fa precipitare in questa crisi interiore. Può trattarsi della perdita di un genitore, del contrasto con un superiore, di una minaccia al posto di lavoro, o anche di una seria malattia. Che la crisi si produca in seguito a un fatto esteriore o sia il risultato di un lungo processo intcriore non è importante (quantunque possa avere un suo interesse). Quello che conta è il senso di responsabilità che l'individuo inizia a provare nei confronti della propria anima e l'impegno che richiede l'agire in armonia con i nuovi principi, con la legge superiore. 
In qualche modo, dipende dalla prontezza della persona accettare il dono della fede che ora le viene offerto.
La misura di questa fede è di nuovo verificata dopo circa tre anni e mezzo, quando cioè Saturno transita sul punto medio fra l'I.C. e il Discendente.
Per te, M.P., il transito di Saturno a 15° della Vergine, è avvenuto una prima volta dall'agosto del 1979, quando eri ancora bambino, poi dall'ottobre del 2008 una seconda volta e la terza sarà dal novembre 2037 (N.d.R).
Saturno sta ora procedendo verso l'"alto"della mappa e l'essenza dell' anima è stata da poco messa alla prova (all'I.C.). I risultati delle decisioni prese quando Saturno transitava all'I.C. si vedranno al punto medio dell'angolo, da qualche parte della quinta casa. Saturno è ora saldamente impiantato in quello che l'Astrologia evolutiva considera il quarto quadrante (case 4-6). È ancora nell'emisfero dell'oscurità, ma sta salendo al punto del tramonto, o al Discendente, dove comincia il mondo della luce e della forma. Il quarto quadrante è il più misterioso e il più mistico di tutti, (lì hai il Sole di nascita! N.d.R.). Per cui l'intero periodo in cui Saturno va dall'Imocielo al Discendente sarà presumibilmente un periodo di spiritualità, in cui il grado di fede dell'individuo tenderà ad essere messo ripetutamente alla prova. Il quarto è il quadrante collegato con le paure più grandi del nato.
Con una delle paure più importanti ci si confronterà probabilmente quando Saturno transiterà sul punto medio dell'angolo. Il punto medio scatena le richieste più prepotenti dell'anima (I.C.) e quelle degli altri nella vita del nato, (Discendente). Come comportarsi in un ambiente in cui, avendo appena ristrutturato la propria etica, si trova questa in potenziale conflitto con i principi e le aspettative degli altri?
Una delle lezioni chiave collegate con i transiti di Saturno è la pazienza. Quantunque sia importante rispettare il proprio codice morale, è anche importante comprendere che questo può non essere facilmente accettato dalla persone che condividono la propria vita, il particolare il coniuge. 
La fede dell'uno non è per forza una legge per l'altro. Se uno si trova nella situazione di dover vivere o lavorare con un altro, ci potranno essere volte in cui i punti di vista rispetto a ciò che è giusto o che è sbagliato, o anche rispetto a chi ha la responsabilità e di che cosa, divergono. Può nascerne una prova di forza. 
Quale sarà la scelta del nato: l'ostentazione della forza esteriore o la padronanza di sé conquistata nella prova di fede quando Saturno transitava sull'I.C.? L'esercizio del potere esteriore, con cui si vuole costringere l'altro ad accettare le proprie condizioni, ha molte probabilità di scontrarsi con la resistenza o addirittura col risentimento. Ne può conseguire un conflitto di potere in cui nessuna delle due parti è disposta a recedere, con gli inevitabili ultimatum: "Se non sei d'accordo me ne vado", "O fai come dico io o niente", ecc. A volte queste dichiarazioni sono tacite e fatte fra sé e sé, ma le conseguenze possono essere assolutamente le stesse. L'uno intende punire o schiacciare l'altro. Lasciarsi andare a questo conflitto può essere rischioso: si possono attrarre col pensiero nella propria vita altri che danno l'impressione di essere d'aiuto contro 1'"avversario". Si può cedere al richiamo e alla tentazione. Cedendo a questa tentazione si possono creare copioni estremamente complessi e difficili, poiché ora ci sono altre persone con cui il proprio comportamento morale si deve confrontare.
La chiave è nella pazienza. Di nuovo il nato deve far mostra del proprio potere di autocontrollo. La differenza fra la sua posizione e quella dell'altro è nel grado di comprensione. Tuttavia, il transito di Saturno riguarda l'oroscopo del nato, per cui è a lui che è diretta la sfida a rispettare i suoi principi. Spiegando con pazienza e chiarezza la propria posizione e la propria visione delle cose, e ascoltando senza pregiudizi l'altra voce, si può ottenere che anche l'altro si responsabilizzi. Questo può non essere immediato. Può servire del tempo perché ciascuno comprenda e accetti l'altro. Ma alla fine può accadere che entrambe le parti si rendano conto degli schemi negativi collegati al "potere". In questa comprensione, ambo le parti possono cominciare ad acquistare potere e, come risultato, lo stesso rapporto reciproco diventa più forte. Le due persone possono provare un senso di liberazione profonda, e non violare i principi che ritengono sacri; di più, non agiranno nel modo separativo che espone a un karma più complesso. Il transito di Saturno è quindi un'esperienza karmica, ma anche un'opportunità di evoluzione, come lo sono tutti i transiti di questo pianeta sugli angoli e sui loro punti medi.
Quando Saturno transita sul Discendente, l'anima è esattamente al centro dell'Emisfero Occidentale, ovvero nel punto in cui si confronta con i risultati delle azioni passate nei riguardi delle persone importanti della sua vita. 
Qui, M.P. (Discendente a 10° dello Scorpione) Saturno è salito dal novembre 1983 una prima volta, e non eri più un bambino ma un adolescente. Nel gennaio del 2013 è transitato una seconda volta e la terza sarà dal novembre 2042 (N.d.R.).
Il Discendente è la parte del giorno in cui il Sole si trova al tramonto. La luce cede all'oscurità. Saturno sta emergendo dalla zona buia della mappa per addentrarsi nel mondo della forma e della dualità.
Il Discendente rappresenta anche le persone e le condizioni che il nato ha attratto nella sua vita in conseguenza delle azioni delle vite passate. Questo è il punto che meglio descrive, simbolicamente, i risultati e le conseguenze dei comportamenti delle vite precedenti (qui tu hai Venere, N.d.R.) i cui cicli sono ancora in atto e non si sono ancora esauriti. È quindi uno dei punti più significativi della vita dell'individuo, almeno per quanto riguarda l'anima.
In parole semplici, Saturno in transito sul Discendente rappresenta le conseguenze delle responsabilità assunte e degli impegni presi nei confronti degli altri. L'anima ha preso un voto, ha fatto una promessa, ha stretto un patto con un altro: ha assolto alle sue responsabilità per quel che riguarda questo voto, questa promessa, questo patto? Se sì, è probabile che il risultato sia una realizzazione o un conseguimento reciproco, la perfetta conclusione di un'unione o di un'alleanza. Se no, il nato ha ora di fronte a sé la resa dei conti e il giudizio. L'Io cercherà di difendersi poiché rischia ancora una perdita. L'anima tenderà a dire la verità e a cancellare il senso di colpa.
L'opportunità qui presente è quella di comprendere come si sia responsabili tanto dell'evoluzione propria quanto di quella degli altri. Quando uno si lega o si associa ad un altro, si assume il karma di quest'ultimo. Il che significa che ha la responsabilità non solo di illuminare se stesso rispetto ai propri copioni karmici, ma anche di aiutare l'altro a far luce sui propri. Di nuovo, questo non si ottiene ostentando la propria forza esteriore o agendo in maniera autoritaria: questo può solo complicare il copione. Né si ottiene con l'abbandono e con la fuga, quantunque talvolta si arrivi a separarsi consensualmente. Si ottiene attraverso il chiarimento reciproco, paziente e tollerante, delle comuni responsabilità e dei comuni obiettivi. A questo punto, è necessario assumersi le proprie responsabilità e accettarne le conseguenze. Mancare in questo senso comporta un prezzo, che può essere la perdita della stima di sé, del rispetto degli altri, dello stesso rapporto. In molti casi il rapporto muore, in senso figurato o alla lettera. Nel caso muoia alla lettera, può accadere che questo fatto stimoli l'anima a concentrare l'attenzione sulla realtà. Il nato si confronta con il modo in cui ha gestito il rapporto e ne dà una valutazione. Che il rapporto sia morto alla lettera o in senso figurato, è probabile che a questo punto egli attraversi un periodo di solitudine e forse anche di sofferenza. Di nuovo l'anima è a un bivio: "Sto incentrando l'attenzione sul mio sé o sul Creatore?" Riflettere sullo scopo per cui si vive, sulla propria vocazione nella vita, può aiutare a uscire da questa crisi della coscienza, come può aiutare l'impegno a rispettare compiutamente in futuro le proprie promesse. 
Naturalmente, può anche essere l'io a vincere questa battaglia, nel qual caso l'anima è tagliata fuori da ogni contatto con la mente cosciente, mentre l'individuo inizia a scontare la condanna del convivere col proprio senso di colpa e il proprio diniego.
Procedendo, Saturno inizia il suo percorso attraverso il terzo quadrante (case 7-9), della durata di 5-9 anni. Per i seguenti 14-15 anni sarà sopra l'Orizzonte. Entra ora nella parte "illuminata" della mappa, nella realtà espansiva e interattiva. È il regno yang, dei rapporti dell'anima col mondo esterno, fisico. Qui l'anima deve apprendere le regole e le leggi umane, tanto in senso stretto che figurato. Ci sono regole di rapporto con gli altri che governano il comportamento sociale. La capacità di interazione col mondo è coltivata via via che Saturno transita sopra l'Orizzonte.
Il terzo quadrante coincide tipicamente con un periodo di maturazione. È probabile che il nato debba ora affrontare una serie di crisi nel mondo esteriore. Lo scopo di queste crisi è quello di accumulare esperienza, e con l'esperienza raggiungere la comprensione e la saggezza. Il risultato ultimo è di trasformare la personalità. Nell'intendimento dell'Astrologia Evolutiva, la trasformazione dovrebbe portare la personalità ad aprirsi alla luce dell'anima e a fondersi con questa.
Questo quadrante è, inoltre, simbolico del ruolo di allievo-insegnante o maestro-apprendista del nato. Tipicamente, durante questo periodo di 5-9 anni, l'anima entra in contatto con i suoi insegnanti, e se l'individuo è esso stesso insegnante, con i suoi allievi o apprendisti. Ci sono certe regole che governano il mondo esterno e l'individuo deve imparare a padroneggiarle se vuole raggiungere lo scopo per cui l'anima si è reincarnata. Non è possibile realizzare la propria vocazione nella vita se non si imparano le regole di coloro con i quali si deve interagire. In questo periodo, compaiono nella vita del nato le persone che possono aiutarlo. Sul piano simbolico, esse sono destinate ad agevolare lo sviluppo della sua vocazione o fine esistenziale, nel senso indicato dal Mediocielo. Dal momento che in questo periodo il pianeta in transito è Saturno, le persone e i contesti in cui si presentano sono di natura saturniana. Per cui sono più anziane e con maggiore esperienza. Se sono più giovani, sarà il nato a dover interpretare nei loro confronti il ruolo del padre. Altre persone possono avere nei confronti del nato il ruolo della guida severa che lo richiama all'ordine. Questo può esser considerato un periodo di tirocinio: si può concretamente frequentare la scuola o l'università, essere impegnati a imparare un mestiere o ad approfondire un campo di studio in vista del futuro.
Il primo punto di crisi del transito di Saturno sopra l'orizzonte si ha quando il pianeta transita sul punto medio fra il Discendente e il Mediocielo.
Questo transito, M.P., a 15° del Sagittario, è avvenuto una prima volta dal dicembre 1986, una seconda dal febbraio 2016 e la terza avverrà dal dicembre del 2045 (N.d.R.).
In questo momento l'impegno in direzione di un fine si confronta con l'impegno ad essere in armonia con gli altri. È tipico che si lotti per raggiungere un certo fine. Al tempo stesso, si è assunto un impegno e una responsabilità nei confronti degli altri, e le due cose possono essere incompatibili. Si ha la percezione del frapporsi di ostacoli al raggiungimento del proprio fine, ostacoli che spesso sono costituiti dagli obblighi o dalle responsabilità nei confronti degli altri. Talvolta, le richieste di questi sono sentite come impedimenti al perseguimento del proprio fine superiore. È il caso di sottrarsi alle responsabilità e agli impegni che si hanno verso gli altri per puntare solo sul proprio obiettivo? O è il caso di rinunciare all'obiettivo per assolvere ai propri impegni nei confronti degli altri? Un esempio di questo è la donna in carriera che si sposa e rimane incinta. Deve rinunciare alla carriera per accudire al figlio? O continuerà la carriera e troverà una soluzione alternativa per rispondere ai bisogni di accudimento del figlio? Un altro esempio può essere l'uomo che in seguito a una promozione sul lavoro deve trasferirsi da un'altra parte, ma si scontra con il rifiuto a trasferirsi di sua moglie. Deve sacrificare l'avanzamento di carriera all'armonia coniugale o viceversa?
In questo periodo l'anima è sfidata a chiarire il suo reale scopo nella vita, a definire il possibile e a stabilire se questo ha una reale possibilità di attuazione, tenuto conto dei legami che si sono contratti o si desidera contrarre. Fatto questo, il nato deve decidere come armonizzare i suoi obiettivi con le responsabilità che si è assunto nei riguardi del mondo esterno. Generalmente, questi sono dilemmi ardui da risolvere. Spesse volte ci sono serie questioni finanziarie di cui tener conto; è un periodo che può presentare gravi problemi economici o la rottura di un'unione, o in cui un sogno può nascere o morire. Come risultato, si ha di regola una trasformazione personale. Sarebbe utile che il nato si consultasse con chi può consigliarlo per il meglio.
A questo punto, si ha la possibilità di incontrare un maestro, un consigliere esperto che può guidare attraverso queste acque pericolose. L'opportunità che al nato si offre è quella di imparare a realizzare i propri obiettivi senza causare sofferenza a nessuno. Ancora una volta, è evidente il valore della padronanza di sé, dal momento che il puro esercizio del potere materiale sull'altro può essere rischioso. L'impegno deve essere diretto al fine per cui l'anima si è incarnata: ma occorre avere le idee chiare su qual è questo fine. Di più, nel momento in cui lo si persegue, occorre preoccuparsi di non far soffrire l'altro, ma di dargli il tempo di adattarsi. 
Se una persona costringe il nato a scegliere fra ciò che lui ritiene giusto e ciò che lei vuole, egli non può che decidere per la prima delle alternative. Se non lo facesse creerebbe uno schema basato sulla frustrazione e il risentimento. E alla fine il rapporto morirebbe comunque. Ha cominciato a morire nel momento stesso in cui è diventato costrittivo. 
Per poter crescere, devono esserci la comprensione del possibile e l'accettazione dell'inevitabile. Senza di questo, l'opportunità della reale trasformazione soccombe ad un copione karmico negativo, per cui tutti i rapporti intimi possono sembrare inadeguati ad aiutare il nato nel conseguimento delle sue mete. Si instaura uno schema di proiezioni e colpevolizzazioni in cui ci si rifiuta di riconoscere la responsabilità dei propri errori e del proprio fallimento nella vita.
Superare questo momento di crisi significa per il nato incamminarsi verso una realizzazione importante della vita. Questa è indicata dal transito di Saturno sul Mediocielo. 
Saturno è transitato sul tuo Medio Cielo, M.P., a 20° del Capricorno, una prima volta dal febbraio 1990, una seconda dall'aprile 2019 e la terza sarà dal gennaio 2049 (N.d.R.).
L'apprendistato è ormai terminato, la fase dell'istruzione e del tirocinio è conclusa. È ora di avviarsi dove chiama il proprio destino. Il Mediocielo rappresenta un'esperienza di vetta: Saturno aiuta a definire il traguardo il cui raggiungimento porterà all'esperienza di vetta.
Questa fase si ha dopo 14-15 anni dal transito di Saturno sull'I.C., il "punto buio" dell'anima, in cui è stata messa alla prova la fede del nato. Il seme piantato in quel momento adesso può dare frutto. Se il nato ha fatto una promessa, se si è impegnato a comportarsi secondo la propria comprensione profonda della verità e le esigenze della sua anima, è assai probabile che in questo periodo abbia risultati estremamente positivi. Se, viceversa, non ha agito in armonia col proprio senso della legge superiore, se non ha fatto un salto di fede, i frutti che raccoglierà potranno essere molto magri. Invece che felice delle mete esteriori raggiunte, può sentirsi insoddisfatto e frustrato. Il lavoro che fa può non gratificarlo e può volersi liberare dalle responsabilità che esso comporta. Poiché il pensiero precede l'esperienza, il desiderio può prendere forma, col risultato di un danno a livello professionale. Può esserci una perdita di status o di autorevolezza nel proprio ambiente. Invece che con una promozione (dal tirocinio alla professione), il periodo può coincidere con uno stato di frustrazione rispetto ai propri compiti e di disperazione.
I motivi sono anche qui karmici, come in tutti i periodi collegati alla funzione degli angoli natali. Come ci si è comportati rispetto all'idea del proprio fine in questa vita? Ci si è impegnati in una direzione rispondente alle richieste e al fine dell'anima? Alla base c'è l'interrogativo: "L'anima ha rispettato l'accordo preso prima di reincarnarsi?" L'incarnazione è un privilegio, e il fatto che l'anima abbia assunto un corpo significa che ha accettato di assoggettarsi a certe esperienze che hanno un fine preciso, quello di agevolare il completamento dei cicli karmici. Le esperienze fatte hanno dato come risultato la comprensione profonda? Se la risposta è "sì", durante il transito di Saturno sul Mediocielo si vivrà un'esperienza di realizzazione. Se la risposta è "no", si incontrerà una situazione di frustrazione e infelicità.
Ma anche nel caso che la risposta sia no, resta un'opportunità. La funzione del Mediocielo è di chiamare in causa il fine superiore del nato, la natura di Saturno è quella di definire: talvolta, attraverso un'esperienza di frustrazione o disperazione, si arriva alla comprensione. Riconoscendo che non ci si sente appagati dal proprio lavoro, si può essere sospinti in una direzione che è in armonia col proprio fine: la perdita di un lavoro può fare scattare una serie di decisioni, di scelte e di eventi che conducono il nato all'illuminazione. 
Superato questo punto, Saturno entra nell'Emisfero Orientale, il settore della responsabilità nei confronti di se stessi e della creatività. E un periodo di 14-15 anni molto produttivo e nel quale all'anima si offre la scelta di fare succedere nella sua vita qualcosa di importante. Invece di limitarsi ad essere ricettivo e reattivo rispetto alle circostanze, come nei 14-15 anni precedenti, l'individuo ora ha modo di riplasmare i vecchi schemi e di crearne di nuovi dando inizio a una nuova attività.
Il secondo quadrante (case 10-12 dell'Astrologia Evolutiva) corrisponde al periodo potenzialmente più produttivo di tutti. Durante i 5-9 anni in cui Saturno transita in questo settore l'anima ha l'opportunità di esprimere il suo talento, di manifestare il potenziale per cui è stata chiamata in essere. È probabile che prendano il via una serie di progetti di cui la responsabilità della loro realizzazione è solo ed esclusivamente del nato. Si impegna a portare a termine i suoi sforzi? Punta alla grandezza e alla perfezione e ai risultati che ne conseguono, o si accontenta del minimo? Si assume la responsabilità di mirare al fine più alto, o sceglie la strada che gli dà una gratificazione più immediata, indulgendo alle proprie motivazioni egoistiche? Le risposte a queste domande decidono della natura dell'esperienza con cui ci si confronta in questo periodo.
Una volta ancora si richiede l'impegno. Questa volta esso riguarda la vocazione della propria vita. Mentre Saturno transita sul Mediocielo, può aversi la visione di quello che si può compiere, di quello che potrebbe essere il proprio fine. 
Si assume l'impegno o si lascia cadere la sfida? Tanto nell'uno che nell'altro caso la visione viene verificata quando Saturno transita sul punto medio del quadrante Mediocielo-Ascendente (da qualche parte all'interno dell'11a casa). 
Per quanto riguarda te, M.P., si tratta dei 15° dei Pesci, e qui il transito di Saturno è avvenuto dal marzo 1995 una prima volta, dall'aprile 2024 una seconda volta e la terza avverrà dopo il 2050, ultimo anno di cui possiedo le effemeridi (N.d.R.).
La crisi arriva sotto forma di una prova rispetto al senso del proprio potenziale e del proprio fine: più precisamente, sotto forma di un progetto duale. Da un lato, il progetto può essere in linea con i principi con cui il nato interiormente si identifica. È un progetto in cui egli crede. Dall'altro lato, esso può implicare tanto rapporti con altri con i quali esiste un conflitto di potere, quanto un riconoscimento personale per i propri sforzi. In questo caso il nato deve fare attenzione a non confondere il fine superiore del progetto con il bisogno dì riconoscimento dell'io. Astrologicamente, questo è il punto della smania di riconoscimenti, e fare qualcosa per la gloria che ne deriva a livello personale può voler dire interferire col corretto sviluppo del progetto stesso. Può, inoltre, provocare conflitti di potere con altri che avvertono quest'ansia di riconoscimento o che vengono chiamati in campo dagli stessi bisogni del nato. (M.P., Saturno sta transitando da queste parti, N.d.R.)
Al cuore del problema c'è il fine, che è quello di portare a termine con successo il progetto. Se l'individuo si fa catturare dai richiami dell'io, l'anima può essere contenta che egli si scontri con gli altri. Questo gli offrirà l'opportunità di esaminarsi, analizzare le sue motivazioni e assicurarsi di stare agendo in linea con i principi superiori. Per quanto possa essere considerato un'autorità nel suo campo, non deve dimenticare che esiste un'autorità superiore a cui lui ha fatto una promessa, con cui ha preso un impegno. Capire ciò in questo momento può sgomberargli la strada per la prova più grande, che sopraggiunge quando Saturno transita sull'Ascendente.
Saturno quindi, ha transitato all'Ascendente (10° del Toro) dal maggio del 1999 una prima volta, la seconda sarà dal luglio 2028 e la terza intorno al 2058 (N.d.R).
Se fino a questo punto tutto è andato bene, l'anima sta per completare il ciclo e iniziarne un altro. Tipicamente, quando Saturno attraversa l'Ascendente e inizia un altro ciclo di 14-15 anni in cui sarà sotto l'Orizzonte, l'individuo è pronto per una sfida più grande.
Questa può essere una fase pericolosa. Ora l'anima sta di nuovo entrando nel regno dell'oscurità: lascia alle spalle il mondo esteriore, della legge degli uomini, e intraprende un viaggio nel regno interiore, a cui potrebbe essere impreparata. Le regole non sono le stesse. I risultati non sono altrettanto controllabili. La magia non c'è più.
Il pericolo è che l'individuo possa assumersi un compito più grande delle sue forze. Il transito delle case 10-12 può avere incoraggiato il complesso del "superuomo" e può essere stato altamente produttivo. Il senso creativo è ancora fortissimo, in quanto l'Ascendente è forse il punto simbolico della massima creatività. Ora il nato è quello che intraprende l'azione, ed è consapevole di essere lui il motore degli eventi. Con l'ingresso di Saturno nel primo quadrante, egli tende a volere risultati e ricompense maggiori per i propri sforzi. È anche meno propenso a lavorare in collaborazione con altri. Nel momento in cui Saturno si sposta sotto l'Orizzonte, inizia un periodo di ritiro e di introspezione, un periodo di minore dipendenza e di maggiore autonomia rispetto agli altri. Si può voler fare troppo, assumersi troppe responsabilità, e questo può creare tensione fisica e psichica.
Teoricamente, questo è un periodo di preparazione. Nel primo quadrante si è nella fase della gestazione. Occorrono quiete e meditazione, diversamente ci si esaurisce. La sfida di questo periodo sta nel confrontarsi col proprio senso di padronanza di sé: come risultato si scoprirà che le regole che erano valide nel passato ora non lo sono più. Si devono scoprire nuove regole e nuove leggi. 
Questo fa precipitare in una crisi spirituale. La domanda che ci si pone in questo momento è: "Su chi faccio affidamento? Su me stesso o su Dio?" Uscendo dal quadrante dell'attività creativa e della manifestazione, si può essere tanto ciechi da credere di essere gli unici responsabili delle proprie conquiste. Si può "avere rinunciato" alla fede in un ordine e in un'autorità superiori. La personalità può aver eretto un vero e proprio muro fra l'io e l'anima. Si può essere giunti a considerarsi uguali a Dio. In questo caso, Saturno in transito sull'Ascendente può ricordare duramente la propria umanità, portando un'esperienza di umiltà. Nel momento in cui è proteso a diventare sempre più autosufficiente, il nato può sperimentare la perdita di qualcuno che conta nella sua vita. Può anche doversi confrontare duramente con la mortalità del veicolo fisico.
Il transito di Saturno sull'Ascendente rappresenta l'occasione di iniziare una ricerca interiore che possa ristabilire il contatto con la propria anima. Tutte le regole e le leggi a cui ci si è conformati nei passati 14 o 15 anni sono ora messe alla prova. È come se dovessero essere vissute per poter divenire reali. Si è acutamente consapevoli di come in questo momento si stia cambiando rotta. Emerge una sorta di intuito profondo, se solo si è disposti ad ascoltarlo. Con la discesa di Saturno sotto l'Orizzonte, si è tentati di sviluppare un aspetto fortemente materiale della propria natura. Mentre Saturno taglia il punto medio dell'Ascendente-I.C. si apre un conflitto fra lo spirito e la materia.
La sfida è nel definire che cosa è prioritario nella propria vita. Il denaro, i beni materiali e le cose del mondo o le qualità spirituali come la compassione, l'amore, il perdono? L'io vuole le cose del mondo (Ascendente), lo spirito (I.C.) cerca l'illuminazione e la comprensione. 
Al nato si presenta la scelta fra l'agire per elevare la qualità della sopravvivenza e l'agire per arrivare al superamento degli interessi mondani. Sul piano materiale c'è il rischio della perdita. Sul piano spirituale c'è il rischio del compromesso - un compromesso fra verità e menzogna, che non è in nessun modo la verità.
È importante, a questo punto, ricordare la propria responsabilità nei confronti dell'anima e l'accordo da essa sottoscritto al momento di tornare sulla Terra come essere incarnato. L'attaccamento alle cose del mondo è attaccamento all'impermanenza, all'illusione. Questo non significa che uno non debba lavorare, guadagnarsi da vivere e assumersi la responsabilità del coniuge e dei figli, oltre che di se stesso in quanto essere fisico. Questi doveri fanno parte dell'accordo. Occorre essere grati di poterli soddisfare, in quanto esaltano il proprio viaggio spirituale. Fanno parte dell'impegno preso di completare i cicli incompiuti che ancora ostacolano la realizzazione del sé e l'unione con lo Spirito.
Ma non bisogna perdere di vista il fine. Di nuovo, si deve rendere conto del proprio agire. Poiché Saturno è sotto l'Orizzonte, il rendiconto riguarda ora il proprio sé. Se si è diventati materialisti al punto da impedirsi la realizzazione interiore, ora si ha l'opportunità di rimettere a fuoco le proprie azioni e le relative motivazioni. 
Far questo permette di arrivare all'Imocielo con la coscienza sgombera. Non farlo conduce a una crisi di fede, nel momento in cui Saturno transita sull'Imocielo, e a quel punto bisognerà ricostruire le basi, poiché la vita apparirà vuota, priva di senso e di scopo. L'anima esige una resa dei conti. L'anima vuole la redenzione.
È stata attribuita al transito di Saturno un'importanza determinante per stabilire i tempi dei cicli evolutivi. Questo perché la strada dell'autosviluppo comincia con una promessa, un impegno, un voto. Una volta che si è impegnata, l'anima si è assunta la responsabilità del rispetto dell'impegno. Nel corso della vita l'accordo è messo alla prova, la promessa si confronta con le varie sfide. La tentazione di cedere è grande, ma anche la ricompensa per il rispettare l'impegno è grande, grande in modi che non possono essere descritti, ma solo vissuti. 

Queste sfide sono quelle relative ad Urano, Nettuno e Plutone. Le ricompense di questi pianeti sarebbero limitate, senza la comprensione e la completezza offerte dai cicli di Saturno. Saturno è la linea divisoria che separa la personalità dall'anima e questa dallo Spirito, permette di aprire la porta e prepara l'anima ad affrontare più pienamente le esperienze che sono al di là di questa. La realtà al di qua della porta è totalmente diversa dalla realtà che si trova al di là di essa.
Al di là della porta c'è un'altra coscienza. I fatti possono sembrare gli stessi, ma colui che li interpreta vede oltre l'apparenza. Vede la causa, le relazioni ed il fine. Come risultato, prova un senso maggiore di gratitudine e di riverenza. Il viaggio è al tempo stesso più semplice e più esaltante.

IL POTERE SUGLI ANGOLI: APRIRE UN VARCO

Saturno è il pianeta più lontano che l'occhio umano possa scorgere senza l'aiuto di un telescopio. Esso rappresenta i limiti del mondo fisico, il mondo dei cinque sensi. Per andare oltre la realtà dei cinque sensi, l'individuo deve subire una trasformazione mentale. Deve "aprirsi un varco" nell'illusione che il mondo dei cinque sensi sia l'unica realtà.
La convinzione che il mondo fisico sia l'unica realtà non produce vero potere personale. Essa può produrre solo potere esteriore, con il quale si possono costringere gli altri alla propria volontà, ma l'esercizio di queste potere è soggetto alla legge del karma: avvia e mantiene uno schema inibitorio rispetto alla propria vita. Non "libera l'anima": al contrario, la mantiene schiava dello schema, schiava del ciclo. La persona soffre in ogni tipo di rapporto: nel rapporto d'amore o in quello coniugale, nel rapporto coi figli, con il lavoro ecc.
La coscienza della sofferenza, del vuoto del vivere e rivivere questi copioni, è più acuta quando Saturno transita sugli angoli natali o sui loro punti medi. Questi rappresentano delle opportunità per sviluppare la fede. In questi momenti diventa evidente che i tentativi di controllo esteriore semplicemente non funzionano, non appagano, non danno un senso di finalità alla propria vita. Al contrario, ci si rende conto che la propria vita non è realizzata e non ha un significato, e questa consapevolezza dà un senso di frustrazione e di disperazione. Qualcosa manca, "l'individuo anela all'opportunità di redimersi. L'opportunità c'è, me richiede fede e impegno, e questi sono una minaccia per l'Io".
Ne segue un conflitto fra l'Io, o personalità, e l'anima. Non è l'anima che combatte contro la personalità, ma il contrario. L'anima è eterna, mentre l'Io sa che la sua esistenza è solo temporanea e teme la morte. Come si è già detto, l'individuo incontra le opportunità di evoluzione secondo cicli regolari di circa 3,6 anni (otto volte ogni 28-30 anni), quando Saturno incontra gli angoli e i relativi punti medi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la personalità rifiuta di cedere il controllo, e spreca l'opportunità di sviluppare il dono della fede.
Direi che ognuno di noi dovrebbe monitorare e comprendere le occasioni evolutive che Saturno ci offre (N.d.R.).

Fintanto che la nostra personalità non accetta il principio vitale della fede e non si assume un vero e proprio impegno, non c'è "reale" cambiamento di copione. La coscienza non riesce ad aprirsi un varco.

Quando, però, c'è un volontario atto di fede e un'assunzione di responsabilità, i "varchi" si aprono. Questo può più facilmente avvenire durante i transiti di Urano, Nettuno e Plutone sugli angoli natali, sui relativi punti medi e, in qualche misura, anche sui pianeti che governano gli angoli, in particolare il M.C. e l'I.C.

È possibile che nella vita di una persona nessuno di questi pianeti attraversi tutti gli angoli natali. Il ciclo di Urano è di 84 anni, quello di Nettuno di 164 e quello di Plutone di 248. Alcune persone possono vivere abbastanza da sperimentare il transito di Urano su tutti gli angoli, ma è dubbio che possano vivere quanto basta per vedere Nettuno o Plutone attraversare più di due o tre angoli nella loro vita. Questi periodi di transito sono estremamente significativi per l'evoluzione dell'anima, poiché rappresentano i momenti in cui una reale crisi di coscienza, che è in realtà un'opportunità di profonda trasformazione, permette alla personalità di "aprirsi un varco". In qualche modo la personalità ha la possibilità di integrarsi con l'anima, e questa può sperimentare, sia pure fugacemente, l'unità con lo Spirito. Se l'individuo si è preparato convenientemente durante i transiti di Saturno, se cioè ha accettato il dono della fede, i transiti di Urano, Nettuno e Plutone possono precipitare incredibili esperienze di coscienza, con conseguenti straordinarie esperienze esteriori. Se, viceversa, il nato non si è assunto o non ha rispettato gli impegni richiesti dai transiti di Saturno, le esperienze che incontra al momento dei transiti degli altri tre pianeti possono essere ugualmente notevoli, ma le sue reazioni saranno quelle di chi è totalmente impreparato ad affrontarne il loro potente impatto - e potrebbero essere traumatiche per la sua personalità.

Urano ha a che fare col primo varco della coscienza, con la prima illuminazione. Simboleggia il punto della coscienza in cui l'anima diventa consapevole di una realtà che trascende il mondo dei sensi. L'individuo scopre verità in contrasto con l'immagine della realtà convenzionale e comunemente accettata. Questa nuova conoscenza di una realtà superiore sorge quando Urano transita su uno qualsiasi degli angoli, o sul pianeta che lo governa, particolarmente quando si tratta del pianeta che governa l'Imocielo o il Mediocielo. Può presentarsi anche quando Urano transita sul punto medio di un angolo.

Urano, M.P., è transitato sul tuo M.C. (20° del Capricorno), avanti e indietro, dal febbraio a dicembre del 1993. È transitato sul punto medio M.C. - Asc. (15° dei Pesci) da marzo a novembre 2007 e infine ha transitato all'Ascendente dall'aprile 2021 al gennaio 2022. (N.d.R.)
Che cosa accade quando al nato si presenta una realtà "diversa" e "nuova" ed egli vede e sente le cose diversamente da prima? Quando la sua coscienza all'improvviso cambia? Se l'anima è preparata e ricettiva (e questo può vedersi dalle sue reazioni all'ultimo transito di Saturno su un angolo o un punto medio d'angolo), si ha un senso di enorme vitalità. La sensazione è quella dell'eccitazione. È come se l'anima fosse attraversata da una corrente elettrica, e fremesse dal desiderio di affrontare nuove situazioni e nuovi rischi. Tutt'ad un tratto, la vita diventa un'avventura che aspetta solo di essere vissuta. L'anima è pronta per saggiare la sua nuova comprensione del mondo. Di conseguenza, può esserci un cambiamento di residenza, di lavoro, di rapporti. C'è il desiderio di esplorare questo nuovo senso di libertà, di prendere contatto con gente nuova, con nuove attività e campi di sapere.
Come si arriva a questa nuova consapevolezza? Attraverso l'incontro con nuove idee: la lettura di un libro, il seguire un corso, l'incontro con una persona affascinante. In questo momento l'anima è "matura" per confrontarsi con un nuovo modo di pensare, probabilmente perché ha assolto agli impegni saturniani presi in precedenza. Può avere completato convenientemente un ciclo, superato un copione, e ora è il momento del passaggio al grado evolutivo seguente. L'individuo è pronto per un salto di qualità, e attira circostanze, situazioni e persone che possono offrirgli tale possibilità. Gli vengono proposte le idee, gli vengono date le chiavi, e l'anima apre prontamente la porta. Il nuovo mondo è pieno di luce, particolarmente se paragonato al vecchio. La stessa frequenza dell'energia dell'anima è cambiata. È più elevata. In maniera imprevista e improvvisa si attirano nuove persone, nuove situazioni. Il ritmo della propria vita diventa in tutto e per tutto più vivo.
Come già detto, una tale illuminazione si può avere in ogni momento in cui Urano transita su un angolo natale, su un punto medio d'angolo, o sul pianeta governatore d'un angolo. Tuttavia, non sempre l'esperienza è positiva ed eccitante. La personalità non preparata, di fronte a un nuovo ordine mentale, di fronte all'improvvisa comparsa di nuove persone e nuove circostanze può essere presa dal panico. In questo caso, è probabile che l'individuo si aggrappi all'illusione del potere, che non accetti la fede che gli è stata offerta sotto i transiti di Saturno, o che non si assuma l'impegno o non sia all'altezza della responsabilità. L'ostinato rifiuto a sbarazzarsi degli schemi karmici e a trascenderli quando se ne è offerta l'opportunità può ora avere come conseguenza l'impatto con una forza disgregante nella sua vita. Si verificano circostanze per cui il nato è costretto ad accettare il cambiamento. Le cose a cui è più attaccato possono ora essergli strappate via. Può trovarsi a far fronte a un divorzio, alla perdita del lavoro, alla perdita di rapporti importanti, o anche a un forzato cambiamento di residenza. Gli si presentano nella vita una serie di fatti improvvisi che contrastano col suo bisogno di controllo o la sua presunta stabilità. In questi casi, sarebbe doveroso, potendolo, approfondire studi che danno un'altra visione dell'universo, magari quello della filosofia, della psicologia, della religione, della stessa astrologia. Può essere utile che il nato si consigli con qualcuno che può aiutarlo a capire che cosagli sta succedendo e, possibilmente, a vedere il valore e la bellezza di una potenziale crescita.
Il transito di Urano sui punti angolari è decisamente contrassegnato da una crisi di coscienza, ma la crisi può essere stimolante e benvenuta per la personalità aperta alle necessità della sua anima.

Nettuno in transito su un angolo, un punto medio d'angolo o sul pianeta dominante di un angolo (in particolare il M.C. o l'I.C.) rappresenta il secondo grado dell'illuminazione. 

Nettuno è transitato sul tuo Mediocielo dal febbraio 1993 al gennaio 1994, e sul punto medio M.C. - Asc. (15° dei Pesci) dall'aprile 2018 al marzo 2019 (N.d.R.).
Come per Urano, l'esperienza di un transito di Nettuno dipende grandemente dai risultati del precedente transito di Saturno su un angolo. Se il dono della fede è stato accettato e sono stati onorati gli impegni presi, è probabile che il transito di Nettuno coincida con l'esperienza di una grande compassione umana. Nettuno rappresenta la possibilità di una profonda quiete e pace intcriore. È in potenza un'esperienza del cuore. Durante questo periodo, si possono avere sogni vividi e profetici, una intensificata capacità di intuizione, un'esplosione di energia immaginativa e creativa. Si può aver voglia di scrivere versi o di comporre musica. Ci si può sentire interiormente molto romantici e si può essere molto eloquenti nel parlare. Si tende ad agire con grande garbo; l'espressione è gentile ed ha un effetto risanatore. In compagnia del nato gli altri provano un senso di calma, e lui stesso prova una gioia purissima nell'aiutare gli altri. È un periodo di intenso altruismo, in cui si prova una fede e un senso di contatto con lo Spirito molto forti.
Tendono a presentarsi situazioni in cui sembra quasi che le cose "cadano in grembo". Si stringono rapporti di qualità tutta speciale e si può provare la sensazione di incontrare un compagno in spirito. È favorito l'impegno creativo, si tratti di musica, scrittura o una qualche altra forma d'arte. La gente tende ad "andare incontro" al nato per il semplice fatto che crede in lui. Se egli ha fede ed è degno di fiducia, può avere esperienze autentiche e molto gratificanti con gli altri.
Nel caso non abbia fede e non meriti fiducia, le esperienze che incontra in questo momento saranno probabilmente di natura totalmente diversa. Al posto della fede, egli può essere afflitto dal sospetto e dal timore di essere tradito. Pur essendo ancora profetici, i suoi sogni anziché piacevoli possono essere disturbanti. In realtà, il sonno per lui può essere un problema: è troppo o troppo poco. È possibile che il suo buon nome sia messo in questione, dato che può trattarsi di un periodo di diffamazione e di scandalo. Le intenzioni del nato possono essere totalmente fraintese degli altri, ed egli può essere oggetto di accuse e maldicenze, per non parlare degli inganni e dei tradimenti. A questo punto, deve chiedersi e deve capire "perché" gli succeda tutto questo. È stato scorretto o sleale nei confronti degli altri? Li ha calunniati o diffamati? Ha inteso nuocere loro moralmente o fisicamente? Ha rifiutato il suo aiuto quando qualcuno in difficoltà glielo ha chiesto? Si è comportato in maniera falsa?
Invece di un 'esperienza estatica, è possibile che il nato esperimenti adesso una grande confusione. Può accadergli di avere l'impressione di "perdere la testa", di avere scarso controllo sulla propria vita. Tutta la padronanza di cui disponeva è svanita, le circostanze fanno crollare tutto quello che ha costruito. Possono perfino esserci concreti problemi con l'acqua, in relazione alle tubature, agli impianti di copertura, al canottaggio, al nuoto.
Pure, è presente un'opportunità. Nel mezzo del caos, una persona o una situazione può aiutare il nato a "credere". È possibile che egli debba chiedere per poter ricevere. È anche possibile che sia tanto avveduto da fare uno sforzo cosciente per protendersi ad aiutare gli altri, invece di concentrare tutta l'attenzione e l'energia sui propri mali. L'autocompassione può essere una prima reazione, ma per sua natura non sana il dolore. In realtà, lo esaspera soltanto, poiché invece di creare uno spazio che permetta agli altri di entrare nella propria sfera, crea una sorta di soffocamento che respinge quelli che potrebbero esser d'aiuto.
Protendendosi all'esterno e porgendo aiuto a un altro, il nato si sacrifica: e questa è la risposta chiave alla sfida di Nettuno. C'è, in questo momento, l'opportunità di sviluppare una particolare capacità curativa che si esprime consigliando e consolando gli altri. Ma occorre sforzarsi di metterla in pratica, diversamente non ne deriverà la pace interiore.
Al meglio, i transiti di Nettuno coincidono con esperienze spirituali e religiose. Nel momento in cui la personalità abbandona tutte le difese che l'io ha costruito, c'è l'esperienza della fusione col Cristo, in cui l'anima sperimenta l'unità con lo Spirito. Si ha la purificazione dell'essere, e l'illuminazione della fede, la visione del proprio sé superiore. In questa esperienza l'individuo giunge finalmente alla comprensione che tutto è parte dell'ordine divino, e trova la pace. Non c'è conflitto, ma solo gioia intcriore. E l'esperienza si irraggia all'esterno sugli altri, che attraverso il contatto con questo spirito illuminato e benevolo sono a loro volta "toccati". C'è uno slancio interiore di compassione che purifica il nato e guarisce gli altri.

Plutone in transito sugli angoli natali, i punti medi degli angoli o i pianeti che governano gli angoli, dona un'ultima illuminazione profonda. 

Plutone è transitato sul tuo Discendente dal novembre 1987 al settembre 1988, sul punto medio Discendente- Medio Cielo (15° del Sagittario), poco dopo aver superato la congiunzione natale Giove - Nettuno, da marzo del 2001 a ottobre del 2002 e infine al Mediocielo dal febbraio 2018 a novembre 2019 (N.d.R.).
Questo terzo livello d'illuminazione consiste nell'intima comprensione di come si potrà rimuovere tutto quanto impedisce l'integrità e il bene in quanto tale, così a livello individuale come di gruppo, o planetario. Quando Plutone transita su tali punti fondamentali, il nato si immerge profondamente in se stesso nello sforzo di comprendere la fonte, la causa. 
È un processo di visione profonda e il risultato è quello del portare alla luce ciò che era nascosto. Quello che si svela non può essere ignorato, dev'essere affrontato. Non fare questo significa, a un qualche livello, morire.
Il riuscire a eliminare o a trasformare ciò che viene alla luce significa produrre guarigione e rinascita, e per essere pronti a farlo occorre possedere potere. Plutone in transito su questi punti sensibili da al nato - sempre che l'anima si sia adeguatamente preparata sotto il precedente transito "angolare" di Saturno - il potere della guarigione.
Il transito di Plutone su questi punti angolari critici porta in essere una comprensione intensa e profonda. È un periodo di scoperta, e alla scoperta segue l'autorealizzazione. L'effetto è l'investitura di potere personale. Dove prima c'era oscurità ora c'è conoscenza. Di più, c'è l'opportunità di esercitare questo potere di conoscenza rettificando e volgendo in positivo le situazioni che ora si creano nella propria vita. Si è disposti ad affrontare la sfida di "riparare" e risanare le situazioni? In caso positivo, si sperimenterà la guarigione e la rinascita personale. In altre parole, il nato potrà avere l'esperienza spirituale di un intimo contatto con lo Spirito, l'esperienza della canalizzazione di idee ispirate.
Per il nato che non sia preparato all'esperienza plutoniana, questi transiti possono coincidere con periodi di grande sconvolgimento. L'io può sentire minacciata la sua stessa sopravvivenza. Può esserci un incontro con la morte, e si può temere la propria scomparsa; o anche una malattia grave, che rischia di essere fatale. È minacciata l'essenza stessa della vita fisica. Ci si può trovare a sentirsi "costretti" a fare qualcosa contro la propria volontà (come quando si è chiamati alle armi, si è ripudiati dal coniuge o licenziati dal lavoro). Simbolo di Plutone è la metamorfosi. Di conseguenza, è una metamorfosi che si richiede alla personalità in questo momento.
Ogni rinnovamento rappresenta anche un'opportunità. Il nato ha ora la possibilità di concludere cicli malsani e debilitanti, in particolare nei rapporti con gli altri: non coglierla è autolesivo e distruttivo. Non è tanto importante che si concluda il rapporto, quanto che si concluda il ciclo simboleggiato da quel rapporto. Continuare in una situazione che ha già assolto al suo fine ostacola la guarigione, impedisce il rinnovamento e la rinascita. Comprendere il fine di quella situazione e quelle persone può generare riconoscenza e perfino gratitudine, invece della vendetta e dell'odio e del karma negativo conseguente. Molto spesso, in questi momenti si ha la sensazione della presenza di un nemico, qualcuno che tende a nuocerci e ci vorrebbe annientare. L'emozione di frequenza inferiore conseguente è quella della vendetta e dell'odio. Ma è la risposta emotiva superiore, quella della gratitudine, la risposta giusta: poiché solo per mezzo di tali nemici uno può vedere l'inutilità di controllare là dove sarebbe necessario, invece, lasciare andare. A questo punto, si può ottenere nuova forza, riaccogliendo il dono della fede nel momento in cui ci si assume il rischio di entrare in un contesto nuovo di circostanze e persone, con una nuova consapevolezza ed il responsabile impegno di comportarsi in modo diverso. Se si ha l'opportunità di risanare la situazione preesistente, si dovrebbe farlo. In caso diverso, rimane il vantaggio di una più profonda comprensione di sé, e a quel punto ci si può correggere per quanto riguarda i giochi di potere con gli altri. Anche questa è crescita di potere, poiché l'autorealizzazione coincide con il rinnovamento dello Spirito dentro di sé.
Sotto un transito di Plutone, è bene esplorare le profondità dei propri pensieri. In definitiva, questo è un periodo di autoscoperta e di autentica investitura di potere. È anche il potenziale compimento di un ciclo karmico e la morte di un aspetto della personalità. Si rinasce. La lavagna è cancellata.

Passiamo quindi ora ad analizzare i transiti avvenuti nel tempo di M.P., a partire da quelli in atto, e che eventi li hanno affiancati.

Visto che il primo transito che voglio analizzare è quello di Saturno all'opposisizione dello stellium Sole - Mercurio - Urano, analizzo che valori porta questa congiunzione, che pur essendo attiva alla nascita, trascina per tutta questa vita le sue caratteristiche, che riporto dal poeta dell'Astrologia contemporanea: André Barbault.

Congiunzione Sole - Mercurio - Congiunzione che rappresenta il centro degli interessi più elaborati della personalità, regione dell'individuo la più illuminata dalla sua coscienza, laddove costui afferma il suo ideale spirituale, la sua potenza intellettuale, le sue conoscenze o le migliori capacità, attraverso le quali realizza e costruisce la sua vita. I transiti rapidi su questa posizione dinamizzano il pensiero, risvegliano lo spirito, danno idee, creano opportunità, suscitano interessi. Il transito jupiteriano permette lo sfruttamento delle proprie risorse; il saturnino armonico aiuta a consolidare i propri interessi e ad approfondire le conoscenze; dissonante, le deteriora per pessimismo, scetticismo, dubbio, errore o goffaggine. Il grande transito (quello di un superlento o di una congiunzione Giove-Saturno) permette al giovane di rivelarsi e di divenire se stesso; all'uomo più maturo, di raggiungere l'obiettivo per il quale era nato.

Congiunzione Sole-Urano: punto di alta tensione nel circuito della personalità, collettore di energie concentrate e tese a raggiungere un punto di scoppio, nell'iperindividualismo e nel disordine delle avventure, alimentate da una passione esclusiva e sovrana che porta a volontà di potenza, a manie di grandezza. Ogni transito sottolinea il bisogno di essere se stessi, sia nel disadattamento, la singolarità o la dismisura, sia in un'affermazione superiore, Giove spingendo alle odi trionfali e Saturno allo sforzo erculeo. Il transito maggiore (con i pianeti super-lenti, N.d.R.) può far vivere la grande avventura o disavventura, come può permettere di realizzare il massimo delle proprie possibilità.

(N.d.R.) Mentre nel passato gli astrologi, per tentare di profetizzare il futuro usavano le processioni, di primo e secondo grado, dalla comparsa dei pianeti trans-saturniani, che non descrivono aspetti individuali ma generazionali, collettivi, i transiti hanno occupato il primo posto nell'interesse degli astrologi moderni, che comunque hanno potuto godere delle conferme della statistica, nelle loro affermazioni, grazie proprio a ricercatori (fra cui Michel e Francoise Gauquelin), che per dimostrare la casualità delle indicazioni astrologiche, hanno invece scoperto l'esattezza delle analisi del più importante degli antichi, quel Claudio Tolomeo del 90 d.C., probabilmente di Alessandria d'Egitto, che nel Tetrabiblos ci ha lasciato il suo testamento.

Da André Barbault:
L'indice quantitativo - Tolomeo aveva già detto: «Dovremo prestare molta attenzione ai pianeti che passano sui luoghi principali, poiché essi non sono di poca importanza sul pronostico dei tempi. Saturno è in relazione ai generali, Giove agli annuali, Marte, Sole, Venere e Mercurio ai mensili e la Luna con quelli che durano qualche giorno. »
Sono, in effetti, attivatori universali che, a grandi linee, forniscono la scala del valore quantitativo dei transiti, essendo l'effetto di ogni astro proporzionale al tempo che esso impiega a effettuare la sua rivoluzione siderale. Possiamo, in linea di massima, adottare questa regola fondamentale: l'importanza di un transito è in funzione della sua durata. Più lento è il passaggio dell'astro sulla sua posizione natale, e spingendo questa durata al massimo, maggiore è l'effetto che tende a produrre. Durata significa, d'altronde, rarità, in quanto un transito unico nel corso della vita non può avere la stessa importanza di un transito che si ripete in continuazione.
L'indice qualitativo - Oltre alla differenza della sua velocità di spostamento, ogni astro si distingue nel suo effetto di transito per la manifestazione della sua specifica essenza simbolica.
La nota specifica dell'attivatore universale consiste nel trasferire la propria tendenza naturale al ricevitore di nascita. Ad esempio Giove di transito su di un punto sensibile individuale «jupiterizza» quest'ultimo per tutto il tempo del suo passaggio.
Passiamo in rivista la fascia delle correnti universali.
Quelle dei tre superlenti sono ancora conosciute malissimo. A stento erano presi in considerazione nella pratica astrologica una cinquantina d'anni fa. Da parte mia, partito da un vuoto totale - la lacuna delle opere didattiche allora esistenti su quest'argomento era completa - ho dovuto costruirmi interamente delle conoscenze attraverso l'esperienza personale (ricerca di serie di risultati, e successivamente ripetizione di previsioni basate sulla correlazione ottenuta) di cui fornisco qui di seguito l'essenziale.

SATURNO. Là dove passa Saturno si fa quasi sempre sentire la pressione di una tendenza grave. In buone condizioni, questo passaggio può creare l'apparizione di un elemento nuovo, che si annuncia un po' laborioso e richiede un certo sforzo, così come può anche contribuire al consolidamento di una posizione acquisita, che aveva bisogno di stabilizzarsi talora in un calo di tono vitale, sotto l'aspetto di intiepidimento, di banalizzazione, di calma o grigia normalità. Se l'influsso è negativo, la tendenza prende un carattere depressivo, o rende fragile l'individuo, simile a una pianta esposta alle intemperie. Ciò può tradursi con l'apparizione di un inconveniente, l'aggravarsi di una situazione, il decadere degli interessi sino alla perdita di qualche bene. In ogni caso, il transito saturnino è un invito a esser seri, atteggiamento che facilita qualcosa di costruttivo o fornisce la resistenza richiesta di fronte allo sfaldamento di qualche settore esistenziale.

(N.d.R.) In particolare, c'è da interpretare come questo transito (trentennale) di Saturno all'opposizione del Sole natale e dei suoi congiunti, possa in qualche maniera "spiritualizzare" l'essenza vitale solare.
Definire il rarissimo aspetto di sestile fra Plutone in Aquario, Nettuno in Ariete e Urano in Gemelli, con trigono fra Plutone e Urano, non è praticabile, ma posso solo aggiungere che nell'ultima metà del novecento, sia André Barbault che la sua allieva Lisa Morpurgo, sbandieravano l'affidabilità/positività di un Plutone in sestile con Nettuno... Ora ci si aggiunge Urano, che notoriamente, quando è congiunto, da solo, a Marte, è molto pericoloso.

Ecco come André Barbault definisce infine i transiti dei pianeti superlenti:

PLUTONE. Non è senza apprensione che vediamo passare quest'astro su di una posizione natale. Il suo simbolismo di morte, di crisi, di metamorfosi, che si innesta sul mondo locale del punto transitato fa temere un annullamento, una distruzione o una revisione della situazione esistente in questa sfera di interesse. Il suo effetto estremo è dell'ordine della «tabula rasa», del ricominciare da zero. Tuttavia, poiché in questa seconda metà del XX secolo l'astro è in permanenza al sestile di Nettuno, la sua tendenza critica si manifesta in maniera meno radicale e viene più o meno attenuata; esso si limita quasi sempre ad essere indicatore di crisi. Può anche accadere che, passando su di una posizione natale decisamente favorevole, esso faccia scattare un'esperienza positiva, vissuta in questo caso sotto il segno della prova. Si può trattare, ad esempio, di un problema di incompetenza nel caso di un avanzamento di carriera, modo tra i più cari di pagare la propria realizzazione e la propria riuscita. Esso può quindi apportare una specie di dono avvelenato, spingendo l'individuo sulla via di una dolorosa crisi esistenziale. Solo eccezionalmente tutto va per il meglio in una fase plutoniana.

NETTUNO. L'opinione ancora generalmente diffusa che il transito di Nettuno sia una bolla di sapone da cui niente può risultare, è interamente falsa. Questo pianeta gigante, sul piano del transito, è né più né meno degli altri, un «campo di energia in movimento nell'Universo» con il quale ogni punto natale sensibile è suscettibile d'entrare in risonanza fino all'esaurimento dell'incarnazione storica della sua tendenza. Possiamo anche, nel caso specifico, scoprire una maniera nettuniana, «flou», vaga, spettrale o insidiosa di creare situazioni? Forse occasionalmente, quando il ricettacolo individuale vi si presta e il soggetto è lui stesso un nettuniano. Altrimenti l'astro mette una sordina alla sua maniera «impressionista» e fantastica contribuendo, nel modo più naturale, alla nascita dei fenomeni dell'esistenza. Forse possiamo abilmente scoprire che, sotto un clima nettuniano, l'individuo si lascia maggiormente trascinare dall'ambiente, si tuffa più facilmente in una data atmosfera, subisce sensibilmente le circostanze, agevolando o ostacolando quest'osmosi con l'esterno. Altro dato di fatto, ugualmente ignorato, che conviene accettare una volta per tutte: la qualità del passaggio di Nettuno è, in sé, di una perfetta neutralità. In un certo senso, esso si contenta di lasciar parlare la tendenza del punto ricevitore che, felice o infelice, determina il senso favorevole o sfavorevole della storia vissuta sotto il transito.

URANO. L'opinione che bisogna diffidare della subitaneità violenta e pericolosa del transito di Urano è ancora molto diffusa. Così come per Nettuno, questo transito, intrinsecamente, è perfettamente neutro per sua natura. L'astro non è che un puro stimolatore che, col suo passaggio, riattiva la tendenza - costruttiva o distruttiva, buona o cattiva - del punto natale sensibile. Tutt'al più scatena un effetto folgorante nel caso in cui libera esso stesso una violenza, divenendo allora inevitabile l'eco moltiplicatore fra il transitante e il transitato. Infatti, il modo prettamente uraniano del suo effetto transitante comparato a quello tutto ricettivo di Nettuno tenderebbe piuttosto a rendere l'individuo artefice della propria ventura, nel piacere di sopravanzare il suo destino sino al limite delle proprie possibilità. Da ciò nasce un attivismo realizzatore che consente una via di scampo nella propria esistenza o il rischio di esporsi a un incidente.


(N.d.R.) Proprio a proposito dell'opposizione del transito di Urano (in trigono con Plutone e in sestile con Nettuno) alla congiunzione natale Giove - Nettuno, riporto come la interpreta André Barbault:

Congiunzione Giove-Nettuno - un insieme di tendenze distensive, di apertura, di ampia ricettività, di calorosa partecipazione alla vita del mondo, di sboccio nella benevolenza e la generosità, di gioia nel donare, di altruismo, umanità, nell'ampiezza del sentimento di vita; salvo che la decontrazione bonaria non tenda al rilassamento, al lasciarsi andare, ad una libertà disordinata, scialacquatrice, compromettente. Ogni transito rapido (con Sole, Luna, Mercurio, Marte e Giove, N.d.R.) apporta un movimento di dilatazione che riesce o meno, specialmente la congiunzione solare. Il ritorno jupiteriano è generalmente una fonte di benessere, un sollievo, una contentezza, una consolazione, un successo, una gioia. Il passaggio saturnino fa temere danni in un dato campo, conseguenze possibili di un eccesso di bontà, di tolleranza, di lassismo. Il grande transito (con pianeti lenti, N.d.R.) dà una grande orchestrazione allo spartito dell'esistenza.

Passerei quindi ad illustrare periodi storici critici di M.P.:





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