A questo punto abbiamo quindi due attori che pur non agendo visivamente determinano degli effetti: Venere (in domicilio nel Toro dell'Asc. e nella Bilancia in cui è il Sole, oltre ad essere esaltato nel Cancro dell'I.C.) e Saturno, esaltato nella Bilancia in cui è il Sole, e in domicilio nel Capricorno del M.C., oltre a comparire significativamente in I casa alla nascita. La Luna rimane l'unico astro a non descrivere aspetti con altri, salvo un quinconce col Nodo Lunare Nord, testimone del destino corrente.
Ciascun pianeta simboleggia una
lezione, collegata alle esperienze e alle persone che il nato
incontra nel suo cammino verso l'identità. I pianeti rappresentano i
principi che l'anima deve padroneggiare per poter superare gli schemi
karmici in quel momento in funzione: ogni pianeta è una lezione e i
pianeti tutti insieme sono una scuola, una scuola di evoluzione
dell'anima. I pianeti sono le parti, come il Sole è il tutto.
I pianeti sono anche "gli altri"
nella vita del nato, come gli angoli sono la porta alla coscienza
stessa e all'anima. Quando sono in progressione sul pianeta natale,
il Sole e gli angoli determinano le situazioni di cui l'anima fa
esperienza e le persone che incontra. Da queste situazioni e persone
essa apprende parti del tutto. Ma in quali momenti tutte le parti si
integrano e l'anima si apre uno squarcio sulla totalità? In quale
punto del tempo la possibilità della coscienza di aprirsi un varco è
tale che l'anima vede tutto come Uno?
La risposta a queste domande è nel
rapporto dei pianeti del potere in transito (Saturno, Urano, Nettuno e Plutone) con gli angoli natali,
o con i punti medi degli stessi angoli.
In un certo momento del tempo, l'anima ha deciso di
separarsi dallo Spirito (lasciando il Paradiso Terrestre) e ha
iniziato un'avventura in cui il suo primo compito è stato quello di
provvedere alla propria sopravvivenza. Per questo ha avuto bisogno di
certe doti o capacità, indicate dalla presenza in prossimità degli
angoli natali dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e Giove.
A un certo punto del suo lungo viaggio,
però, l'anima si rende conto che pensare alla propria sopravvivenza
non le basta. La vita fisica non è piena, manca qualcosa. C'è come
un vuoto che non può essere misurato in termini fisici o di bisogni
del corpo. C'è una mancanza di fede, di contatto con la realtà
spirituale; c'è una mancanza di significato, un'assenza di scopo
nella vita, e questo provoca solitudine e disperazione.
A questo punto, nella coscienza si apre
una crisi. Tutto il successo del mondo non basta a dare la pace, la
soddisfazione, l'appagamento interiore. Tutta la fama, il prestigio e
la ricchezza non servono a sanare la mancanza di senso di tutti i
propri sforzi. A questo punto, all'anima si offre un'opportunità:
l'opportunità di tornare all'origine, di ritornare a quello da cui è
stata creata. Ma deve prima credere in tale possibilità. Non ci sono
prove scientifiche che una cosa del genere esista. È necessaria la
presenza della fede e di una convinzione basata su principi non
verificabili in termini fisici. Una volta che la fede è emersa, si
sviluppano esperienze personali (essenzialmente di natura interiore)
non condivisibili con chi non ha mai sperimentato niente di simile. E
non si torna indietro.
Ma qual è qui la scelta? La fede non è
una scelta, è un dono che, se non usato o usato male, può svanire.
La scelta prende forma in un impegno basato sulla comprensione.
L'impegno è quello di ritornare allo Spirito, di riscoprire il sé,
di ritornare alla casa che a un qualche livello l'anima sa di non
avere mai lasciato. Ha solo dimenticato. Ha solo costruito al suo
posto qualcosa basato sull'impermanente. A questo punto del tempo, la
mente cosciente può fare la scelta che permette all'anima di
riscoprire e ritornare a quello da cui è venuta. La scelta che si
compie è quella di trascendere le limitazioni del mondo esterno e
fisico noto come maya.
Il viaggio del ritorno a casa, il
viaggio della trascendenza, richiede autentico potere. Di qui
l'importanza dei pianeti del potere, rappresentati da Saturno (il
potere della padronanza), Urano (il potere dell'attrazione), Nettuno
(il potere della visione) e Plutone (il potere della trasformazione).
Questi pianeti situati in prossimità di un angolo, ed eventualmente
di un punto medio d'angolo possono indicare, che l'anima ha iniziato
il viaggio della trascendenza. L'indicazione è quella di un'anima
che ha sviluppato un certo grado di potere dentro di sé. In ogni
caso, tutte le anime, in una data vita, hanno l'opportunità di fare
tale scelta e di ottenere tale potere. Le scelte si presentano
durante i periodi in cui i pianeti del potere (Saturno, Urano,
Nettuno e Plutone) transitano su un angolo natale ed eventualmente su
un punto medio d'angolo.
Perché gli angoli e non i pianeti
natali? Perché nella vita del nato i pianeti sono "gli altri"
e rappresentano il karma delle identità. Gli angoli sono i punti
dell'oroscopo il cui moto è più veloce: il loro ciclo si basa sul
movimento della Terra intorno al proprio asse. Sono i punti collegati
all'individuo, al sé. Costituiscono la struttura
dell'interpretazione della realtà propria dell'individuo, e solo in
corrispondenza di questi punti si può modificare quella struttura,
quella particolare comprensione della realtà. I pianeti possono
indicare le esperienze, ma il significato e il valore di ciascuna
esperienza passa attraverso il modo di riferirsi alla realtà proprio
dell'individuo, o attraverso le "lenti" degli angoli. Due
persone possono vedere una stessa opera d'arte e avere rispetto ad
essa due reazioni totalmente diverse. La differenza è nello schema
di riferimento, non nella forma dell'esperienza.
Il primo passo verso la vera
acquisizione del potere è simboleggiato dal pianeta Saturno. Saturno
rappresenta la conquista del potere della padronanza, in particolare
la padronanza di sé. Questa si ottiene con una rigorosa disciplina e
con la fedeltà a un certo codice e a certe regole che si è scelto
di accettare. All'origine della padronanza c'è il senso della
responsabilità - responsabilità dei propri atti e delle intenzioni
che li ispirano. Per cui, quando Saturno transita su un angolo (o su
un pianeta), il nato è chiamato a rendere conto delle sue passate
azioni, ad assumersene la responsabilità. La tentazione, per evitare
la punizione, è quella di proiettare la colpa sugli altri. La scelta
che si pone è fra l'accettare la responsabilità del proprio
viaggio, il che implica il franco riconoscimento dei propri errori
passati, e l'evitare la sfida ha come conseguenza il vivere nel senso
di colpa e nel diniego. Accettando la responsabilità, ci si impegna
a rispettare un principio superiore e si è pronti ad affrontare il
rischio della perdita (apparente). Ci si impegna alla verità. Per
citare le parole di Morris West in Lazarus: "Dirà sempre la
verità, poiché è il suo signore, non lui, che dovrà subirne le
conseguenze".
In astrologia, Saturno rappresenta il
principio dell'autorità. Quando l'individuo si trova a un bivio e
sceglie la strada della trascendenza, si arrende alla coscienza di
un'autorità superiore. Questo è l'inizio del tentativo di
comprendere la legge superiore, o naturale, o divina. Il primo
precetto è: "Raccoglierai quello che hai seminato", che è
un altro modo di definire la Legge della Retribuzione, o karma. Per
cui, la responsabilità delle proprie azioni è la prima cosa da
comprendere e la prima da affrontare.
Saturno in transito su un angolo, o sul
punto medio di un angolo, fa scattare queste crisi, e le conseguenti
opportunità della coscienza, a intervalli regolari di circa 29 anni.
All'interno di questo ciclo più vasto si sviluppano otto sottocicli,
o un sottociclo ogni 3,6 anni circa. Questo vuoi dire che all'incirca
ogni 3,6 anni Saturno transita su un angolo o un punto medio
d'angolo. Ogni 29 anni taglia il medesimo angolo o punto medio
d'angolo. Per ognuno di questi transiti c'è una crisi e la relativa
opportunità. Ad ognuno di questi transiti gli schemi psicologici
dell'individuo vengono messi alla prova. Ogni angolo e punto medio
d'angolo simboleggia un aspetto diverso dell'accrescimento del
potere, un diverso centro d'interesse nello schema di riferimento
dell'individuo. Ciascun transito rappresenta un diverso livello di
responsabilità e di sfida rispetto all'impegno di trascendere
l'universale legge ciclica del karma, in particolare, la parte di
questa che tiene schiava l'anima e impedisce alla personalità di
entrare in contatto con essa.
Per comprendere più pienamente il
significato di Saturno in transito attraverso l'oroscopo, è
necessario integrare i principi descritti nei capitoli precedenti, in
particolare il rapporto fra il Sole e la Terra, come rappresentato
dal ritmo del giorno solare. La prima divisione di cui abbiamo
trattato è stata quella fra la notte e il giorno, fra il buio e la
luce.
Nel corso naturale del giorno, la
sezione dell'oroscopo sotto l'Orizzonte rappresenta la notte o il
buio (case 1-6). Il Sole è in questa zona dell'oroscopo fra il
tramonto e il sorgere del Sole (notte). Il simbolismo della zona
inferiore dell'oroscopo è quindi collegato allo yin. È quello del
ricettivo, del riflessivo. È il mondo interiore, dove uno ricerca il
significato delle proprie esperienze. Durante il periodo in cui
Saturno transita nella metà inferiore dell'oroscopo del nato (un
periodo che dura 14-15 anni) l'anima chiede alla mente cosciente di
studiarsi, di sviluppare un sistema di principi con i quali poter
giudicarsi meglio. Durante questo periodo, si ha l'opportunità di
confrontarsi con se stessi, di definire e comprendere le esigenze
dell'anima. È, per sua stessa natura, un periodo di riflessione e
introspezione, in cui uno rende conto a sé di se stesso.
Il punto più cruciale è l'Imocielo,
il punto più basso dell'oroscopo natale. In questo grado e minuto è
simboleggiata l'essenza dell'anima, il nocciolo dell'essere.
In questo punto, simbolico del momento del concepimento e della prima
"consapevolezza" dell'anima che presto si reincarnerà,
questa è vicinissima allo Spirito. Nel punto simbolico della
mezzanotte, l'ora più buia o del massimo mistero, non esiste altro
che il sé. Nel momento della massima oscurità si ha l'unione, il
senso dell'uno o del nulla, almeno del nulla diverso da sé.
All'Imocielo si è vicini allo Spirito, al Sé superiore, a Dio,
quanto lo si può essere. Prima e dopo tale punto c'è un qualche
grado di luce e quindi di dualità; mentre all'Imocielo non c'è
dualità, non esiste io, né relazione con ciò che è fuori da sé.
Per cui, quando Saturno transita
sull'Imocielo natale vi può essere una crisi di fede. Inizia la
resa dei conti dell'intera vita, almeno della vita fino a quel
momento. Il quesito fondamentale è: fino a che punto la personalità
si è separata dall'anima? Quanto è resistente il muro costruito?
Quanto disposto è l'individuo ad abbatterlo per iniziare il processo
di riscoperta del sé, di riprendere contatto con i bisogni
dell'anima?
In senso simbolico, questa può essere
l'"ora più buia" dell'anima. È anche possibile che sia la
sua "ora più grande", poiché in questo momento si può
scegliere di accettare il dono della fede. L'accettazione o il
rifiuto di questo dono decide di quale strada il nato prenderà nella
vita: se quella della trascendenza o quella delle
sempre maggiori complicazioni e degli schemi che di conseguenza l'io
sarà costretto a difendere. La seconda scelta assorbe dall'individuo
sempre più energia vitale, via via che la vita procede.
Come in tutti i transiti importanti di
Saturno, il senso di responsabilità e l'impegno caratterizzano i
problemi che sfidano l'individuo. La responsabilità ultima
appartiene alla sua anima. Cosa essa richiede ora? È il momento di
raccogliersi e ascoltare il proprio cuore anziché la propria testa.
Che cosa si sente giusto? Riflettendo sulle proprie decisioni, può
essere utile fare l'inventario delle sensazioni ed emozioni collegate
ad ogni possibile scelta. Quali di esse causano tensione, e quali
danno un senso di liberazione?
Occorre quindi fare un esame ragionato
delle proprie azioni passate. Un altro esame ragionato si dovrà fare
rispetto alle scelte del momento. Saturno funziona al suo meglio solo
quando si tratta di scegliere la verità e la legge superiore.
Ciascun'anima ha un suo codice etico, il senso di quello che è
giusto e di ciò che è sbagliato, che si riflette nel suo
comportamento. Agisce in base a tali principi in questo momento? Ha
agito in base a tali principi fin'ora? Se così non è stato, sono
certamente insorte complicazioni e si prova un senso di colpa e forse
di vergogna. L'io vuole difendere il suo comportamento e inonda la
mente di spiegazioni e giustificazioni. L'anima vuole la redenzione,
riconoscere e affrontare la verità e ripartire da zero. Ma questo è
una minaccia per l'io. Comporta una perdita, di sicuro una perdita di
potere. E tuttavia il potere che l'io perde è soltanto il potere
esteriore. E il potere esteriore appartiene al mondo della maya, o
illusione, che l'io ha costruito per poter giustificare la propria
esistenza.
Ora l'anima ha modo di coltivare il
potere autentico. La mente cosciente ha l'opportunità di comprendere
gli aspetti più profondi del suo essere, di trasformare un copione
karmico e di crearne uno nuovo in base alla Legge della Retribuzione.
Questo, tuttavia, implica un salto di fede. Implica il rischio di
rinunciare a cose che sono importanti per l'io. Implica l'impegno di
"ripartire da zero", che in sé può richiedere il
sacrificio di certi comportamenti e delle intenzioni che li ispirano.
In molti casi, si verifica un qualche
fatto che precipita questa crisi interiore. Può trattarsi della
perdita di un genitore, del contrasto con un superiore, di una
minaccia al posto di lavoro, o anche di una seria malattia. Che la
crisi si produca in seguito a un fatto esteriore o sia il risultato
di un lungo processo intcriore non è importante (quantunque possa
avere un suo interesse). Quello che conta è il senso di
responsabilità che l'individuo inizia a provare nei confronti della
propria anima e l'impegno che richiede l'agire in armonia con i nuovi
principi, con la legge superiore. In qualche modo, dipende dalla
prontezza della persona accettare il dono della fede che ora le viene
offerto.
La misura di questa fede è di nuovo
verificata dopo circa tre anni e mezzo, quando cioè Saturno
transita sul Punto medio fra l'I. C. e il Discendente.
Saturno sta ora procedendo verso
l'"alto"della mappa e l'essenza dell' anima è stata da
poco messa alla prova (all'I.C.). I risultati delle decisioni prese
quando Saturno transitava all'I.C. si vedranno al punto medio
dell'angolo, da qualche parte della quinta casa. Saturno è ora
saldamente impiantato in quello che l'Astrologia evolutiva considera
il quarto quadrante (case 4-6). È ancora nell'emisfero
dell'oscurità, ma sta salendo al punto del tramonto, o al
Discendente, dove comincia il mondo della luce e della forma. Il
quarto quadrante è il più misterioso e il più mistico di tutti.
Per cui l'intero periodo in cui Saturno va dall'Imocielo al
Discendente sarà presumibilmente un periodo di spiritualità, in cui
il grado di fede dell'individuo tenderà ad essere messo
ripetutamente alla prova. Il quarto è il quadrante collegato con le
paure più grandi del nato.
Con una delle paure più importanti ci
si confronterà probabilmente quando Saturno transiterà sul punto
medio dell'angolo. Il punto medio scatena le richieste più
prepotenti dell'anima (I. C.) e quelle degli altri nella vita del
nato, (Discendente). Come comportarsi in un ambiente in cui, avendo
appena ristrutturato la propria etica, si trova questa in potenziale
conflitto con i principi e le aspettative degli altri?
Una delle lezioni chiave collegate con
i transiti di Saturno è la pazienza. Quantunque sia importante
rispettare il proprio codice morale, è anche importante comprendere
che questo può non essere facilmente accettato dalla persone che
condividono la propria vita, il particolare il coniuge. La fede
dell'uno non è per forza una legge per l'altro. Se uno si trova
nella situazione di dover vivere o lavorare con un altro, ci potranno
essere volte in cui i punti di vista rispetto a ciò che è giusto o
che è sbagliato, o anche rispetto a chi ha la responsabilità e di
che cosa, divergono. Può nascerne una prova di forza. Quale sarà la
scelta del nato: l'ostentazione della forza esteriore o la padronanza
di sé conquistata nella prova di fede quando Saturno transitava
sull'I.C.? L'esercizio del potere esteriore, con cui si vuole
costringere l'altro ad accettare le proprie condizioni, ha molte
probabilità di scontrarsi con la resistenza o addirittura col
risentimento. Ne può conseguire un conflitto di potere in cui
nessuna delle due parti è disposta a recedere, con gli inevitabili
ultimatum: "Se non sei d'accordo me ne vado", "O fai
come dico io o niente", ecc. A volte queste dichiarazioni sono
tacite e fatte fra sé e sé, ma le conseguenze possono essere
assolutamente le stesse. L'uno intende punire o schiacciare l'altro.
Lasciarsi andare a questo conflitto può essere rischioso: si possono
attrarre col pensiero nella propria vita altri che danno
l'impressione di essere d'aiuto contro 1'"avversario". Si
può cedere al richiamo e alla tentazione. Cedendo a questa
tentazione si possono creare copioni estremamente complessi e
difficili, poiché ora ci sono altre persone con cui il proprio
comportamento morale si deve confrontare.
La chiave è nella pazienza. Di nuovo
il nato deve far mostra del proprio potere di autocontrollo. La
differenza fra la sua posizione e quella dell'altro è nel grado di
comprensione. Tuttavia, il transito di Saturno riguarda l'oroscopo
del nato, per cui è a lui che è diretta la sfida a rispettare i
suoi principi. Spiegando con pazienza e chiarezza la propria
posizione e la propria visione delle cose, e ascoltando senza
pregiudizi l'altra voce, si può ottenere che anche l'altro si
responsabilizzi. Questo può non essere immediato. Può servire del
tempo perché ciascuno comprenda e accetti l'altro. Ma alla fine può
accadere che entrambe le parti si rendano conto degli schemi negativi
collegati al "potere". In questa comprensione, ambo le
parti possono cominciare ad acquistare potere e, come risultato, lo
stesso rapporto reciproco diventa più forte. Le due persone possono
provare un senso di liberazione profonda, e non violare i principi
che ritengono sacri; di più, non agiranno nel modo separativo che
espone a un karma più complesso. Il transito di Saturno è quindi
un'esperienza karmica, ma anche un'opportunità di evoluzione, come
lo sono tutti i transiti di questo pianeta sugli angoli e sui loro
punti medi.
Quando Saturno transita sul
Discendente, l'anima è esattamente al centro dell'Emisfero
Occidentale, ovvero nel punto in cui si confronta con i risultati
delle azioni passate nei riguardi delle persone importanti della sua
vita. Il Discendente è la parte del giorno in cui il Sole si trova
al tramonto. La luce cede all'oscurità. Saturno sta emergendo dalla
zona buia della mappa per addentrarsi nel mondo della forma e della
dualità.
Il Discendente rappresenta anche le
persone e le condizioni che il nato ha attratto nella sua vita in
conseguenza delle azioni delle vite passate. Questo è il punto che
meglio descrive, simbolicamente, i risultati e le conseguenze dei
comportamenti delle vite precedenti i cui cicli sono ancora in atto e
non si sono ancora esauriti. È quindi uno dei punti più
significativi della vita dell'individuo, almeno per quanto riguarda
l'anima.
In parole semplici, Saturno in transito
sul Discendente rappresenta le conseguenze delle responsabilità
assunte e degli impegni presi nei confronti degli altri. L'anima ha
preso un voto, ha fatto una promessa, ha stretto un patto con un
altro: ha assolto alle sue responsabilità per quel che riguarda
questo voto, questa promessa, questo patto? Se sì, è probabile che
il risultato sia una realizzazione o un conseguimento reciproco, la
perfetta conclusione di un'unione o di un'alleanza. Se no, il nato ha
ora di fronte a sé la resa dei conti e il giudizio. L'io cercherà
di difendersi poiché rischia ancora una perdita. L'anima tenderà a
dire la verità e a cancellare il senso di colpa.
L'opportunità qui presente è quella
di comprendere come si sia responsabili tanto dell'evoluzione propria
quanto di quella degli altri. Quando uno si lega o si associa ad un
altro, si assume il karma di quest'ultimo. Il che significa che ha la
responsabilità non solo di illuminare se stesso rispetto ai propri
copioni karmici, ma anche di aiutare l'altro a far luce sui propri.
Di nuovo, questo non si ottiene ostentando la propria forza esteriore
o agendo in maniera autoritaria: questo può solo complicare il
copione. Né si ottiene con l'abbandono e con la fuga, quantunque
talvolta si arrivi a separarsi consensualmente. Si ottiene attraverso
il chiarimento reciproco, paziente e tollerante, delle comuni
responsabilità e dei comuni obiettivi. A questo punto, è necessario
assumersi le proprie responsabilità e accettarne le conseguenze.
Mancare in questo senso comporta un prezzo, che può essere la
perdita della stima di sé, del rispetto degli altri, dello stesso
rapporto. In molti casi il rapporto muore, in senso figurato o alla
lettera. Nel caso muoia alla lettera, può accadere che questo fatto
stimoli l'anima a concentrare l'attenzione sulla realtà. Il nato si
confronta con il modo in cui ha gestito il rapporto e ne da una
valutazione. Che il rapporto sia morto alla lettera o in senso
figurato, è probabile che a questo punto egli attraversi un periodo
di solitudine e forse anche di sofferenza. Di nuovo l'anima è a un
bivio: "Sto incentrando l'attenzione sul mio sé o sul
Creatore?" Riflettere sullo scopo per cui si vive, sulla propria
vocazione nella vita, può aiutare a uscire da questa crisi della
coscienza, come può aiutare l'impegno a rispettare compiutamente in
futuro le proprie promesse. Naturalmente, può anche essere l'io a
vincere questa battaglia, nel qual caso l'anima è tagliata fuori da
ogni contatto con la mente cosciente, mentre l'individuo inizia a
scontare la condanna del convivere col proprio senso di colpa e il
proprio diniego.
Procedendo, Saturno inizia il suo
percorso attraverso il terzo quadrante (case 7-9), della durata di
5-9 anni. Per i seguenti 14-15 anni sarà sopra l'Orizzonte. Entra
ora nella parte "illuminata" della mappa, nella realtà
espansiva e interattiva. È il regno, yang, dei rapporti dell'anima
col mondo esterno, fisico. Qui l'anima deve apprendere le regole e le
leggi umane tanto in senso stretto, che figurato. Ci sono regole di
rapporto con gli altri che governano il comportamento sociale. La
capacità di interazione col mondo è coltivata via via che Saturno
transita sopra l'Orizzonte.
Il terzo quadrante coincide tipicamente
con un periodo di maturazione. È probabile che il nato debba ora
affrontare una serie di crisi nel mondo esteriore. Lo scopo di queste
crisi è quello di accumulare esperienza, e con l'esperienza
raggiungere la comprensione e la saggezza. Il risultato ultimo è di
trasformare la personalità. Nell'intendimento dell'Astrologia
Evolutiva, la trasformazione dovrebbe portare la personalità ad
aprirsi alla luce dell'anima e a fondersi con questa.
Questo quadrante è, inoltre, simbolico
del ruolo di allievo-insegnante o maestro-apprendista del nato.
Tipicamente, durante questo periodo di 5-9 anni, l'anima entra in
contatto con i suoi insegnanti, e se l'individuo è esso stesso
insegnante, con i suoi allievi o apprendisti. Ci sono certe regole
che governano il mondo esterno e l'individuo deve imparare a
padroneggiarle se vuole raggiungere lo scopo per cui l'anima si è
reincarnata. Non è possibile realizzare la propria vocazione nella
vita se non si imparano le regole di coloro con i quali si deve
interagire. In questo periodo, compaiono nella vita del nato le
persone che possono aiutarlo. Sul piano simbolico, esse sono
destinate ad agevolare lo sviluppo della sua vocazione o fine
esistenziale, nel senso indicato dal Mediocielo. Dal momento che in
questo periodo il pianeta in transito è Saturno, le persone e i
contesti in cui si presentano sono di natura saturniana. Per cui sono
più anziane e con maggiore esperienza. Se sono più giovani, sarà
il nato a dover interpretare nei loro confronti il ruolo del padre.
Altre persone possono avere nei confronti del nato il ruolo della
guida severa che lo richiama all'ordine. Questo può esser
considerato un periodo di tirocinio: si può concretamente
frequentare la scuola o l'università, essere impegnati a imparare un
mestiere o ad approfondire un campo di studio in vista del futuro.
Il primo punto di crisi del transito di
Saturno sopra l'orizzonte si ha quando il pianeta transita sul
punto medio fra il Discendente e il Mediocielo.
In questo momento l'impegno in
direzione di un fine si confronta con l'impegno ad essere in armonia
con gli altri. È tipico che si lotti per raggiungere un certo fine.
Al tempo stesso, si è assunto un impegno e una responsabilità nei
confronti degli altri, e le due cose possono essere incompatibili. Si
ha la percezione del frapporsi di ostacoli al raggiungimento del
proprio fine, ostacoli che spesso sono costituiti dagli obblighi o
dalle responsabilità nei confronti degli altri. Talvolta, le
richieste di questi sono sentite come impedimenti al perseguimento
del proprio fine superiore. È il caso di sottrarsi alle
responsabilità e agli impegni che si hanno verso gli altri per
puntare solo sul proprio obiettivo? O è il caso di rinunciare
all'obiettivo per assolvere ai propri impegni nei confronti degli
altri? Un esempio di questo è la donna in carriera che si sposa e
rimane incinta. Deve rinunciare alla carriera per accudire al figlio?
O continuerà la carriera e troverà una soluzione alternativa per
rispondere ai bisogni di accudimento del figlio? Un altro esempio può
essere l'uomo che in seguito a una promozione sul lavoro deve
trasferirsi da un'altra parte, ma si scontra con il rifiuto a
trasferirsi di sua moglie. Deve sacrificare l'avanzamento di carriera
all'armonia coniugale o viceversa?
In questo periodo l'anima è sfidata a
chiarire il suo reale scopo nella vita, a definire il possibile e a
stabilire se questo ha una reale possibilità di attuazione, tenuto
conto dei legami che si sono contratti o si desidera contrarre. Fatto
questo, il nato deve decidere come armonizzare i suoi obiettivi con
le responsabilità che si è assunto nei riguardi del mondo esterno.
Generalmente, questi sono dilemmi ardui da risolvere. Spesse volte ci
sono serie questioni finanziarie di cui tener conto; è un periodo
che può presentare gravi problemi economici o la rottura di
un'unione, o in cui un sogno può nascere o morire. Come risultato,
si ha di regola una trasformazione personale. Sarebbe utile che il
nato si consultasse con chi può consigliarlo per il meglio.
A questo punto, si ha la possibilità
di incontrare un maestro, un consigliere esperto che può guidare
attraverso queste acque perigliose. L'opportunità che al nato si
offre è quella di imparare a realizzare i propri obiettivi senza
causare sofferenza a nessuno. Ancora una volta, è evidente il valore
della padronanza di sé, dal momento che il puro esercizio del potere
materiale sull'altro può essere rischioso. L'impegno deve essere
diretto al fine per cui l'anima si è incarnata: ma occorre avere le
idee chiare su qual è questo fine. Di più, nel momento in cui lo si
persegue, occorre preoccuparsi di non far soffrire l'altro, ma di
dargli il tempo di adattarsi. Se una persona costringe il nato a
scegliere fra ciò che lui ritiene giusto e ciò che lei vuole, egli
non può che decidere per la prima delle alternative. Se non lo
facesse creerebbe uno schema basato sulla frustrazione e il
risentimento. E alla fine il rapporto morirebbe comunque. Ha
cominciato a morire nel momento stesso in cui è diventato
costrittivo. Per poter crescere, devono esserci la comprensione del
possibile e l'accettazione dell'inevitabile. Senza di questo,
l'opportunità della reale trasformazione soccombe ad un copione
karmico negativo, per cui tutti i rapporti intimi possono sembrare
inadeguati ad aiutare il nato nel conseguimento delle sue mete. Si
instaura uno schema di proiezioni e colpevolizzazioni in cui ci si
rifiuta di riconoscere la responsabilità dei propri errori e del
proprio fallimento nella vita.
Superare questo momento di crisi
significa per il nato incamminarsi verso una realizzazione importante
della vita. Questa è indicata dal transito di Saturno sul
Mediocielo. L'apprendistato è ormai terminato, la fase
dell'istruzione e del tirocinio è conclusa. È ora di avviarsi dove
chiama il proprio destino. Il Mediocielo rappresenta un'esperienza di
vetta: Saturno aiuta a definire il traguardo il cui raggiungimento
porterà all'esperienza di vetta.
Questa fase si ha dopo 14-15 anni dal
transito di Saturno sull'I.C., il "punto buio" dell'anima,
in cui è stata messa alla prova la fede del nato. Il seme piantato
in quel momento adesso può dare frutto. Se il nato ha fatto una
promessa, se si è impegnato a comportarsi secondo la propria
comprensione profonda della verità e le esigenze della sua anima, è
assai probabile che in questo periodo abbia risultati estremamente
positivi. Se, viceversa, non ha agito in armonia col proprio senso
della legge superiore, se non ha fatto un salto di fede, i frutti che
raccoglierà potranno essere molto magri. Invece che felice delle
mete esteriori raggiunte, può sentirsi insoddisfatto e frustrato. Il
lavoro che fa può non gratificarlo e può volersi liberare dalle
responsabilità che esso comporta. Poiché il pensiero precede
l'esperienza, il desiderio può prendere forma, col risultato di un
danno a livello professionale. Può esserci una perdita di status o
di autorevolezza nel proprio ambiente. Invece che con una promozione
(dal tirocinio alla professione), il periodo può coincidere con uno
stato di frustrazione rispetto ai propri compiti e di disperazione.
I motivi sono anche qui karmici, come
in tutti i periodi collegati alla funzione degli angoli natali. Come
ci si è comportati rispetto all'idea del proprio fine in questa
vita? Ci si è impegnati in una direzione rispondente alle richieste
e al fine dell'anima? Alla base c'è l'interrogativo: "L'anima
ha rispettato l'accordo preso prima di reincarnarsi?"
L'incarnazione è un privilegio, e il fatto che l'anima abbia assunto
un corpo significa che ha accettato di assoggettarsi a certe
esperienze che hanno un fine preciso, quello di agevolare il
completamento dei cicli karmici. Le esperienze fatte hanno dato come
risultato la comprensione profonda? Se la risposta è "sì",
durante il transito di Saturno sul Mediocielo si vivrà un'esperienza
di realizzazione. Se la risposta è "no", si incontrerà
una situazione di frustrazione e infelicità.
Ma anche nel caso che la risposta sia
no, resta un'opportunità. La funzione del Mediocielo è di chiamare
in causa il fine superiore del nato, la natura di Saturno è quella
di definire: talvolta, attraverso un'esperienza di frustrazione o
disperazione si arriva alla comprensione. Riconoscendo che non ci si
sente appagati dal proprio lavoro, si può essere sospinti in una
direzione che è in armonia col proprio fine: la perdita di un lavoro
può fare scattare una serie di decisioni, di scelte e di eventi che
conducono il nato all'illuminazione. Superato questo punto, Saturno
entra nell'Emisfero Orientale, il settore della responsabilità nei
confronti di se stessi e della creatività. E un periodo di 14-15
anni molto produttivo e nel quale all'anima si offre la scelta di
fare succedere nella sua vita qualcosa di importante. Invece di
limitarsi ad essere ricettivo e reattivo rispetto alle circostanze,
come nei 14-15 anni precedenti, l'individuo ora ha modo di riplasmare
i vecchi schemi e di crearne di nuovi dando inizio a una nuova
attività.
Il secondo quadrante (case 10-12
dell'Astrologia Evolutiva) corrisponde al periodo potenzialmente più
produttivo di tutti. Durante i 5-9 anni in cui Saturno transita in
questo settore l'anima ha l'opportunità di esprimere il suo talento,
di manifestare il potenziale per cui è stata chiamata in essere. È
probabile che prendano il via una serie di progetti. La
responsabilità della loro realizzazione è solo ed esclusivamente
del nato. Si impegna a portare a termine i suoi sforzi? Punta alla
grandezza e alla perfezione, e ai risultati che ne conseguono, o si
accontenta del minimo? Si assume la responsabilità di mirare al fine
più alto, o sceglie la strada che gli da una gratificazione più
immediata, indulgendo alle proprie motivazioni egoistiche? Le
risposte a queste domande decidono della natura dell'esperienza con
cui ci si confronta in questo periodo.
Una volta ancora si richiede l'impegno.
Questa volta esso riguarda la vocazione della propria vita. Mentre
Saturno transita sul Mediocielo, può aversi la visione di quello che
si può compiere, di quello che potrebbe essere il proprio fine. Si
assume l'impegno o si lascia cadere la sfida. Tanto nell'uno che
nell'altro caso la visione viene verificata quando Saturno transita
sul punto medio del quadrante Mediocielo-Ascendente (da qualche parte
all'interno dell' 1 la casa). La crisi arriva sotto forma di una
prova rispetto al senso del proprio potenziale e del proprio fine:
più precisamente, sotto forma di un progetto duale. Da un lato, il
progetto può essere in linea con i principi con cui il nato
intcriormente si identifica. È un progetto in cui egli crede.
Dall'altro lato, esso può implicare tanto rapporti con altri con i
quali esiste un conflitto di potere, quanto un riconoscimento
personale per i propri sforzi. In questo caso il nato deve fare
attenzione a non confondere il fine superiore del progetto con il
bisogno dì riconoscimento dell'io. Astrologicamente, questo è il
punto della smania di riconoscimenti, e fare qualcosa per la gloria
che ne deriva a livello personale può voler dire interferire col
corretto sviluppo del progetto stesso. Può, inoltre, provocare
conflitti di potere con altri che avvertono quest'ansia di
riconoscimento o che vengono chiamati in campo dagli stessi bisogni
del nato.
Al cuore del problema c'è il fine, che
è quello di portare a termine con successo il progetto. Se
l'individuo si fa catturare dai richiami dell'io, l'anima può essere
contenta che egli si scontri con gli altri. Questo gli offrirà
l'opportunità di esaminarsi, analizzare le sue motivazioni e
assicurarsi di stare agendo in linea con i principi superiori. Per
quanto possa essere considerato un'autorità nel suo campo, non deve
dimenticare che esiste un'autorità superiore a cui lui ha fatto una
promessa, con cui ha preso un impegno. Capire ciò in questo momento
può sgomberargli la strada per la prova più grande, che
sopraggiunge quando Saturno transita sull'Ascendente.
Se fino a questo punto tutto è andato
bene, l'anima sta per completare il ciclo e iniziarne un altro.
Tipicamente, quando Saturno attraversa l'Ascendente e inizia un altro
ciclo di 14-15 anni in cui sarà sotto l'Orizzonte, l'individuo è
pronto per una sfida più grande.
Questa può essere una fase pericolosa.
Ora l'anima sta di nuovo entrando nel regno dell'oscurità: lascia
alle spalle il mondo esteriore, della legge degli uomini, e
intraprende un viaggio nel regno intcriore, a cui potrebbe essere
impreparata. Le regole non sono le stesse. I risultati non sono
altrettanto controllabili. La magia non c'è più.
Il pericolo è che l'individuo possa
assumersi un compito più grande delle sue forze. Il transito delle
case 10-12 può avere incoraggiato il complesso del "superuomo"
e può essere stato altamente produttivo. Il senso creativo è ancora
fortissimo, in quanto l'Ascendente è forse il punto simbolico della
massima creatività. Ora il nato è quello che intraprende l'azione,
ed è consapevole di essere lui il motore degli eventi. Con
l'ingresso di Saturno nel primo quadrante, egli tende a volere
risultati e ricompense maggiori per i propri sforzi. È anche meno
propenso a lavorare in collaborazione con altri. Nel momento in cui
Saturno si sposta sotto l'Orizzonte, inizia un periodo di ritiro e di
introspezione, un periodo di minore dipendenza e di maggiore
autonomia rispetto agli altri. Si può voler fare troppo, assumersi
troppe responsabilità, e questo può creare tensione fisica e
psichica.
Teoricamente, questo è un periodo di
preparazione. Nel primo quadrante si è nella fase della gestazione.
Occorrono quiete e meditazione, diversamente ci si esaurisce. La
sfida di questo periodo sta nel confrontarsi col proprio senso di
padronanza di sé: come risultato si scoprirà che le regole che
erano valide nel passato ora non lo sono più. Si devono scoprire
nuove regole e nuove leggi. Questo precipita una crisi spirituale. La
domanda in questo momento è: "Su chi faccio affidamento? Su me
stesso o su Dio?" Uscendo dal quadrante dell'attività creativa
e della manifestazione, si può essere tanto ciechi da credere di
essere gli unici responsabili delle proprie conquiste. Si può "avere
rinunciato" alla fede in un ordine e in un'autorità superiori.
La personalità può aver eretto un vero e proprio muro fra l'io e
l'anima. Si può essere giunti a considerarsi uguali a Dio. In questo
caso, Saturno in transito sull'Ascendente può ricordare duramente la
propria umanità, portando un'esperienza di umiltà. Nel momento in
cui è proteso a diventare sempre più autosuffi-ciente, il nato può
sperimentare la perdita di qualcuno che conta nella sua vita. Può
anche doversi confrontare duramente con la mortalità del veicolo
fisico.
Il transito di Saturno
sull'Ascendente rappresenta l'occasione di iniziare una ricerca
interiore che può ristabilire il contatto con la propria anima.
Tutte le regole e le leggi a cui ci si è conformati nei passati 14 o
15 anni sono ora messe alla prova. È come se dovessero essere
vissute per poter divenire reali. Si è acutamente consapevoli di
come in questo momento si stia cambiando rotta. Emerge una sorta di
intuito profondo, se solo si è disposti ad ascoltarlo. Con la
discesa di Saturno sotto l'Orizzonte, si è tentati di sviluppare un
aspetto fortemente materiale della propria natura. Mentre Saturno
taglia il Punto Medio dell'Ascendente-I.C. si apre un conflitto fra
lo spirito e la materia.
La sfida è nel definire che cosa è
prioritario nella propria vita. Il denaro, i beni materiali e le cose
del mondo o le qualità spirituali come la compassione, l'amore, il
perdono? L'io vuole le cose del mondo (Ascendente) , lo spirito
(I.C.) cerca l'illuminazione e la comprensione. Al nato si presenta
la scelta fra l'agire per elevare la qualità della sopravvivenza e
l'agire per arrivare al superamento degli interessi mondani. Sul
piano materiale c'è il rischio della perdita. Sul piano spirituale
c'è il rischio del compromesso - un compromesso fra verità e
menzogna, che non è in nessun modo la verità.
È importante, a questo punto,
ricordare la propria responsabilità nei confronti dell'anima e
l'accordo da essa sottoscritto al momento di tornare sulla Terra come
essere incarnato. L'attaccamento alle cose del mondo è attaccamento
all'impermanenza, all'illusione. Questo non significa che uno non
debba lavorare, guadagnarsi da vivere e assumersi la responsabilità
del coniuge e dei figli, oltre che di se stesso in quanto essere
fisico. Questi doveri fanno parte dell'accordo. Occorre essere grati
di poterli soddisfare, in quanto esaltano il proprio viaggio
spirituale. Fanno parte dell'impegno preso di completare i cicli
incompiuti che ancora ostacolano la realizzazione del sé e l'unione
con lo Spirito.
Ma non bisogna perdere di vista il
fine. Di nuovo, si deve rendere conto del proprio agire. Poiché
Saturno è sotto l'Orizzonte, il rendiconto riguarda ora il proprio
sé. Se si è diventati materialisti al punto da impedirsi la
realizzazione intcriore, ora si ha l'opportunità di rimettere a
fuoco le proprie azioni e le relative motivazioni. Far questo
permette di arrivare all'Imocielo con la coscienza sgombera. Non
farlo conduce a una crisi di fede, nel momento in cui Saturno
transita sull'Imocielo, e a
quel punto bisognerà ricostruire le basi, poiché la vita apparirà
vuota, priva di senso e di scopo. L'anima esige una resa dei conti.
L'anima vuole la redenzione.
È stata attribuita al transito di
Saturno un'importanza determinante per stabilire i tempi dei cicli
evolutivi. Questo perché la strada dell'autosviluppo comincia con
una promessa, un impegno, un voto. Una volta che si è impegnata,
l'anima si è assunta la responsabilità del rispetto dell'impegno.
Nel corso della vita l'accordo è messo alla prova, la promessa si
confronta con le varie sfide. La tentazione di cedere è grande, ma
anche la ricompensa per il rispettare l'impegno è grande, grande in
modi che non possono essere descritti, ma solo vissuti. Queste sfide
sono quelle relative ad Urano, Nettuno e Fiutone. Le ricompense di
questi pianeti sarebbero limitate, senza la comprensione e la
completezza offerte dai cicli di Saturno. Saturno, la linea divisoria
che separa la personalità dall'anima e questa dallo Spirito,
permette di aprire la porta e prepara l'anima ad affrontare più
pienamente le esperienze che sono al di là di questa. La realtà al
di qua della porta è totalmente diversa dalla realtà che si trova
al di là di essa.
Al di là della porta c'è un'altra
coscienza. I fatti possono sembrare gli stessi, ma colui che li
interpreta vede oltre l'apparenza. Vede la causa, le relazioni ed il
fine. Come risultato, prova un senso maggiore di gratitudine e di
riverenza. Il viaggio è al tempo stesso più semplice e più
esaltante.
Il Nodo Lunare Nord è sul lato
angolare del Mediocielo (in Decima Casa): Questa è forse la
posizione potenzialmente più rilevante del Nodo Nord. La sfida
specifica è di collaborare con gli altri nella progettazione e
realizzazione di una grossa impresa, che potrebbe essere una
fondazione o una comunità. Una volta che questi nati hanno messo in
atto le idee proprie ed altrui, possono scoprire che persone
qualificate sono attratte dai loro ideali e aiutano a realizzarli.
C'è in questi individui un'enorme determinazione che funziona da
incentivo per gli altri: a questi insegnano il valore della
conquista, la gioia di lavorare sodo e di impegnarsi a fondo nella
realizzazione di qualcosa che vale. Essi tendono anche ad avere alti
ideali spirituali e un senso di protezione nei confronti degli altri.
In breve, possono essere gli artefici di una nuova era.
Come primo
pianeta incrociato dalla Luna dopo la nascita (fase crescente),
Plutone indica un individuo che si troverà in circostanze che
esigono trasformazione e miglioramento. Esiste un modo di migliorare
le cose, e questo richiede ricerca e intuizione. Esplorando la
situazione, l'anima può scoprire gli errori, le loro cause e il modo
per correggerli, ma anche il modo di migliorare le cose, così che la
situazione esprima tutte le sue potenzialità. Prima di affrontare un
impegno del genere a favore degli altri, l'anima potrebbe dover
lavorare su se stessa. Questo la può portare all'autorealizzazione,
e quindi a quel potere personale che la mette in grado di guarire la
comunità, o il pianeta. L' aspetto negativo si sviluppa quando
l'anima non comprende prima le dinamiche a monte della situazione e
si limita a modificare con la forza gli aspetti negativi.