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| Il Gerry Mulligan Quartet. Da sinistra Chet Baker, Chico Hamilton, Gerry Mulligan e Bob Whitlock nel 1953. |
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| Gerry Mulligan negli anni '50. |
La carriera di ingegnere di George Mulligan, il padre di Gerry, ha richiesto frequenti trasferimenti. Nel 1928, quando Gerry ha meno di un anno, la sua famiglia si trasferisce a Marion, nell'Ohio, dove suo padre accetta un impiego presso la Marion Power Shovel Company.
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| Chet Baker nel 1955. |
Nel 1941, quando Gerry ha 14 anni, la sua famiglia si trasferisce prima a Detroit e poi a Reading, in Pennsylvania, dove Gerry approfondisce lo studio del clarinetto con il musicista di orchestre da ballo Sammy Correnti, che lo incoraggia anche, visto il suo interesse, ad approfondire la pratica degli arrangiamenti. Gerry inizia così a suonare il sassofono in maniera professionale, in orchestre da ballo a Filadelfia, a circa un'ora e mezza di distanza da casa. Ed è a Filadelfia che la famiglia Mulligan si trasferisce, dove Gerry frequenta la West Philadelphia Catholic High School for Boys e organizza una big band scolastica, per la quale scrive anche degli arrangiamenti.
Nel 1943, all'età di 13 anni, Chet passa a studiare la tromba. La sua prima formazione musicale si tiene presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento sarà principalmente intuitivo.
Nel gennaio del 1946, Mulligan si trasferisce a New York City e si unisce allo staff di arrangiatori della band bebop di Gene Krupa, bandleader di big band jazz ed esponente di primo piano dell'età del jazz, uno dei primi batteristi ad acquisire una vasta popolarità. Gli arrangiamenti di Mulligan con Krupa includono "Birdhouse", "Disc Jockey Jump" e un arrangiamento di "How High the Moon" dove emerge nel controcanto "Ornithology", di Charlie Parker. La prima apparizione cinematografica di Mulligan è probabilmente con l'orchestra di Krupa, mentre suona il sassofono contralto nel cortometraggio della RKO 'Follow That Music' (1946).
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| Gene Krupa nel 1946. |
Nel 1946, a sedici anni, Chet Baker lascia la scuola e si arruola nell'esercito. Inviato nella Berlino del dopoguerra, suona la tromba nella Banda della 298ª Armata dell'Esercito. Mentre è di stanza a Berlino, conosce il jazz moderno ascoltando i V-Disc di Dizzy Gillespie e Stan Kenton. I V-Disc (abbreviazione di Victory Discs, ovvero "dischi della vittoria") erano speciali dischi in vinile da 12 pollici a 78 giri, prodotti dal governo degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale (1943-1949) per offrire intrattenimento e svago ai militari americani impegnati al fronte.
A New York, Mulligan inizia poi a collaborare con la Claude Thornhill Orchestra come arrangiatore e occasionalmente come membro della sezione delle ance. Lo staff di arrangiatori di Thornhill include Gil Evans, che Mulligan già aveva conosciuto quando lavorava con la band di Krupa.
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| Gil Evans nel '78. |
Gerry Mulligan alla fine inizia a vivere con Evans nel periodo in cui abita sulla West 55th Street, sopra ad una lavanderia cinese, ritrovo abituale per numerosi musicisti jazz, che lavoravano alla creazione di un nuovo linguaggio jazz.
Nel 1947, dall'incontro tra Gil Evans, Miles Davis, il giovane Gerry Mulligan e il pianista John Lewis (che guiderà il Modern Jazz Quartet), scaturisce la formazione di un gruppetto di musicisti interessati a sviluppare delle idee musicali nuove, moderne, in grado di superare il bebop.
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| Miles Davis con Gil Evans. |
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| Da sinistra, Charlie Parker e Miles Davis alla fine degli anni '40. |
Nel 1948, dopo il suo ritorno negli USA, Chet Baker studia teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles; nel frattempo si esibisce in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso.
Il Nonetto (poi conosciuto informalmente anche come 'Tuba band') generato dagli incontri tenuti nell'appartamento di Gil Evans, tiene qualche concerto dal vivo, principalmente nel corso di un primo ingaggio di due settimane, verso la fine di agosto e l'inizio di settembre del 1948, al Royal Roost di New York. Presentato come "Miles Davis Band" o "Miles Davis Organisation", il gruppo è inizialmente composto da Miles Davis, Gerry Mulligan e John Lewis, che avevano coinvolto nel progetto anche il sassofonista contralto Lee Konitz e il batterista Max Roach. Più tardi hanno fatto parte del gruppo altri reduci del bebop, come Kenny Clarke e J.J. Johnson. Il gruppo iniziale comprende anche il giovane trombonista Mike Zwerin, Bill Barber alla tuba, Junior Collins al corno francese e Al McKibbon al contrabbasso. Kenny Hagood, l'ex cantante di Dizzy Gillespie, canta in alcuni brani.
Formazione: Miles Davis (tromba), Lee Konitz (sassofono contralto), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Bill Barber (tuba), Kai Winding (nel gennaio 1949, trombone), J. J. Johnson (in aprile 1949, marzo 1950, trombone), Junior Collins (nel gennaio 1949, corno francese), Sandy Siegelstein (in aprile 1949, corno francese), Gunther Schuller (nel marzo 1950, corno francese), Al Haig (nel gennaio 1949, pianoforte), John Lewis (in aprile 1949, marzo 1950, pianoforte), Joe Shulman (nel gennaio 1949, contrabbasso), Nelson Boyd (in aprile 1949, contrabbasso), Al McKibbon(nel marzo 1950, contrabbasso), Max Roach (nel gennaio 1949, marzo 1950, batteria), Kenny Clarke (in aprile 1949, batteria), Kenny Hagood (voce in Darn That Dream).
Nel 1950 Chet Baker si arruola nuovamente nell'esercito divenendo membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco, in cui si esibisce in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawk.
Nel 1951, in seguito a test psichiatrici, Chet Baker è ritenuto inadatto alla vita militare e ottiene così il congedo definitivo dall'esercito, il che gli permettedi dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz. "All'epoca, Chet suonava già incredibilmente bene, originalissimo, non assomigliava a nessuno e poteva suonare qualsiasi melodia gli passasse per la testa", afferma il trombettista Enrico Rava, "...e non sapeva niente, non aveva studiato". Infatti, in un'intervista degli anni 1970, Baker ha dichiarato di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avessero per lui nessun significato. Il bassista/contrabbassista Giovanni Tommaso afferma che Baker sapesse leggere una melodia, ma comunque suonava a orecchio, e lo faceva così bene che non sembrava avesse bisogno di possedere chissà quale cultura musicale. Il sassofonista, compositore e arrangiatore Maurizio Giammarco, sostiene Chet voleva che la musica arrivasse il più spontaneamente e naturale possibile, per cui tutto quello che riguarda le partiture e le prescrizioni, non le vedeva di buon occhio, preferiva imparare i brani a memoria. Per Enrico Pieranunzi, pianista, compositore e arrangiatore che ha inciso dischi con lui, l'apprendimento di un brano ad orecchio, è molto più forte, molto più fisico dell'esecuzione a lettura. Secondo la cantante Carla Marcotulli, avendo suonato nella banda dell'esercito, Chet doveva saper leggere la musica, ma lui suonava ad orecchio per esprimere la sua poesia interiore. Il flautista, chitarrista e pianista Nicola Stilo, sostiene che se ti si insegna una melodia facendotela ascoltare, va in un posto della memoria che ricorderai sempre.
Nel settembre del 1951, quando ha ormai acquisito lo stile melodico e lineare, ispiratogli da Lester Young, che lo avrebbe caratterizzato per il resto della sua carriera, Mulligan registra il primo album a suo nome, 'Historically Speaking' pubblicato nel 1952 e ripubblicato in seguito come 'Mulligan Plays Mulligan'.
Tracklist of 'Historically
Speaking':
All'inizio del 1952, in cerca di migliori opportunità di lavoro, Mulligan si dirige con la sua ragazza, la pianista Gail Madden, verso la California, a Los Angeles. Grazie alla conoscenza dell'arrangiatore Bob Graettinger, Mulligan inizia a scrivere arrangiamenti per l'orchestra di Stan Kenton.
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| Stan Kenton and Eddie Safranski, 1947 or 948 (William P.Gottlieb). |
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| Mellophone. |
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| Charlie Parker nel '47. |
Mentre la maggior parte degli arrangiamenti di Mulligan per Kenton sono piuttosto banali, ma servono a Kenton per eseguire redditizi spettacoli da ballo, Mulligan col tempo inserisce alcune opere originali più sostanziose, come "Walking Shoes" e "Young Blood", che si distinguono come incarnazioni di quello stile contrappuntistico che lo caratterizza.
Musicisti: Gerry Mulligan (baritone saxophone), Chet Baker (trumpet), Bob Whitlock (bass), Chico Hamilton (drums).
Nel 1953 Mulligan sposa Jeffie Lee Boyd, ma il matrimonio sarà annullato. Più tardi, nello stesso anno, sposa Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown. Loro figlio, Reed Brown Mulligan, nasce nel 1957 e nel 1959 la coppia divorzia.
Baker fonda una sua jazz band in cui, oltre che suonare la tromba, dal 1954 riveste anche il ruolo di cantante. Il quartetto di Baker include, a rotazione, il pianista Russ Freeman, i bassisti Bob Whitlock, Carson Smith, Joe Mondragon e Jimmy Bond, oltre ai batteristi Larry Bunker, Bob Neel e Shelly Manne.
Musicisti: Chet Baker (vocals, trumpet), Russ Freeman (piano, celesta), Carson Smith (double bass), Joe Mondragon (double bass), Bob Neel (drums).
I lettori delle riviste Metronome e DownBeat, nominano Chet Baker il miglior cantante jazz del panorama musicale statunitense. "My Funny Valentine", cantata e con uno struggente assolo di tromba, sarà un successo associato a Baker per il resto della sua carriera, nonostante i critici definiscano la sua voce "stravagante" ed "effeminata" oppure "androginamente dolce" e "fragile". La sua voce infatti divergeva dagli standard sociali dell'epoca, dove l'omofobia dilagava, non si allineava con gli stereotipi di cantanti come Billy Eckstine o Louis Armstrong. Nel merito, Baker affermerà nel 1973: "Quando ho iniziato a cantare, ci sono state reazioni molto contrastanti. All'inizio, molti pensavano - stupidamente - che, per come cantavo, mi piacessero i ragazzi o qualcosa del genere. Posso solo dire che sono un sacco di stronzate." Secondo James Gavin, Baker cercava di smentire quelle voci enfatizzando il suo machismo, parlando spesso di auto, donne e usando l'insulto omofobo "frocio", ma nonostante ciò l'album ha reso Baker il primo musicista jazz con un "forte seguito omosessuale". Secondo la cantautrice Cherry Vanilla, l'album ha riscosso molto successo nella comunità gay, e ha aggiunto: "Tutti i ragazzi gay che amavano il jazz amavano lui". Su Metronome, Mimi Clar Melnick ha criticato le "abissali carenze vocali" di Baker e ha paragonato il suo canto alla "mancanza di coordinazione di un bambino di quattro mesi perché non sa camminare". Nonostante queste critiche, l'album è stato un successo finanziario e Baker ha continuato a cantare per il resto della sua carriera. Nel 1956, il produttore della Pacific Jazz Records, Dick Bock, ha ampliato l'album a 14 tracce e ne ha pubblicato una ristampa in vinile da 12 pollici, LP.
Mulligan continua ad esibirsi con la formazione a quartetto, con il trombonista a valvole Bob Brookmeyer che sostituisce Baker, e sia Mulligan che Brookmeyer suonano occasionalmente il pianoforte. Il quartetto suona alla terza Paris Jazz Fair nel 1954, con Red Mitchell al basso e Frank Isola alla batteria. La struttura a quartetto rimarrà il nucleo dei gruppi di Mulligan per tutto il resto degli anni '50, con sporadici cambi di personale ed espansioni del gruppo con i trombettisti Jon Eardley e Art Farmer, i sassofonisti Zoot Sims, Al Cohn, Lee Konitz e la cantante Annie Ross.
Tra il 1953 e il 1956, il quartetto di Baker pubblica degli album di successo e Chet supera, nel gradimento del pubblico, trombettisti come Miles Davis e Clifford Brown.
Dal 28 febbraio al 7 marzo del 1955, Chet Baker registra l'album 'Chet Baker Sings and Plays' sottotitolato 'With Bud Shank, Russ Freeman and Strings', quindi accompagnato da archi. Matt Collar di Allmusic scrive: "Con la crescente popolarità del primo album vocale di Chet Baker, Chet Baker Sings, il produttore di Pacific Jazz Richard Bock ha voluto capitalizzare su entrambi gli aspetti delle capacità della sua giovane stella. Quindi, il trombettista diventato cantante è entrato in studio di registrazione, nel 1955, sia con il suo quartetto con il pianista Russ Freeman, sia con un sestetto allargato al bassista Red Mitchell, a Bud Shank al flauto e a vari suonatori di archi. L'album risultante, Chet Baker Sings and Plays, contribuisce a consolidare l'immagine di Baker come idolo del jazz e icona del cool della West Coast degli anni '50".
Track listing 'Chet Baker Sings and Plays':Musicians: Chet Baker (trumpet, vocals), Bud Shank tracks 2, 4, 6 & 9 (flute), Russ Freeman (piano), Red Mitchell tracks 2, 4, 6 & 9, Carson Smith tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11 (bass), Bob Neel (drums), Ray Kramer, Ed Lustgarten, Kurt Reher, Eleanor Slatkin tracks 2, 4, 6 & 9 (cello), Corky Hale tracks 2, 4, 6 & 9 (harp), Frank Campo, Johnny Mandel, Marty Paich tracks 2, 4, 6 & 9 (arrangers). Recorded at Capitol Studios in Hollywood, California on February 28, 1955 (tracks 2, 4, 6 & 9) and in Los Angeles, California on March 7, 1955 (tracks 1, 3, 5, 7, 8, 10 & 11).
Chet Baker, spesso fotografato da William Claxton, con il suo aspetto giovanile e cesellato e il suo comportamento freddo che evoca la vita spensierata del playboy californiano, diventa una specie di idolo degli adolescenti oltre ad essere un rispettato e promettente musicista jazz. Gli studi di Hollywood vedono in Baker una potenziale star del cinema, e lui fa il suo debutto come attore nel film 'Hell's Horizon' nell'autunno del 1955.
Proprio da quel film, così come dal film italiano 'Urlatori alla sbarra' del 1959, si può notare come a Chet, fin da allora, mancasse un dente incisivo superiore, evento unico per un trombettista, che proprio sugli incisivi preme il labbro superiore con il bocchino dello strumento, per farlo vibrare e produrre così il suono. A ben guardare infatti, sia foto che video, la tromba poggia sull'incisivo destro.


Baker comunque, dopo l'esperienza come attore, rifiuta un contratto con uno studio hollivoodiano preferendo la vita in viaggio come musicista.
Dick Bock, il produttore della Pacific Jazz Records, conduce in quello stesso '55 un sondaggio di marketing e scopre che la maggior parte dei fan di Chet Baker sono donne che vogliono sentirlo cantare, mentre secondo i sondaggi di DownBeat Magazine, il pubblico, in generale, lo nomina sia miglior trombettista che miglior cantante jazz, meglio anche di Nat King Cole. Pare infatti che Charlie Parker abbia detto a Davis e a Dizzy Gillespie : "Fareste meglio a stare attenti... C'è un piccolo gatto bianco in California che vi mangerà". E Chet Baker guida vari gruppi, esibendosi con la tromba e col canto.
Mulligan e Baker si riuniscono brevemente al Newport Jazz Festival del 1955 e si incontrano occasionalmente per esibizioni e registrazioni, fino a un'esibizione del 1974 alla Carnegie Hall.
Nel settembre di quell'anno, Chet parte per l'Europa per la prima volta, completando un tour di otto mesi e registra quell'ottobre, per l'etichetta francese Barclay, l'album 'Chet Baker Quartet Vol. 1'. Alcune di quelle sessioni sono state pubblicate negli Stati Uniti come 'Chet Baker in Europe'. In Europa Chet registra anche un raro accompagnamento per Caterina Valente, mentre suona la chitarra e canta "I'll Remember April" e "Ev'ry Time We Say Goodbye".
Tracce del 'Chet Baker Quartet Vol. 2':
Musicisti: Chet Baker (tromba), Gérard Gustin (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Bert Dahlander (batteria).
Nel gennaio 1956, al teatro Eliseo di quella Roma che ha in seguito amato tanto, Chet tiene il suo primo concerto in Italia. All'epoca l'Italia era un laboratorio musicale in fermento.
Personnel: Paul Desmond (alto saxophone), Gerry Mulligan (baritone saxophone), Joe Benjamin (bass), Dave Bailey (drums).
Pare comunque che quattro dei brani dell'album fossero dei contrafatti: Stand Still (è My Heart Stood Still, di Richard Rodgers del 1927), Wintersong (è These Foolish Things, uno standard del 1936 di Jack Strachey), Battle Hymn of the Republican (è Tea for Two, pezzo di Vincent Youmans del 1924) e Fall Out (è Let's Fall in Love, standard jazz di Cole Porter del 1928).
Track listing of 'Reunion with Chet
Baker':
Musicisti: Chet Baker (tromba), Gerry Mulligan (sassofono baritono), Henry Grimes (contrabbasso), Dave Bailey (batteria).
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| La foto di Art Kane. |
Nel 1958, Chet Baker e Stan Getz registrano l'album 'Stan Meets Chet'.
Nello stesso anno, Chet pubblica anche l'album 'It Could Happen to You', sul genere di 'Chet Baker Sings', degno di nota per le sue abilità nel canto scat quando non suona la tromba. Originario del jazz vocale, lo scat singing o scat è un'improvvisazione vocale con vocaboli senza parole, sillabe senza senso: il cantante improvvisa melodie e ritmi usando la voce esclusivamente come strumento piuttosto che pronunciare parole. In alcune tracce dell'album, Baker opta addirittura per lo scat al posto di assoli con la tromba. La recensione di Lindsay Planer per Allmusic, assegna all'album 4 stelle e motiva: "Una differenza immediata, tra questi brani vocali e quelli registrati all'inizio del decennio per Pacific Jazz, è la qualità agile del modo di suonare di Baker e, soprattutto, la sua accresciuta capacità vocale. La brillante selezione dei brani non guasta di certo. Questo è un titolo essenziale nel canone trentennale di Chet Baker."
Tracce dell'album 'It Could Happen to You':
Musicisti: Chet Baker (voce, tromba), Kenny Drew (pianoforte), George Morrow, Sam Jones (contrabbasso), Philly Joe Jones, Dannie Richmond (batteria).
'What Is There to Say?' è l'album con etichetta Colombia che il Gerry Mulligan Quartet pubblica nel 1959. In merito all'opera, Scott Yanow di Allmusic afferma: "L'ultimo degli album del quartetto senza pianoforte che Gerry Mulligan registrò negli anni '50 è uno dei migliori", e osserva che "Praticamente ogni brano è memorabile, con 'What Is There to Say', ' Just in Time ', 'Festive Minor', ' My Funny Valentine ' e 'Utter Chaos' che rappresentano i punti salienti".
Track listing of 'What Is There to
Say?':
Personnel: Gerry Mulligan (baritone saxophone), Art Farmer (trumpet), Bill Crow (bass), Dave Bailey (drums). Recording dates 17 December 1958 (7); 23 December 1958 (5, 6, 8); 15 January 1959 (1, 2, 3, 4).
Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, nel 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.
L'ultima pubblicazione significativa di Chet Baker, prima di tornare in Europa, è 'Chet', pubblicato dalla Riverside Records nel 1959, con un organico di musicisti di tutto rispetto: il pianista Bill Evans, il bassista Paul Chambers e il batterista Philly Joe Jones, tutti storicamente associati a Miles Davis. Contiene 9 ballate standard suonate negli stili che vanno dall'Hard Bop al Cool Jazz. L'album è interamente dedicato all'esplorazione del mood della ballata e include una notevole varietà.
Tracce dell'album 'Chet':
Poco dopo aver firmato con la Riverside Records e l'uscita dell'album, Baker è arrestato due volte; il primo arresto comporta un ricovero in un ospedale di Lexington, poi la reclusione a Rikers Island per quattro mesi per accuse di droga. Baker confesserà di aver iniziato a usare eroina nel 1957, tuttavia l'autore Jeroen de Valk e il pianista Russ Freeman hanno affermato che Baker aveva iniziato a fare uso di eroina nei primi anni '50. A volte Baker impegnava i suoi strumenti per comprare droga.
Alla fine del 1959, Chet Baker ritorna in Europa.
Le registrazioni di alcuni concerti di Chet effettuati in Germania fra il 1955 e il 1959, nel 2013 sono pubblicate, in edizionie limitata, nell'album LP 'Chet Baker - Early Chet (Chet Baker In Germany 1955-1959)' e in seguito ripubblicate con altri album.
Elenco delle tracce di 'Chet Baker-Early Chet (Chet Baker In Germany 1955-1959)':
Musicisti: Chet Baker (Trumpet), Caterina Valente (Vocals, Guitar), Dick Twardzik (Piano), Jimmy Bond (Bass), Peter Littman (Drums), Rolf-Hans Müller (direttore d'orchestra), Orchester Kurt Edelhagen (Orchestra), Tanzorchester des Südwestfunks (Orchestra).
In Italia, alla fine del 1959, Chet Baker registra quelle che sono diventate note come 'le sessioni di Milano', con l'arrangiatore e direttore d'orchestra Ezio Leoni (che usava lo pseudonimo di Len Mercer) e la sua orchestra. Di rilievo anche le sue collaborazioni con il compositore Piero Umiliani, tra cui quella per i brani del film 'Audace colpo dei soliti ignoti', diretto da Nanni Loy, del 1959.
'Chet Baker in Milan' è l'album in studio che Chet Baker registra nel settembre-ottobre del 1959, pubblicato dall'etichetta discografica Jazzland Records nel maggio del 1960.
Tracce in 'Chet Baker in Milan':
Musicisti: Chet Baker (tromba), Glauco Masetti (sassofono alto eccetto nei brani: Indian Summer e My Old Flame) Gianni Basso (sassofono tenore eccetto nei brani: Indian Summer e My Old Flame), Renato Sellani (pianoforte), Franco Cerri (contrabbasso), Gene Victory (batteria), Giulio Libano (arrangiamenti).
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| Chet e Franco Cerri, 1962. |
'Chet Baker with Fifty Italian Strings' è l'album che Chet Baker registra in Italia nel settembre-ottobre del 1959, pubblicato negli negli US con etichetta Jazzland Records nel 1960.
Tracce di 'Chet Baker with Fifty Italian Strings':
Musicisti: Chet Baker (tromba, voce), Mario Pezzotta (trombone), Glauco Massetti (sassofono alto), Gianni Basso (sassofono tenore), Fausto Papetti (sassofono baritono), Giulio Libano (pianoforte, celeste), Franco Cerri (contrabbasso), Gene Voctory (batteria), Sconosciuti (strumenti ad arco), Len Mercer, pseudonimo di Ezio Leoni (arrangiamenti, conduttore orchestra).
Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, dal 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.
Mulligan forma la sua prima "Concert Jazz Band" nella primavera del 1960. In parte, nel tentativo di rivisitare la musica delle big band in un contesto più piccolo, la band varia per dimensioni e organico, con il gruppo principale composto da sei ottoni, cinque ance (incluso Mulligan) e una sezione ritmica di due elementi senza pianoforte (anche se, come nei primi quartetti, Mulligan o Brookmeyer a volte Dopo il divorzio con Arlyne Brown, figlia del cantautore Lew Brown, dal 1959 Mulligan trascorre sei anni con l'attrice e cantante Judy Holliday, con la quale registra un album, 'Holliday With Mulligan'.
Mulligan forma la sua prima "Concert Jazz Band" nella primavera del 1960. In parte nel tentativo di rivisitare la musica delle big band in un contesto più piccolo, la band varia per dimensioni e organico, con il gruppo principale composto da sei ottoni, cinque ance (incluso Mulligan) e una sezione ritmica di due elementi senza pianoforte (anche se, come nei primi quartetti, Mulligan o Brookmeyer a volte suonano il pianoforte). Tra i membri variano i trombettisti Conte Candoli, Nick Travis, Clark Terry, Don Ferrara, Al Derisi, Thad Jones e Doc Severinsen; i sassofonisti Zoot Sims, Jim Reider, Gene Allen, Bobby Donovan, Phil Woods e Gene Quill; i trombonisti Willie Dennis; Alan Raph e Bob Brookmeyer; i batteristi Mel Lewis e Gus Johnson e i bassisti Buddy Clark e Bill Crow.
Tracking list of 'Gerry Mulligan - The Concert Jazz Band':
Musicians: Conte Candoli tracce 1-4 e 5-7, Don Ferrara, Nick Travis tracce 1-4 e 5-7, Danny Stiles, Phil Sunkel, track 8 (Trumpet), Gene Quill (Clarinet, Alto Saxophone), Dick Meldonian, Gene Allen, Gerry Mulligan, Zoot Sims tracce 1-7, Jim Reider track 8 (Baritone Saxophone), Alan Raph, Bob Brookmeyer, Wayne Andre (Trombone), Buddy Clark tracce 1-7, Bill Takas track 8 (Bass), Mel Lewis tracce 1-7, Dave Bailey track 8 (Drums), Leonard Feather (Liner Notes). Le liner notes (le note di copertina) hanno svolto un ruolo storico e critico fondamentale nel jazz, particolarmente nel contesto delle orchestre e delle big band, agendo come ponte tra la complessità della musica e l'ascoltatore. Esse non sono semplici testi informativi, ma veri e propri strumenti di mediazione culturale e teorica. Spiegano l'importanza del progetto, il periodo storico, il luogo e le circostanze della registrazione (ad esempio, le sessioni storiche del 1959). Nelle orchestre, dove la scrittura è complessa, le liner notes descrivono il metodo compositivo, il ruolo degli arrangiatori e l'interazione tra le diverse sezioni (fiati, ritmica). Identificano i musicisti che eseguono gli assoli, fondamentale nelle formazioni numerose, e spesso includono dettagli tecnici sulle tecniche di registrazione utilizzate. Offrono un'analisi estetica, descrivendo l'atmosfera dei brani (ad esempio, l'uso di atmosfere "esotiche" o l'interazione tra jazz e sonorità classiche). Spiegano le innovazioni stilistiche, come l'uso del jazz modale o le evoluzioni nell'arrangiamento orchestrale. Storicamente, critici e produttori jazz hanno usato questi spazi per guidare l'ascolto, rendendo la "spontaneità organizzata" delle orchestre più accessibile e apprezzabile.
Nel 1960, in Italia, Chet Baker appare nel ruolo di se stesso nel film musicale 'Urlatori alla sbarra', diretto e co-scritto da Lucio Fulci, a cui partecipano anche cantanti emergenti come Celentano e Mina.
Ciò costringe Ezio Leoni a comunicare con Baker tramite il
direttore del carcere, al fine di accordarsi per delle registrazioni
che includevano musicisti italiani quali Franco Cerri, Gianni Basso,
Renato Sellani, Glauco Masetti, Franco Mondini e Fausto Papetti. Chet
suonerà anche con il pianista Luca Flores, che soffrirà poi di
malattia mentale. La sua presenza in Italia gli
permetterà comunque di acquisire un discreto uso della lingua
italiana.Musicisti: Paul Desmond (sassofono contralto); Gerry Mulligan (sassofono baritono); John Beal tracce 4, 5, Joe Benjamin tracce 3, 6 e Wendell Marshall tracce 1, 2 (basso); Connie Kay tracce 1, 2, 4, 5, Mel Lewis tracce 3, 6 (batteria).
'Chet Is Back!' è un album del Chet Baker Sextet, pubblicato in Italia nel 1962 dalla casa discografica RCA Victor Records e rieditato come CD, dalla stessa RCA, nel 1990 come 'Chet Baker - The Italian Sessions'. Il 'Chet Baker Sextet' era composto da promettenti musicisti jazz europei, tra cui il sassofonista belga Bobby Jaspar, il chitarrista belga René Thomas il pianista italiano Amedeo Tommasi, il bassista belga Benoit Quersin e il batterista svizzero Daniel Humair. L'album contiene una composizione originale, "Ballata in forma di blues" di Amedeo Tommasi. Sono presenti anche ballate, tra cui "Over the Rainbow", "Star Eyes" e "These Foolish Things" oltre a composizioni di altri musicisti jazz, come "Well, You Needn't" di Thelonious Monk, "Pent Up House" di Sonny Rollins, "Barbados" di Charlie Parker e "Blues in the Closet" di Oscar Pettiford.
Track listing di 'Chet is Back':
Personnel. Tracks 1-8: Chet Baker (trumpet), Bobby Jaspar, except 2 & 5 (tenor saxophone, flute), René Thomas, except 5 (guitar), Amedeo Tommasi, except 2 (piano), Benoit Quersin (bass), Daniel Humair (drums).
Nel 1964 anno, a Roma, si registra l'album 'Stella By Starlight', in cui Chet è accompagnato da Glauco Masetti al sax alto, Franco Cerri al basso, Gianni Cazzola alla batteria e René Thomas alla chitarra.
Elenco delle tracce di 'Chet Baker - Stella By Starlight':
Musicisti: Glauco Masetti (Alto Saxophone), Franco Cerri (Bass), Gianni Cazzola (Drums), Sconosciuto (Flute), René Thomas (Guitar)
Nel 1965 la moglie di Mulligan, Judy Holliday muore di cancro. Dopo la sua morte, Mulligan incontra l'attrice Sandy Dennis. Secondo il suo manager, Bill Treusch, Dennis e Mulligan non si sposarono mai ufficialmente, ma rimasero insieme dal 1965 al 1976.
Nel 1966 Baker sparisce dalla scena a causa di gravi problemi ai denti anteriori, che aveva dovuto farsi estrarre. La causa di questi problemi non è mai stata completamente chiarita. Baker raccontava spesso di essere finito in una rissa dopo un concerto e di essere stato aggredito da alcuni uomini di colore, che gli avevano spaccato una bottiglia in faccia, lacerandogli le labbra e danneggiandogli i denti anteriori. La veridicità di questo racconto è sempre stata dubbia: molti amici e conoscenti hanno accennato ad un confronto con uno spacciatore dovuto a problemi di pagamento di una fornitura di droga. Pare che anche l'uso dell'eroina avesse già lasciato il segno sulla sua dentatura. È comunque certo che ha dovuto farsi estrarre i denti perché non riusciva più a suonare a causa del dolore che gli provocavano.
Mulligan studia anche pianoforte con Suezenne Fordham, membro della cerchia ristretta dei jazzisti di New York; era ricercata, dai musicisti jazz dell'epoca, per allenarsi e migliorare la loro tecnica pianistica. Lei e Mulligan ebbero anche un rapporto personale dal 1966 al 1972.
Dopo qualche tempo, negli USA, Dizzy Gillespie riconosce Chet Baker come commesso a una pompa di benzina, in cui lavora dalle 7 del mattino alle 23 di sera per 6 giorni la settimana; lo aiuta a rimettersi in sesto, facendogli anche trovare i soldi per sistemarsi la bocca.
Dopo lo scioglimento del quartetto di Dave Brubeck nel 1967, Mulligan inizia ad apparire regolarmente con Brubeck come "Gerry Mulligan / Dave Brubeck Quartet" fino al 1973, in seguito invece, Mulligan e Brubeck lavoreranno sporadicamente insieme.
Dopo anni di esercizi, nel 1968 Chet è all'alba della sua seconda vita musicale e torna al jazz più diretto con cui aveva iniziato la sua carriera. Si trasferisce a New York e ricomincia ad esibirsi e a registrare.
'Live at the Berlin Philharmonie' è un album dal vivo di Dave Brubeck e del suo trio (formato con Jack Six e Alan Dawson) insieme a Gerry Mulligan, registrato nel 1970 alla Sala Filarmonica di Berlino. L'album è stato pubblicato come LP in vinile nell'edizione statunitense del 1972 e ripubblicato nel 1995 in due CD con diverse tracce bonus. La pubblicazione del 1972 raggiunge la posizione numero 21 nella classifica Billboard Top Jazz.
Track listing di 'Live at the Berlin Philharmonie' del 1972:
Track listing di 'Live at the Berlin Philharmonie' CD 1 e CD 2 del 1995:
Personnel: Dave Brubeck (piano, producer); Gerry Mulligan (baritone saxophone); Jack Six (double bass); Alan Dawson (drums).
Negli anni '70, Chet Baker torna in Europa, dov'è assistito dall'amica Diane Vavra, che si prende cura delle sue esigenze personali e lo assiste durante le registrazioni e le esibizioni.
Tracklist of 'Gerry Mulligan - The Age Of Steam':
Musicians: Bud Shank (Alto Saxophone, Flute), Chuck Domanico (Bass), Joe Porcaro tracce 2, 6, 8, John Guerin tracce 4, 7 (Drums), Howard Roberts (Guitar), Ernie Watts, Jimmy Cleveland, Kenny Schroyer, Roger Bobo (Horns), Emil Richards, Joe Porcaro (Percussions), Gerry Mulligan tracce 4, 7, Roger Kellaway tracce 2,3,5 (Piano), Tom Scott (Tenor Saxophone, Soprano Saxophone), Harry "Sweets" Edison (Trumpet), Bob Brookmeyer (Valve Trombone), Gerry Mulligan (Written-By, Baritone Saxophone, Soprano Saxophone).
Nel 1973 Dave Brubeck con Paul Desmond al sassofono contralto insieme a Gerry Mulligan al sassofono baritono, si esibiscono in Europa in vari concerti; dal tour è pubblicato l'album 'We're All Together Again for the First Time' che raggiunge la posizione 20 nella Billboard Top Jazz Charts. Fra i brani presenti nell'album: 'Truth', 'Unfinished Woman' e un gustosissimo 'Take Five' sono stati registrati alla Berliner Philharmonie di Berlino, 'Koto Song' è stato registrato all'Olympia di Parigi e 'Rotterdam Blues' con 'Sweet Georgia Brow', alla sala concerti De Doelen di Rotterdam.
Personnel: Dave Brubeck (piano, producer), Paul Desmond (alto saxophone), Gerry Mulligan (baritone saxophone), Jack Six (double bass), Alan Dawson (drums), Siegfried Loch (producer).
Nel 1973, Mulligan commissiona al compositore Frank Proto un Concerto per sassofono che sarà eseguito in prima esecuzione con la Cincinnati Symphony.
Ritornato negli USA, nel 1974 Chet Baker registra in studio l'album 'She Was Too Good to Me', pubblicato dall'etichetta discografica CTI Records nel gennaio del 1975
Tracce di 'She Was Too Good to Me':
Musicisti: Chet Baker (tromba, voce), Paul Desmond (sassofono alto), Hubert Laws (flauto, flauto alto, flauto solo in Funk in Deep Freeze), Bob James (pianoforte elettrico), Romeo Penque (flauto, clarinetto), George Marge (flauto alto, oboe d'amore), Dave Friedman (vibrafono), Ron Carter (contrabbasso), Jack DeJohnette nei brani With a Song in My Heart, What'll I Do, It's You or No One (batteria), Steve Gadd eccetto i brani With a Song in My Heart, What'll I Do, It's You or No One (batteria), Lewis Eley, Max Ellen, Barry Finclair, Paul Gershman, Harry Glickman, Emanuel Green, Harold Kohon, David Nadien, Herbert Sorkin (violino), Warren Lash, Jesse Levy, George Ricci (violoncello), Don Sebesky (arrangiamenti, conduttore orchestra).
Nel 1974, Mulligan registra in Italia l'album 'Summit' con il musicista di tango argentino Ástor Piazzolla. Mentre è a Milano per le sessioni di registrazione, Mulligan incontra la sua futura moglie, la contessa Franca Rota Borghini Baldovinetti, fotoreporter e reporter freelance.
Nel 1975, Mulligan registra un album con il pianista/compositore italiano Enrico Intra (Gerry Mulligan meets Enrico Intra) con il bassista/arrangiatore Pino Presti , il flautista Giancarlo Barigozzi e il batterista Tullio De Piscopo.
Nello stesso 1975 Chat partecipa ad album di altri rinomati musicisti jazz, come il chitarrista Jim Hall con cui incide, insieme anche a Paul Desmond, l'ottimo "Concierto".
Chet Baker e Paul Desmond hanno registrato insieme, tra il 1974 e il 1977, dei brani che sono stati pubblicati negli album "She Was Too Good To Me", "You Can't Go Home Again" e "The Best Thing For You" di Chet Baker e, come abbiamo visto, "Concierto" di Jim Hall.
Personnel: Chet Baker (Trumpet); Paul Desmond (Alto Saxophone); Jim Hall tracks 4, 7 (Guitar); Roland Hanna tracks 4, 7 (Piano); Bob James tracks 1, 6, Kenny Barron tracks 2, 3, 5 (Electric Piano); Ron Carter (Bass); Tony Williams tracks 2, 3, 5, Steve Gadd tracks 1, 4, 6, 7 (Drums).
Nel 1977, la Canadian Broadcasting Corporation commissiona a Harry Freedman il concerto per sassofono 'Celebration', eseguito da Mulligan con la CBC Symphony.
Dal 1978 fino alla sua morte nel 1988, Chet Baker vive e si esibisce quasi esclusivamente in Europa, dove ha diversi amici tra i musicisti, e torna spesso in Olanda, dove le permissive leggi sui narcotici gli permettono di soddisfare in maniera relativamente facile la sua dipendenza, che è ormai tornata ai livelli consueti. Torna negli Stati Uniti solo per alcune esibizioni e comunque questo è il suo periodo più prolifico come artista discografico.
Negli anni 80, Chet Baker frequenta molto il pianista italiano Enrico Pieranunzi. Un famoso brano che sono soliti suonare è Night Bird, scritto dallo stesso Pieranunzi, in cui il sassofono (tenore) è suonato da Maurizio Giammarco (come nell'album 'Soft Journey'), mentre altre rare versionivedono la partecipazione di Rosario Giuliani. Chet amava molto questa melodia, che è stata incisa con vari musicisti, tra cui Charlie Haden e Billy Higgins.
Tracce di 'Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi - Soft Journey':
Musicisti: Chet Baker (Trumpet, Vocals), Enrico Pieranunzi (Piano), Maurizio Giammarco (Tenor Saxophone), Riccardo Del Fra (Bass), Roberto Gatto (Drums).
Nel video “Chet is beck” è ben narrata la sua biografia, da amici musicisti italiani: https://www.youtube.com/watch?v=3HgKAHO1Z_A
Durante le sue visite in Italia, Chet Baker amava fermarsi a Roma, dove la sera sapeva di poter incontrare molti dei suoi amici musicisti in un locale di Trastevere, il Manuia, in voga negli anni ottanta e ritrovo di musicisti e gente dello spettacolo.
Nel 1982, Mulligan e la contessa Franca Rota Borghini Baldovinetti si sposano, rimanendo insieme fino alla morte di Gerry nel 1996. Nello stesso anno Zubin Mehta, direttore d'orchestra indiano, invita Mulligan a suonare il sassofono soprano in un'esecuzione del Boléro di Ravel da parte della New York Philharmonic.
Al Manuia di Roma Chet Baker incontra il pianista e cantante brasiliano Jim Porto con cui ha poi inciso 'Rio', vinile prodotto nel 1983 da Sandro Melaranci con arrangiamenti di Rique Pantoja, e inoltre entra in contatto con Monique Gardenberg, a quel tempo produttrice e agente di Djavan, che lo invita come ospite a due eventi del Free Jazz Festival del 1985 di Rio de Janeiro e di San Paolo, dove Chet lascia, come desiderava, una testimonianza del suo talento al Brasile.
'Line for Lyons' è un album dal vivo del sassofonista Stan Getz e del trombettista Chet Baker, registrato in Svezia nel 1983 e pubblicato dall'etichetta svedese Sonet. Il titolo dell'album è basato sull'omonima track di Gerry Mulligan, un tributo a Jimmy Lyons, co-fondatore del Monterey Jazz Festival, festival musicale annuale che si svolge a Monterey, in California, dove ha debuttato il 3 ottobre 1958, promosso da Dave Brubeck, co-fondato dal critico di jazz-musica popolare Ralph J. Gleason e dal disc jockey jazz Jimmy Lyons. Chet Baker ha suonato il brano più volte quando faceva parte della formazione di Mulligan, dopodicché è entrata a far parte del suo repertorio standard.
Track listing of 'Line for Lyons':
Musicians: Stan Getz (tenor saxophone), Chet Baker (trumpet), Jim McNeely tracks 1-6 (piano), George Mraz tracks 1-6 (bass), Victor Lewis tracks 1-6 (drums).
Un giorno del 1983, Elvis Costello, fan e amico di Chet Baker, gli chiede di suonare un assolo di tromba in un pezzo (Shipbuilding) del suo album ‘Punch the clock’: Chet va in sala d’incisione, non saluta, suona la sua parte, prende i soldi e se ne va in silenzio. Pesantemente invecchiato, con le rughe che a ragnatela coprono quello che era stato il suo bel viso, Chet manifesta la sua storia di autodistruzione narrata nello spettrale documentario ‘Let’s get lost’ di Bruce Weber.
'At Capolinea' è l'album che Chet Baker registra a Milano nell'ottobre 1983, con la splendida 'Estate' di Bruno Martino. Originariamente pubblicato dall'etichetta italiana Jii, l'album è stato poi distribuito dalla Red Records nel 1984. Tra gli altri, figurano il chitarrista italiano Nicola Stilo e il pianista francese Michel Graillier, entrambi autori di composizioni originali. La recensione di Steve Loewy su Allmusic afferma: "Questa sessione in studio si distingue per l'eccellente jazz, perlopiù italiano, e per un gruppo di musicisti molto interessanti, solitamente non associati al trombettista. ... Il risultato è una raccolta di brani molto accessibile e piacevole, che forse non vincerà alcun premio, ma che dovrebbe ricompensare coloro che apprezzano la natura delicata e incantevole dell'arte di Chet Baker".
Track listing di 'At Capolinea':
Personnel: Chet Baker (trumpet), Diane Vavra (soprano saxophone), Nicola Stilo (guitar, flute), Michel Graillier (piano), Riccardo dal Frà (bass), Leo Mitchell (drums).
Nel 1984, Mulligan commissiona a Harry Freedman la composizione di 'The Sax Chronicles', un arrangiamento di alcune melodie di Mulligan in stile pastiche, tecnica musicale che consiste nel mescolare stili, generi o brani di opere preesistenti per crearne una nuova. Nell'aprile dello stesso anno, Mulligan si esibisce come solista con la New American Orchestra a Los Angeles per la première di Spring Wings di Patrick Williams. Nel giugno 1984, Mulligan completa ed esegue la sua prima commissione orchestrale, 'Entente per sassofono baritono e orchestra', con la Filarmonia Venetia. In ottobre, Mulligan esegue 'Entente' e 'The Sax Chronicles' con la London Symphony Orchestra.
'Diane' è l'album che il trombettista Chet Baker e il pianista Paul Bley registrano in Danimarca nel 1985, pubblicato dall'etichetta SteepleChase. Gli autori di The Penguin Guide to Jazz Recordings descrivono Bley come un partner ideale per Baker in un duo, e affermano che solo un “suono torbido” ha impedito all’album di ricevere una valutazione di quattro stelle.
Track listing of 'Diane':
Personnel: Chet Baker - (trumpet, vocals in track 2), Paul Bley (piano).
In questi anni, senza i ritmi della batteria, Chet esprime al massimo la sua lirica e il suo talento.
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| Chet nel video. |
Nel 1986 Chet Baker è ospite al 'Live at Ronnie Scott's London' con la presentazione di un'intima performance sul palco filmata con Elvis Costello e Van Morrison, mentre esegue una serie di standard e classici, tra cui "Just Friends", "My Ideal" e "Shifting Down". Oltre alla musica, nel programma Baker parla a tu per tu con l'amico e collega Costello della sua infanzia, della sua carriera e della sua lotta contro la droga.
Nel 1987, Mulligan adatta 'K-4 Pacific' (dalla sua registrazione per big band 'Age of Steam' del 1971) per quartetto con orchestra e lo esegue accanto a 'Entente' con la Filarmonica d'Israele a Tel Aviv, sotto la direzione del direttore d'orchestra indiano Zubin Mehta. Le apparizioni orchestrali di Mulligan in quel periodo includono anche la Houston Symphony, la Filarmonica di Stoccolma e la Filarmonica di New York .
Il 14 giugno 1987, Baker registra l'album dal vivo 'Chet Baker In Tokyo' con il suo quartetto, meno di un anno prima della sua morte, album che sarà pubblicato postumo. Registrato presso la Hitomi Memorial Hall della Showa Women's University, l'album è stato acclamato come "Un momento glorioso nel crepuscolo di Chet Baker". Questo doppio album è stato originariamente pubblicato come due album separati: il disco Uno è stato pubblicato nel settembre 1988 come 'Chet Baker in Tokyo: Memories' e il disco Due è stato pubblicato nel gennaio 1989 come 'Chet Baker in Tokyo: Four'
Track listing of 'Chet Baker In Tokyo':
Nel 1988 Chet ha tenuto il suo ultimo concerto in Italia, al Music Inn di Roma. Nell'ultimo periodo della sua vita, Chet Baker ha collaborato e vissuto con il flautista italiano Nicola Stilo, una sua scoperta, che gli è rimasto accanto fino agli ultimi giorni di vita.
Il 28 aprile 1988, alla Funkhaus di Hannover, nella Germania Ovest, registra dal vivo il suo ultimo concerto, pubblicato col titolo 'My Favourite Songs - The Last Great Concert (Live 1988)'.
Tracklist of: 'My Favourite Songs - The Last Great Concert Vol. I & Vol. II:
Credits: Chet Baker (trumpet, flugelhorn, vocals), Herb Geller (alto saxophone), John Schröder (guitar), Walter Norris (piano), Lucas Lindholm (bass), Aage Tanggard (drums), The NDR Big Band (Band), Radio Orchestra Hannover (Orchestra).
Il 13 maggio 1988, Chet Baker è ritrovato cadavere all'esterno del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, dove alloggiava; secondo le indagini poteva essersi trattato di suicidio o di una caduta accidentale sotto l'effetto di droghe, anche se pare che le finestre a vasistas non avrebbero potuto permetterlo; verosimilmente poteva essere stato deposto fuori dall'hotel dopo la morte per overdose, onde evitare una temporanea chiusura dell'hotel stesso per le indagini del caso.
Secondo altre versioni, considerate inattendibili, potrebbe essere stato gettato dalla finestra da uno spacciatore dopo una rissa.
La targa posta a memoria all'esterno dell'albergo recita: «Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla» (Dall'iscrizione commemorativa di Chet Baker)
Targa commemorativa di Baker, sulla facciata del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam
Chet Baker è stato sepolto nel cimitero di Inglewood, in California.
Baker ha lasciato numerosissime registrazioni, molte delle quali eseguite essenzialmente per il suo continuo bisogno di soldi per le droghe, di conseguenza, la sua discografia è considerata poco omogenea, sebbene secondo alcuni critici sia intuibile una maggiore maturità artistica nelle ultime registrazioni.
Chet Baker ha suonato diverse trombe durante la sua carriera, in particolare una Martin Committee negli anni '50 e una Conn Constellation dagli anni '60 in poi.
Nel 1988 è eseguito per la prima volta l'Ottetto per Sea Cliff di Mulligan, un'opera da camera commissionata dai Sea Cliff Chamber Players. Nel giugno del 1988, Mulligan è invitato come primo compositore residente al Glasgow International Jazz Festival e gli è commissionata la composizione di un'opera che intitolerà 'The Flying Scotsman'.
Nel 1991, la Concordia Orchestra presenta per la prima volta Momo's Clock , un'opera per orchestra (senza sassofono solista) ispirata a un libro dell'autore tedesco Michael Ende. Durante tutto il suo lavoro orchestrale e fino alla fine della sua vita, Mulligan mantenne una carriera attiva esibendosi e registrando jazz, solitamente con un quartetto che comprendeva anche un pianoforte.


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