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mercoledì 19 agosto 2015

Jazz: Storia, video, tracce, testi e traduzioni

Una Jazz band di New Orleans
La Louisiana (una regione molto più grande della Louisiana attuale, che comprendeva i corsi del Missouri e del Mississippi, che erano state le vie di penetrazione francesi, dal Canada al Golfo del Messico) fu Francese fino al 1750 e Spagnola dal 1762 al 1803, quando fu venduta agli Stati Uniti d'America.
L'originariamente francese Nouvelle Orléans si trovò così, nel periodo spagnolo, ad essere la più settentrionale delle città latino-americane. La corona spagnola, la prima a colonizzare il continente, aveva avviato da tempo una colonizzazione culturale attraverso il coinvolgimento emotivo provocato dalla musica, mobilitando diversi autori a creare melodie che generassero un senso di appartenenza all'insieme religioso-monarchico della nazione.
La grande Louisiana fu  Francese
fino al 1750 e Spagnola dal
1762 al 1803, quando fu venduta
agli Stati Uniti d'America.
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Nel 1815 a New Orleans si combatté una battaglia tra inglesi e americani, passata alla storia come la battaglia inutile poiché al momento dello scontro era già stato firmato l'armistizio tra i due paesi. Il suo porto divenne rapidamente uno dei più importanti del Sud, grazie anche alla tratta degli schiavi africani, che qui come in nessun altro porto americano arrivarono in gran numero. Nonostante ciò va sottolineato che proprio a New Orleans viveva una delle più attive e floride comunità nere libere del paese. Mentre il mercato dei negrieri riempiva il continente di manodopera gratuita, con Cuba approdo dalla costa d'avorio africana, la popolazione afroamericana cresceva in maniera esponenziale.
Dal 1830, la Louisiana, divenuta uno stato degli USA, assegnava terre ai coloni che se ne prendessero cura. Iniziò così una grande migrazione dall'Europa e molti italiani, perlopiù siciliani, divennero coloni americani. A New Orleans c'e proprio un monumento, vicino ad Armstrong Square, dedicato al colono italiano.
Nel 1862, dopo che la città fu occupata dalla flotta nordista, nel corso della guerra civile americana, l'insegnamento in francese venne abolito dalle scuole per ordine del generale Ben Butler mentre sei anni dopo venne addirittura abrogato l'insegnamento della lingua. Con la fine della guerra di secessione giunsero a New Orleans migliaia di emigranti italiani, specialmente siciliani, richiamati da migliaia di posti di lavoro lasciati liberi nelle piantagioni dagli ex schiavi afroamericani. La comunità siciliana nel giro di poco tempo, divenne una delle più attive dal punto di vista economico e culturale. L'arrivo dei siciliani comportò la nascita anche della prima cosca mafiosa d'America. Oltre alla mafia, gl'Italiani in America si portarono gli strumenti che suonavano nelle bande quando erano a casa loro ed affluirono nelle numerose Marching Band che scorazzavano per New Orleans e che nell'ultimo ventennio dell'800 avevano raggiunto grande popolarità.
Targa a New Orleans che commemora
la dominazione Spagnola.
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Per quanto le forme musicali più apprezzate e comprese in America fossero l'Opera italiana (Caruso) e francese, le Marching Band eseguivano brani che, sulla base delle vecchie armonie spagnole, aggiungevano un mix delle competenze e sensibilità musicali delle varie etnie stanziate in loco: spagnoli, anglosassoni, italiani, cittadini francofoni e cajun delle paludi, creoli nativi o provenienti dalle isole caraibiche e afroamericani.
In Africa, il sistema di vita è collettivo, in tutte le sue componenti e la memoria epico-storica è tramandata da cantastorie che si accompagnano con una piccola cetra (la kora) che può emettere solo cinque note; ma la caratteristica fondamentale della musicalità africana è la poliritmia e vi sono varie percussioni e tamburi che vengono suonati collettivamente.
Gli schiavi, invece, venivano privati della loro lingua, divisi dai famigliari e dal loro gruppo, privati di qualsiasi oggetto ed esperienza che appagasse la loro memoria e il loro spirito di collettività.
Fu così che i neri, assembando gli strumenti utilizzati dalle bande di immigrati europei, inventarono la Batteria, un'ensamble di percussioni che permetteve loro di esprimere la loro sensibilità musicale poliritmica.
Il 14 marzo 1891, a New Orleans, si verificò un orrendo linciaggio che costò la vita a undici immigrati italiani accusati di essere responsabili della morte del locale capo della polizia, uno dei più grossi linciaggi di massa della storia degli Stati Uniti. I responsabili, capeggiati dall'avvocato William  Parkenson, non furono popolani inferociti e ubriachi, ma a quanto pare, secondo le descrizioni dell' epoca, «avvocati, dottori, banchieri e in genere eminenti cittadini». Questi «galantuomini» dettero l' assalto alla prigione, ne forzarono l' ingresso e s' impadronirono di undici detenuti italiani. Due furono impiccati, gli altri uccisi a colpi di fucile. Un giornalista chiese a Parkerson se non gli era parso «poco coraggioso sparare a un gruppo di uomini disarmati, ammassati in una stanza chiusa». Parkerson rispose: «Certo, non è coraggioso attaccare un uomo disarmato, ma quelli, per noi, erano soltanto rettili».
In Lousiana c'erano molti creoli, generati dagli aristocratici francesi che si erano accoppiati con concubine nere: famose ed apprezzate erano le “octavonne”, creole con solo un ottavo di sangue nero. Vista la loro ascendenza, i creoli erano colti ed assimilati alla popolazione bianca, di cui avevano gli stessi diritti, contrariamente ai neri che non poteveno frequentare strutture e locali dei bianchi. Fra l'altro contribuirono all'istituzione del Jazz con elementi di musica francese (valzer, quadriglie e marce).
A New Orleans, nel 1894 e 97, a causa delle nuove leggi di segregazione razziale, i creoli furono equiparati ai neri e si ritrovarono quindi cittadini di serie b. Condividendo la loro sorte con i neri, insegnarono loro i fondamentali della musica europea.
Intanto i neri che si integravano, almeno dal punto di vista religioso, esprimevano la loro musicalità negli spiritual (da cui il ghospel), mentre gli individualisti ribelli suonavano (la chitarra) e cantavano il blues, utilizzando la caratteristica pentatonalità della Kora africana, un canto nettamente di protesta, spesso suonato e cantato individualmente, contrariamente alla cultura sociale africana. Il blues inaugurò così il filone caro ai ribelli, anche bianchi, che dagli anni '50 edificarono poi il rock and roll e il rock che fuse la scala musicale diatonica bianca e nera.

Video con Dave Brubeck, Paul Desmond, Gerry 
Mulligan nella "Take Five" più gustosa - Live 1972, QUI

Il piccolo stato federale della Louisiana
oggi, in cui è New Orleans.
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Fin dal 1800 New Orleans traboccava di suoni.
L'opera italiana e francese regnava nei teatri; il pianismo da salotto aveva schiere di cultori e di editori; bande e fanfare animavano le vie, i parchi, le feste sul lago. Si cantavano canzoni francesi, inglesi, tedesche, irlandesi. Gli schiavi portavano canti, danze e riti vudù dall'Africa; né mancavano le danze messicane e pellerossa.
In città vigeva un rigido sistema di caste razziali: bianchi, “creoli di colore” (mulatti), spesso colti e con quasi i diritti dei bianchi, neri liberi, neri schiavi. Ma la segregazione non era rigida: gli schiavi cantavano arie d'opera, e i loro padroni portavano amuleti africani. Delle prime fasi di ibridazione si sa poco: il tamburino nero Jordan Noble (1796?-1890) dava la carica all'esercito; il venditore ambulante detto Mr. Cornmeal (m. 1842) finì a cantare nei teatri lirici; il banjoista nero John “Picayune” Butler (m. 1864) raggiunse fama nazionale fornendo canzoni ai minstrels bianchi.
Schiavi suonavano nelle feste da ballo dei padroni. Vi erano bande di soli neri o creoli, istruiti e ben pagati; e perfino una Negro Philharmonic Society. Il compositore L. M. Gottschalk fu il geniale cantore della New Orleans schiavista: la sua musica incorpora in un linguaggioromantico tutte queste suggestioni. Via via la musica da ballo divenne più nera, subendo influssi sia interni (minstrel show, cake-walk, ragtime) sia dai Caraibi (habanera). Dopo il 1890 il sistema di caste crollò: i creoli di colore, borghesi e colti, furono ricacciati nel ghetto insieme a neri poveri e neri borghesi.
Storyville, a New Orleans, nel 1910-17
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 Ne scaturì una fusione finale tra musica urbana scritta (bande, pianisti) e musica di protesta dei neri (blues)era nato il jazz. Allora il Jazz non era chiamato così, né ha avuto un'esatta data di nascita, ma è certo che esso fu una specialità di New Orleans, suonato soprattutto a Storyville, la zona a luci rosse, in cui fu legalizzata la prostituzione dal 1897 al 1917, e unico posto dove bianchi e neri (come musicisti) potevano frequentare gli stessi locali.
Interno a Storyville, il quartiere
a luci rosse di New Orleans,
nei primi anni del 1900.
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Va precisato che da quando la Lousiana fu acquistata dagli Stati Uniti nel 1803, fu meta di migrazioni dall'Europa poichè venivano assegnate le terre ai coloni che le avessero coltivate; gli europei, fra cui molti italiani, soprattutto siciliani, portarono così la loro cultura musicale e i loro strumenti bandistici. Da parte loro, i neri portarono la loro cultura musicale poliritmica ma, non potendo disporre dei loro strumenti tradizionali, dovettero assemblare gli strumenti ritmici delle bande europee inventando così la batteria, come la conosciamo oggi. Inoltre i canti di lavoro dei neri,  nella loro condizione di schiavi, sfociarono negli spirituals e nel ghospel come segno di integrazione, perlomeno religiosa: il blues invece, era nettamente un canto di protesta, spesso suonato e cantato individualmente, contrariamente alla cultura sociale africana.
Lo stile New Orleans aveva caratteri rigorosi: repertorio di marce, rag, canzoni e spiritual; 3-6 fiati il cui intreccio era in parte improvvisato, con rari assolo; e 2-4 strumenti ritmici che scandivano un tempo binario. Stile formalista e conservatore, offriva però l'eccitazione delle continue invenzioni improvvisate e dalle sonorità “parlanti” degli strumenti. Se Buddy Bolden ne fu forse il primo maestro, i maggiori esponenti furono Bunk Johnson, Freddie Keppard, Oscar Celestin, Armand J. Piron, e infine i geniali Joe Oliver e Jelly Roll Morton.
Showboats sul Mississippi. Fu negli
Showboats che avvenne la prima
integrazione razziale: musicisti neri
potevano condividere coi bianchi
gli stessi locali.
Nel 1917 Storyville fu chiusa, e il jazz dovette emigrare: l'Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca, incise i primi dischi, e lo stile New Orleans fu copiato ovunque. L'"Original Dixieland Jass Band" (ODJB) fu fondata a New Orleans nel 1916 dall'Italo-Americano Nick La Rocca.
La prima formazione dell'ODJB era composta da Larry Shields (clarinetto), Eddie Edwards (trombone), Henry Ragas (piano), Tony Sbarbaro, anche lui Italo-Americano (drums) e Nick La Rocca (tromba). Il loro primo disco, che fu anche la prima incisione di Jazz, uscì nel 1917. "Jass" si trasformò poi in "Jazz", forse perché a New York strappavano, dai manifesti che pubblicizzavano dischi ed eventi jazz, la lettera "j", e rimaneva "ass", "sedere". La casa discografica non poteva tollerare un'offesa del genere.
A Chicago lo stile New Orleans conobbe l'ultimo breve fulgore, con Oliver e Morton. Poco dopo, Louis Armstrong e Sidney Bechet frantumavano la vecchia polifonia, aprendo la strada al solismo. New Orleans, abbandonata, regrediva a periferia fino al secondo dopoguerra.

Per Nick La Rocca and The Original Dixieland Jazz Band in "Tiger Rag" - 1918, clicca QUI

Per il Video con Sweet Emma Barret - Live, clicca QUI

Per il Video con Louis Armstrong in "When The Saints Go Marching In" - Live, clicca QUI

 Per Bix Beiderbecke alla tromba in "Since My Best Girl Turned My Down" - 1927, clicca QUI

 Per Bix Beiderbecke alla tromba e Bing Crosby che canta in:
"There Ain't No Sweet Man Worth The Salt Of My Tears" - 1929, clicca QUI

 Per il Video con Luis Armstrong in "Hello Dolly" - Live 1938. clicca QUI

  Per il Video con Billie Holiday in "Strange Fruit", 
una delle prime canzoni antirazziste - Live 1939, clicca QUI

Testo di "Strange Fruit" in Inglese:                                      Testo di "Strano Frutto", in Italiano: 
« Southern trees bear a strange fruit,                                    « Gli alberi del sud danno uno strano frutto, 
blood on the leaves and blood at the root,                              sangue sulle foglie e sangue sulle radici,
black body swinging in the Southern breeze,                          un corpo nero dondola nella brezza del sud, 
strange fruit hanging from the poplar trees.                             strano frutto appeso agli alberi di pioppo.
Pastoral scene of the gallant South                                        Una scena bucolica del valoroso Sud
The (them big) bulging eyes and the twisted mouth                Gli occhi strabuzzati e le bocche storte
The scent of magnolia sweet (clean) and fresh                       Profumo di magnolie dolce e fresco
Then the sudden smell of burning (burnin') flesh.                    Poi improvviso l'odore di carne bruciata.
Here is a fruit for the crows to pluck                                       Ecco il frutto che i corvi strapperanno
For the rain to gather                                                             Che la pioggia raccoglierà 
For the wind to suck                                                              Che il vento porterà via 
For the sun to rot                                                                   Che il sole farà marcire
For the tree (leaves) to drop                                                  Che gli alberi lasceranno cadere 
Here is a strange and bitter crop. »                                       Ecco uno strano ed amaro raccolto. »

 Per il Video con Benny Goodman e Peggy Lee in:
 "Why Don't You Do Right" - Live 1942, clicca QUI

Testo di “Why Don't You Do Right” in Inglese:       Perchè Non Ti Comporti Bene?, in Italiano: 
You had plenty money in nineteen twenty-two             Avevi soldi in abbondanza nel 1922
You let other women make a fool of you                     Hai lasciato che le altre donne impazzissero per te   
Why don't you do right like some other men? do?       Perchè non ti comporti bene come gli altri uomini?
Get out of here, get me some money too.                    Esci da qui e procurami un po' di soldi.   
You're sittin' down wonderin' what it's all about           Stai seduto chiedendoti cos'è succcesso 
You ain't got no money that will put you out                Non ci sono soldi che ti possano tirare fuori 
Why don't you do right like some other men? do?       Perchè non ti comporti bene come gli altri uomini? 
Get out of here, get me some money too.                    Esci da qui e procurami un po' di soldi. 
If you had prepared twenty years ago                         Se tu ti fossi preparato 20 anni fa 
You wouldn't be wanderin' now from door to door      Non dovresti ora vagabondare da porta a porta
Why don't you do right like some other men? do?      Perchè non ti comporti bene come gli altri uomini?
Get out of here, get me some money too.                   Esci da qui e procurami un po' di soldi. 
  
Per il Video con Duke Ellington in "It don't mean a thing" - Live 1943, clicca QUI

Per il Video con Glenn Miller in "In The Mood" - Live 1943, clicca QUI

 Lo Swing in Italia: Natalino Otto in "Perduto Amor" - 1943, clicca QUI 
Per il post "Solo me ne vo per la città - Video, Storia e Canzoni di Natalino Otto, clicca  QUI

Per il Video con Dizzy Gillespie in "Salt Peanuts" -  Live 1947, clicca QUI

Per il Video con Nat King Cole in "Nature Boy" -  Live 1948 circa, clicca QUI

Per il Video con Charlie Parker & Coleman Hawkins - Live 1950, clicca QUI

Per i Video con Bing Crosby e altri, da Armstrong a Sinatra,
in "Bing Crosby - Legends", clicca QUI

Per il Video con alcune performance del trombonista Jack Teagarden, 
Nativo Americano Cherokee, fra cui "Georgia in My Mind", clicca QUI
e per il Video con "Dark Eyes" ("Ochi Chernye"), presumibilmente del 1956, clicca QUI

Nel 1958 nasce la Bossanova: per il Video con Antonio Jobim
e Vinicius de Moraes in "Garota de Ipanema", clicca QUI

Per il Video con Miles Davis e John Coltrane in "So What" - Live 1963, clicca QUI

Per il Video con Charles Mingus Sextet in "Take the 'A' Train" - Live 1964, clicca QUI

 Per il Video con il Dave Brubeck Quartet (Paul Desmond al Sax) in "Take Five" - Live 1961, clicca QUI

Per il Video con Dave Brubeck, Paul Desmond, Gerry Mulligan nella "Take Five" più gustosa - Live 1972, QUI

Per il Video con Cab Calloway in "Minnie The Mooker"(da The Blues Brothers) - Live 1980, clicca QUI

 Per il Video con Ella Fitzgerald & The Tee Carson trio in "Summertime"
(from Porgy and Bess, by George Gershwin) - Live in Berlin 1968, clicca QUI

Per Frank Sinatra in "It was a very good year" - 1977, clicca QUI

Testo di "It Was A Very Good Year" in Inglese:         "E' stato un anno molto buono" in Italiano: 
When I was seventeen                                                  Quando avevo diciassette anni
it was a very good year                                                 è stato un anno molto buono
It was a very good year                                                E' stato un anno molto buono
for small town girls                                                        per le piccole ragazze di città
and soft summer nights                                                  e morbide notti d'estate
We'd hide from the lights                                              Ci piaceva nasconderci dalle luci
on the village green                                                       nel villaggio verde
When I was seventeen                                                  Quando avevo diciassette anni
When I was twenty-one                                                Quando avevo ventun anni
it was a very good year                                                 è stato un anno molto buono
It was a very good year                                                E' stato un anno molto buono
for city girls                                                                   per ragazze di città
who lived up the stair                                                    che hanno vissuto su per le scale
With all that perfumed hair                                            Con tutti quei capelli profumati
and it came undone                                                       che poi tornavano come prima
When I was twenty-one                                                Quando avevo ventun anni
Then I was thirty-five                                                    Quando avevo trentacinque anni
it was a very good year                                                 è stato un anno molto buono
It was a very good year                                                 E' stato un anno molto buono
for blue-blooded girls                                                    per le ragazze di sangue blu
Of independent means,                                                 Erano indipendenti,
we'd ride in limousines                                                  andavamo in giro in limousine
their chauffeurs would                                                   drive guidate da autisti
When I was thirty-five                                                  Quando avevo trentacinque anni
But now the days grow short,                                       Ma ora le giornate sono corte,
I'm in the autumn of the year                                         sono nell'autunno dei miei anni
And now I think of my life                                            E ora penso alla mia vita
as vintage wine from fine old kegs                                come vino d'annata di belle vecchie botti
From the brim to the dregs,                                         Dal bordo fino in fondo,
and it poured sweet and clear                                      che si versa dolce e chiaro
It was a very good year                                               E 'stato un anno molto buono
It was a mess of good years                                        E' stato un insieme di anni buoni

Per il Video con Don Cherry - Live all'Empire Theatre di Paris 1979, clicca QUI

Per il Video con Ray Charles in "Georgia in my mind" - Live 1982, clicca QUI

Per il Video con Chet Baker in "Arborway" - Live in Tokyo 1987, clicca QUI

Per "Concierto de Aranjuez" con Chet Baker, Paul Desmond, Carter, Gadd, Hall, Hanna: clicca QUI

Per il Video con Jaclyn Haydamacha in: "Why Don't You Do Right" - Live 2006, clicca QUI

Per il Video con Simona Molinari in: "Portate gli uomini" - Live 2009, clicca QUI

Per il Video con Simona Molinari feat Peter Cincotti in: "La Felicità" - Live 2013, clicca QUI

Su You Tube ho pubblicato il documentario "Storia del Jazz" in 12 parti, 
prodotto da Digiridoo Productions, presentato da Vito Coda Nunziante 
e Massimo Nunzi, soggetto, musiche originali e testi a cura di Massimo Nunzi, 
regia di di Elena Somarè:
Storia del Jazz - 1 - Ingredienti di base:
Storia del Jazz - 2 - Da New Orleans a Chicago:
Storia del Jazz - 3 - Bianca e Nera, le due strade del Jazz:
Storia del Jazz - 4 - I mille mondi di Duke Ellington:
Storia del Jazz - 5 - La Swing Era e le follie del Jazz:
Storia del Jazz - 6 - Lo Swing e i suoi Grandi Interpreti:
Storia del Jazz - 7 - Dalla crisi dello Swing fino al Bop:
Storia del Jazz - 8 - L'Era del Bop:
Storia del Jazz - 9 - Afro Cuban, Cool Jazz e West Coast Jazz:
Storia del Jazz - 10 - Hard Bop, Free Jazz e sue trasformazioni:
Storia del Jazz - 11 - Jazz Rock, Fusion, Europa e World Music:
Storia del Jazz - 12 - Le mille facce della Contemporaneità:


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