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lunedì 17 febbraio 2014

Genesis: Storia, video, tracce, testi e traduzioni, discografia

Genesis in concerto nel 1972







                        Video di Genesis in
            "The Musical Box" - Live 1972, QUI

"The Musical Box", testo di Peter Gabriel in Inglese:     "Il Carillon" dei Genesis, trad. in Italiano:
Play me Old King Cole                                                     Suonami “Old King Cole”
That I may join with you,                                                  Così potrò tornare da te,
All your hearts now seem so far from me                         Tutti i tuoi sentimenti ora sembrano così
                                                                                        distanti da me.
It hardly seems to matter now.                                         Sembra quasi non avere importanza ora.
And the nurse will tell you lies                                          E la balia ti racconterà bugie
Of a kingdom beyond the skies.                                      Su un regno che sta al di là dei cieli.
But I am lost within this half-world,                                   Mentre io sono perso in questo mezzo-mondo,
It hardly seems to matter now.                                        Sembra quasi non avere importanza ora.
Play me my song.                                                           Suonami la mia canzone.
Here it comes again.                                                       Eccola di nuovo.
Play me my song.                                                           Suonami la mia canzone.
Here it comes again.                                                       Eccola di nuovo.
Just a little bit,                                                                Ancora un po’,
Just a little bit more time,                                                Ancora un altro po’ di tempo,
Time left to live out my life.                                             Il tempo che mi rimane da vivere.
Play me my song.                                                           Suonami la mia canzone.
Here it comes again.                                                       Eccola di nuovo.
Play me my song.                                                           Suonami la mia canzone.
Here it comes again.                                                       Eccola di nuovo.
Old King Cole was a merry old soul,                               Una vecchia anima allegra era.
So he called for his pipe,                                                Voleva la sua pipa,
And he called for his bowl,                                              Voleva il suo arco,
And he called for his fiddlers three.                                 E voleva i suoi tre violinisti.
But the clock, tick-tock,                                                   Ma l'orologio ticchettava,
On the mantlepiece -                                                      Sul caminetto.  
And I want, and I feel, and I know, and I touch,               Ed io voglio, ed io sento, ed io conosco, 
                                                                                       ed io    tocco,
Her warmth...                                                                   Il suo calore...
She's a lady, she's got time,                                            Lei è una donna, ha il tempo dalla sua,
Brush back your hair and let me get to know your face.  Tira indietro i capelli e lascia che io conosca 
                                                                                        il tuo viso
She's a lady, she is mine.                                                Lei è una donna, lei è mia.
Brush back your hair and let me get to know your flesh. Tira indietro i capelli e lascia che io conosca 
                                                                                        il tuo corpo.
I've been waiting here for so long                                   Sto aspettando qui da tanto tempo  
And all this time has passed me by                                 E tutto il tempo che è passato
It doesn't seem to matter now                                         Sembra quasi non avere importanza ora.
You stand there with your fixed expression                    Te ne stai lì con il tuo sguardo fisso
Casting doubt on all I have to say.                                 Dubitando di tutto ciò che ti dico.
Why don't you touch me, touch me,                              Perché non mi tocchi, toccami,  
Why don't you touch me, touch me,                              Perché non mi tocchi, toccami,  
Touch me now, now, now, now, now...                          Toccami adesso, adesso, adesso, adessoadesso...

- Riguardo al testo di "The Musical Box": mentre il più piccolo Henry Hamilton-Smythe (8 anni) giocava a croquet con Cynthia Jane De Blaise-William (9 anni), Cynthia dal dolce sorriso sollevò in alto la sua mazza ed elegantemente decapitò Henry. Due settimane dopo, nella cameretta di Henry, lei scoprì il suo prezioso carillon. Bramosamente lo aprì e mentre le note di “Old King Cole” iniziarono a suonare, apparve una piccola figura lui. Henry era tornato, ma non per molto, perché non appena entrò nella stanza il suo corpo iniziò rapidamente ad invecchiare, mentre la mente rimaneva quella di un bambino. I desideri di una vita lo pervasero. Purtroppo il tentativo di convincere Cynthia Jane ad appagare la sua brama romantica, spinse la sua balia ad entrare nella cameretta per scoprire cosa fosse quel rumore. Istintivamente la tata scagliò il carillon contro il bambino barbuto, distruggendo entrambi.

Genesis sono un gruppo rock britannico, cresciuto ed affermatosi all'interno del vasto movimento del rock progressivo. Sono da molti considerati una delle band più importanti e innovative della storia del rock.
Durante la loro carriera, hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo, inserendosi nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi.
Nel corso della propria storia il gruppo ha subito diversi cambiamenti di formazione, mantenendo tuttavia inalterata la presenza di Tony Banks (alle tastiere) e Mike Rutherford (alle chitarre). Le formazioni più celebri e riconosciute sono due: la prima, quella dell'affermazione negli anni settanta, comprendeva Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett e Peter Gabriel; la seconda, quella degli anni ottanta e novanta, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, con il costante supporto, durante i live, di Daryl Stuermer (chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni), che tuttavia non divennero mai membri ufficiali del gruppo. Quest'ultima formazione è anche la più longeva e quella che ha ottenuto il maggior successo commerciale. Nel corso del tempo hanno poi fatto parte della band molti musicisti provenienti da diverse esperienze musicali. Abili esecutori e compositori, i Genesis vantano anche una larga produzione di materiale dal vivo, testimoniata da numerosi album live, sia ufficiali che bootleg.

Le origini - Il nucleo del gruppo si forma a Godalming, cittadina nei pressi di Londra, presso la Charterhouse School, prestigioso college frequentato da rampolli della buona borghesia britannica. La formazione originale comprendeva Tony Banks (tastierista), Peter Gabriel (cantante, flautista,oboista e percussionista), Anthony Phillips (chitarrista), Mike Rutherford (chitarrista e bassista) e Chris Stewart (batterista). Il gruppo risulta dalla fusione di due band giovanili, gli Anon, di cui facevano parte Rutherford e Phillips, e i Garden Wall, gruppo formato da Tony Banks e Peter Gabriel, a cui si è poi aggiunto Chris Stewart. A scoprirli è il cantante e produttore nonché ex-allievo del college Jonathan King, che ha alle spalle il singolo discografico Everyone's Gone to the Moon. È proprio King ad attribuire alla nuova formazione il nome Genesis, forse anche a motivo delle tematiche bibliche cui il gruppo inizialmente si ispira e che rimarranno uno degli oggetti privilegiati dei futuri testi di Gabriel.
Il loro esordio discografico risale al 1969 con l'album "From Genesis to Revelation", inciso per la Decca. Le liriche un po' pretenziose e la struttura musicale ancora incerta non ne fanno un album riuscito, ed infatti gli autori stessi finirono per sconfessarlo. Il sound risulta fortemente influenzato dai The Moody Blues, gruppo che andava per la maggiore all'epoca, e perciò le composizioni, in confronto a quelle di alcuni anni dopo, sono molto semplici e orecchiabili; tuttavia non mancano brani degni di nota come, ad esempio, "The Silent Sun" e "Where the Sour Turns to Sweet", che denotano già una buona maturità musicale considerando, anzitutto, l'età giovanissima dei musicisti, poco più che diciottenni.

Per i Genesis dall'album "From Genesis to Revelation" in:
 3."Fireside Song", clicca QUI

L'album, nelle intenzioni, doveva essere una sorta di concept a sfondo religioso. Pur sviata dalla produzione (che impone pesanti arrangiamenti orchestrali), dell'idea originale restano numerosi riferimenti biblici (soprattutto in "In the Beginning", "The Serpent", "In the Wilderness" e "The Conqueror"). Da notare che già durante le session, Stewart viene sostituito da John Silver; i Beatles sono un punto di riferimento scontato, mentre è la passione di King per i Bee Gees a determinare inizialmente l'influenza del gruppo australiano sui Genesis. A questo punto, i cinque, insoddisfatti dalle eccessive ingerenze di King e dall'esiguo numero di vendite, decidono di lasciare il loro mentore. Dopo qualche tempo la band fa la conoscenza del produttore Tony Stratton-Smith, figura decisiva per gli sviluppi futuri del gruppo.

Genesis: la copertina dell'album
"From Genesis to Revelation" (1969)
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Per l'album dei Genesis: "From Genesis to Revelation", clicca QUI

Lo scarso numero di vendite di "From Genesis to Revelation" desta un po' di sconforto fra i membri del gruppo. La band era in condizioni disperate dal punto di vista finanziario; alcuni sostengono che, a quei tempi, i membri dei Genesis saltassero addirittura i pasti pur di potersi dedicare alla stesura di nuove composizioni rifiutando, comunque, ingenti aiuti in denaro forniti dalle rispettive famiglie. Nessuno dei componenti si perse d'animo, nella convinzione che il successo sarebbe arrivato grazie all'impegno profuso.
La ricerca del batterista è alquanto tormentata: dopo uno show accanto agli Smile (gruppo che include i futuri Queen Roger Meddows-Taylor e Brian May), Gabriel vorrebbe Taylor, ma la cosa non va in porto.
Dopo la sostituzione di Silver con John Mayhew, viene pubblicato "Trespass" (Charisma, 1970), che risulta di ben diverso spessore rispetto al disco d'esordio e denota spiccatamente la vena progressive del gruppo.

Genesis: la copertina dell'album
"Trespass" (1970)
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Per l'album dei Genesis: "Trespass", clicca QUI
1 - Looking for Someone
2 - White Mountain 
3 - Visions of Angels
4 - Stagnation
5 - Dusk 
6 - The Knife


Per i Genesis dall'album "Trespass" in:
4."Stagnation" - Live 1972, clicca QUI



"Stagnation", testo di Peter Gabriel in Inglese:          "Stagnazione" dei Genesis, trad. in Italiano:
Here today the red sky tells his tale,                            Qui oggi il cielo rosso racconta la sua storia,
but the only listening eyes are mine                              ma i soli occhi che ascoltano sono i miei.
There is peace amongst the hills,                                 Non c'è pace tra le colline,  
and the night will cover all my pride                              e la notte coprirà tutto il mio orgoglio.
Blest are they who smile from bodies free,                   Beati quelli che hanno sorriso da corpi liberi,
seems to me like any other crowd                                mi sembra, come qualsiasi altra folla,
who are waiting to be saved                                        che siano in attesa di essere salvati.
Wait, there is still time for washing in the pool,             Aspetta, c'è ancora tempo per lavarsi in piscina, 
wash away the past.                                                    lavare via il passato.
Moon, my long-lost friend is smiling from above,         Moon, (Luna) il mio vecchio amico lontano 
                                                                                   sta sorridendo dall'alto,
smiling at my tears.                                                     sorridendo delle mie lacrime.
Come we'll the path to take us to my home,                Vieni ci sarà il percorso per portarci a casa mia,
keep outside the night.                                                per uscire dalla notte.
The ice-cold knife has come to decorate the dead,    Il ghiaccio-lama fredda è venuto 
                                                                                   per decorare i morti,
somehow                                                                    in qualche modo
And each will find a home,                                          E ognuno troverà una casa,
And there will still be time,                                          E ci sarà ancora tempo,
for loving my friend.                                                    per amare il mio amico.
- You are there -                                                         - Tu sei lì -
And I will wait for ever, beside the silent mirror           E io aspetterò per sempre, oltre 
                                                                                  lo specchio silenzioso
And fish for bitter minnows amongst the weeds         E pesci, pesciolini fra tra le erbacce amare
and slimy water.                                                         e l'acqua melmosa.
I want to sit down                                                      Voglio sedermi
I want to take a drink of water                                   Voglio prendere un bicchiere d'acqua
I want a drink - I want a drink,                                   Voglio un drink - Voglio un drink,
To take all the dust and the dirt from my throat,        Per togliere tutta la polvere e la sporcizia 
                                                                                 dalla mia gola,
To wash out the filth that is deep in my guts.             Per lavare la sporcizia che è profonda 
                                                                                 nelle mie viscere.

Impressionante e repentino fu il cambiamento nello stile musicale del gruppo rispetto a "From Genesis to Revelation"; lo si può notare già dalla durata di brani come "The Knife" (che nei concerti live, a volte, tocca addirittura i venti minuti di durata, la metà dei quali costituiti da melodie improvvisate) o "Stagnation" in confronto a quelli dell'album d'esordio. Nel complesso, inoltre, le melodie sono infinitamente più sviluppate ed elaborate, il che denota l'enorme mole di lavoro a cui i membri dei Genesis si erano sottoposti nel periodo intermedio alla pubblicazione dei due dischi per portare avanti la band.

 Per il Video con i Genesis, dall'album "Trespass" in: "The Knife" - Live 1973 , clicca QUI

"The Knife", testo di Peter Gabriel in Inglese:                  "Il Coltello", traduzione in Italiano:
Tell me my life is about to begin                                         Raccontami che la mia vita sta per iniziare 
Tell me that I'm a hero                                                        Raccontami che sono un eroe
Promise me all of your violent dreams                               Promettimi tutti i tuoi sogni violenti
Light up your body with anger.                                          Illumina il tuo corpo di rabbia
Now, in this ugly world                                                       Adesso, in questo brutto mondo
It is time to destroy all this evil                                          E' tempo di distruggere tutto questo male 
Now, when I give a word                                                   Ora, quando do l'ordine
Are you ready to fight for your freedom?                          Sei pronto a combattere per la tua libertà?
NOW                                                                                ADESSO
Stand up and fight,                                                           Alzati e combatti,
for you know we are right                                                 perché tu sai che abbiamo ragione
We must strike at the lies, that have spread                     Dobbiamo colpire le bugie, che si sono diffuse
like disease through our minds                                        come malattia attraverso le nostre menti
Soon we'll have power, every soldier will rest                  Presto avremo il potere, ogni soldato si riposerà
And we'll spread out our kindness                                   E noi provvederemo a diffondere la nostra
                                                                                       gentilezza
to all who our love now deserve.                                     verso tutti coloro che ora meritano il nostro
                                                                                       amore
Some of you are going to die                                          Alcuni di voi sono destinati a morire
Martyrs of course to the freedom that I shall provide.      Martiri della rotta per la libertà 
                                                                                       che vi trasmetto
I'll give you the names of those you must kill                    Ti darò i nomi di coloro che si deve uccidere
All must die with their children                                         Tutti devono morire con i propri bambini
Carry their heads to the palace of old                              Portate le loro teste al palazzo del vecchio
                                                                                       (regime)
Hang them, hang them, let the blood flow.                       Appendetele, appendetele, lasciate che
                                                                                       il sangue scorra
Now, in this ugly world                                                    Ora, in questo brutto mondo
Breaking the chains around us                                        Rompiamo le catene che ci cingono
Now, the crusade has begun                                          Ora, la crociata è iniziata
Give us a land fit for heroes.                                          Dacci una terra adatta per gli eroi
NOW                                                                              ADESSO
Stand up and fight,                                                         Alzati e combatti,
for you know we are right                                                perché tu sai che abbiamo ragione
We must strike at the lies, that have spread                    Dobbiamo colpire le bugie, che si sono diffuse
like disease through our minds                                        come malattia attraverso le nostre menti
Soon we'll have power, every soldier will rest                  Presto avremo il potere, ogni soldato si riposerà
And we'll spread out our kindness                                   E noi provvederemo a diffondere la nostra
                                                                                       gentilezza
to all who our love now deserve.                                     verso tutti coloro che ora meritano il nostro
                                                                                       amore
We are only wanting freedom?                                        Stiamo solo cercando la libertà?

Il tour promozionale di" Trespass" è caratterizzato da un enorme numero di inconvenienti tecnici durante i concerti, che certamente non contribuiscono a rendere l'immensa abilità musicale del gruppo. Phillips racconta che Peter Gabriel iniziava a chiacchierare con il pubblico nelle imbarazzanti pause fra un brano e l'altro durante le quali i musicisti erano impegnati a cambiare gli spinotti e riaccordare le chitarre; Banks, invece, narra che quando doveva suonare la chitarra a dodici corde in alcuni brani, era costretto a cambiare l'attacco all'amplificatore anche tre o quattro volte ogni concerto. Si dice che una volta vi fosse un solo spettatore ad assistere alla performance dei Genesis, tanto che Gabriel, per sdrammatizzare, ironicamente gli chiese: "Qualche richiesta?". L'abbandono di Phillips (1970) fu motivato da problemi di salute del chitarrista e da una presunta paura del palco ma rappresenta, comunque, un momento critico per il gruppo. Rutherford e Banks – soprattutto – sono incerti sull'opportunità di proseguire senza l'apporto del collaudato chitarrista, che recentemente ha dichiarato, a proposito del suo abbandono: «Eravamo solo un pugno di perfezionisti. La musica era diventata la fonte della mia più profonda sofferenza».

La formazione classica e l'ascesa - Già nell'agosto del 1970, la nuova line-up inizia a prendere la sua forma definitiva. Durante un provino in casa dei genitori di Gabriel, il batterista Phil Collins stupisce il gruppo per il suo talento batteristico e l'innato talento teatrale, e finisce per subentrare a Mayhew, che non accettava la scelta dei Genesis di caratterizzarsi per brani molto lunghi. Per qualche mese, il gruppo si muove come quartetto, avvalendosi della collaborazione del chitarrista Mick Barnard, ma resta alla ricerca di un chitarrista che possa sostituire degnamente Phillips. Alla fine del 1970, tramite un annuncio sulla rivista Melody Maker, scoprono Steve Hackett, proveniente dai Quiet World, il quale, nel frattempo, ha avuto modo di ascoltare Trespass, vederli in concerto e, di conseguenza, rimanere impressionato dal loro stile. Si racconta che Hackett, astutamente, avesse convocato i Genesis a casa sua, in mezzo a "tutti i suoi aggeggi", anziché effettuare il provino in studio, dove probabilmente non si sarebbe trovato a suo agio. Il gruppo rimase talmente impressionato dalla sua bravura che accettò di prenderlo senza valutare nessun altro chitarrista.
Per l'allora giovanissimo Hackett, del tutto a digiuno di qualsiasi esperienza professionale nel mondo della musica, il primo impatto con il gruppo è piuttosto traumatico. La perfezione sonora che i Genesis vogliono ottenere, infatti, è ben lontana dal realizzarsi a causa di evidenti limiti alla strumentazione che costituiscono un grave problema anche durante le performance live. Tuttavia, dopo un logico periodo di ambientamento da parte dei due nuovi innesti, la situazione si normalizza e il gruppo comincia a crescere e a fare ulteriori passi in avanti. Poi, nel gennaio del 1971, ecco arrivare la svolta della loro carriera. In quel periodo, il produttore della Charisma Stratton-Smith organizza una tournée europea che coinvolge i suoi gruppi più promettenti allo scopo di lanciarli nel panorama musicale europeo; i Van der Graaf Generator, i Lindisfarne e, ovviamente, i Genesis, allora considerati di minore levatura rispetto ai primi due gruppi. Durante le nove tappe del tour, la situazione si capovolge e i Genesis diventano prepotentemente padroni del palcoscenico, grazie anche alla teatralità esplosiva di Gabriel, relegando in secondo piano i diretti concorrenti.
Lo stesso Peter Hammill, leader dei Van der Graaf Generator, ammise: «Ogni gruppo cercava di far meglio degli altri ogni sera, ma a un tratto diventò impossibile far meglio di loro».
Nel giugno del 1971, tuttavia, durante un concerto, Peter Gabriel si frattura una gamba saltando dal palcoscenico in mezzo alla folla, costringendo i Genesis ad interrompere il concerto e annullare la tournée. Durante la convalescenza del cantante, la band si esercita in numerose prove con i nuovi innesti Collins e Hackett e preparandosi all'ormai imminente pubblicazione di un nuovo album. 

La consacrazione in Europa - Nel novembre del 1971, viene pubblicato "Nursery Cryme". È la definitiva consacrazione del gruppo, che entra nell'Olimpo del rock internazionale, etichettato oggi come "progressive rock", divenendone così uno dei massimi esponenti assieme agli emergenti Yes e Emerson, Lake & Palmer.

Genesis: la copertina dell'album
"Nursery Cryme" (1971)
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Per l'album dei Genesis: "Nursery Crime", clicca QUI
Tracce: 
1 - The Musical Box
- For Absent Friends
3 - The Return of the Giant Hogweed
4 - Seven Stones
- Harold the Barrel
6 - Harlequin
7 - The Fountain of Salmacis

L'inconfondibile "stile Genesis" si comincia a delineare in maniera più marcata, suggellando il corso dell'"era Gabriel"; le composizioni sono più lunghe e complesse, i brani sono pieni di cambi di ritmo e movimentati assolo, con momenti intimi e acustici che si alternano a lunghe e impetuose sciabolate elettriche e virtuosismi di ampio respiro. Sconosciuto è l'apporto di Barnard alle composizioni presenti nell'album, mentre certa è l'influenza di Phillips, almeno sulla composizione di "The Musical Box". A partire da questo brano il sesso, generalmente trattato in maniera ironica o mediante metafore, diventa una delle componenti principali dei testi di Gabriel.

 Per il Video dei Genesis in: "The Fountain of Salmacis",
               "Twilight",  "The Musical Box", 
                                 "The retourn of the Giant Hogweed" -  Live 1972, clicca QUI

"The Fountain of Salmacis", di P.Gabriel in Inglese:  "La Fonte di Salmacis", traduzione in Italiano:
From a dense forest of tall dark pinewood,                   In una densa foresta di grandi pini scuri,
Mount Ida rises like an island.                                       Il monte Ida sorge come un’isola.
Within a hidden cave, nymphs had kept a child:           In una caverna nascosta le ninfe avevano
                                                                                    cresciuto un bambino:
Hermaphroditus, son of gods, so afraid of their love.   Ermafrodito, figlio di dei, e spaventato 
                                                                                    dal loro amore.
As the dawn creeps up the sky                                    Mentre l’alba saliva nel cielo, 
The hunter caught sight of a doe.                                Il cacciatore ( Ermafrodito) vide tracce di cerva:
In desire for conquest,                                                Desideroso di conquistarla,
He found himself within a glade                                   Si ritrovò in una radura
he'd not beheld before.                                               che non aveva mai visto prima.
Hermaphroditus:"Where are you, my father?               Ermafrodito: “Dove sei, padre mio?
Give wisdom to your son"                                            Dai saggezza a tuo figlio”
Narrator: "Then he could go no farther                        Narratore: “A quel punto non riuscì più ad 
                                                                                   andare avanti.
Now lost, the boy was guidedby the sun"                    Perso, il ragazzo era guidato dal sole”
And as his strength began to fail                                 E quando iniziarono a mancargli le forze,
He saw a shimmering lake.                                         Vide un lago scintillante.
A shadow in the dark green depths                            Un’ombra dall’abisso verde scuro,
Disturbed the strange tranquillity.                                Disturbò quella strana tranquillità
Salmacis:"The waters are disturbed                            Salmacis: “Le acque sono agitate,
Some creature has been stirred"                                Una creatura si è mossa”
Narrator:"The waters are disturbed                            Narratore: “Le acque sono agitate:
Naiad queen Salmacis has been stirred"                     La regina naiade Salmacis è stata disturbata”
As he rushed to quench his thirst,                               Quando lui corse a placare la sua sete
A fountain spring appeared before him                       Una sorgente apparve davanti a lui,
And as his heated breath                                            E quando il suo fiato bollente
brushed through the cool mist,                                    si fece largo tra la fresca foschia,
A liquid voice called,                                                   Una voce limpida disse:
"Son of gods, drink from my spring".                          “Figlio di dei, bevi alla mia fonte”
The water tasted strangely sweet.                              L’acqua era stranamente dolce
Behind him the voice called again.                              Dietro di lui la voce risuonò ancora
He turned and saw her, in a cloak of mist alone          Si girò e la vide vestita solo di un manto di nebbia.
And as he gazed, her eyes                                         E quando lui la guardò fisso, gli occhi di lei
were filled with the darkness of the lake.                     si erano riempiti dell’oscurità del lago.
Salmacis:"We shall be one,                                       Salmacis: “Saremo una sola cosa,
We shall be joined as one"                                        saremo uniti come un’unica cosa”
Narrator:"She wanted them as one                           Narratore: “Lei voleva che fossero una cosa sola,
Yet he had no desire to be one"                                Ma lui non voleva”
Hermaphroditus: "Away from me                              Ermafrodito: “Lontana da me
cold-blooded woman                                               donna dal sangue freddo,
Your thirst is not mine"                                             La tua sete non è la mia”
Salmacis: "Nothing will cause us to part!                   Salmacis: “Niente ci costringerà a separarci!
Hear me, O Gods"                                                   Ascoltatemi, o Dei”
Unearthly calm descended from the sky                   Una calma sovrannaturale discese dal cielo
And then their flesh and bones                                 E poi le loro carni e ossa
were strangely merged                                            furono stranamente mescolate
Forever to be joined as one.                                   Per sempre per diventare una cosa sola.
The creature crawled into the lake.                          La creatura strisciò nel lago.
A fading voice was heard:                                       Si udì una voce fioca:
"And I beg, yes I beg                                              “E chiedo che tutti coloro
that all who touch this spring                                   che tocchino questa sorgente
May share my fate"                                                 Possano condividere il mio destino”
Salmacis: "We are the one...                                   Salmacis: “Siamo una cosa sola...
We are the one"                                                      Siamo una cosa sola”.
Narrator: "The two are now made one,                   Narratore: “I due erano ora diventati uno
Demi-god and nymph are now made one"              Il semidio e la ninfa erano diventati un’unica cosa”
Both had given everything they had.                       Entrambi avevano dato tutto ciò che avevano.
A lover's dream had been fulfilled at last,                Un sogno di amante era stato soddisfatto alla fine,  
Forever still beneath the lake.                                 Per sempre racchiuso nel lago.

"Ermafrodito e la ninfa Salmacis" 
Barthalomaus Sprangers -1585
- Riguardo al testo di
"The fountain of Salmacis":
Ermafrodito era il figlio di Ermes ed Afrodite,
il frutto di una relazione segreta.
Fu affidato alle ninfe del sacro Monte Ida,
che lo fecero crescere
come una creatura selvaggia del bosco.
Dopo il suo incontro
con la ninfa dell’acqua Salmacis,
lanciò una maledizione su quell’acqua.
Secondo la leggenda,
tutti coloro che si bagnavano nell’acqua
diventavano ermafroditi.

"The Return of the Giant Hogweed",di in Inglese:   "Il ritorno del Gigante Hogweed" in Italiano:
Turn and run!                                                              Indietro, e via di corsa!
Nothing can stop them!                                               Nessuno può fermarle!
Around every river and canal their                             Attorno a ogni fiume, a ogni canale
Power is growing                                                        il loro potere sta aumentando.
Stamp them out                                                         Schiacciatele,
We must destroy them                                               dobbiamo distruggerle,
They infiltrate each city with                                       s'infiltrano in ogni città
their thick dark warning odour                                   avvisando col loro odore greve e cupo
They are invincible                                                    sono invincibili,
They seem immune to all                                           sembrano immuni a tutti
our herbicidal battering                                             i nostri colpi a base di erbicidi!
Long ago in the Russian hills                                    Tempo fa, sulle montagne Russe
A Victorian explorer found                                         un esploratore Vittoriano scoprì
the regal Hogweed by a marsh                                 la maestosa Hogweed (panace) vicino a una palude,
He captured it and brought it home                           ne prese un esemplare e lo portò a casa.
Botanical creature stirs, seeking revenge                 La creatura vegetale cresce e cerca vendetta,
Royal beast did not forget                                        quel maestoso mostro non scordò.
He came home to London                                       Lui tornò a casa a Londra
And made a present of the Hogweed                       e regalò Hogweed (la panace)
to the Royal Gardens at Kew                                  ai Giardini Reali di Kew.
Waste no time                                                         Non perdete tempo,
They are approaching                                              stanno arrivando!
Hurry now, we must protect ourselves                     Presto, dobbiamo proteggerci
and find some shelter                                              e trovare un rifugio!
Strike by night                                                        Colpitele durante la notte,
They are defenceless                                              allora sono indifese,
They all need the sun to photosensitize                  Hanno tutte bisogno del sole per fotosintetizzare
 their venom!                                                           il loro veleno!
Still they're invincible                                               E comunque sono invincibili,
Still they're immune to all                                         e comunque sono immuni a tutti
our herbicidal battering                                            i nostri colpi a base di erbicidi!
Fashionable country gentlemen had                        I gentiluomini modaioli di campagna avevano
some cultivated wild gardens                                  dei giardini dove piantavano specie selvatiche
In which they innocently planted                             e dove, ingenuamente, piantarono
 the Giant Hogweed                                                il gigante Hogweed (la Panace di Mantegazza)
 throughout the land                                                in tutto quanto il paese
Botanical creature stirs, seeking revenge               e la cretatura vegetale cresce e cerca vendetta,
Royal beast did not forget                                      quel maestoso mostro non scordò.
Soon they escaped, spreading their seed                Presto fuggirono diffondendo i loro semi,
Preparing for an onslaught                                      preparandosi per un massacro
Threatening the human race                                    e minacciando la razza umana.
Mighty Hogweed is avenged                                   La potente Hogweed (panace) è vendicata,
Human bodies soon will know anger                       i corpi umani presto conosceranno la rabbia,        
Kill them with your Hogweed hairs                          uccidili con i tuoi cappelli di Hogweed (panace)

Il Gigante Hogweed: Panace,
"Heracleum Mantegazzianum"
- Riguardo al testo di "The Return of the Giant Hogweed": il nome scientifico della Panace è Heracleum Mantegazzianum. I suoi scopritori (a Kliutsch, nel Caucaso) non furono peraltro degli "esploratori vittoriani", ma due botanici di cui uno italiano: Stefano Sommier, fiorentino (1848-1922) e Émile Levier, svizzero (che ne fecero poi effettivamente dono ai Kew Gardens londinesi). Per il suo nome, pensarono di "dedicarlo" al famoso antropologo (ma anche botanico) Paolo Mantegazza, e il nome completo della pianta è  Heracleum Mantegazzianum Sommier Levier. Scorretta è quindi la denominazione di "Panace di Mantegazzi", riportata anche su it:wikipedia. ( Riccardo Venturi)

La grande eco prodotta dal lavoro in studio spinge il gruppo a dare maggiore spessore alle proprie performance live, che diverranno un altro punto di forza dei Genesis negli anni seguenti; nei live Gabriel si trucca e si veste in modi bizzarri (elemento che influenzerà altri gruppi rock), esaltando le proprie capacità di mimo e di raconteur. Memorabile, a questo proposito, risulta il concerto di Dublino dello stesso anno, quando Gabriel, a sorpresa, per il finale di The Musical Box, indossa un abito rosso della moglie Jill e si copre il capo con un'enorme testa di volpe, chiamata appunto Foxhead. 

Per il Video dei Genesis in: "The Musical Box", "Supper's Ready"
(middle chopped out by original source), "The Return Of The Giant Hogweed",
"The Knife" and French interviews - Live1973, clicca QUI

Col passare del tempo poi, Peter Gabriel diventa sempre più padrone del palcoscenico, con una maggior dimestichezza nel ruolo di front man. "The Return of the Giant Hogweed" è un altro brano in cui il suo istrionismo e le sue capacità incantatrici trovano maggior vigore espressivo.
Per il terzo anno consecutivo, nel 1972, il gruppo non manca all'appuntamento con un nuovo LP: "Foxtrot", che rappresenta la completa maturazione del gruppo. L'album si distacca dai precedenti portando il gruppo ad esprimere sonorità spesso più raffinate ed orecchiabili rispetto ai lavori del passato, pur mantenendosi nello stile Genesis. La suite "Supper's Ready" occupa quasi interamente la seconda facciata del disco e resta fra le pietre miliari del progressive e della musica rock di quel periodo.                

Genesis: la copertina dell'album
"Foxtrot" (1972)
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Per l'album dei Genesis: "Foxtrot", clicca QUI
Tracce:
1 - Watcher Of The Skies
2 - Time Table
3 - Get 'Em Out by Friday
4 - Can-Utility and the Coastliners
5 - Horizons
6 - Supper's Ready

Durante il "Foxtrot tour", le difficoltà tecniche durante i concerti non scompaiono. Divertente è l'aneddoto raccontato tempo dopo da Tony Banks: «Durante i concerti non si riusciva mai a sentire la voce di Peter, tanto che eseguivamo canzoni senza testo. Peter faceva soltanto del chiasso. Una volta introdusse "Get'em Out by Friday" intitolandola invece" I've Been Travelling All Night Long" e nessuno dei presenti notò la differenza». A partire da allora, durante i concerti, si inizia a notare la presenza stabile, sul palco, di una tenda a gazebo (chiamata "the Sails") ideata da Gabriel e illuminata da raggi ultravioletti. Il suo scopo, puramente scenografico, è quello di nascondere gli strumenti e gli altri membri del gruppo, lasciandone intravedere soltanto la sagoma; in tal modo, infatti, si vuole far risaltare i variopinti costumi e il trucco di Peter Gabriel.
Nel luglio 1973, i Genesis pubblicano il loro primo album live, "Genesis Live", tratto da due concerti tenuti a Manchester e a Leicester nel mese di febbraio. Questo album, che comprende cinque brani, presenta il lato più "rock" del gruppo britannico, proponendo pezzi fra i più elettrici e movimentati di quelli composti fino ad allora; spiccano soprattutto "The Return of the Giant Hogweed" e la finale "The Knife". La qualità dell'incisione non rende appieno l'abilità musicale del gruppo, ma presto, affermatisi a livello europeo, i Genesis possono permettersi di incidere un disco con più mezzi a disposizione.
Nei concerti in quel periodo i fan e gli spettatori possono notare come Gabriel prenda sempre più il sopravvento sugli altri componenti della band; nei teatri e nelle arene ormai lui è lo show. I suoi travestimenti sono quasi in grado di dominare la scena oltre la musica. Alcuni fra i suoi costumi più celebri sono The Flower e Magog, indossati per interpretare "Supper's Ready", Britannia in "Dancing with the Moonlit Knight" e The Old Man in "The Musical Box", oltre alla già citata Foxhead.
I suoi compagni di gruppo raccontano che il 9 febbraio 1973, prima del concerto tenuto al prestigioso Rainbow Theatre di Londra, il leader dei Genesis si presentò nel camerino - all'insaputa dei suoi compagni - con un enorme baule in cui aveva stipato tutti i costumi che lo avevano reso celebre. Hackett ha più volte dichiarato che Gabriel non aveva mai provato ad indossare quei travestimenti durante le prove prima dell'esibizione, e che furono una sorpresa anche per loro. Il concerto registrò il tutto esaurito e si svolse in un'atmosfera particolare, in cui Gabriel riuscì a coinvolgere il pubblico come mai gli era riuscito fino ad allora. I presenti ricorderanno quella serata con il motto "Welcome to the world of Genesis" (Benvenuti nel mondo dei Genesis).

Genesis: la copertina dell'album
"Selling England by the Pound"('73)
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Per l'album dei Genesi "Selling England by the Pound", clicca QUI
Tracce: 
1 - Dancing With The Moonlit Knight
2 - I Know What I Like (In Your Wardrobe)
3 - Firth Of Fifth
4 - More Fool Me
5 - The Battle Of Epping Forest
6 - After The Ordeal
- Cinema Show
8 - Aisle Of Plenty

Un anno dopo "Foxtrot" esce "Selling England by the Pound". L'album sarà il più venduto dell'"era Gabriel", piazzandosi al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Gran Bretagna; "Firth of Fifth", inizialmente composto da Banks ai tempi della Charterhouse School per solo pianoforte e, in seguito, arrangiato dagli altri membri della band nella sua versione definitiva, nonché "The Cinema Show", sono, secondo molti, alcune delle migliori composizioni della storia del gruppo ed il brano "I Know What I Like (In Your Wardrobe)" fu il loro primo singolo ad avere un reale successo di vendite. Nel brano "More Fool Me", Phil Collins si propone lead vocalist per la seconda volta dai tempi di "Nursery Cryme" (aveva già cantato nel brano "For Absent Friends").
Inoltre, nel brano "Dancing with the Moonlit Knight", Hackett sperimenta due particolari modi di suonare la chitarra: il tapping (peraltro già utilizzato in "The Return of the Giant Hogweed"), che fu, in seguito, reso noto da Eddie Van Halen, e lo sweep-picking, di cui farà largo uso, negli anni ottanta, Yngwie Malmsteen.

Per il Video con i Genesis in: "Dancing with the Moolit Knight" - Live 1973, clicca QUI

"Dancing With The Moonlight Knight",                  "Danzando con il Cavaliere Illuminato dalla
testo di Peter Gabriel in Inglese:                                    Luna" dei Genesis, traduzione in Italiano:
"Can you tell me where my country lies?",                     “Mi puoi dire dov’è il mio paese?”,
Said the unifaun to his true love's eyes                           disse l’unifaun (1) alla persona amata.
"It lies with me", cried the Queen of Maybe                  “E’ con me!” gridò la Queen of Maybe (2)
For her merchandise, he traded in his prize.                  Per le sue mercanzie, egli barattò il suo amore.
"Paper late!", cried a voice in the crowd                       “Ultima edizione!” strillò una voce tra la folla 
"Old man dies!" The note he left was                            “Un vecchio muore!” La nota che ha lasciato
signed "old father Thames",                                           era firmata “Vecchio Padre Tamigi”
It seems he's drowned                                                  Sembra che sia annegato
Selling England by the pound.                                       vendendo l’Inghilterra alla libbra.
Citizens of Hope and Glory                                          Cittadini di Speranza e Gloria (3),
Time goes by                                                               Il tempo passa, e
It's "the time of your life".                                             E' “ Il momento migliore della vostra vita”.
Easy now, sit you down.                                              Piano ora, sedetevi.
Chewing through your Wimpey dreams                       Masticando attraverso i vostri sogni di Wimpey (4)
They eat, without a sound;                                          Mangiano senza il minimo rumore;
Digesting England by the pound.                                 Digerendo l’Inghilterra alla libbra.
Young man says "you are what                                    Il giovane dice “ti distingui da quello
you eat" - eat well.                                                       che mangi” - mangia bene. 
Old man says "you are what                                        Il vecchio dice “ti distingui per quello
you wear" - wear well.                                                 che indossi” - vestiti bene.
You know what you are, you don't give a damn;         Tu sai cosa sei, non ti interessa;
Bursting your belt                                                       Facendoti scoppiare la cintura
that is your homemade sham.                                     che è la tua falsità fatta in casa.
The captain leads his dance                                       Il Capitano conduce la sua danza
right on through the night                                            per l’intera notte
"Join the dance..."                                                     "Uunitevi alla danza…"
Follow on! Till the Grail sun sets in the mould.           Venite! Finché il Gral (5) tramonterà nella muffa. 
Follow on! Till the gold is cold.                                  Proseguite! Finché l’oro sarà freddo.
Dancing out with the moonlit knight                            Danzando con il cavaliere illuminato dalla luna,
Knights of the Green Shield stamp and shout.           Cavalieri degli Scudi Verdi (6) battono il passo 
                                                                                   e gridano
There's a fat old lady outside the saloon                    C’è una vecchia grassona fuori da saloon;
Laying out the credit cards she plays fortune.            Giocando con carte di credito 
                                                                                  indovina la Fortuna (7). 
The deck is uneven right from the start;                      Il banco è sbagliato fin dall’inizio;
All of their hands are playing apart.                            Tutte le mani vanno per conto proprio.
The captain leads his dance                                       Il Capitano conduce la danza
right on through the night                                           per l’intera notte
"Join the dance..."                                                    "Unitevi alla danza…"
"Follow on! A round Table-talking down we go".       Seguite! Andiamo per una discussione da 
                                                                                Tavola Rotonda.
You're the show!                                                       Voi siete lo spettacolo!
Off we go with: "You play the hobbyhorse                 Iniziamo con: "Tu fai il cavallo a dondolo,
I'll play the fool."                                                       io faccio il pazzo."
We'll tease the bull                                                   Prenderemo in giro il toro
Ringing round and loud, loud and round                  Scampanellando dappertutto, ovunque (8).
Follow on! With a twist of the world we go               Venite! Con un colpo di giro del mondo, andiamo.
Follow on! Till the gold is cold.                                 Seguite! Finché l’oro sarà freddo.
Dancing out with the moonlit knight                          Danzando con il cavaliere illuminato dalla luna,
Knights of the Green Shield stamp and shout.         Cavalieri degli Scudi Verdi battono il passo 
                                                                                e gridano.  
- Note: 1) - Unifaun: gioco di parole che sta a rappresentare la vecchia Inghilterra storica. Da Uniform = uniforme militare, unicorn = unicorno, faun = cerbiatto o anche fauna in generale.
2) - Queen of maybe: da Queen of May = Regina di maggio che nell’antica inghilterra rappresentava l’inizio della buona stagione e l’augurio di un buon raccolto. Qui è la regina di Maybe = forse.
Oggi la regina di maggio in Inghilterra è usata solo per reclamizzare prodotti, e questa “Regina del Forse” rappresenta l’Inghilterra moderna.
3) - Cittadini di speranza e gloria è il popolo inglese. Dall’inno Land of hope and glory.
4$ - Wimpey: doppio significato tra wimpey = famosa società edilizia inglese e wimpy = famosi ristoranti d’hamburger. La pronuncia è la stessa.
5) - Grail (il Santo Graal): è il calice di Gesù Cristo nell’ultima cena che secondo la leggenda venne portato in Inghilterra alla corte di Re Artù. Rappresenta lo splendore del periodo.
6) - Anche in questa frase viene usato un doppio significato. Oggi in Inghilterra i Green Shield stamps sono bollini-punti premio equivalenti ai nostri punti Star o Mira Lanza.
7) - L’indovina d’oggi non usa più carte da gioco, ma carte di credito per saper dire la fortuna.
8) - Il cavallo a dondolo e il pazzo sono i personaggi della Morris dance, tradizionale danza inglese.

Per il Video con i Genesis in: "Watcher of Skies",
"Dancing with the Moonlit Knight",
"I Know What I Like", "The Musical Box"
e "Supper's Ready" - Live 1973, clicca QUI

The Lamb Lies Down On Broadway e l'affermazione mondiale - A questo punto, nel 1974, i Genesis si lanciano nell'opera più ambiziosa della loro carriera, il doppio LP "The Lamb Lies Down on Broadway", lasciando da parte un progetto avanzato da Rutherford (un concept basato sul libro "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry).

Genesis: la copertina dell'album
"The Lamb Lies Down on Broadway"
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Per l'album dei Genesis: "The Lamb Lies Down on Broadway",
clicca QUI
Tracce:
1- The Lamb Lies Down On Broadway
2- Fly On A Windshield
3- Broadway Melody Of 1974
4- Cuckoo Cocoon
5- In The Cage
6- The Grand Parade of Lifeless Packaging
7- Back In NYC
8- Hairless Heart
9- Counting Out Time
10- Carpet Crawlers
11- The Chamber of 32 Doors
12- Lilywhite Lilith                                                    13- The Waiting Room
14- Anyway                                                              15- Here Comes The Supernatural Anaesthetist
16- The Lamia                                                         17- Silent Sorrow in Empty Boats
18- The Colony Of Slippermen                                19- Ravine
20- The Light Dies Down on Broadway                    21- Riding the Scree
22- In the Rapids                                                     23- it

L'album, nonostante l'ottimo successo commerciale, non riesce ad eguagliare il record di vendite di quello precedente, mentre fra critici e fan si contrappongono opinioni contrastanti: molti lo considerano il miglior lavoro dei Genesis fino ad allora ma c'è anche chi, al contrario, lo valuta come un "bluff", definendolo un'opera mal riuscita perché troppo ambiziosa.

Per il Video con i Genesis in:
"The Lamb Lies Down on Broadway" - Live 1975, clicca QUI

Dopo la pubblicazione del nuovo album, i Genesis organizzano una ciclopica tournée promozionale in giro per il mondo, durante la quale "The Lamb" sarà suonato dal vivo ben centodue volte. Inoltre, durante i concerti legati a questo tour, il gruppo si serve per la prima volta di spettacolari effetti speciali con luci e laser (progettati per l'occasione dall'ingegnere tedesco Theo Botschhuijver); in quest'ambito possono essere definiti dei pionieri, poiché oltre a loro a quei tempi gli unici a servirsi di vistosi effetti speciali erano i Pink Floyd (come ampiamente dimostrato nel tour legato all'album "The Dark Side of the Moon"). Inoltre Peter Gabriel sperimenta per l'occasione un altro travestimento, prendendo le sembianze di Rael, il protagonista del concept album, da lui definito il suo alter ego. 

L'abbandono di Peter Gabriel nel 1975 - Dopo il tour mondiale legato al nuovo disco, Peter Gabriel abbandona il gruppo per avventurarsi in una fortunata carriera solista che ben poco conserverà dell'esperienza maturata con i Genesis. Numerosi sono i motivi di questa scelta da parte di Gabriel; alcuni fra i più importanti sono i problemi familiari legati alla nascita della prima figlia e la sensazione di ostilità da parte degli altri membri del gruppo a causa del suo carattere istrionico che relegava il resto della band a una posizione marginale rispetto a lui. Il gruppo, durante la composizione di" The Lamb", aveva anche disapprovato più volte il modo di lavorare di Gabriel a causa dei suoi ritardi nella stesura dei complicatissimi testi, pieni più del solito di citazioni letterarie e allo stesso tempo necessariamente descrittivi della vicenda di Rael. Più tardi Hackett rivelerà: «Peter era molto indietro nella stesura dei testi, così arrivava dopo e cantava su tutto, anche su quelli che sarebbero dovuti essere intermezzi strumentali. Per me era come se qualcuno avesse preso un quadro che avevo appena dipinto e me lo avesse imbrattato tutto di vernice rossa»
Un ulteriore motivo di dissidio fu il fatto che la lunga storia di Rael contenuta all'interno di "The Lamb Lies Down on Broadway" presenta alla fine il copyright ufficiale di Peter Gabriel, rompendo per la prima volta la tradizionale attribuzione collettiva di tutto il materiale presente nei dischi dei Genesis. A questo si aggiunsero, quasi come conseguenza, le errate attribuzioni della critica e del pubblico riguardo alle canzoni stesse. Molti definirono brutalmente l'album come "il primo album di Peter Gabriel da solista" aggravando la crisi fra il cantante e gli altri membri della band, relegati al ruolo di comprimari.
La prima hit di Peter Gabriel da solista, "Solsbury Hill", inserita nell'album "Peter Gabriel" (pubblicato nel 1976), riguarda proprio la sua decisione di allontanarsi dai Genesis.
Un anno dopo, nel 1975, Steve Hackett è il primo membro dei Genesis a pubblicare un album da solista, "Voyage of the Acolyte", avvalendosi, fra l'altro, della collaborazione di Phil Collins e Mike Rutherford.

Per il Video con i Genesis in:
"Carpet Crawlers" - Live 1975, clicca QUI

Phil Collins cantante - Il periodo post-Gabriel si apre con centinaia di audizioni per cercare un degno sostituto, fino a quando non si scopre che il nuovo cantante potrebbe essere proprio Phil Collins: la voce è maturata e Collins conosce alla perfezione il repertorio della band. A questo proposito, Hackett narra che Phil, durante i provini, cercando di riprodurre agli aspiranti cantanti i brani della band, spesso cantava molto meglio di ciascuno di loro; venne perciò incoraggiato dagli altri membri a prendere il posto di Gabriel, nonostante l'idea iniziale fosse quella di proseguire senza alcun cantante, avvalendosi solo di brani strumentali.
Vengono così alla luce tre album in quartetto: A Trick of the Tail del 1976, nel quale, in maniera del tutto inattesa, Collins in versione cantante ottiene risultati superiori a ogni aspettativa, malgrado alcuni gli imputino di imitare coscientemente la voce di Gabriel (accusa per lo più derivata dalla presenza ricorrente - ma non sempre avvertita - della voce di Collins sullo sfondo di molti brani dell'"era Gabriel", specie in The Lamb).

Genesis: la copertina dell'album
"A Trick of the Tail" (1976)
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Per l'album dei Genesis: "A Trick of the Tail", clicca QUI
Tracce:
1.Dance On a Volcano - 5:54
2.Entangled - 6:27
3.Squonk - 6:27
4.Mad Man Moon - 7:34
5.Robbery, Assault and Battery - 6:16
6.Ripples - 8:04
7.A trick of the tail - 4:35
8.Los Endos - 5:47

Rispetto ai precedenti album, i Genesis cambiano lievemente il loro modo di concepire la musica, adattandosi a un tipo di melodia più soft; le composizioni sono più semplici e accessibili, soprattutto nei testi, i suoni sono più brillanti e gli arrangiamenti più diretti. Il suono del disco è anche frutto dell'influsso del nuovo produttore Dave Hentschel. I brani di A Trick of the Tail, dopo gli incubi newyorkesi di Gabriel, rappresentano un ritorno più o meno aggiornato alle fairy tales incantate di Selling England by the Pound.
Wind & Wuthering del 1977, tenta – in maniera ambiziosa – di riprendere le musicalità dei primi tempi. L'album appare in un'epoca che già dava spazio a fenomeni dirompenti, il punk rock su tutti. Durante le sessioni di registrazione, i rapporti professionali fra Hackett e il resto della band si deteriorano ulteriormente a causa dell'esclusione per mano di Collins e Banks di un brano scritto da lui (Please Don't Touch), sostituito con la strumentale "Wot Gorilla?"
"Seconds Out" (doppio live del 1977 registrato a Parigi), con Phil Collins in veste di cantante e batterista e con ospiti di riguardo come i batteristi Chester Thompson e Bill Bruford, è la somma del lavoro di quegli anni. Per alcuni versi è, forse, il canto del cigno del gruppo. L'esecuzione dal vivo di alcuni brani appare talvolta superiore a quelle registrate in studio, cosa difficilmente riscontrabile nei lavori dal vivo della maggior parte delle band dell'epoca. Oltre ogni previsione, Seconds Out esplode letteralmente in Europa e nelle classifiche mondiali e vende più di qualsiasi altro album pubblicato precedentemente dal gruppo. In particolare, critica e pubblico sembrano apprezzare il modo in cui Collins riesce a riproporre i brani precedentemente cantati da Peter Gabriel, tanto che un critico scrisse su di lui: «Canta alla Gabriel meglio di Gabriel».
Sempre nel 1977, i Genesis pubblicano l'EP Spot the Pigeon, composto da tre brani: Match of the Day, Pigeons e Inside and Out (brano composto principalmente da Steve Hackett che pareva destinato ad essere inserito in Wind & Wuthering prima di incontrare l'opposizione di Collins e Banks). Pare che il video della prima traccia sia stato girato all'interno dello stadio del Queen's Park Rangers F.C. ma che sia poi andato perduto. 

L'abbandono di Steve Hackett - Anche per Hackett giunge il tempo della separazione dal gruppo, esasperato dalla leadership di Tony Banks in sala di incisione e più in generale dall'atteggiamento non sempre collaborativo dei compagni di gruppo riguardo alle sue idee compositive, che stentavano a farsi strada. La successiva carriera da solista di Hackett, al contrario di quella di Peter Gabriel, restò fortemente influenzata dall'esperienza maturata con i Genesis, tanto che, tempo dopo, pubblicò un album (Genesis Revisited, 1996) nel quale molti dei maggiori successi della band britannica – durante gli anni in cui lui ne faceva parte – erano riproposti in chiave anche molto personale. Hackett riadattò anche una canzone lasciata incompleta da Peter Gabriel durante l'esperienza con i Genesis, Dejà-vu. Per registrare l'album, il chitarrista fondò un supergruppo formato da musicisti di alto livello, fra i quali si possono citare Bill Bruford, Chester Thompson, Tony Levin e John Wetton. I tre membri "superstiti" proseguono da soli, e nel 1978 danno alla luce un LP intitolato And Then There Were Three ("E poi rimasero in tre") che segna la definitiva rottura col passato in direzione del pop-rock . Gli elementi jazz-rock presenti in Seconds Out rimarranno confinati soprattutto ai concerti, e non si concretizzeranno in un nuovo percorso musicale in studio. Anzi, i singoli Follow You Follow Me e Many Too Many sono ormai prossimi al pop puro, riscuotendo un buon successo di pubblico.

Per il Video con i Genesis in:
"Follow You Follow Me" - Live 1978, clicca QUI

In questo modo il gruppo punta soprattutto ad affermarsi negli Stati Uniti, dove erano ancora poco conosciuti, come testimonia il tour promozionale dell'album, in cui gli USA vengono toccati ben cinque volte.
Da lì in avanti, Collins divide la sua carriera fra produzioni soliste (anche col gruppo di jazz-rock Brand X) più orientate ad un pop orecchiabile, con al più qualche sfumatura jazz e uscite discografiche col gruppo, queste ultime orientate ad uno stile più vicino al rock, con qualche sorprendente concessione al funky e alla sperimentazione.
Anche Gabriel – nella sua carriera solistica – ha lasciato quasi del tutto alle spalle l'esperienza Genesis definendola "un'affermazione dell'ego" e allontanandosene quasi radicalmente, salvo poi recuperare alcuni elementi del sound classico dei Genesis nell'album "So" (per esempio la chitarra a dodici corde, suonata dal fedele David Rhodes, e il mellotron).

Gli anni ottanta - "Duke" del 1980 è il lavoro del gruppo che rappresenta l'ultimo sforzo di riproporre strutture musicali concatenate tra loro nel seguire una storia. In origine l'album doveva contenere una lunga suite, che in seguito i Genesis decidono di spezzettare in più brani, alterandone la sequenza. Duke presenta sonorità più spigolose e dal forte impatto, che mescolano le esigenze della suite (Duke's Travels/Duke's End) con quelle della canzone (Turn It On Again, Misunderstanding, Please Don't Ask). L'album, registrato in Svezia nei Polar Studios degli ABBA, delude fortemente pubblico e critica; ciò nonostante, finisce al primo posto di tutte le classifiche d'Inghilterra e la canzone "Turn It On Again" diviene una hit a livello mondiale.

Genesis: la copertina dell'album
"Duke" (1980)
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Per l'album dei Genesis: "Duke", clicca QUI
Tracce:
1.Behind the Lines (Banks/Collins/Rutherford) - 5:33
2.Duchess (Banks/Collins/Rutherford) - 6:25
3.Guide Vocal (Banks) - 1:34
4.Man of Our Times (Rutherford) - 5:33
5.Misunderstanding (Collins) - 3:14
6.Heathaze (Banks) - 5:01
7.Turn It On Again (Banks/Collins/Rutherford) - 3:51
8.Alone Tonight (Rutherford) - 3:57
9.Cul-De-Sac (Banks) - 5:06
10.Please Don't Ask (Collins) - 4:01
11.Duke's Travels (Banks/Collins/Rutherford) - 8:41
12.Duke's End (Banks/Collins/Rutherford) - 2:07

Dopo la prima esperienza solista di Phil Collins, "Face Value" nel 1981, con l'album "Abacab", i Genesis cambiano completamente il loro modo di interpretare e proporre musica. Il risultato è un disco totalmente diverso dallo stile rock romantico tanto apprezzato dai loro ammiratori. Pur riuscendo a catturare nuovi estimatori tra i più giovani, deludono fortemente il loro pubblico storico, abituato a sonorità ben diverse e di non così facile fruizione, alienandone, in definitiva, le simpatie. Emergono le prime similitudini con i lavori solisti di Collins (No Reply At All e Man on the Corner). Le session del disco vedono la partecipazione della sezione fiati degli Earth, Wind & Fire, con Don Myrick, Luise Satterfield e Rahmlee Michael Davis. Addirittura, la title track dell'album, Abacab, fu impiegata per un periodo piuttosto lungo nelle discoteche, a testimonianza di quanto fosse stato brusco e repentino il cambiamento di stile dei Genesis.
Nel 1982 esce il loro terzo album live Three Sides Live, registrato durante la tournée del 1981 in Europa e in America. Il titolo sottolinea che tre della facciate dell'album sono live mentre la quarta contiene materiale inedito registrato in studio. Nella sua versione inglese, la quarta facciata del disco contiene tre brani dal vivo (One for the Vine, Fountain of Salmacis, IT/Watcher of the Skies) registrati durante precedenti tour del 1976 e del 1980. La parte live è stata perlopiù registrata durante un tour in Nord America, nelle cui performance viene sperimentato per la prima volta in assoluto il rivoluzionario impianto di luci Vari-Lite. Ancora una volta i Genesis si confermano tra i migliori musicisti della scena, suonando dal vivo in maniera straordinaria, ma senza ormai più idee, limitandosi a proporre specularmente i loro brani più come una paradossale cover-band di sé stessi che come un gruppo che senta quelle canzoni come proprie. Collins è ormai sempre più protagonista e autonomo. Per la prima volta Daryl Stuermer, ottimo chitarrista di estrazione jazzistica, incide con i Genesis (anche se solo dal vivo). Diverrà ospite fisso anche nei dischi solisti di Collins. Poco tempo dopo viene pubblicato un singolo, Paperlate, proveniente dalle sessioni di registrazione di Abacab e quindi eseguito con la collaborazione degli EW&F.
Il 2 ottobre 1982, la band fa la sua prima "reunion" con i fuoriusciti Gabriel e Hackett, in un unico concerto al Milton Keynes Bowl. Questo concerto ha lo scopo di aiutare Gabriel dal suo dissesto finanziario causato dall'organizzazione del progetto WOMAD. Non resta traccia di questo concerto a parte qualche bootleg non ufficiale.
Nel 1983 la band pubblica il nuovo album, intitolato semplicemente Genesis, che riprende lo stile e le sonorità del precedente Abacab, imponendo il nuovo e inconfondibile corso dei Genesis degli anni ottanta (ancora una volta per niente apprezzato dagli ammiratori di vecchia data, soddisfatti solo in parte da Mama e Home by the Sea, ma considerato comunque gradevole dalle nuove generazioni) e ottenendo un clamoroso riscontro nelle vendite. Collins sperimenta le drum machine e Tony Banks azzecca alcune trovate a effetto che renderanno famosi i due brani sopra citati, mentre Rutherford si limita a un lavoro di routine e di rifinitura interrotto soltanto dall'assolo di chitarra elettrica che chiude il brano That's All.
Il gruppo a questo punto si prende una pausa di tre anni che dura fino al 1986, quando viene pubblicato Invisible Touch e la "metamorfosi" è completata. Da questo album, che riprende le sonorità del precedente, si sprigiona un'energia del tutto nuova della quale sono un ottimo esempio brani come la title track e Tonight, Tonight, Tonight. Il lungo e variegato brano Domino, che apparentemente racconta di una catastrofe nucleare, richiama alla memoria il vecchio stile del gruppo rivisitato alla luce degli anni ottanta. La canzone Land of Confusion, il cui testo esprime profondo rammarico riguardo ai conflitti nel mondo, è un singolo di grande successo dei Genesis ed è stata eseguita molte volte durante i loro concerti. Per Land of Confusion è anche stato girato un originale e bizzarro videoclip nel quale compaiono le caricature satiriche, oltre che degli stessi membri del gruppo, di personaggi famosi come Ronald Reagan, Benito Mussolini, Muammar Gheddafi e Michail Gorbačëv.
Parallelamente, proseguono anche le carriere soliste dei tre membri. Phil Collins, dopo aver chiuso con il gruppo fusion Brand-X, ha pubblicato nel 1981 il suo primo lavoro da solista, Face Value, che ha riscosso un successo strepitoso legato soprattutto al singolo In the Air Tonight, e si appresta a pubblicare But Seriously e Both Sides. Nel frattempo, Rutherford fonda il suo gruppo Mike and the Mechanics, col quale, quasi al contempo di Invisible Touch, pubblica un album di grande successo, Mike & the Mechanics. Tony Banks pubblica album solisti fin dalla fine degli anni settanta nel suo tipico stile, ma senza ottenere validi riscontri né in termini di vendite né di critica.
Nel 1987, il gruppo intraprende un grandioso tour mondiale legato all'album Invisible Touch; memorabile, a questo proposito, la serie di concerti tenutisi per tre giorni, fra il 2 e il 4 luglio dello stesso anno, nello stadio di Wembley, a Londra, dove circa 300.000 spettatori accorrono per assistere alla performance dei loro beniamini. Secondo Phil Collins l'apice della carriera dei Genesis si condensa proprio in quelle tre serate a Wembley.

Per il Video con i Genesis in: "Abacab" - Live:
Invisible Touch Tour, clicca QUI

Nel 1988 i Genesis vincono un Grammy Award per il miglior concept-video musicale, grazie alla videoclip del brano Land of Confusion.
Intanto Peter Gabriel prosegue la sua carriera da solista e aumenta il suo impegno sociale.

Per il Video con Peter Gabriel & Simple Minds in:
"Biko" - Live al Mandela Day 1988, clicca QUI

"Biko", testo di Peter Gabriel in Inglese:                        "Biko", traduzione in Italiano:
September 77                                                                Settembre 77
Port Elizabeth weather fine                                             Port Elizabeth, condizioni metereologiche buone
It was business as usual                                                 Era il solito lavoro,
In police room 619                                                          Nella stanza 619 della polizia 
Oh Biko, Biko, because Biko                                          Oh Biko, Biko, perché Biko?
Oh Biko, Biko, because Biko                                          Oh Biko, Biko, perché Biko?
Yihla Moja, Yihla Moja [*]                                               Yihla Moja, Yihla Moja [*]
-The man is dead                                                          -L’uomo è morto 
When I try to sleep at night                                             Quando cerco di dormire, la notte,
I can only dream in red                                                   Riesco a sognare solo in rosso
The outside world is black and white                              Il mondo fuori è bianco e nero,
With only one colour dead                                             E solo uno di questi due colori è morto
Oh Biko, Biko, because Biko                                         Oh Biko, Biko, perché Biko?
Oh Biko, Biko, because Biko                                         Oh Biko, Biko, perché Biko?
Yihla Moja, Yihla Moja                                                   Yihla Moja, Yihla Moja,
-The man is dead                                                          -L’uomo è morto 
You can blow out a candle                                             Si può spegnere una candela
But you can't blow out a fire                                          Ma non si può spegnere un incendio
Once the flames begin to catch                                     Una volta che le fiamme cominciano a prendere 
The wind will blow it higher                                            Il vento soffierà più in alto
Oh Biko, Biko, because Biko                                         Oh Biko, Biko, perché Biko?
Yihla Moja, Yihla Moja                                                   Yihla Moja, Yihla Moja,
-The man is dead                                                          -L’uomo è morto 
And the eyes of the world are                                        E gli occhi del mondo,
Watching now                                                                Ora, lo stanno guardando
Watching now.                                                               Ora, lo stanno guardando

- Nota: [*] "Yihla Moja, Yihla Moja" proviene dal ritornello dell'inno dell'African National Congress, Nkosi sikelel' iAfrika, scritto da Enoch Sontonga nel 1897 (attualmente divenuto l'inno nazionale sudafricano). Le parole, in lingua xhosa, significano "Discendi Spirito Santo, Discendi Spirito Santo". (di Riccardo Venturi)
Steven Bantu Biko (King William's Town, 18 dicembre 1946 - Pretoria, 12 settembre 1977) è stato un attivista sudafricano anti-apartheid. Nel 1970 fonda il Black Consciousness Movement ("movimento per la coscienza Nera"), un movimento sorto dall'angoscia e dalla frustrazione degli africani colti, che si vedono preclusa ogni libertà a causa dell'apartheid. Il BCM si articola in tre organizzazioni: un movimento politico (Black Peoples' Convention), una centrale sindacale (Black Allied Workers' Union) e una lega studentesca (South African Students' Organisation). Il 18 agosto 1977 Biko fu arrestato presso un posto di blocco dalla polizia sudafricana. Durante la prigionia nel carcere di Port Elizabeth subì una grave lesione al cranio, presumibilmente colpito con una spranga, e il 12 settembre 1977 morì durante il trasferimento verso un'altra prigione. Le fonti ufficiali della polizia sostennero che il decesso era da attribuirsi a un prolungato sciopero della fame. La morte di Biko contribuì a farne un simbolo per la popolazione sudafricana nera, un eroe della resistenza contro il regime afrikaner; i suoi funerali furono l'occasione per una grande manifestazione di massa  e di sfida. Nel 1980, Peter Gabriel incide un brano di grande successo (dal titolo Biko), la cui riproduzione radiofonica viene vietata in Sudafrica. La stessa canzone viene riproposta dai Simple Minds, come cover, nell'album Street Fighting Years del 1989, album che contiene dediche anche ad altri personaggi come Nelson Mandela e Víctor Jara. Viene nominato anche nella canzone "Figli della stessa rabbia" del gruppo musicale romano Banda Bassotti

 Per il Video con Peter Gabriel & Youssou N'Dour in:
"Biko" - Live 2005, clicca QUI

Gli ultimi album e l'abbandono di Phil Collins - Dopo l'ennesima pausa di riflessione durata circa cinque anni, durante la quale Rutherford è preso dall'attività con la sua band, Mike & the Mechanics, mentre Banks e Collins si dedicano ai loro progetti solisti, la band ritorna sui suoi passi. Nel 1991 esce infatti il nuovo lavoro We Can't Dance, album che cambia nuovamente lo stile del gruppo, grazie anche al lavoro del nuovo produttore Nick Davis, che sostituisce Hugh Padgham in tale ruolo. Con questo album i Genesis raggiungono il loro apice commerciale: con circa quindici milioni di copie, We Can't Dance risulterà essere l'album più venduto nella discografia del gruppo. Tra i brani si distinguono in particolare No son of mine, Driving the Last Spike, Jesus He Knows Me e Fading Lights, che per molti è la vera perla del disco, che richiama, con i suoi lunghi intermezzi strumentali e il lungo assolo mozzafiato di Tony Banks alle tastiere, lo stile dei "primi Genesis". Per No Son of Mine, Jesus He Knows Me, Tell Me Why e I Can't Dance, inoltre, sono stati girati anche quattro videoclip. Dopo la pubblicazione di "We Can't Dance", i Genesis organizzano una trionfale tournée in giro per l'Europa; addirittura, registrano il tutto esaurito a Knebworth davanti al più folto pubblico da loro mai richiamato in Inghilterra in così poche date (gli addetti ai lavori stimano che il numero degli spettatori si aggirasse intorno alle 130.000 persone in soli due giorni di concerto).

Per l'Official Video con i Genesis in:
"I Can't Dance" - 1991, clicca QUI

Nel 1993 viene pubblicato il quarto album live, "The Way We Walk", (suddiviso in due parti, definite rispettivamente The Shorts e The Longs) registrato durante la tournée europea del 1992, durante la quale i Genesis si confermano all'avanguardia anche in ambito tecnologico in quanto sono la prima band a impiegare nei concerti gli schermi ad alta definizione Sony Jumbotrons. Per la seconda volta compare in un LP live Daryl Stuermer alla chitarra e per l'ultima volta Phil Collins alla batteria ed alla voce.
L'allontanamento dal gruppo di Phil Collins, sempre più impegnato nella sua carriera da solista, crea non poche difficoltà ai due "superstiti" storici: nel 1997 esce l'ultimo lavoro dei Genesis intitolato Calling All Stations, inciso coi batteristi Nir Zidkyahu e Nick D'Virgilio ed il cantante scozzese degli Stiltskin Ray Wilson al posto di Collins, che durante il provino aveva favorevolmente colpito Rutherford e Banks. È effettivamente l'ultimo tentativo di dare alla luce un album che si avvicini alle melodie tanto amate dei "vecchi" Genesis, ma proposte nell'occasione con una formula che non riesce a ricreare la vecchia magia. L'album, infatti, pur ottenendo un buon successo in Gran Bretagna e nel resto d'Europa, viene pressoché ignorato negli Stati Uniti, dove invece Banks e Rutherford puntano. Calling All Stations resta tuttora l'ultimo album in studio dei Genesis; nel 2000, tre anni dopo la sua pubblicazione, Wilson lascia il gruppo e i superstiti Banks e Rutherford si prendono un'ennesima e lunga pausa.

Per l'Official Video con Phil Collins in:
"In The Air Tonight", clicca QUI

La reunion - Nel 2005 e 2006 si moltiplicano le voci in merito ad una possibile reunion del gruppo. Steve Hackett ne parla al Chicago Sun-Times durante un'intervista, successivamente arriva una conferma di Collins e, più recentemente, quella di Gabriel. Nel novembre 2006 la reunion diventa realtà, sebbene senza la presenza di Gabriel e Hackett. Banks, Collins e Rutherford tengono una conferenza stampa nella quale annunciano il Turn It On Again Tour, con il quale nel 2007 si esibiranno in una ventina di show in Europa e altrettanti negli USA, accompagnati come sempre dai fidi Chester Thompson e Daryl Stuermer.
Il 25 maggio i Genesis partecipano al VH1 Rock Honors suonando No Son of Mine, Los Endos e Turn It On Again. I Keane, alla stessa manifestazione, hanno suonato That's All come tributo al grande gruppo.

Apparizioni recenti - Il 7 luglio del 2007 i Genesis hanno aperto il concerto del Live Earth al nuovo Wembley Stadium di Londra. Il 14 luglio tornano a Roma e suonano al Circo Massimo, in occasione del Telecomcerto, chiudendo la tournée europea del Turn It On Again Tour, che festeggia la loro reunion: oltre 500 mila gli spettatori accorsi per assistere all'avvenimento. Durante il concerto, durato all'incirca due ore e mezzo, il gruppo suona molte delle canzoni di maggior successo della propria carriera. Introdotta da Behind the Lines-Duke's End; la performance prosegue poi con Turn It On Again; a No Son of Mine, segue una serie di brani tratti da Invisible Touch, fra i quali Land of Confusion; poi, in sequenza, il medley In the Cage/The Cinema Show/Afterglow, con alcuni estratti provenienti da Duke's Travels e Riding the Scree. Dopo Hold On My Heart e Follow You Follow Me, si passa a Firth of Fifth e I Know What I Like, corredato da spettacolari effetti speciali. Notevoli sono anche le esecuzioni di Mama e Ripples (brano eseguito dal vivo per la prima volta dopo vent'anni), mentre in Throwing It All Away e Domino Phil Collins invita il pubblico al coro. Drum Duet introduce quindi a Los Endos; seguono Tonight Tonight Tonight e Invisible Touch. Uno spettacolo pirotecnico precede il finale nel quale vengono eseguite I Can't Dance e The Carpet Crawlers, chiudendo quella che, come dice Collins, «è stata una serata speciale». Dalla serata è stato tratto il DVD When in Rome 2007, uscito nel 2008. Da rilevare il fatto che Phil Collins ha cantato tutti i brani con un tono sotto rispetto agli originali; questo a causa dei suoi noti problemi di udito per i quali era stato costretto ad abbandonare le esibizioni live per lungo tempo.
Il 15 marzo 2010 i Genesis sono stati ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame nella formazione comprendente Gabriel, Banks, Collins, Hackett e Rutherford. Alla premiazione i membri del gruppo (tutti presenti tranne Gabriel) non hanno suonato: la band Phish ha eseguito Watcher of the Skies e No Reply At All. Nonostante questo, nessun album della band è presente nella classifica dei 500 dischi più importanti della musica rock, stilata dalla rivista Rolling Stone.

Nel concerto dei Genesis: "Wen in Rome" - Live 2007, i brani eseguiti:
01. Duke's Intro
02. Turn It On Again
03. Hello, Good Evening And Welcome
04. No Son Of Mine
05. Land Of Confusion
06. Any Old Fans Here Tonight
07. Medley: - In The Cage - The Cinema Show (Cut) - Duke's Travels (Cut)
08. Afterglow
09. Hold In My Heart
10. A Scary Story
11. Home By The Sea (Complete Version)
- Part One: Home By The Sea
- Part Two: Second Home By The Sea
12. Follow You, Follow Me
13. Firth Of Fifth (Excerpt - Part Two Cut)
14. I Know What I Like
15. Mama
16. Let Us Take You Away From All That
17. Ripples
18. Throwing It All Away
19. The Domino Principle In Action
20. Domino (Version Complete) :
- Part One: "In The Glow Of The Night"
- Part Two: "The Last Domino"
21. Drum Duet (Phil Collins And Chester Thompson)
- Part One: "Converstions With 2 Stools"
- Part Two: "Drum Duet"
22. Los Endos
23. Tonight, Tonight, Tonight / Invisible Touch
24. I Can't Dance
25. Thank You And Goodnight
26. The Carpet Crawlers
27. Credits (Creditos)

Per il Video con i Genesis in: "The Carpet Crawlers" - Live a Roma 2007, clicca QUI

Ispirazioni e influenze - Le composizioni dei Genesis sono influenzate da svariati generi musicali, dalla musica classica fino al rock e al jazz. Alcuni dei loro contemporanei o immediati predecessori, come i Beatles, i Rolling Stones, i Beach Boys, i Bee Gees o il duo Simon and Garfunkel, sono fonte di ispirazione della band britannica. Ovviamente, poi, ciascuno dei componenti ha le proprie principali ispirazioni. Ad esempio, Tony Banks nutre una grande ammirazione per l'ex-tastierista del gruppo inglese The Animals, Alan Price, famoso per essere stato un virtuoso dell'organo Hammond, nonché per essere stato il primo ad utilizzare tale strumento nell'ambito della musica rock. Banks ha anche citato, a questo proposito, Keith Emerson, tastierista che, una volta abbandonati i Nice, andò a formare, nel 1970, il celebre supergruppo Emerson, Lake & Palmer. Inoltre, il tastierista dei Genesis ha anche dichiarato di essere rimasto fortemente colpito da uno degli album più famosi dei Beach Boys, Pet Sounds. Il modo di cantare di Gabriel, invece, è influenzato dalla musica soul e blues, ma anche e soprattutto da Nina Simone e King Crimson; lo si può notare nel primo album in studio, From Genesis to Revelation. Nonostante si riscontrino delle evidenti rassomiglianze fra Gabriel e David Bowie, sia nel cantato che nella teatralità durante i live, nessuno dei due ha mai dichiarato di aver preso in considerazione lo stile dell'altro. Infine, Phil Collins, fra le sue principali influenze, ha citato Buddy Rich e i gruppi jazz Mahavishnu Orchestra e Weather Report.

Influenze su altri gruppi - Attualmente, non sono molti i gruppi di rilievo influenzati dallo "stile Genesis" che catturò l'attenzione di molti ammiratori negli anni settanta. Infatti, come ha dichiarato in una recente intervista Tony Banks, «il nostro stile, che ci contraddistinse in quel periodo, non è più seguito perché troppo dejà-vu; la gente ormai preferisce adattarsi alla musica pop, più commerciale e orecchiabile, piuttosto che a musica complessa ed elaborata qual era quella dei "primi Genesis"». Tuttavia, fra i gruppi neo-progressive di maggior successo, possiamo citare i Dream Theater, i Marillion, gli Spock's Beard e gli IQ, influenzati soprattutto dai Genesis, ma anche da Emerson, Lake & Palmer e Yes.

Tribute Band - Numerosi sono inoltre i gruppi cover che si cimentano nella riproposizione di brani dei Genesis. Nelle piazze, nei locali e nei teatri di città e provincia sono centinaia le rappresentazioni che, ogni anno, vengono dedicate ai Genesis. La band più famosa è indubbiamente la canadese The Musical Box, che mette in scena una fedele riproposizione di allestimenti, musiche e costumi dei Tour di Foxtrot, Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway e A Trick of the Tail.

Per il Video con i Genesis in:
"No Son of Mine" - Live 2007, clicca QUI

Componenti - Formazioni dei Genesis:
1967 - Gabriel, Phillips, Rutherford, Banks, Stewart
1968 - Gabriel, Phillips, Rutherford, Banks, Silver
1969 - Gabriel, Phillips, Rutherford, Banks, Mayhew + David Thomas
1970 - Gabriel, Hackett, Rutherford, Banks, Collins + Mick Barnard
1975 - Hackett, Rutherford, Banks, Collins + Bill Bruford
1977 - Rutherford, Banks, Collins + Chester Thompson, Daryl Stuermer
1997 - Wilson, Rutherford, Banks + Nick D'Virgillio, Nir Zidhyaku, Ant Drennan
1999 - Periodo di silenzio
2006 - Rutherford, Banks, Collins + Chester Thompson, Daryl Stuermer
Musicisti Ospiti:
David Thomas
Mick Barnard
Bill Bruford
Chester Thompson
Daryl Stuermer
Nick D'Virgillio
Nir Zidhyaku
Ant Drennan
Tony Banks - tastiera, pianoforte, chitarra (1967 - 2008)
Mike Rutherford - basso, chitarra (1967 - 2008)
Phil Collins - batteria e voce (1971 - 1996, 2006 - 2008)
Ex Componenti:
Peter Gabriel - voce, percussioni, fiati (1967 - 1975)
Anthony Phillips - chitarra (1967 - 1970)
Chris Stewart - batteria (1967 - 1968)
Jonathan Silver - batteria (1969)
John Mayhew - batteria (1970)
Steve Hackett - chitarra (1971 - 1977)
Ray Wilson - voce (1996 - 2000)
Partecipazioni:
David Thomas - cori (1969)
Mick Barnard - chitarra (1970)
Bill Bruford - batteria (1976)
Chester Thompson - batteria (1977-1992)
Daryl Stuermer - chitarra e basso (1978-1992)
Don Myrick - Abacab sessions (1981)
Luise Satterfield - Abacab sessions (1981)
Rahmlee Michael Davis - Abacab sessions (1981)
Michael Davis - Abacab sessions (1981)
Anthony Drennan - chitarra e basso (1998)
Nir Zidkyahu - batteria (1997-98)
Nick D'Virgilio - batteria (1997)

La consuetudine di aprire il concerto con un pezzo dell'album precedente a quello oggetto del tour disciplina le setlist del post Gabriel con le eccezioni del A trick of the tail tour (1976) e dell'Encore Tour di Abacab (1982). In entrambi i casi la prima canzone in scaletta era Dance on a Volcano del disco A trick of the tail. La regola non è applicabile al Turn it on again Tour del 2007.

Discografia - Album studio:
1969 - From Genesis to Revelation
1970 - Trespass
1971 - Nursery Cryme
1972 - Foxtrot
1973 - Selling England by the Pound
1974 - The Lamb Lies Down on Broadway
1976 - A Trick of the Tail
1976 - Wind and Wuthering
1978 - And Then There Were Three
1980 - Duke
1981 - Abacab
1983 - Genesis
1986 - Invisible Touch
1991 - We Can't Dance
1997 - Calling All Stations
Album dal vivo:
1973 - Genesis Live
1977 - Seconds Out
1982 - Three Sides Live
1992 - The Way We Walk, Volume One: The Shorts
1993 - The Way We Walk, Volume Two: The Longs
2007 - Live Over Europe
Alcune parti sono state tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Discografia_dei_Genesis  


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